Lo scontro delle intelligenze artificiali: GPT-3 vs Google

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Niente scenari apocalittici, la battaglia si combatte nelle chat e sui motori di ricerca

L’intelligenza artificiale (AI) è un campo dell’informatica che si occupa della creazione di sistemi in grado di svolgere compiti che richiedono intelligenza umana, come il riconoscimento delle parole o prendere decisioni. 

Esistono diverse forme di intelligenza artificiale, come il machine learning, che implica l’utilizzo di algoritmi per far sì che un computer impari da solo a svolgere un compito, e l’intelligenza artificiale espertuale, che si basa sulla programmazione di regole specifiche per risolvere problemi.

Siamo abituati, quotidianamente, a sentir parlare di AI, usando il nostro smartphone mentre facciamo una foto, seguendo le scelte musicali di Spotify fedelmente addestrato ai nostri gusti, parlando con il nostro Google Home oppure Alexa, pochi, però, sanno cosa c’è dietro lo studio dei modelli di AI e cosa sta succedendo proprio in questi giorni: è iniziata la battaglia dell’intelligenza artificiale. O, meglio: è in corso già da tempo, solo che adesso stiamo iniziando a vedere cosa potrebbe diventare. Niente scenari apocalittici, la battaglia si combatte nelle chat e sui motori di ricerca. Ma non per questo è meno significativa.

Da dicembre è disponibile online GPT-3 è il terzo modello di Generative Pre-Training (GPT) di OpenAI. Si tratta di un modello di linguaggio basato su trasformatori che utilizza il deep learning per produrre testi simili a quelli umani. Il modello è stato addestrato su un vasto corpus di dati, tra cui libri, articoli e siti web. GPT-3 è stato progettato per essere più efficiente e accurato rispetto ai modelli precedenti. Può generare testo in diverse lingue e gestire diverse attività come la risposta a domande e la traduzione automatica. Uno degli obiettivi principali di GPT-3 è ridurre la quantità di dati necessari per ottenere buoni risultati. Inoltre, GPT-3 può essere utilizzato per migliorare le prestazioni di altri modelli, come quelli per la comprensione del linguaggio naturale e la traduzione automatica.

Cos’è GPT-3

GPT-3 è un modello di previsione linguistica autoregressivo che utilizza il deep learning per produrre testi simili a quelli umani. È attualmente considerato uno dei più potenti modelli di intelligenza artificiale, ha una capacità 175 miliardi di parametri di apprendimento automatico.

Per familiarizzare con GPT-3 vi consiglio di provare la versione Chat GPT, completamente gratuita, attualmente il modello più potente e più vicino ad un essere umano, provate a chiedergli un consiglio di lavoro, rimarrete sbalorditi.

Come è stato addestrato GPT-3?

GPT-3 è stato allenato su una grande quantità di dati linguistici, tra cui libri, articoli di giornale e documenti web. Il modello è stato progettato per apprendere le regole del linguaggio umano in modo da poter generare testi simili a quelli scritti dagli esseri umani (con una tecnica di apprendimento automatico nota come deep learning con circa 25 petabyte di dati presi dal web).

L’importanza di GPT-3

GPT-3 può essere considerato come un grande passo avanti nella ricerca sull’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni. Una delle possibili applicazioni è la scrittura automatica di contenuti online (come gli articoli o i post).

Alcune applicazioni divertenti

Potete conversare con un personaggio storico, inventare storie o trame di film, inventare ricette improbabili e tante altre cose.

Risulta decisamente superiore a Google per la traduzione di testi, correzione grammaticale o riassunti, integra (con il modello Codex) un tool di auto compilazione codice per programmare applicazione pagine web. Non per ultimo può risultare ottimo per la creazione di testi originali (per i social, Seo etc.).

Quali sono i limiti?

Ma i limiti ci sono e sono ancora evidenti, dall’essere ingannato fa testi con errori al rallentamento della fase di apprendimento (per esempio adesso ancora non sa della guerra in Ucraina), ancora non superiamo il famoso Test di Turing.

Perché Google sarebbe così allarmata? 

l’AI è in grado di organizzare le informazioni. 

Ossia di rivoluzionare le ricerche e, di conseguenza, la pubblicità online, potrebbero quindi essere resi secondari i risultati di ricerca di Google penalizzazione i link sponsorizzati.

Microsoft che fa? Potrebbe farci un pensierino e sposare la causa, nel frattempo Google è in quiete apparente non potendosi permettere di sbagliare!

Ps. Questo articolo potrebbe essere stato scritto da un modello di AI adeguatamente addestrato?

Se vuoi ricevere approfondimenti e la lista dei 10 software AI più rivoluzionari del 2023 o fare richieste sull’argomento, puoi scrivermi alla mia mail:  f.guerrieri@omniasoft.it.

Francesco Guerrieri 

Innovation Manager – Direttore Agenzia Formativa – DPO

omniasoft.it

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