La sconfinata ricchezza immateriale del romanticismo

0
62

Ci meritiamo di tornare a vivere le cose in modo romantico, si, penso sia così.

Abbiamo un Paese meraviglioso, lo sto vedendo ora mentre scrivo, in compagnia di chi assieme a me ha avuto la fortuna di visitare tutte e 20 le regioni che lo aprono e lo chiudono, alle tante virtù, alle troppe problematiche che non merita questo immenso Paese.

Borghi o Città? Beh, non ha molta importanza, anzi, per meglio dire, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: è il modo in cui decidiamo di trattarli, è il modo in cui decidiamo di trattare noi, è il modo in cui decidiamo di dar vita a tutto ciò che ci porta a ‘loro’.

Dare una nuova identità allo spazio che si decide di abitare significa assumersi la responsabilità di vivere e di far vivere con un occhio attento che non può e non deve avere il solo obiettivo di rendere ‘fruttuoso’ un determinato luogo, per lo meno non nell’unico modo che lo si è inteso fino ad ora, e soprattutto non da subito: vogliamo ricavare denaro da tutto, ma essere circondati di ricchezza significa solo questo? 

Questa corsa continua che ha visto persino deturpare l’ambiente in funzione di ricavi in cui l’uomo si è rivelato alla fine schiavo del suo stesso operato, è stata vera ricchezza?

Si, il denaro porta una sorta di indipendenza, ed è legittimo cercarla, cercarla però in modo fluido ed onesto, dovrà essere il nostro nuovo compito: sono scelte di vita, e vanno fatte con criterio.

Tornare a casa e trovare davanti alla propria porta una busta con un pezzo di pastiera dentro, non è ricchezza? Vi ricordate questi gesti che erano nel quotidiano di ogni quartiere, di ogni famiglia, in periodi in cui i soldi erano talmente grandi che si faceva quasi fatica a tenerli in tasca, periodi in cui le donne se li nascondevano nel petto, i giovanissimi queste cose non le sanno.

Loro, hanno trovato palazzoni già costruiti, abbonamenti a telefonini e biglietti d’ingresso ad ogni angolo, per ogni singola manifestazione, per ogni spettacolo di qualsiasi genere, i regali sempre più apprezzati: i soldi, come se una foglia di lattuga raccolta dall’orto non venisse poggiata sul tavolo di una cucina da chi ha ‘solo quello’. 

Io dico che è ora di guardarsi in faccia, e di tornare a vivere in un ambiente che nonostante tutto, è rimasto incredibilmente bello: è tutto bello, e anche noi lo siamo, le nostre vere intenzioni non devono e non possono essere sempre e solo quelle di volere a tutti i costi del profitto, e spesso non riconoscerlo agli altri. 

L’alba, il giorno, il colore di quella Luce che nasce e richiama alla sveglia tutti, quella di che porta speranza, come se il colore di quel fuoco del tramonto che brucia tutto il trascorso e tutto ciò che abbiamo ‘mancato’ non importasse, ed è proprio così: non è importante ciò che abbiamo mancato, ma non per questo dobbiamo continuare a mancarlo. 

Parlo dell’ambiente ma posso parlare anche degli animali, che ti guardano con occhi di estrema speranza e dolcezza: loro non sanno, una volta che hanno mangiato vogliono solo giocare e non possono capire tutto questo affanno di cui ci siamo vestiti, ma se ci fate caso neppure le persone più anziane che si sono spogliate di tanta banalità riescono a capire come non si possa vivere nel presente, eppure loro continuano a dare vita a quello scorcio di buone e sane maniere che grazie a loro resiste, fino a quando resisteranno loro.

Dove volete andare a vivere? Non ha molta importanza: perché volete andare a vivere in quel posto? Ecco, quello sì, deciderà o meno della Vostra Felicità.

Non perdete questa occasione, non perdete l’opportunità di rinnovarvi, ovunque sia, non perdete la gioia di scambiare un sorriso con chiunque sia, e soprattutto, non andate dritti verso un cammino tanto acclamato senza sapere la vera ragione per cui viene acclamato. 

Che sia di mare o di terra esistono pochi cammini come quelli italiani, siatene orgogliosi, è da lì che dovreste partire per esempio: perché andare in Toscana? perché vivere in Puglia? Perché andare a Scanno? Perché passeggiare sul lungomare di Giulianova? Sappiamo tutti perché, chi c’è stato non può non saperlo, e allora andate a vivere davvero in quei posti, e se poi vi ‘esce’ un business come si deve buon per voi, ma il business sappiate, è già avere posti così dove vivere. 

Se volete poi parliamo di come si mangia in questo Paese: da nord a sud, in ogni casa, in ogni trattoria o ristorante che sia, e tanto tanto altro potrei dire, ma concludo dicendo questo: se dovete essere schiavi di un cammino solo perché da lontano si intravedono soldi, siate diffidenti, onestamente e lavorando per come intendete ‘voi’ il lavoro, difficilmente si vedranno molti soldi, però se davvero riuscirete un giorno a godere appieno della vita, ricordatevi che siete nati ricchi, e ricordatevelo anche quando avrete la sensazione che ‘siete rimasti a piedi’, bene: voi i piedi li avete, proseguite, fino a scoprire entrambi, Borghi e Città, se lo meritano i posti, se lo meritano le Vostre Anime.

Sempre con estremo affetto, Vi abbraccio. 

Giuseppe Percoco

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui