Sport e sportività, si apre il Cuore, si apre la Coscienza.

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È orgogliosamente incredibile il successo che stanno avendo i ‘nostri ragazzi’ in ogni disciplina negli ultimi 7-8 anni a questa parte: Olimpiadi, Gare Internazionali, ingresso a Sport per noi appena conosciuti, o anche fino a poco tempo fa lontani, anche geneticamente.

Fenomeni! Questo sono i nostri ragazzi, sono dei fenomeni puri! 

E lo sono molto più in sport che stanno prendendo piede, almeno nel nostro Paese, che non in sport popolari che al contrario, stanno diventando qualcosa di troppo presente, e quindi alla lunga, trasparenti: sopra tutti il calcio, che è stato rovinato completamente dalla vergogna di compensi che nulla hanno di giusto, e neppure di ‘pulito’.

Il nuovo Mondo non è questo, il nuovo Mondo, anche quello sportivo, si basa sulla ricerca personale ancor prima che popolare, si basa non solo sulla scoperta ma perfino sull’invenzione di alcuni sport, in realtà in molti casi prima hobbies: avete mai visto una partita di ping pong internazionale? Io non riesco a fare altro mentre la guardo, sono incollato, affascinato, divertito e carico di entusiasmo e stupore mentre la guardo!

Bene dicevo, cosa fa lo sport?

Lo sport crea benessere a 360 gradi: crea vicinanza nei confronti di chi lo fa, anzitutto! Ammirazione, supporto umano, motivazione!

E torna a creare anche un certo senso di appartenenza a quella territorialità sana che mobilizza, sacco in spalla e sullo scooter per andare a vedere una partita, o un allenamento! Ma quanta vita regala lo sport anche a chi non può più farne?!

Poi, avvicinandosi all’atleta, il vero protagonista dello sport, beh lì si apre un Mondo, e lo dico da sportivo ‘tuttavia’ e da persona che ha giocato in un campionato di calcio tesserato fino a 37 anni: 32 anni dello sport, per me il più bello, iniziati a 5 anni in una scuola calcio.

È bello, vedere e fare: cambiare, mettersi i pantaloncini per andare a fare una corsa, una volta una partita di paddle, una volta una passeggiata in montagna, bici: insomma concludo come ho iniziato la frase, è bello, bello, bello!

È sano! Sia in termini tecnici – quello da cui ci libera e ciò che previene è qualcosa di meraviglioso – è il nostro cestino, abbiamo quella possibilità, di svuotare tutto e tornare nuovi, certo passando attraverso la stanchezza, ma non importa, a volte si dosano le energie in modo più intelligente, a volte meno, fa parte della crescita!

E la doccia? Vogliamo parlare del vero momento più bello dello sport? Quella doccia calda fino a farla diventare fredda completamente rigenerante, il corpo che si veste di un altro aspetto, il senso di compattezza muscolare che ci accompagna fino ad un altro piacere: la tavola! 

Quante pizze si mangia con la propria squadra? Quanti aperitivi si scommettono in una partita di tennis? 

Ora dico una cosa ancora più bella: quante persone puoi salvare dalla depressione con lo sport? – chiusa parentesi.

Certo ci sono sport più tecnici e anche molto più difficili da imparare, ma questo è un po’ come per gli strumenti musicali: suonare il pianoforte non è come suonare il flauto, ma poi dipende anche a che livello lo si fa.

Comunque, in generale, a prescindere: lo sport salva da qualsiasi pericolo, e fa rinascere da qualsiasi disgrazia, a qualsiasi età. 

Fallo, e cresci. 

Giuseppe Percoco

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