Si affaccia alla finestra post pandemica la “YOLO Generation”, che lascia il lavoro perché “si vive una volta sola”.
Y.O.L.O. è l’acronimo di “You Only Live Once” interpretabile in italiano come: “tu vivi solo una volta”, oppure in: “si vive una volta sola”
Nei diversi lockdown che abbiamo vissuto, in molti hanno capito che stavano facendo una vita che non era quella che desideravano.
Il periodo complesso che abbiamo vissuto ha generato perplessità sul futuro, soprattutto per i giovani che, assieme alle donne, sono quelli che hanno pagato il conto più salato.
Da qui la scelta di cambiare radicalmente vita, realizzando appunto che: “You Only Live Once”.
Secondo la newsletter del “Il Sole 24Ore”, gli effetti di YOLO sono la “Great Resignation”: le dimissioni di massa di molti giovani lavoratori dalle grandi aziende.
il “New York Times” riporta testualmente: “Molti ragazzi stanno abbandonando lavori stabili per avviare una nuova avventura post pandemia, trasformare una passione in un lavoro a tempo pieno o finalmente lavorare su quel progetto che tanto si è sognato “.
Una recente indagine di “Microsoft” condotta su lavoratori di 31 Paesi nel mondo descrive che il 40% dei lavoratori ha deciso di cambiare lavoro nel 2021, il 70% di questi preferisce un lavoro flessibile e tra le priorità nella scelta di un lavoro emerge il benessere sopra ogni altra cosa.
In Italia, un articolo de “Il Corriere della Sera”, porta i risultati di una sua ricerca: “Si cercano posti di lavoro maggiormente soddisfacenti da un punto di vista umano e in grado di garantire più equilibrio tra vita privata e lavoro”.
Le aree maggiormente interessate sono: Informatico e Digitale (32%), Produzione (28%) e Marketing e Commerciale (27%).
Le fasce d’età maggiormente coinvolte riguardano i 26-35enni che sono il 70% del campione preso in esame, seguita dalla fascia 36-45 anni.
Il CEO di “Microsoft”, Satya Nadella, ha così interpretato questo nuovo orientamento: “Le aspettative dei dipendenti stanno cambiando e dovremo definire la produttività in modo molto più ampio, includendo collaborazione, formazione e benessere per guidare l’avanzamento di carriera di ogni lavoratore, compresi i neolaureati”.
Questo nuovo orientamento deve far meditare le organizzazioni italiane, ancora troppo incentrate su vecchi schemi che non trovano il favore dei giovani e delle donne: lavori più appaganti dal punto di vista umano e che siano in grado di assicurare un miglior bilanciamento tra vita personale e vita professionale.
Maurizio Battistelli
Formatore e Business & Sport Coach





