Sport, quando la passione genera economia

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Lo sport nell’economia moderna sta assumendo una dimensione monetaria di pregevole importanza. Il business sportivo si è sviluppato principalmente nell’ultimo secolo e presenta caratteristiche che lo differenziano in maniera evidente rispetto agli altri settori, sia da un punto di vista organizzativo sia da un punto di vista ambientale ed operativo. Questa tipologia di attività economica fonda una relazione del tutto distinta con i propri consumatori dove il fattore psicologico gioca un ruolo determinante nelle politiche operative dell’organizzazione. Il business sportivo nasce negli anni 50 del diciannovesimo secolo negli Stati Uniti e successivamente nei paesi europei, seguendo logiche di profitto che si differenziano dalle altre attività economiche con l’utilizzo di organizzazioni manageriali che si sono evolute nel tempo.

L’industria dello sport si caratterizza per competitività, innovazione tecnologica, resa economica e sociale, al punto da essere una delle più rappresentative del paese. La macchina sportiva che gira in tutto il mondo tenendo attaccati allo schermo milioni di appassionati, negli ultimi anni è cambiata profondamente. L’analisi delle norme che regolano il rapporto tra lo sport e l’economia che ruota attorno a questo fenomeno di massa, la quale è andata assumendo nel corso dei decenni un’importanza sempre maggiore, è stato finora circoscritta a un ristretto numero di studiosi, i quali, a partire dagli anni Cinquanta, hanno iniziato a ricercare attraverso quali meccanismi si evolvesse questa relazione di reciproca influenza e le conseguenze che ne derivano sullo sviluppo dello sport. Quest’ultimo può essere considerato sotto diverse angolazioni e può presentare caratteristiche sia di un bene di mercato che di un bene relazionale, ed entrambe dovranno sempre essere considerate nella realizzazione del prodotto sportivo. A partire dai primi anni del Novecento lo sport iniziò a divenire sempre più praticato nel tempo libero dalla popolazione. In ogni paese la disciplina sportiva era differentemente strutturata e la sua diffusione ha portato grandi benefici soprattutto ai paesi in via di sviluppo.

La nuova economia e la globalizzazione hanno l’effetto di cambiare il mondo dello sport che è cambiato e in maniera radicale il mutamento della società e l’avvento della nuova economia hanno portato a un grande cambiamento nella società, nelle tradizioni sportive e nei valori dello sport. È cambiata la struttura economico-sociale. Il mutamento sociale è stato preso come paradigma inconfutabile, del cambiamento che sta caratterizzando la società; ed è proprio in questo contesto socio-economico che si verifica un grande mutamento anche in ambito sportivo. La globalizzazione, nei suoi aspetti economici, sociali, politici, comunicativi, telematici può cambiare la società. Lo sport sta quindi invadendo le sfere culturali di altri popoli, attraverso i mezzi di comunicazione e grazie anche alla presenza di campioni sportivi, provenienti da tutti i continenti. La globalizzazione è quindi, uno dei fattori che portano lo sport moderno ad evolversi con cambiamenti così rapidi e veloci che sembrano difficili perfino da controllare, la new economy si raccolgono invece le testimonianze del rapido mutamento economico, in atto sia nel mondo del lavoro che nell’ambito sportivo. Si dimostra che le nuove tecnologie applicate allo sport, e l’avvento di una nuova economia sportiva, hanno trasformato il calcio in una grande industria; lo sport è quindi divenuto uno show business e uno spettacolo per la televisione, in cui i protagonisti sono i calciatori. Analizzando gli aspetti del mondo economico dello sport, è stato evidenziato il grande cambiamento avvenuto. In alcuni casi lo sport diventa un industria e un settore che crea occupazione e lavoro; gli esempi delle Olimpiadi, del ciclismo, del basket italiano e del campionato di calcio, evidenziano grandi cambiamenti. Il calcio è cambiato a livello giovanile, perché è cambiato lo scenario economico e sociale che lo circonda; tutto ciò ha portato ad un cambiamento anche nelle tecniche di allenamento e di educazione dei giovani che praticano sport. È cambiata la progressività del carico di lavoro, gli allenamenti sono sempre più impegnativi e pesanti e in taluni casi non tengono conto dell’età dei giovani. Questi aspetti sono una testimonianza di come sta cambiando la didattica del calcio e dello sport. Nella parte conclusiva si è analizzato il rapporto tra sport e violenza e si sono valutate varie proposte formative. È evidente che la nuova economia ha cambiato lo sport; sono nati nuovi valori ma anche nuove problematiche come la violenza negli Stadi e il teppismo sportivo. In questo scenario, si deve prendere atto che lo sport è cambiato e si deve dare una maggiore attenzione agli interventi orientati all’educazione sportiva e alla prevenzione. Merita una riflessione la didattica del calcio, perché è nell’educazione dei giovani che si può prevenire la violenza e altri fenomeni di intolleranza. Per concludere, in questo scenario, con la nuova economia che ha l’effetto di cambiare il mondo dello sport, si deve pensare ad educare allo sport moderno.

Quindi, Nessuno oggi può mettere in dubbio che lo sport sia diventato un vero e proprio business, trasformandosi da semplice intrattenimento a “industria del tempo libero”. Il fenomeno sportivo oggi rappresenta una delle maggiori realtà nei paesi di tutto il mondo e stimola passioni, attenzioni, viaggi, affari e interessi economici. La redazione di un rapporto Sport & Società ha insita in sé la difficoltà di repertoriare le nuove dimensioni sociali, economiche, valoriali, territoriali a cui dà vita il fenomeno sportivo nel suo complesso. Pensare ad una sfera della nostra quotidianità non toccata dallo sport è quasi impossibile. Come altrettanto impossibile è pensare ad un luogo, ad un comune – seppur sperduto – che non abbia vissuto un fatto, un evento sportivo. Nell’ultimo ventennio lo sport ha rappresentato e rappresenta per le nuove generazioni dell’infanzia e dell’adolescenza, con la famiglia e la scuola, il terzo pilastro educativo. Tra gli 11 ed i 14 anni una grande percentuale dei ragazzi pratica in modo organizzato una disciplina sportiva e la capacità di trasmissione di principi e di etica rappresenta un valore aggiunto da sostenere con forza. L’attività professionalizzante della Scuola dello Sport, sono altrettanti segmenti d’offerta formativa, culturale, di potenziale inserimento nel mondo del lavoro, parlare dello sport significa parlare di volontariato. Se lo sport è tutto questo la vera leva organizzatrice risiede nel lavoro prestato in modo volontario da centinaia di migliaia di persone è ovvio che questo è un elemento di forza del sistema ma può diventare un suo elemento di debolezza. La crescente complessità della macchina sportiva – anche ai livelli dilettantistici – richiede oggi un bagaglio di conoscenze che non sempre riesce ad essere soddisfatto all’interno delle piccole società. Il tema della formazione dei quadri diventa quindi assolutamente fondamentale.  La capacità dello sport di innervarsi nella società – anche come veicolo di comunicazione sociale – è un fatto noto anche se a volte dimenticato. Oltre lo sport spettacolo solidaristico (partite del cuore, manifestazioni sportive di denuncia, etc.) che richiama pubblici e audience esiste una capillare attività di promozione del sociale che gli organismi territoriali e le migliaia di società sportive pongono in essere. 

Parlando di sport nell’ambito della promozione   turistica territoriale  lo sport, in particolar modo gli eventi sportivi, sia un valido traino di promozione territoriale. Innanzitutto, per poter parlare di sport bisogna mettere in evidenza la società del tempo libero e di come essa si sia modellata nel corso degli anni, partendo dal periodo arcaico fino ai giorni nostri. Solo a questo punto si può parlare di sport come attività di tempo libero, assumendo un ruolo fondamentale non solo per la società ma anche per l’economia. Gli eventi, a loro volta, in particolar modo quelli sportivi, sono divenuti elementi di attrattiva turistica e di intrattenimento dall’importanza crescente, rappresentando delle vere e proprie destinazioni quindi, eventi che  sono efficaci strumenti di marketing territoriale e urbano, oltre che turistico, che consentono degli incrementi nei flussi turistici, il miglioramento dell’immagine e del posizionamento, oltre che la crescita della notorietà di alcune destinazioni, rappresentando importanti attività per il tempo libero. Di conseguenza analizzando: l’efficacia che un evento può avere sul territorio, valutando l’impatto che essi arrecano sullo stesso nel quale vengono ospitati, l’evento visto come esperienza personale e appunto i Mega eventi con particolare riferimento alle Olimpiadi che rappresentano il Mega evento per eccellenza. Lo sport, come detto precedentemente, è un fenomeno che riesce a coinvolgere diversi settori, tra cui il turismo. Inoltre, Lo sport è un fenomeno sociale ed economico d’importanza crescente che contribuisce in modo significativo agli obiettivi strategici di solidarietà e prosperità perseguiti dall’Unione europea. L’ideale olimpico dello sviluppo dello sport per promuovere la pace e la comprensione fra le nazioni e le culture e l’istruzione dei giovani è nato in Europa ed è stato promosso dal Comitato olimpico internazionale e dai comitati olimpici europei. Lo sport è un settore dinamico e in rapida crescita, il cui impatto macroeconomico è sottovalutato, e che può contribuire agli obiettivi di crescita e creazione di posti di lavoro. Esso può servire da strumento di sviluppo regionale e locale, riqualificazione urbana e sviluppo rurale.

Maria Ragionieri