Robot e moda: quando la tecnologia influenza il fashion

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Due mondi distanti in grado però di influenzarsi tra loro

Moda e tecnologia sono davvero così diversi tra loro o possono interagire a vicenda? La moda guarda sempre al futuro, questo certamente è un dato di fatto, poiché propone delle collezioni che si indosseranno nei mesi a venire. Ma a volte in passerella sono apparsi persino dei robot! Nella Fashion Week di Londra, ad esempio di alcuni anni fa, il robot Ohmni, sviluppato dagli OhmniLabs della Silicon Valley, è salito per la prima volta sulla catwalk del brand Honee in collaborazione con House of Icons. L’obiettivo della collaborazione è stato quello di “coniugare moda, cultura e tecnologia in un equilibrio armonioso”. Per la prima volta che i robot indossano quindi collezioni in passerella, ma le possibilità della robotica nel regno della moda affascinano i designers già da molto tempo fa. I robot in passerella possono essere rintracciati addirittura nella collezione primavera/estate del 1999 di Alexander McQueen. Alla fine della sfilata, la modella Shalom Harlow è apparsa su una piattaforma circolare girevole, indossando un completo bianco senza spalline. Due robot industriali, di solito impiegati per dipingere automobili, le spruzzavano colore nero e giallo. Anche il designer tedesco Philipp Plein ha esplorato l’incredibile effetto della meccanica nelle sue sfilate negli anni passati. Nella sua presentazione primavera/estate 2016, i modelli hanno camminato lungo una passerella allestita come una catena di montaggio. Lo show autunno-inverno 2018/2019 di Plein è iniziato con la top model Irina Shayk che si teneva per mano con un robot. Persino Karl Lagerfeld ha truccato i modelli da robot nella sua presentazione della primavera/estate 2017 per Chanel per rivendicare “il futuro” dei suoi progetti. I droni hanno debuttato nel 2014 anche da Fendi con l’obiettivo di consegnare un live stream sulla passerella. E che dire del duo Dolce & Gabbana che ha utilizzato i droni durante la fiera autunno-inverno 2018/19 per portare in passerella i suoi nuovi modelli di borse? La Maison Gattinoni nel 2020 ha dato vita a Robotizzati. Esperimenti di Moda. Il progetto ha unito arte, tecnologia, fashion e robot e ha ripercorso l’influenza che la cultura dei mecha giapponesi ha avuto sulla moda. Il progetto espositivo è nato dalla passione per la cultura giapponese di Stefano Dominella che per cinque mesi ha vissuto a Nagoya in Giappone. Dominella ha compreso l’importanza dei robot e cosa realmente rappresentassero per i giapponesi solo al suo ritorno in Italia quando ha iniziato ad approfondire il tema. Nella cultura giapponese, i mecha, robot di dimensioni straordinarie comandati da un pilota all’interno, rappresentano infatti la fusione tra uomo e macchina. Dei veri e propri robot col cuore: macchine umanizzate dall’eroe che le comanda dall’interno. Così la figura del robot, ripresa in Robotizzati. Esperimenti di Moda, si rifà in un certo senso a quella del samurai, ed ha incarnato l’eroe, una sorta di divinità contemporanea. 

Elena Parmegiani

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