Il pensiero è qualcosa che dovrebbe aiutarci ad evolvere, anche quello negativo. È tramite la frustrazione che si cambia spazio, situazioni, si cercano differenze per vivere meglio. L’evoluzione dell’uomo si è basata sul bisogno di soddisfare un pensiero costante e frustrante. Questo non vuol dire che i pensieri positivi non siano cosa buona, la serenità è utile per progredire in maniera sana e controllata e i pensieri positivi devono aiutarci a costruire un mondo migliore. Ma non si vive di assoluti, chi pensa di avere la verità in mano spesso parla a vanvera o solo perché deve dire qualcosa. È questo accade troppo spesso, come nelle ultime ore per il cambio di stemma della regione Abruzzo:
Si sta parlando tanto di questo, anche troppo in effetti.
All’interno dello stemma con i colori bianco verde e blu l’attuale presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha proposto, e trovato consenso nel consiglio, di inserire la sagoma della statua di Nevio Pompuleio.
Come per ogni azione politica vi è ovviamente una controparte che non è d’accordo. Non si chiamerebbe politica se tutti la pensassero allo stesso modo e non si chiamerebbe democrazia se non si potesse esprimere il proprio parere. Ma un parere contrario si dovrebbe fondare su basi serie, non sul nulla giusto per non essere d’accordo.
L’ex consigliera regionale Marinella Sclocco afferma infatti “il guerriero è divisivo e pare anche un falso” e aggiunge “dalla terra dei pastori alla terra dei fake?” in più “Non sono un’archeologa, ci sono però delle persone che pongono delle domande sull’autenticità a cui nessuno risponde” finendo poi con un attacco al lider attuale come da buon gioco di partito.
Lasciamoci dietro la politica e focalizziamo l’attenzione sull’ignoranza. Qualche tempo fa, proprio con i soldi della regione Abruzzo Alessio Consorte, ex tronista, realizzò un “docufilm” in cui si vede, oltre al posizionamento di siti d’altura con tanto di punti GPS anche pseudo interviste a tombaroli e indicazioni su dove recuperare materiale archeologico, (ricordiamo che tutto questo è illegale). A fine pellicola abbiamo dei riferimenti sulla possibile falsità della statua del guerriero.
Ora io mi chiedo, ma la Sclocco o chi per lei, può veramente pensare che, persone di una certa levatura scientifica possano davvero rispondere ai dubbi di chi non sa nemmeno fare ricerca bibliografica ma anzi taglia e cuce informazioni a suo piacere?
Be sì forse è possibile; forse la Sclocco non lo farà essendo oppositrice del progetto ma, con un pensiero positivo, potrebbe farlo il presidente Sospiri. Magari organizzare un convegno chiamando in causa gli archeologi a parlare proprio di questo visto che chi risponde c’è. Risponde abbondantemente, ma viene volutamente ignorato.
Questo è solo uno degli esempi dove il non saper pensare lede tutti, in questo caso la regione e la nostra storia. Colpire uno dei monumenti più antichi che abbiamo sul territorio solo perché non si hanno gli strumenti per capirlo o perché bisogna fare ceca opposizione politica è davvero ingiusto.
Vi assicuro che più originale del guerriero c’è ben poco. E per precisare, era sicuramente un’importante guerriero… ma pastore anche lui, come pare siano tutti gli abruzzesi per l’opposizione.
Dott.ssa Andrea Di Giovanni





