Obiettivo sviluppo, destinazione cultura

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“Vota Italia: quali, secondo voi, le priorità, quali le esigenze ed i progetti di cui il
nostro Paese ha bisogno per crescere ed essere ancora competitivo ed attrattivo?”

Domanda non semplice, ma come Piero Angela ci ha lasciato come testamento, il Paese Italia è una realtà difficile e complessa, ma ognuno è chiamato a fare la sua parte. Mi ricorda Kennedy quando disse: “non chiedetevi cosa l’America possa fare per voi ma piuttosto cosa voi potete fare per sostenere l’America”.
Il nostro Paese, giova ricordarlo, rappresenta il territorio che custodisce il maggior patrimonio artistico e architettonico esistente nel mondo, al punto che in Italia ci sono giacimenti culturali sopra ricordati, che costituiscono i tre quarti delle opere presenti in tutto il pianeta.
La priorità delle priorità allora è quella di investire e promuovere l’ambito della cultura e rendere noto ai dieci miliardi di abitanti della Terra che possono avere una percezione della civiltà e di come essa si è evoluta nei secoli e nei millenni, passando per l’Italia.
Quanto è stato fatto in questa direzione? Molto, molto poco. Immaginarsi che un sicuro rappresentante del prossimo Parlamento, candidato con Fratelli d’Italia, Giulio Tremonti, ebbe a sostenere in modo lapidario già anni fa, che “con la cultura non si mangia”. Quindi l’attrattività di questo Paese deve necessariamente passare per le mani di persone profondamente competenti e conoscitrici di quanto l’Italia può e deve svolgere per la elevazione degli abitanti della Terra, ma in spirito di servizio.
Per fare questo, è necessario che il Paese investa in generazioni giovani entusiaste dello studio e di quegli ambiti capaci di rendere sempre più percepibile questo vastissimo patrimonio culturale.
Quindi le scuole e le università devono aprirsi per accogliere giovani che abbiano una padronanza culturale che spazi dalla letteratura alla musica, dalla storia dell’arte alle competenze linguistiche con particolare riferimento alla conoscenza del cinese, come dell’arabo, come del russo, come del turco, senza per questo trascurare, ovviamente, lo spagnolo, l’inglese ed il francese.
Purtroppo su questo versante non solo si è fatto poco, ma l’attuale preparazione dello studente medio italiano è disastrosa. E’ incredibile l’assoluta ignoranza che domina nei quindicenni, solo per fare un esempio, che è dimostrabile nel non saper neppure in quale continente si trova un determinato Paese, né quali sono le province della Lombardia o se Viterbo sia nel Lazio o in Toscana. Non dobbiamo andare molto lontani in quanto ad ignoranza, avendo saputo che il Presidente della Lazio, Lotito, candidato per essere eletto nel prossimo Parlamento, è arrivato a compiacersi di avere come collegio elettorale il Molise in quanto il padre era abruzzese essendo di Amatrice.
Quindi, concludendo e rimanendo al tema di cosa il nostro Paese debba fare per essere competitivo ed attrattivo, va sicuramente posta al primo posto la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico, architettonico, musicale e paesaggistico che custodisce (dalle pinacoteche, ai musei agli auditorium ai borghi) , la salvaguardia della cultura del cibo con particolare riguardo alla dieta mediterranea e lotta senza sosta alle contraffazioni ed alle imitazioni e un sistema di istruzione degno di questo nome, con docenti appassionati per il ruolo che esercitano ed una promozione delle intelligenze che devono interagire fra loro, in senso cooperativo.

Ernesto Albanello