Essere: non sapendo esattamente chi essere, per poter capire cosa poter essere. Penso sia su questa indiscussa fiducia nei confronti della pigrizia umana, che si fonda una manipolazione per un assoluto controllo verticale che vede le sorti di un Mondo ripetersi, una storia riavvolgersi, ma nulla: pare sia sufficiente abbisognarsi di certezze che vengono regalate come nella più alta visione di una cordialità cristiana, da un sempre più denso concilio narrante di verità. Si poteva nascere in epoca più prospera tanto da poter fare a meno oramai di quelle vecchie e scomode ‘interrogazioni’? Difficile, ma ci siamo riusciti.
Dagli scritti di – Wallace Wattled, nato nel 1860, da Napoleon Hill, 1883, da Marconi, e andando a ritroso Goethe, tornando al secolo scorso Neville Goddard, e potrei ancora aggiungere per sigillare il concetto con capisaldi come Michelangelo, Dante, Raffaello, Zeus, ma insomma, il concetto è: dagli scritti di chi si è fatto domande, non si può che uscirne vincenti, perché chi vive e per sempre vivrà a distanza di anni e secoli, dimostra la più grande scoperta che non viene più tenuta nascosta ormai da IV secoli a questa parte, e cioè che siamo figli di una materia invisibile pensante – ‘Nulla si crea, nulla si distrugge’ cit. Antoine-Laurent Lavoisier 1754.
Ora: che non tutti si sia scienziati, chimici e fisici è fuori discussione, che però tutti si viva secondo precise leggi universali che hanno a che fare anzitutto con scienza, chimica e fisica, penso sia poco contestabile.
Pensate semplicemente alla nutrizione: è energia che immettiamo nel nostro organismo, questa è la prima classificazione per tutti gli alimenti; nel concetto di ‘macro’, rientra tutto il cibo; quanto cambia però il funzionamento, o per essere più vicini al Mondo di oggi, quanto cambia la nostra performance quotidiana a seconda del cibo che ingeriamo? Bene.
Abbiamo detto, e pare proprio, che sia tutta energia.
Il pensiero, segue la stessa logica: i pensieri sono energia, concetto di macro; come per il cibo: quanto cambia la vita di un essere umano rispetto a quella di un altro, semplicemente per la differenza dei pensieri che decide di sposare? Evidentemente, completamente.
E certo che, per arrivare a questo grado di evoluzione, dobbiamo ricordare persone che prima di noi sono state chiamate alla vita, quando più che di vita, si poteva parlare, sotto molti punti di vista, di un sacrificio così intenso, che anche il deperimento fisico era così accelerato da non permettere loro di superare i 55-60 anni di età in moltissimi casi, e questo fino a V secoli fa; ma nonostante questo scenario, qualcuno ha pensato, che si potessero generare condizioni migliori: e lo si è fatto.
Energia: innanzitutto pensiero, o meglio sostanza invisibile pensante.
Esiste quindi qualcosa che non si vede ma che si avverte: un’intenzione, che precede una visione materiale della stessa, e che continua a ‘governare’ qualsiasi cosa venga creata – e parlo anche delle cose inanimate – continuando a vivere sia nell’animato, che nell’inanimato: un cassetto che si apre e che si chiude, è stato concepito da un pensiero che ha mostrato chiaramente il disegno di un cassetto che passava dall’essere inanimato all’essere animato proprio durante lo svolgimento della sua funzione vitale: nella sua apertura e nella sua chiusura.
Quel cassetto è ‘pronto’, proprio come lo siamo noi, anche quando lo vedete chiuso, a tornare a dar vita al pensiero stesso che lo ha generato e che lo mantiene in vita: è pronto cioè a diventare funzionale e ad esprimere quindi la ‘funzione vitale’ che gli è stata tramandata e che mai potrà perdere, perché è stata ‘concepita’, non è pazzesco?
Di fondo vedo questo: chi ha un padre, non può non essere in vita, o non esserlo stato almeno per un secondo, è invece chi non avverte questo legame parentale con tutto ciò che esiste, che non sta generando energia sufficiente per vedere un Mondo Migliore.
Generare un Mondo migliore, significa quindi conoscersi un po’ più a fondo, e conoscere l’anima che tramite un corpo agisce per un’evoluzione globale; significa staccarsi una volta per tutte da un concetto di ‘vecchia ripetizione’, per ‘attraccarsi’ ad un nuovo modo di concepire, di vedere, di creare Energia: un nuovo paradigma interiore che ci leghi alla vita e al Mondo, in maniera un po’ più ‘nobile’, ma per noi stessi.
È l’uomo nato per ripetere una vita che da generazioni si ripropone sempre nello stesso modo?
Può in parallelo quindi ‘un Dio’, un Creatore, essere felice di ‘aver Creato Creature che non Creano’ nulla di nuovo? Che senso avrebbe la Creazione allora? Dove sta l’Evoluzione? In questo momento in stallo, ed essere in stallo significa vivere in carenza: di cosa? di Energia.
Quindi cosa non viene più alimentato? Il pensiero, un Nuovo Pensiero, un Proprio Pensiero.
Allora a che tipo di soddisfazione dovrebbe oggi ambire l’Uomo? A quella a cui non ha mai ambito: alla completezza.
E a che tipo di completezza bisognerebbe rendere oggi nel 2022 se non ad una completezza morale? Perché vedete, quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti: il Pianeta non sta più accettando il tipo di energia con cui ci siamo ‘permessi’ di alimentarlo negli ultimi 50 anni. Abbattimenti di migliaia di metri quadri giornalieri di verde, inquinamento dei mari e dei cieli, avvelenamento delle maggiori coltivazioni alimentari che poi vengono addirittura vendute; per non parlare delle condizioni economico-sociali in cui versa più di mezzo Globo e di quelle igieniche che in alcune aree sono davvero un insulto all’abbondanza del Creato: stiamo avendo uno stop, chiaro. Che sia Dio, il Pianeta, chiamatelo come volete, è qualcosa che avveriamo tutti, perché è un messaggio chiaro, abbiamo bisogno di un altro tipo di energia per vivere, altrimenti questo sistema di vita non ha più motivo di esistere, non solo è chiaro, è ammirevole l’attesa e la pazienza con cui questi segnali ci sono stati inviati ormai da decenni e noi abbiamo pensato che potevano essere ignorati: quanta presunzione da parte dell’Uomo? Ma si paga, la non completezza ‘morale’ si paga in tutto.
Ognuno di noi oggi, sta iniziando a pagare un prezzo molto più alto rispetto a qualche anno fa in termini economici, di libertà, ma direi ‘e quindi di libertà’, di sicurezza fisica, di certezza di aspettative, in termini di salute e di sanità che è un binomio che toglie fiato a tutti, ma è così. Allora come poter iniziare a proporre a se stessi e agli altri un’energia nuova, necessaria, che torni a dare più equilibrio ad un sistema che per ovvi motivi si espande soprattutto in termini economici? Con un ritorno alla Spiritualità, che vedrà il Mondo fare magari le stesse identiche cose, ma con un’intenzione diversa, ecco come si cambia il Mondo: ognuno nel suo piccolo, ma alzando gli occhi al Cielo.
Giuseppe Percoco





