La magia delle armonie in movimento

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Guarda sempre l’uomo che sta facendo il tiro alla fune con te. Non limitarti a tirare la tua estremità, alza lo sguardo e guardalo negli occhi: solo così saprai che è un essere umano, esattamente come te.”  Carlos Castaneda

Il corpo è fonte energetica, ogni movimento, azione o pensiero è paragonabile a un fascio di luce luminoso che prende forma. Siamo involucri luminosi materializzati nel movimento, muscoli, scheletro, organi e pelle originano un corpo la cui bellezza dà il massimo nell’azione, nel pensiero, nella parola. È una macchina perfetta che va alimentata continuamente con la giusta motivazione per ottenere lo slancio necessario al raggiungimento degli obiettivi. Lo sport è uno degli elementi, la disciplina che aiuta a rendere sano il corpo, attività fisica che diventa fondamentale per vivere in armonia con l’involucro che ci riveste e con chi ci vive accanto. Il fascino dell’armonia nei corpi trova nelle arti la sua massima espressione, come tanti rami dello stesso albero che generano fiori e frutti meravigliosi. L’unione di due discipline, sport e arte, non possono che dare risultati straordinari per espressività, bellezza e comunicatività. Un esempio strabiliante di questa magnifica fusione si può ammirare nelle opere di Andrea Starinieri, artista pescarese con un curriculum significativo. Alcuni suoi ritratti di leggende come Muhammad Ali, Simone Biles, Sergej Bubka, Primo Carnera, Nadia Comaneci, Tonya Harding, Bruce Lee, Greg Louganis, Diego Armando Maradona, Pietro Mennea e Ayrton Senna, trasmettono particolari vibrazioni dalle quali l’osservatore resta attratto, quasi immerso, tanto alto è il punto d’intesa che si raggiunge nel guardarli. Occhi negli occhi è il caso di dire poiché essi parlano con lo sguardo, intense le scene che li rappresentano in azione. La tecnica pittorica trasforma ogni pennellata in punti di forza, colori disposti ad arte e tratti di scuri e chiari sublimi. Atleti che si sono formati attraverso il sudore, la costanza, l’impegno, la determinazione e il giusto atteggiamento mentale per uscire dal ghetto di vite difficili, da problematiche, che attraverso l’agonismo sono diventati campioni osannati in tutto il mondo, uomini che hanno sfidato la vita vincendo la competizione più importante, quella in cui hanno salvato se stessi. 

Io credo che dovrebbero essere i lavori a parlare da sé, dato che la mia maniera di approcciarmi alla pittura è molto legata all’immagine e all’emotività. 

Sicuramente c’è da parte mia la volontà di arrivare direttamente al pubblico, non solo degli addetti ai lavori. Per quanto riguarda la scelta dei soggetti, anche quella è dapprima istintiva. 

Col senno di poi posso dire che mi sono accorto che tutti i soggetti da me rappresentati nascono in contesti di emarginazione, utilizzano lo sport per sopravvivere o integrarsi, per riempire un vuoto esistenziale.”

Andrea Starinieri si esprime magistralmente anche nella Street Art, un “madonnaro” che realizza capolavori disegnati a gesso sulle pavimentazioni delle più grandi città del mondo. Inevitabilmente il pensiero corre verso la terra, al contatto con essa e con ciò che da sotto emerge. Il suolo sul quale poggiano i piedi, tutto nasce dal basso. Come i campioni che dal fondo hanno preso lo slancio, per volare alto, restare “in gioco” e non farsi sopraffare dagli eventi della vita. 

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” 

Fabrizio De André – Via del Campo

Maria Zaccagnini

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