La guerra: tutti la invocano, nessuno la farà.
 A meno che…

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Nel 2013, la Sergio Bonelli Editore ha pubblicato una serie a fumetti, del genere fantascientifico, intitolata “ORFANI”. Creata dall’autore Roberto Recchioni e illustrata dal disegnatore Emiliano Mammuccari, questa serie affronta un tema quanto mai attuale e inquietante, sebbene ogni periodo dell’ultimo secolo e mezzo di storia possa trovare spunti e parallelismi di sconcertante somiglianza con le vicende raccontate in questi albi Bonelli: l’inganno, o meglio gli inganni, del potere (e dei governi) a discapito della massa, delle piazze, dei propri cittadini.

La trama in breve: in un giorno come un altro, un devastante raggio energetico colpisce la Terra, radendo al suolo gran parte dell’Europa e uccidendo all’istante un sesto della popolazione del pianeta. Causa di cotanta distruzione sembra essere un attacco sferrato da parte di alieni di un lontano pianeta. Una spregiudicata scienziata (e psicologa) e un colonnello dell’esercito giapponese si incaricano di costituire con i sopravvissuti dell’ecatombe (e in particolare con un gruppo di orfani, da cui il titolo) un esercito di super soldati con i quali partire per il pianeta ostile e mettere fine alle velleità aliene. Di fatto, dopo averlo invaso ed essere riusciti con estrema facilità ad avere la meglio su un nemico che sembrava potente e temibilissimo, distruggendo anche la terribile arma usata per colpire la Terra, alcuni “orfani” iniziano a sospettare che dietro al conflitto interplanetario si nasconda qualcosa di losco e terribile al contempo. Ingannati con una potente droga allucinogena (fatta ingerire ai soldati spacciandola per vaccino anti-radiazioni spaziali) e dopo aver combattuto praticamente tra loro, gli orfani scoprono che l’esplosione che ha devastato la Terra è stata provocata da un esperimento scientifico errato, del quale però gli autori (scienziati e governi) non hanno nessuna intenzione di assumersi la responsabilità e, per questo, mettono in piedi una serie infinita, e concatenata, di menzogne e di teatrini. Di conseguenza, la verità, oscurata e omessa, viene trasformata dalla scienziata psicologa in un fittizio conflitto bellico alieno al fine di consentire al genere umano di “accettare” la tragedia e, negli anni, ritrovare la coesione e l’unità necessarie a superare le enormi difficoltà conseguenti al disastro. Ovviamente, gli orfani “si spaccano” (come comuni cittadini di uno Stato qualsiasi del mondo) allorquando alcuni sono ormai travolti dalla verità, mentre altri la negano, nonostante le numerose prove portate a conforto della versione dei primi, e altri ancora considerano “accettabile” e ragionevole la scelta dei governi di “secretare” l’accaduto e di travestirlo da ben altro. Inizia, così, uno scontro fratricida tra i componenti della squadra speciale “orfani” dal quale solo uno, Ringo, sopravvive, riuscendo poi a tornare sul pianeta Terra, precisamente a Londra, dove precipita con il suo velivolo e dove, rivelato al mondo la mistificazione dell’incidente apocalittico causato da mano umana, dà inizio alla rivolta contro il governo straordinario di crisi, del quale, nel frattempo, è stata eletta “presidentessa” la scienziata psicologa.

A parte il finale fin troppo “mitico” e ottimistico, non vi sembra che sia una trama tutt’altro che “fantascientifica”?

Cassandro Ripitt

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