Incontri Bilanciati

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Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di alimentarsi per vivere, è una condicio sine qua non.

Nel regno animale gli organismi non sono in grado di produrre e fabbricare cibo, pertanto devono necessariamente cibarsi di altri animali e vegetali. È così anche per l’uomo, tipico animale onnivoro, ma il cibo, per lui e solo per lui, è divenuto da bene primario a bene di lusso, trasformandosi addirittura in qualcosa di malsano, pericoloso per la sua salute. Senza cibo non vivi ma con troppo cibo muori, è un paradosso bizzarro, un controsenso spaventoso, tuttavia assolutamente veritiero. I motivi probabilmente sono molteplici e complessi, tra i quali quello dei rapporti umani. L’uomo, si sa, è un’animale sociale, e i rapporti con gli altri esseri come lui sono essenziali, ma anche determinanti per il suo stile di vita. E a tal proposito consiglio un libro molto interessante dal punto di vista psicologico, della scrittrice Christina B. Assouad, “Incontri bilanciati”.

La protagonista, una biologa nutrizionista alle prime armi, desidera aiutare gli altri a ritrovare il giusto equilibrio nella vita.

<<Sapevo che sulla bilancia avrei dovuto far salire anche la parte più privata della loro vita, le loro gioie, i loro dolori, le unioni, gli abbandoni. Insomma le emozioni di chi entrava nel mio studio avevano comunque un certo peso>>, si legge nel romanzo. Le sue giornate si dividono tra visite ai pazienti, una relazione da preparare per il convegno “Nutrire il corpo per guarire la mente” e la vita privata con Andrea, botanico con un’eccessiva passione per le piante grasse. Sono tutti un po’ particolari i pazienti della nostra nutrizionista Valentina, tanto che, leggendo il romanzo si ha la sensazione di star seduti su una poltroncina di un teatro, e ad ogni entrata ed uscita dallo studio della dottoressa, si può anche immaginare un sipario che si apre e si chiude ad ogni storia. Storie di persone sconosciute, storie che si intrecciano, storie di vita e di cibo. Tutti loro pare abbiano una vita – oltre che un girovita – difficile da gestire, con desideri e mancanze, spesso inespresse (forse proprio questa mancanza di comunicazione è la causa principale…). Valentina li ascolta e, inevitabilmente, entra nelle loro storie, da mettere a “dieta”. Attraverso questi incontri, lei, in qualche modo incontra se stessa, forse quella che aveva accantonato nel suo cammino in avanti, senza mai guardare indietro. Un passato, tuttavia c’è, e bisogna accettarlo per andare avanti sul serio, per riconciliarsi con le ferite del proprio vissuto! 

<<Prima o poi arriva per tutti il momento di salire su una bilancia. Spinti dalla vita o da un girovita ingombrante, sembra non essere mai il momento giusto. Quanto svela di noi que sottile ago rosso?>> scrive l’autrice, curatrice della rassegna di incontri culturali “Non solo rosa, donne protagoniste” e fondatrice del sito www.scritturanarrativa.it . Cura progetti di lettura e scrittura anche nelle scuole primarie e secondarie.

Alessandra De Angelis