Immagine e carriera ai tempi dei social. La lezione dei Lego e della semplicità

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Con quante accezioni diverse è possibile utilizzare la parola “costruire”? Costruire un edificio, un ponte, un muro, una carriera, un impero. Una sola parola, molteplici utilizzi. Ecco, è soprattutto su questi ultimi che ci piacerebbe porre l’attenzione.

Quando pensiamo al concetto di costruzione siamo naturalmente portati ad immaginare la realizzazione di un edificio o di un oggetto. D’altronde fin da piccoli ci hanno insegnato a costruire torri immaginifiche con i Lego, blocco dopo blocco. E quante volte è capitato che quelle torri altissime tirate su con tanto impegno crollassero all’improvviso sotto il peso dei propri mattoncini messi uno sopra l’altro senza un senso apparente. E ci siamo dispiaciuti, disperati, tormentati, ma mai arresi ricominciando da capo ad assemblare i pezzi, mattone dopo mattone, fino a quando la torre altissima e stortissima non ha preso forma e ha deciso di mantenersi salda sulla sua base.

Crescendo abbiamo fatto tesoro della lezione dei mattoncini Lego e abbiamo iniziato ad applicarla su più fronti: mattone dopo mattone, un po’ alla volta e non senza difficoltà, si possono raggiungere vette altissime, basta costruire una solida base in grado di reggere i pesi che siamo costretti a portare.

Ma oggi che il mondo corre velocissimo e gira tutto intorno ai social, come si costruiscono solide basi? Come si fa a costruire una carriera? Tutti oggi vogliono essere influencer su Instagram, basta postare qualche foto e il gioco è fatto. Ma è davvero così facile? Basta solo avere i giusti sponsor?

E chi su Instagram si è costruito da solo già da prima che fare l’influencer fosse un mestiere?

Prendiamo Paola Turani, per esempio. Nata in Provincia di Bergamo, inizia la sua carriera come modella a soli 16 anni, quando, mentre era in un centro commerciale assieme a sua madre, viene notata da due agenti francesi che la vogliono come volto della loro agenzia. Così vola a Parigi e inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda. Ben presto, però, realizza quanto sia patinato quel mondo e decide di dedicarsi alla sua pagina Instagram.

Così dalle prime foto rudimentali pubblicate più di dieci anni fa, Tury, come viene affettuosamente soprannominata dai suoi followers, inizia a farsi notare raccontandosi con estrema limpidità e spontaneità. Con le sue foto di vita quotidiana, circondata dall’amore del marito e dal figlio nato appena sette mesi fa, Tury ha conquistato il cuore delle persone e si è fatta strada nel mondo della moda attraverso un canale che all’epoca era sconosciuto. Nel 2018 sfila sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia indossando un abito creato da lei con Twinset.  Nel 2019 e 2020 ricopre il ruolo di Brand Ambassador di ADIDAS. E nel 2021 torna sul red carpet a Venezia sfilando orgogliosa al nono mese di gravidanza.

Oggi Paola conta 2 mln di followers su Instagram. La sua carriera l’ha costruita foto dopo foto, mostrandosi anche fragile nelle sue insicurezze. Spesso, infatti, la vediamo sfogarsi nelle storie con estrema sincerità su temi che la toccano profondamente, come il body positivity, tema estremamente caro all’influencer bergamasca per il quale si batte duramente cercando di spronare i suoi followers ad accettarsi così come si è. Proprio per questo appare spesso struccata e senza filtri, cosa rara su un social come Instagram dove il corpo fa da vetrina.

In un mondo fatto di apparenze, Paola Turani è riuscita a costruire una carriera sfruttando il connubio esistente oggi tra social e lavoro.

Roberta Conforte