Il cambiamento della città e la rinascita dei luoghi abbandonati

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Le città in cui viviamo oggi hanno subito nel corso del tempo un numero infinito di trasformazioni. Se pensassimo alle poleis greche non le immagineremmo di certo come le odierne New York o Dubai fatte di infiniti grattacieli la cui fine non è visibile ad occhio umano dal piano terra.

Ma come si è passati dalla polis alla metropoli? Sicuramente le guerre intercorse nei secoli hanno fatto si che le città venissero rase al suolo e ricostruite più e più volte adattandosi ai gusti della società che si modernizzava. Sicuramente l’aumento della densità demografica ha fatto si che le città si espandessero notevolmente sul territorio geografico. In realtà il primo grattacielo non è stato ideato per accogliere in città un numero sempre crescente di persone.

Non tutti sanno che nel 1871 il centro di Chicago venne distrutto da un terribile incendio. Quale occasione migliore per pensare ad una riqualificazione urbana. L’architetto William Le Baron Jenney ideò un edificio in acciaio, ignifugo, al contrario di quelli in metallo presenti in città che vennero distrutti dalle fiamme. L’acciaio, oltre che essere più resistente, tramite una fitta trama di pilastri inseriti nella muratura avrebbe permesso di raggiungere altezze mai viste prima. Il grattacielo, chiamato “Home Insurance Building”, ultimato nel 1885, fu il primo grattacielo a raggiungere l’altezza di 42 metri, corrispondente a 10 piani. Un risultato incredibile per la sua epoca.

Dall’edificazione dell’Home Insurance Building a quello dell’Empire State Building di New York non passarono molti anni. Quest’ultimo venne infatti ultimato nel 1931, in soli due anni.

Nuove generazioni di architetti, nuove metodologie di costruzione ed ideazione dello spazio abitativo.

Ma l’esigenza di rendere le città sempre più abitabili è sicuramente quella che ha portato oggi al concetto di rigenerazione urbana, da intendere come un insieme di azioni volte al recupero e alla riqualificazione di uno spazio urbano. Questo processo di rigenerazione avviene tramite interventi di recupero a livello di infrastrutture e servizi, in favore della sostenibilità ambientale e non si limita solo alla ricostruzione di edifici fatiscenti.

L’obiettivo principale della rigenerazione urbana è, lo abbiamo già detto, quello di rendere le città più abitabili e a misura d’uomo. Quindi, venendo meno lo spazio dove poter edificare, si è iniziato a pensare all’idea di recuperare spazi e aree già presenti, soprattutto nelle zone periferiche e più degradate della città. In questo modo un quartiere di case popolari, una fabbrica abbandonata, un centro sportivo in disuso vengono recuperati, rigenerati e riqualificati, permettendo a quel dato quartiere di acquisire valore non solo economico, ma anche sociale.

Roberta Conforte

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