I “seguaci” del fashion, protagonisti del marketing o platea influencer?

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Oggigiorno la nostra quotidianità è scandita da un ritmo incalzante di informazioni: appena ci svegliamo il nostro primo pensiero è quello di prendere in mano lo smartphone alla ricerca costante di messaggi e notizie che influenzano la nostra giornata. Questi mezzi di comunicazione stanno incedendo sempre di più ed in maniera irreversibile anche i nostri comportamenti d’acquisto. Le aziende sanno bene cosa significhi tutto ciò, la moda soprattutto sa di avere una leva importante per il proprio target di riferimento. Una volta l’alta moda era considerata elitaria, un mondo inaccessibile e segreto, ora con l’avvento dei social tutto ciò si è perso. Il potere dei social media sul popolo del fashion è innegabile. Il consumatore prima di provare il capo in negozio ha già visto su Internet tutte le possibili varianti della creazione dei suoi desideri. L’avvento dei social media ha fatto sì che nascessero anche nuove professioni, in primis quella degli influencer, i blogger, i content creator che manifestano ai followers le proprie idee in fatto di stile. La popolarità di questi personaggi ha fatto sì che alcuni influencer iniziassero ad ottenere milioni di seguaci, facendo così investire i brand di moda in nuove strategie di marketing al fine di raggiungere anche dei target di giovanissimi. Tutto ciò ha portato delle collaborazioni molto proficue tra i brand e le celebrità per dare visibilità ai propri prodotti. È il caso di Chiara Ferragni ricercata da moltissime aziende di moda. Volenti o nolenti, i social media hanno un grandissimo potere nell’industria della moda. Tra i motivi di questa popolarità, c’è anche la libertà di parola e di espressione presente in queste piattaforme. È facilissimo, infatti, esprimere la propria opinione (positiva o negativa che sia) attraverso un tweet o una foto su Instagram. È proprio grazie a questo flusso di opinioni e idee che arrivano dai social, che i clienti diventano parte integrante del successo di un brand. Se un’azienda riesce a intercettare le preferenze espresse dai consumatori allora la probabilità di successo è davvero alta. Attraverso i propri contenuti il marchio deve riuscire ad esprimere la propria brand identity, ossia rivelare attraverso le immagini la personalità e i valori del brand. Con l’avvento di questi nuovi canali i marchi hanno dovuto scegliere con attenzione le strategie da mettere in atto in ogni social media e, soprattutto, in base all’etica e alla cultura dell’azienda. Alcuni gruppi di lusso invece stanno giocando al contrario, di punto in bianco, spariscono, come è accaduto a Bottega Veneta. L’azienda contava milioni di follower, che ha deciso di abbandonare sfumando nel nulla. Un’assenza importante perché genera domande, ma soprattutto curiosità da parte del proprio target di riferimento.

Elena Parmegiani

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