Giallo, verde, blu, rosso: di che colore è la tua voce?

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Il mondo della comunicazione è pieno, tra gli altri, di stimoli e argomenti. La comunicazione è quella capacità di trasmettere un messaggio, un’informazione tra due o più persone.

Nei miei corsi dico sempre che: “la comunicazione è un’emozione che passa da un’anima all’altra”, e la voce è lo strumento che utilizziamo. 

Non solo, possiamo anche usare la nostra comunicazione para verbale per fare delle vere magie.

Ciro Imparato, noto doppiatore, 12 anni fa ha messo a punto un suo metodo, “for voice colors®️” nato dalla conoscenza e dall’osservazione della sua professione.

Ognuno di noi possiede 4 energie che usa però con frequenze e intensità diverse. Questo identifica il nostro stile e la maniera unica con cui combiniamo queste energie.

È possibile passare da una voce apatica ad una voce coinvolgente attraverso il respiro, ma anche attraverso l’intenzione, cioè quanta voglia abbiamo di farci sentire.

  • Vogliamo risultare simpatici? Usiamo la voce dell’amicizia, “Gialla”: volume medio-alto. Tono variabile alto basso. Tempo quasi veloce. Pause brevi. Sorriso costante.

Ma come si crea la voce gialla e in quali situazioni usarla?

Dobbiamo usare un volume medio-alto, cui dovremo associare un sorriso, sincero, che dovremo mantenere, in maniera naturale, per il tempo in cui parleremo con quella particolare sfumatura di colore. Il tono della voce lo alterneremo tra l’alto e il basso in base a ciò che andremo a esporre, ad esempio più acuto nelle fasi animate e più basso in quelle scorrevoli. La velocità sarà … veloce per generare negli altri quel senso di energia e divertimento, le pause dovranno essere brevi.

Utilizza la voce gialla per portare un vantaggio nella comunicazione, ad esempio quando incontri qualcuno o quando inizi uno speech in pubblico.

  • Vogliamo generare fiducia? Usiamo la voce “Verde”: volume medio-basso. Tono basso. Tempo lento. Pause esitanti. Sorriso dolce.

Come si crea? Quando usarla?

Il volume sarà medio-basso, trasmette la volontà di conversare, invece che discutere. Il tono sarà basso per tramettere tranquillità e pacatezza. Il tempo sarà lento, non avete fretta: siete rilassati e volete rilassare. Utilizzerai pause incerte a conferma che stai misurando le parole.

Utilizzala in quelle circostanze in cui intendi raggiungere un accordo basato sulla condivisione di valori, è la voce più adatta per gli insegnanti, i genitori, i politici).

  • Vogliamo risultare autorevoli? Usiamo la voce “Blu”: volume medio-alto. Tono basso conclusivo. Tempo medio. Pause nette sospensive. Sorriso sicuro.

Come si crea? Quando è utile?

Utilizzeremo un volume medio-alto con un tono basso e conclusivo. Cita Imparato: «La voce blu deve portare l’ascoltatore a pensare che le cose che stiamo dicendo siano come scolpite nella roccia: dirette, sicure, affidabili e incontrovertibili». 

Utilizzeremo un tempo medio, quindi non veloce, a volte rallentato per scandire meglio i principi che volete fissare nella mente delle persone. Le pause saranno nette, secche, sospensive.

È da utilizzare quando vogliamo comunicare dati e fatti oggettivi, è la voce dei mediatori, dei venditori, dei manager, dei leader, ecc.

  • Vogliamo entusiasmare e coinvolgere? Usiamo la Voce della passione, “Rossa”: volume alto. Tono medio-alto. Tempo veloce. Ritmo incalzante. Sorriso intenso.

Come si crea? Quando è utile?

Il volume sarà assolutamente alto per trasmettere la vostra passione. Il tono sarà medio-alto, perché siete trasportati dagli argomenti che state trasmettendo. Tempo veloce e ritmo incalzante, d’altronde state veicolando passione ed entusiasmo.

Usiamola ogni volta che vogliamo coinvolgere il nostro interlocutore, per fargli capire che è il momento di iniziare a divertirsi. La voce rossa non è utilizzabile sempre, ma solo con le persone con le quali abbiamo stabilito un rapporto di confidenza.

I due colori da non usare mai sono il “grigio e il nero”. La voce grigia è quella della noia e dell’apatia; la voce che si ascolta, purtroppo, in molti ambienti pubblici, è facilmente riconoscibile perché scialba, piatta e inespressiva. La voce nera, invece, è quella della rabbia e dell’ostilità. È la voce che si crea quando discutete, anziché, dialogare. I suoi effetti sono davvero dannosi per chi l’ascolta.

“Certe volte le parole da sole non bastano. Ed è allora che servono i colori.
Perché colorando le parole, trasformi i tuoi pensieri e le tue sensazioni, in emozioni che passano da un’anima all’altra”. Maurizio Battistelli. 

Maurizio Battistelli

Formatore e Coach

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