Nella Antica Roma gli uomini hanno amato tanto frequentare le terme.
I Romani sono stati tra i popoli più puliti della Storia! Fra le loro grandi architetture un posto d’onore lo meritano le terme. Le terme nacquero – e col tempo si svilupparono – in prossimità di falde naturali di acque termali calde o fredde. I romani conoscevano le proprietà curative di tali acque e spesso accanto agli impianti termali si erigevano palestre, biblioteche, stadi o, addirittura, teatri. Le terme erano il cuore pulsante della vita pubblica dell’Urbe ed erano destinate sia alla fascia più ricca della popolazione (i patrizi) sia a quella più povera (i plebei), la quale accedeva a stabilimenti termali più semplici e meno raffinati, ma comunque poli di attività salubri e culturali. Ogni cittadino tendeva ad andarci una volta al giorno. La toilette pubblica al tempo degli antichi romani era vissuta un po’ come un salotto. Quando visitai gli scavi di Ostia Antica vidi un bagno pubblico romano con le sedute molto ravvicinate, a ferro di cavallo quasi per agevolare le chiacchiere tra gli astanti. Gli impianti termali svolgevano una funzione igienico-sanitaria, che però non era l’unica: relax e socializzazione erano altrettanto importanti, tanto da poter assimilare le terme ai primi club dove si prendevano decisioni che venivano poi formalizzate nelle sedi adeguate. Nella Roma imperiale c’erano ben 11 complessi termali pubblici e più di 800 stabilimenti privati a pagamento! Le prime Terme di Roma risalgono all’epoca di Agusto, e rimasero funzionanti fino al VI secolo, quando cessarono di funzionare a causa del taglio degli acquedotti, durante le guerre greco-gotiche. Io me li immagino gli antichi romani nelle loro terme: vivendo in una grande città, il bagno e l’igiene personale erano determinanti: un bisogno, ma anche un lusso da condividere. Infatti è proprio nella condivisione che si comprende il perché le terme riscuotessero un così grande successo: politici, cittadini e commercianti vi si riunivano, dando stimolo alla politica, alla vita quotidiana e ai commerci. Se le terme di epoca primo repubblicana si basavano sull’utilizzo di semplici bracieri in stanze relativamente piccole, nel corso dei secoli gli ingegneri concepirono diverse soluzioni di alta tecnologia e a partire da Augusto in poi, vennero ideati e sviluppati dei sistemi di riscaldamento decisamente più sofisticati. Le terme rappresentano ancora oggi un ottimo esempio della architettura ed ingegneria del tempo. Esistevano dei veri e propri forni di grandi dimensioni, che consumavano parecchie tonnellate di legna al giorno: il calore veniva prima fatto accumulare sul “tetto” dei forni grazie a pietre cilindriche e poi veniva convogliato verso le stanze in modo che riscaldasse il pavimento, chiamato “Ipocausto”. L’aria bollente che stazionava per ore sotto i pavimenti era in grado di fornire un calore costante e uniforme. Ma, grazie ad un sistema di cunicoli, il calore si sprigionava addirittura dalle pareti, attraverso dei tubi rettangolari e mattoni cavi. Queste soluzioni permettevano di emanare una buona temperatura, anche parecchie ore dopo lo spegnimento dei forni. La struttura classica delle Terme si apriva con una stanza chiamata “Apodyterium“, che fungeva da spogliatoio, dove si potevano lasciare i propri effetti personali e i vestiti, indossando solitamente delle mutande grandi e leggere. Vi erano la “Palestra“, dedicata agli esercizi fisici, per tutti i cittadini, i legionari e gli atleti; la “Natatio“, grande piscina all’aperto, per accogliere i primi visitatori per un bagno veloce; le “Sudatoria“, stanze secche e umide, surriscaldate in maniera costante. I romani usavano le terme per lavarsi, socializzare, fare politica, disintossicarsi dalle tossine e mantenere un buon stato di salute. A seconda delle esigenze del cittadino esistevano poi tre tipi di stanze con altrettante temperature. Il “Calidarium” era una zona dotata di grandi piscine con acqua calda e molto spesso accompagnata da una vasca separata di supporto denominata “Labrum”. Per chi gradiva una temperatura più mite, vi era il “Tepidarium“, una stanza dalla temperatura leggermente inferiore, tiepida e confortevole. Infine il “Frigidarium“, una stanza fresca, che molto spesso era la preferita dai cittadini, dato che i grandi centri urbani erano puntualmente caldi e afosi. Era dotata di una grande vasca d’acqua a temperatura ambiente, impreziosita da particolari abbellimenti architettonici, e soprattutto di una imponente cupola centrale, che rappresentava sicuramente il cuore del complesso termale. A fianco di queste stanze si aprivano anche altre sale per i massaggi e trattamenti di salute, che erano particolarmente graditi dalle donne. Ma le terme non si fermavano solamente ad un complesso di vasche: come detto, i romani concepivano le terme come delle strutture multifunzionali e anche culturali. Non era raro trovare, all’interno delle Terme, anche delle biblioteche di libera consultazione, delle zone dedicate allo studio e alla conversazione, delle aule per l’insegnamento ai ragazzi, oltre a fontane e giardini all’aperto che andavano a completare una struttura di grandissime dimensioni. Ancora oggi le teme rappresentano un mondo di relax e benessere. Oggi le terme non sono intese come servizi igienici quanto stazioni curative. L’Italia essendo un Paese vulcanico ha tante fonti di acque termali, ove oltre all’effetto dell’acqua e del calore se ne sfrutta quello dei minerali disciolti nell’acqua stessa. Bagni termali, fangoterapia, massaggi, inalazioni, areosol e irrigazioni sono le principali terapie che si possono fare oggi alle terme. Per me le terme sono un mondo fantastico: immersa nella vasca di acqua calda guardo il cielo e mi accorgo del sole, delle nuvole, delle stelle, di come semplicemente, ora dopo ora, i colori cambiano! L’acqua calda mi ispira al rilassamento, all’introspezione, alle confidenze. Il dolce cullare dell’acqua è curativo e ci riporta, come diceva freud, alla vita intrauterina e all’abbraccio materno. E’una terapia fantastica! Se poi ci uniamo i vantaggi dei Sali minerali sulla pelle, sull’apparato respiratorio e digestivo, sui muscoli e sulle articolazioni … abbiamo fatto bingo! Le acque termali sono sconsigliate ai bambini piccoli, ai cardiopatici e ai pazienti ipotesi, per questo prima di un soggiorno termale è opportuno effettuare una visita medica specialistica.
Dott.ssa Anna De Antoni





