SMEMO: il primo diario a quadretti in un mondo a righe

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Ma voi ve la ricordate la Smemoranda?

Alzi la mano chi non ne ha mai avuta una, consumata tra foto, dediche, appunti, biglietti dei concerti, miniposter, sticker, dichiarazioni inconfessabili, dediche strappalacrime, testi di canzoni, appuntamenti, amori e le immancabili frasi di Jim Morrison!

La “Smemo”, come ci piaceva chiamarla, era un’agenda forse anche “bruttina” quando la compravi, ma che poi, terminati i 16 mesi, si trasformava quasi in un’opera d’arte, talmente ricca, piena e variopinta, che, ricordo a volte, neanche si chiudeva.

La Smemoranda ancora oggi è conservata in moltissime delle nostre case, non come un semplice diario dei tempi scolastici che furono, ma come vera e propria custode di emozioni di intere generazioni.

Parliamo a tutti gli effetti di un love-brand che ha accompagnato ben sette generazioni di studenti.

La storia inizia nel 1979: la prima Smemo nasce all’interno del movimento studentesco di Milano con l’intento di realizzare un progetto senza capitali.

Qualcuno ha detto che si è trattato del primo social italiano, nel senso che sulla Smemo di allora veniva praticamente archiviato un anno di vita.

“Smemoranda” l’agenda un po’ libro e un po’ diario che dal 1979 ha accompagnato generazioni di studenti che sui suoi quadretti hanno annotato appunti, pensieri e ricordi.

“Smemoranda” il marchio che ha trasformato il semplice diario in un prodotto emozionale, in un collettore di contenuti positivi, capaci di comunicare con i giovani di allora attraverso riflessioni e pensieri positivi, il tutto con una certa vocazione sociale.

Da Federico Fellini a Gualtiero Marchesi, da Roberto Benigni a Giampaolo Pansa, da Jovanotti a Ligabue, sono oltre 300 tra artisti e personaggi di ogni campo, coloro che hanno contribuito alla causa, facendo a gara per la condivisione di parole e frasi ad hoc su quello che può essere considerato a tutti gli effetti l’unico diario cult transitato in cartelle, borse e zaini di tantissimi studenti di tutte le età.

Nonostante l’inarrestabile avanzata del web e nonostante i giovani non siano più quelli di una volta, c’è chi la Smemo la vive ancora.

Ci sono anche quelli che la vivono sul web; esiste di fatto anche un mondo Smemo 3.0.

Online Smemoranda ha trovato una seconda casa: su Fb, con 727.000 “mi piace”, su Twitter, con 15.900 follower, su Instagram, con 44.200 follower.

Oggi, la sfida di Smemoranda è proprio questa, restare un love-brand anche per i nativi digitali, quei ragazzi della generazione Z più a loro agio con i supporti digitali che cartacei.

Per riuscirci il brand ha scelto non solo di innovare i propri canali di comunicazione come la Smemo App, ma di fare della generazione Z stessa il “proprio ufficio marketing “.

Se è vero, ad esempio che tra le nuove priorità della nostra era, primeggia il “fare qualcosa per l’ambiente “, Smemoranda risponde già dal 2005 con un’iniziativa di compensazione della carta utilizzata per i propri prodotti.

Sono stati realizzati tanti colori, formati e special edition, ma sempre a emissioni zero.

Smemoranda dal 2005 è un diario completamente green fatto al 100% in Italia con 160.000 alberi a impatto zero, nei comuni di Pavia e dintorni.

L’attività del marchio passa anche attraverso una varietà di progetti orientati alla cittadinanza attiva.

Tra questi l’impresa sociale Smemolab, che si propone di coinvolgere i giovani nella progettazione e realizzazione di campagne educative con materiali innovativi e che ha portato alla relativa iniziativa Dentrotutti.

Il progetto, promosso dal Miur, si rivolge alle scuole e oltre a coinvolgere proprio il terzo settore, è aperto a tutte le aziende che intendano partecipare e fare del marketing sociale un’azione di comunicazione condivisa.

Tra coloro che hanno già aderito figurano nomi quali Intesa SanPaolo, ma l’interesse e’anche quello di coinvolgere il mondo della grande distribuzione organizzata, per fare dei punti vendita un nuovo canale educativo.

Si chiama Smemoranda, dunque, ma non è solo la società dietro al noto marchio di agende.

Oltre a loro, il gruppo comprende oggi anche Zelig e il brand Nova, specializzato in accessori di design e di viaggi, nonché strumenti da scrittura e quaderni.

Ce n’è insomma per tutti i gusti nelle ambizioni e nei piani futuri di Smemoranda, in un mix perfetto di ricordi indelebili e di frizzanti novità, pronte a mettere d’accordo il più rigido dei nostalgici e il più esigente utente del web.

Per cui io Smemo e tu?!!!

C.T.