La Repubblica del Gusto

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Qual è la vera “La Repubblica del Gusto”?

 

L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, diciamo che negli ultimi decenni questa affermazione per molti è opinabile, ma se la trasformiamo in:

L’Italia è una Repubblica fondata sul Gusto… di certo mette tutti d’accordo.

Negli ultimi due secoli la cucina francese e quella italiana sono due tra le cucine più apprezzate al mondo: la francese in teoria si basa su piatti ricchi e dall’aspetto raffinato a base d’ingredienti ricercati, mentre quella italiana è famosa per saper valorizzare pietanze a base d’ingredienti poveri, rendendoli saporiti e invitanti.

Napoleone, vero genio del marketing, inizia a portare in Francia opere, artisti ed anche cuochi italiani nelle prestigiose corti francesi (guarda caso!), a lui si deve molto sia in ambito di cucina che di vino, pensate che già all’epoca ha capito il potenziale dei terreni e crea le CRU (Terreno considerato in rapporto alla qualità del suo prodotto, es: vinicolo), qui da noi la prima DOC risale al secondo dopoguerra.

Le differenze tra le due cucine: in Francia si parte dagli antipasti e si passa direttamente a un secondo di carne o pesce, chiamato piatto principale, accompagnato da contorno di verdure, dessert e formaggi;
in Italia “la struttura” è decisamente più ricca ed interessante, si parte dagli antipasti, spesso ricchissimi e si continua con uno o due primi piatti, secondo di carne, pesce o vegetariano, contorni di verdure cotte o crude, frutti di stagione e l’immancabile dolcetto, caffè e “ammazzacaffè”! La verità è che nel mondo la nostra cucina è famosissima, incontriamo ovunque ristoranti o catene che vanno dalla pasta alla pizza, di francese in giro se ne trova molto meno, dico sempre che è il mercato a scegliere, poi ognuno ha la propria preferenza.

I Presidenti cambiano mentre i piatti restano, così… per dire!

Giancarlo Pierannunzi

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