«Io sono Diabolik, il Re del Terrore! Non un criminale qualsiasi, ma un oscuro e glaciale assassino che ha squarciato le nebbie del tempo per giungere terrificante più che mai fino a voi. Sono stato creato il 1° novembre del 1962, dalla geniale mente delle sorelle Angela e Luciana Giussani, due colte signore, appartenenti alla folta schiera degli allora conservatori milanesi, che con arguzia e audacia, condite da brillante umorismo, diedero vita a me e a un vero e proprio mondo parallelo.
L’impetuosa Angela, in antagonismo con i costumi del tempo, pilotava aerei e guidava potenti auto sportive ed era anche un’esperta redattrice e giornalista e un’attraente modella. Luciana di natura più schiva, brillava comunque di una forte e metodica personalità. Entrambe all’inizio vennero travolte dai conservatori che vedevano nella mia spietata figura, un’istigazione all’emulazione delle mie criminali vicende. Queste assurde accuse, non furono in grado di scheggiare minimamente la potenza della mia ascesa all’Olimpo dei personaggi più tenebrosi e seducenti. È troppo tardi, ormai io sono leggenda!
Vanto origini esotiche. Sono l’unico superstite di un naufragio su un’isola presidiata da delinquenti e capitanata dal feroce King. Addestrato per anni alle più abili tecniche delittuose e a tutti i misteri della chimica, mi muovo ferino come la spaventosa ed inafferrabile pantera, chiamata “Diabolik” dagli isolani. Quando questo splendido animale del quale subivo tanto il fascino venne ammazzato e impagliato da King, io, accecato dalla rabbia, eliminai dalla faccia della Terra il suo uccisore e decisi di prendere il nome della sinuosa bestia.
Il 1° marzo del 1963, nel terzo numero del fumetto che narra le mie vicende, entra nella mia vita una donna magnetica ed enigmatica come nessuna, che diverrà la mia indissolubile amante e partner, Eva Kant. Ne rimango inesorabilmente ammaliato, sin dalla sua prima apparizione nella hall dello sfarzoso Hotel Excelsior e per lei, senza la minima esitazione, arriverò incredibilmente a togliermi per la prima volta la maschera che indosso da sempre. Non avrei mai neanche lontanamente immaginato che questo legame sarebbe arrivato poi, a raggiungere sessanta ardenti e delittuosi anni d’amore perfettamente totalizzante. Salvandomi dalla ghigliottina, è arrivata col trascorrere degli anni, ad incatenarmi ad un intrigante rapporto tanto spregiudicato quanto romantico, proprio come lei.
Vi state chiedendo come sono riuscito a diventare l’ammaliante antieroe del quale non potete fare a meno? Le mie creatrici erano rimaste avvinte dall’incanto dei feuilleton francesi dei primi del Novecento. Impossibile dunque, riuscire a resistere alla sfida di creare loro stesse un personaggio fuori dagli schemi, nel quale poter far confluire tutti gli stilemi dell’inafferrabile Fantomas, di cui tra l’altro, avevano trovato un malconcio romanzo sul sedile del treno. Da qui, dal breve tratto che collegava Milano a Cadorna, che le sorelle percorrevano con una certa frequenza, giunse anche l’ulteriore idea del mio formato “tascabile”, risultato di scrupolosi e minuziosi calcoli, che avrebbe potuto accompagnare il passeggero durante il suo viaggio, e del “bianco e nero” così da avere un costo accessibile a tutti.
Sapete, grazie a me c’è stata la genesi del brivido noir e al contempo sono diventato un vero e proprio ariete che è riuscito a sfondare i castelli creati dai benpensanti: intrigante ma non apertamente lussurioso, ho preparato il terreno per altri personaggi quali Satanik e Kriminal e altri ancor più roventi come Lucifera, Messalina, Vampirella e Jacula.
Quello che non potete immaginare, è che il mio nome, nella finzione, richiama si quello di una pantera, ma in realtà la leggenda narra che Angela e Luciana, quando dovettero cercare un nome che facesse risaltare la mia unicità, presero ispirazione da un assassino realmente esistito agli inizi degli anni cinquanta, che terrorizzò i torinesi per moltissimo tempo e che si firmava “Diabolich”: aggiungendo la “K” finale, diedero ancora più forza a quella visione.
La storia del criminale che si firmava Diabolich, ha inizio il 24 febbraio del 1958, quando un uomo, una notte, fa un’agghiacciante telefonata alla redazione della “Stampa” per confessare un omicidio.»
Diabolik non è l’unica figura calamitante che trova le sue recondite origini nella città di Torino. Storie spettrali, erotiche, orrorifiche e romantiche, in cui sarete voi stessi a stabilire cosa vi sia di reale, attendono di essere indagate tra le pagine di “Torino Diabolika”. Un vero e proprio viaggio ai Confini della Realtà tra case infestate, Necrotour, sensuali storie, luoghi impensabili realmente esistenti e persone scomparse nel nulla o dai poteri straordinari.
La Creatura nata da sette anni di adrenaliche investigazioni, ricerche su libri originali dell’Ottocento e sorprendenti scoperte, è edita da “Scritturapura”e curata dal maestro della fotografia Paolo Ranzani di cui sono anche le foto presenti all’interno del libro. Le autorevoli prefazioni sono di Mariano Tomatis, scrittore e mentalista di fama mondiale, storico e studioso dell’arte dell’illusione, e del grande trasformista ed illusionista Arturo Brachetti, mentre i misteriosi disegni sono nati dall’inchiostro dell’artista Andrea Maino.
Daria Testoni





