Di Città in Città. Il nuovo brand de La Città Magazine

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Il Brand o marchio distintivo, diventa qualcosa di ancora più particolare ed evocativo quando si parla di editoria.  Rispetto a tutte le altre categorie la “Testata” caratterizza come fosse un marchio il suo giornale. Basta scorgere un segno, un carattere che caratterizzi questo o quel prodotto editoriale per far associare alla nostra mente le più varie sensazioni. Affidabilità, poca affidabilità, informazione, economia, geopolitica, intrattenimento, viaggi ed associazioni mentali varie.

Cosa si assocerà o cosa assoceranno i nostri lettori al brand La Città. Un nome che nello splendido stivale chiamato Italia si associa ai mille campanili, alle tante peculiarità, meraviglie, eccellenze e perché no, criticità e contraddizioni, che rendono unico questo concetto.  

Il brand La Città vuole diventare un riferimento in grado di offrire quell’editoria capace di unire con una creatività tutta speciale la tradizione del giornale cartaceo all’evoluzione dei tempi digitali. Li vuole unire creando un’estensione che dall’inchiostro delle pagine si amplia nel web con approfondimenti e contenuti multimediali per dare vita ad un prodotto ed un concetto Phygital (physical + digital). Vuole essere un oggetto prezioso che cattura l’attenzione di quegli sguardi che scorrono velocemente tra le mille stimolazioni visive. 

Un brand che raccoglie l’esperienza ed una storia evolvendola. Con la passione caratterizzata dalla sua banda rossa. Con la chiarezza della sua informazione dei caratteri, color bianco semplici ed immediati La Città. E poi come le fronde di un albero tese dal vento, rimane legato alle proprie radici ma si protende, con forza, verso il futuro.

Ecco La Città, brand semplice e quindi speciale capace di esprimere valori di utilità, di autorevolezza, di bellezza, di futuro e di messaggi positivi. Capace di trasmettere sensazioni, emozioni, stati d’animo, di aiutare a riflettere e sviluppare pensieri. Capace di suscitare belle reazioni emotive. Sempre.

 

Roberto Falò

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