Tra i meandri dell’intelligenza emotiva l’empatia è ciò che viene definito dalla parola greca “εμπαθεία”, ovvero: “sentire dentro”.
Quindi l’empatia è la capacità di leggere gli stati d’animo e i sentimenti altrui, in parole povere è: “la capacità di mettersi nei panni dell’altro”.
Ma empatici ci si nasce?
L’empatia è un’abilità e come tale può essere appresa leggendo o frequentando corsi di formazione, magari quelli di #FormaCoaching 😉.
Questa importante abilità si divide in:
- Empatia cognitiva– Ovvero la capacità di riconoscere le emozioni altrui e comprenderne il punto di vista.
- Empatia affettiva– La capacità di rispondere a tali emozioni in maniera appropriata, esercitare la compassione, sviluppare un profondo legame interpersonale e convivere in armonia con le persone che frequentiamo quotidianamente.
Anche le neuroscienze cognitive, ovvero le scienze che studiano la relazione fra pensieri e cervello, tramite il Dr. Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato italiano, si sono occupate di empatia, scoprendo nel 1992 “i neuroni specchio”, ovvero “una particolare classe di neuroni che si attiva sia quando una persona compie un’azione, sia quando la vede fare.
Questi neuroni specchio ci permettono di capire subito quel che fanno gli altri.
Un meccanismo fondamentale dell’empatia che ci permette di commuoverci se vediamo uno spettacolo drammatico o di immedesimarci nelle azioni in campo della squadra del cuore.”
Come possiamo sviluppare le nostre capacità empatiche?
Con un lungo e impegnativo lavoro su noi stessi, che richiede di applicare quotidianamente alcune semplici regole:
- Immedesimarsi nei punti di vista delle altre persone evitando il giudizio;
- Recepire le opinioni altrui attraverso l’ascolto e l’osservazione.
- leggere e interpretare il linguaggio verbale, il testo il contenuto delle parole, insieme al sistema paraverbale, come il tono e il volume della voce, e il canale non verbale, come la mimica del volto, lo sguardo, e la postura del corpo.
- Gestire il coinvolgimento emozionale generato dagli stati d’animo altrui, senza confonderlo con i propri sentimenti.
“La più alta espressione dell’empatia è nell’accettare e non giudicare.” (Carl Rogers)
Maurizio Battistelli
Formatore e Business & Sport Coach.





