Trasporto marittimo: 220 milioni di euro di investimenti per impianti di liquefazione gas

0
27

L’investimento è destinato anche all’acquisto di navi destinate al bunkeraggio e al trasporto Gln e Bio-Gnl

L’attuale crisi geopolitica nel suo effetto domino sta generando problemi di approvvigionamento energetico che rischia dimettere in grave crisi il tessuto economico e sociale del Paese. Lo Stato corre ai riparti cercando di diversificare le fonti di energia ed il loro approvvigionamento. In questa direzione vanno gli investimenti per sopperire al fabbisogno di gas naturale.

Si interverrà per 220 milioni di euro, finanziati dal Fondo Nazionale Complementare (Pnc), finalizzati alla realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturale, di punti di rifornimento nei porti di gas naturale liquefatto (Gnl e Bio-Gnl) e per l’acquisto di navi per consentire le attività di bunkeraggio. 
Come riporta una nota del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il ministro dell’omonimo dicastero, Enrico Giovannini, ha firmato un decreto per definire la procedura da seguire per la realizzazione degli interventi. Il decreto, predisposto sulla base delle interlocuzioni con gli operatori del settore, definisce le modalità di presentazione della richiesta per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento. In particolare, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 10 luglio, fino alle ore 13:00 del 10 settembre 2022, mentre entro il 30 settembre 2022 l’Amministrazione definirà la graduatoria per l’ammissione dei progetti al contributo.

Il contributo va a finanziare tre tipologie di intervento: 90 milioni sono destinati alla realizzazione di impianti di liquefazione del gas naturale, 40 milioni alla realizzazione di punti di rifornimento di Gnl e Bio-Gnl in ambito portuale, 90 milioni all’acquisto di unità navali per le attività di bunkeraggio. I contributi sono destinati alle aziende produttrici e distributrici di gas naturale liquefatto e agli armatori che effettuano il rifornimento delle unità navali in ambito portuale. 

Il procedimento di esame delle domande comprende una fase istruttoria, svolta dalla Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale del Ministero, e una fase decisoria per la quale è prevista la nomina di una Commissione di valutazione formata da soggetti interni ed esterni all’Amministrazione. La valutazione delle domande sarà effettuata sulla base di precisi criteri, quali: la qualità del progetto; gli elementi innovativi e i contenuti tecnico-scientifici del progetto; l’impatto previsto sulla filiera produttiva nell’ambito territoriale di riferimento; il contributo all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.

Per gli impianti di liquefazione e la realizzazione dei punti di rifornimento i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026, mentre l’acquisto di unità navali per il bunkeraggio dovrà avvenire entro il 31 marzo 2025. Tuttavia, la Direzione del Ministero si riserva di ammettere al contributo anche interventi che richiedano un tempo più lungo in presenza di circostanze o condizioni tecniche debitamente motivate.

L. Bargini

Fonte: lestradedellinformazione.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui