Olimpiadi per sordi: grande successo per l’Italia alle Deaflympics

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La 24esima edizione delle Olimpiadi per sordi ha il miglior palmares dal 1989         

Un successo incredibile quello ottenuto dagli atleti in gara per l’Italia alle Deaflympics, le Olimpiadi dei sordi che conquistano ben 23 medaglie: 4 ori, 11 argenti e 8 bronzi, quasi il doppio di quelle vinte nel 2017 a Samsun, in Turchia (in quell’occasione furono 12 le medaglie: 1 oro, 3 argenti, 8 bronzi). 

“Torniamo dalle Deaflympics di Caxias do Sul con un’enorme soddisfazione, perché i sacrifici dei nostri ragazzi sono stati premiati con 23 medaglie, 4 ori 11 argenti e 8 bronzi, miglior risultato degli ultimi 33 anni. Medaglie provenienti da sette discipline: atletica, karate, nuoto, pallacanestro femminile, pallavolo maschile e femminile e tennis. Tutto ciò dimostra la vitalità complessiva del nostro movimento. Ma ovviamente voglio ringraziare per questa memorabile edizione tutti gli atleti, non solo i medagliati che unitamente ai tecnici hanno tenuto altissimo il tricolore. Se pensiamo che delle nostre 4 squadre 3 sono andate a medaglia e il calcio è arrivato sesto non possiamo che essere orgogliosi di quanto fatto. È stata un’edizione speciale con il CIP al nostro fianco con la presenza del Segretario Generale Stara in Brasile e il Presidente Pancalli in costante contatto a sostenerci anche a notte fonda! Mi ripeto, grazie veramente a tutti, tifosi italiani compresi, che ci hanno fatto sentire il loro calore anche a migliaia di chilometri di distanza”, è quanto ha dichiarato Guido Zanecchia, Presidente della Federazione Sport Sordi Italia (fonte Comitato Italiano Paralimpico) 

L’argento di Cristina Gogna nella maratona, ha reso celebre questa 24esima edizione che si è conclusa il 15 maggio a Caxias do Sul, in Brasile unitamente ai successi ottenuti nelle competizioni delle squadre: argento per il volley femminile, argento per il basket femminile e bronzo per la pallavolo maschile.

Per trovare un risultato migliore bisogna tornare indietro di 33 anni, precisamente all’edizione di Kiristchurch del 1989. Come in Brasile, anche in Nuova Zelanda i podi furono 23 ma con 8 ori.

“Faccio i miei complimenti a questo magnifico gruppo che ha scritto una importante pagina di sport azzurro con un risultato che è andato oltre le più rosee aspettative. L’Italia negli ultimi tre decenni non era andata mai così bene. Merito di una Federazione, quella guidata da Guido Zanecchia, che in questi anni ha saputo creare le condizioni per consentire ai tecnici, agli staff, alle atlete e agli atleti di dare il massimo. Siamo orgogliosi di questa squadra che ha saputo portare in alto il nome del nostro Paese, con orgoglio e con grande serietà e passione per lo sport. Anche per questo meritano un grande applauso”. È quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Cristina Mignini

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