L’ossessione “Dorian Gray”. Gli over 60 ricorrono alla chirurgia estetica

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I dati della chirurgia estetica non lasciano dubbi: la società è cambiata e le donne e gli uomini intorno ai 60 anni o a ridosso dell’età della pensione, non si riconoscono nell’età anagrafica. Nel 2020 i trattamenti estetici sono cresciuti del +25% : la pandemia insomma è andata di pari passo con la crescita esponenziale della medicina estetica e della chirurgia plastica. A evidenziarlo sono stati gli esperti riuniti al 42/mo Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime) svoltosi a Roma.  Complice la pandemia che ha accentuato lo smartworking o le videochiamate, il ritocchino è considerato un rifugio antistress a tutte le età, sia da giovanissime che in età matura come le over 60- 70 arrivando anche alle 80enni che chiedono l’intervento del bisturi per migliorare il proprio aspetto. A dirlo sono i dati forniti dal recente congresso della Società Italiana di Medicina Estetica secondo cui la fetta di mercato che si sta ampliando maggiormente è proprio quella dei nuovi anziani che rifuggono da questa definizione e che oggi sono sempre più attivi, sia socialmente che fisicamente.  Da un lato, questo effetto è dovuto a un cambio culturale per cui ci si avvicina al mondo dell’estetica con più facilità e fiducia, dall’altro si affievoliscono le remore dell’accettazione del ricorso al ritocco: fino a qualche anno fa le donne non avrebbero avuto il coraggio di rivolgersi al chirurgo estetico o plastico per timore della reazione di familiari, conoscenti o colleghi. Oggi è socialmente accettato e considerato più normale, tanto che molte signore si presentano accompagnate proprio dai mariti. Ma cosa chiedono? Le richieste variano a seconda dell’età, ma in genere si chiede di star bene, sia in salute che con se stesse.  Ma la chirurgia estetica non è più solo appannaggio esclusivo dell’universo femminile. Secondo l’ Isaps  la società internazionale di chirurgia plastica, il numero di pazienti uomini è in continuo aumento e si attesta al 14,4%. Generalmente si rivolgono al chirurgo estetico o plastico per mantenere un aspetto giovanile, considerandolo un valore aggiunto anche sul lavoro. Non manca chi lo fa per migliorare l’autostima o il proprio sex appeal. I trattamenti estetici più frequenti riguardano le sopracciglia, ma anche l’epilazione, ma non mancano quelli più recenti, come il trapianto di peli per avere una barba folta e omogenea. In un contesto così dinamico, il fondatore e presidente esecutivo di Amazon, Jeff Bezos guarda all’elisir di lunga vita. Avrebbe infatti investito un grande quantitativo di denaro in Altos Labs, una neonata startup che si prefigge di invertire l’invecchiamento umano attraverso la riprogrammazione cellulare. L’obiettivo è capire come la biotecnologia potrebbe essere utilizzata per rendere le persone più giovani. La ricerca dell’eterna giovinezza resta uno dei sogni più antichi dell’uomo: conquistare l’immortalità, avere la certezza di non dover lasciare per forza questo mondo.  Anche solo ad immaginarla, un’ipotesi simile appare un’utopia e se tale dovesse restare, allora tanto vale citare la battuta di Elon Musk, pubblicata su Twitter: “Bezos farà causa alla morte”.

Cristina Mignini