“L’empatia è l’energia rivoluzionaria nel rapporto con l’altro”

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Gli ultimi anni per quanto difficili e dolorosissimi, ci hanno insegnato a riscoprire il valore del tempo da dedicare a noi stessi e agli altri verso la ricerca di una vita più vera e autentica.

L’avere cura va intesa anche come l’arte di “riparare” quanto già esiste, soprattutto nelle relazioni, umane e professionali per scoprire la vera rivoluzione che sta nella relazione guidata da empatia, l’energia pulita dei nostri tempi. Questo concetto racchiude in se’ una visione rivoluzionaria:          cambiare prospettiva e formarsi per dare il giusto valore e corpo alle emozioni per generare nuovi modelli di reciproco aiuto che non sono solo possibili, ma anche necessari. 

Confrontarsi con la complessità richiede un approccio aperto e flessibile, multi metodo e multi livello ed una disponibilità a rinunciare a semplificare per abbracciare la moltitudine e la diversità come ricchezza da cui partire.

L’OCSE ha pubblicato i primi risultati della SSES – Survey of Social and Emotional Skills, un’indagine sulle abilità sociali ed emotive che costituisce uno dei primi studi internazionali per raccogliere dati da studenti, genitori e insegnanti sulle abilità sociali ed emotive degli studenti di età compresa tra 10 e 15 anni.

Da qualche anno, in generale, queste competenze sono al centro sia del dibattito pubblico sia delle attenzioni dei sistemi educativi compresa la capacità dei cittadini di adattarsi, essere ricchi di risorse, lavorare bene con gli altri rispettandoli e assumersi responsabilità personali e collettive, sintomo distintivo di una società ben funzionante.

Per contrastare il burnout dell’era pandemica, per molti analisti è necessario supportare la salute mentale, il più grande problema dei nostri tempi nella professione e nella cura verso l’altro.

Il “welfare psicologico” è una chiave determinante per costruire un ecosistema di felicità professionale e personale: lo stress sano è un attivatore di cambiamento positivo.

Occorre consapevolezza e ascolto della propria sfera emotiva per comprendere fino in fondo come entrare in contatto con questa attitudine che tutti abbiamo nel raggiungere la nostra personale condizione di benessere. Tale competenza una volta allenata, si rivelerà preziosa anche nella sfera professionale.

Ne parliamo con Ambrogio Scognamiglio, docente universitario di comunicazione ed intelligenza emotiva in ambito sanitario all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Policlinico Gemelli, Coach di supporto alla leadership, formatore esperienziale ed clown dottore.

Perché tutti abbiamo bisogno della nostra D.O.S.E.? Cos’è e in cosa consiste questo metodo?

Quando ci troviamo in uno stato di benessere il nostro cervello rilascia Dopamina, Ossitocina, Serotonina ed Endorfina, le cosiddette “sostanze chimiche del benessere” le cui iniziali hanno dato vita al nome del metodo.  

D.O.S.E. è uno strumento di formazione che trae le sue fondamenta da studi e ricerche scientifiche e che fornisce strumenti pratici e teorici per attivare i neurostrasmettitori e neurormoni del benessere. Ognuno di noi ha dentro di sé un mondo di processi chimici e fisici chiamato “emozioni”, capaci di influenzare pensieri e comportamenti. Riuscire a riconoscere questo mondo, dare un nome alle emozioni che lo popolano, allenarci a navigarne il loro corso, può aiutarci a dare la “giusta leggerezza” piuttosto che il “giusto peso” alle cose della vita.

D.O.S.E. allena all’uso consapevole della chimica corporea positiva; addestra il cervello ad incrementare i livelli endogeni di Dopamina, Ossitocina, Serotonina ed Endorfina; fornisce la chiave d’accesso all’Intelligenza Emotiva; mostra come diventare alleati delle proprie emozioni; aiuta a migliorare la comunicazione, la relazione e l’interazione con noi stessi e con gli altri.

In quali ambiti può essere applicato l’allenamento all’intelligenza emotiva di cui sei divulgatore?

In tutti gli ambiti della vita, in qualsiasi contesto: familiare, scolastico, lavorativo e sociale. Ovunque si voglia costruire una relazione sana di benessere con se stessi, con gli altri e con il contesto.

Qual è l’energia rivoluzionaria che ritieni necessaria nella relazione con l’altro? 

Senz’altro l’empatia. È una capacità che sviluppiamo fin dalla nascita attraverso la sintonizzazione emotiva materna, ma occorre allenarla per riuscire a farla risuonare correttamente nelle nostre relazioni. 

Nei miei corsi parlo spesso di “elasticità empatica”; esiste una tacita regola prossemica che definisce una molteplicità di distanze giuste per riuscire ad “esserci per l’altro” senza perdere di vista noi stessi.

L’empatia è un’energia in grado di avere risonanza incredibile nelle nostre relazioni. È la capacità di entrare in sintonia con il vissuto emozionale dell’altro, di camminare nelle sue scarpe, nel suo mondo, nelle sue gioie e nelle sue paure. Empatia e autocontrollo rappresentano le colonne portanti delle competenze sociali.

Quali sono i percorsi formativi organizzati dalla squadra D.O.S.E.?

La squadra D.O.S.E. organizza percorsi di formazione dedicati alle scuole e alle università per rafforzare le interazioni umane, favorire l’equilibrio emotivo e l’apprendimento; percorsi aziendali per accrescere le abilità trasversali e migliorare le performance; percorsi volti ad incrementare le capacità relazionali e comunicative del personale ospedaliero per migliorare la relazione di cura; percorsi di crescita individuale finalizzati alla scoperta di uno stile di vita allineato alle emozioni, ai valori fondamentali che trainano la motivazione personale.

Dove è possibile scoprire gli appuntamenti e le ultime novità del mondo D.O.S.E.?

Sul sito ufficiale: https://www.latuadose.com/riattiva-il-benessere-dose/ ma anche sui social collegati al sito.

Cristina Mignini