La sveglia di primavera…

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Si dice che chi nasce in primavera passi la vita a sbocciare. Che segua un po’ anche caratterialmente le caratteristiche positive proprie di questa stagione. Non a caso i primi tre segni dello zodiaco rappresentano fin dall’antichità questo momento dell’anno in alcuni dei loro tratti peculiari: che sia il fuoco dell’Ariete che incendia la primavera, o la voluttuosità del Toro che si lascia trasportare dall’amore della sua Venere, fino alla creatività dei Gemelli, che in qualche modo annunciano l’estate con quella voglia di viaggiare e scoprire che è tutta di Mercurio. Per questo nel bene o nel male l’oroscopo è rassicurante e per questo spesso ci azzecca. 

È innegabile che i week end fuori porta diventino più frequenti e si affrontino con maggiore voglia. Che siano romantici o dal piglio amichevole. Complice il cambio di temperature, l’allungarsi delle giornate e il rinascere della vita, in questo periodo dell’anno in fondo rinasciamo tutti un pochino. Siamo più vivi, più pronti ad uscire, a socializzare, anche a tratti poltrire al sole tiepido prima che arrivi la calura e la voglia di riposo dalle fatiche e dalle scorie dell’inverno, come dall’esuberanza della primavera. 

Questa che abbiamo davanti sarà la prima estate post pandemia, senza alcuna restrizione. L’importante è non dimenticare la dura lezione che ci ha impartito. Che non si dimentichi troppo presto chi non c’è più e i danni economici ingenti, che speriamo si possano recuperare del tutto. Ma non è ancora così, perché questa sarà la seconda estate consecutiva di guerra di questi Anni Duemila. Incredibile come lo è stata la pandemia e di sicuro un freno per un risveglio completo. Per l’orgoglio della popolazione ucraina che sta cercando di tornare almeno nelle zone del Paese in cui si sentono più al sicuro. Non è facile da pensare andando in contro alla spensieratezza che la stagione porta con sé naturalmente con quest’ombra che incombe pesante. È vero che l’inverno mite ha fatto in modo che la bolletta energetica non ci mettesse in ginocchio, ma l’inflazione ci attanaglia ancora: rincari, mutui poco sostenibili. In fondo veniamo da tre anni di guerra: prima contro il virus, poi contro gli effetti dell’aggressione russa. Tre anni di inverno continuo, anche fuori stagione: un lungo inverno quasi nell’accezione del motto “winter is coming” del Trono di Spade. Quello che ci serve, invece, sarebbe proprio un risveglio. Sarebbe uscire definitivamente da questa lunga stagione colma di effetti negativi. C’è bisogno di primavera di pace, speranza, bellezza: di un risveglio dell’umanità.

Angela Oliva

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