La moda e il cibo

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I designer che si sono fatti affascinare dalla tavola

Il cibo oggi assume una grande importanza, è quello che negli Anni Novanta era la moda. Prima veneravamo solo le top model che incedevano sul catwalk, oggi invece ci sono gli chef che troneggiano in tv. InsommaFood is the new fashion. Come la moda, il cibo ha una forte propensione alla contaminazione. Sul web spopolano infatti dei food blogger davvero ironici, dinamici e creativi. Dalle passerelle alla tavola il passo è breve. Lo sanno bene Dolce & Gabbana. I due stilisti hanno diffuso nel tempo uno stile unico e sensuale, mettendo sempre al primo posto un valore per loro fondamentale: l’italianità. E come tutti sappiamo tra le eccellenze del Made in Italy c’è la moda e c’è anche il cibo e Dolce & Gabbana, che da sempre hanno saputo coniugare queste due realtà in modo straordinario, negli anni hanno dato vita a numerose iniziative che uniscono food and fashion. Nella collezione Primavera/Estate 2018, intitolata Regina di Cuori e presentata alla Milano Fashion Week vediamo sugli abiti cipolle, pesci, piselli e cannoli siciliani; accessori come orecchini pendenti a forma di carote, sandali con tacco a forma di barattolo. SMEG e D&G realizzarono insieme persino una collezione di cento frigoriferi dipinti a mano e tostapane, spremiagrumi, macchine per il caffè, bollitori. Prodotti decorati dai due stilisti con i motivi tipici della tradizione siciliana: limoni, fichi d’India e ciliegie. Nel 2009 la visionaria Agatha Ruiz de la Prada fece sfilare sulle passerelle di Milano baguette come cappellini e uova all’occhio di bue sui vestiti. Nel 2014 Jeremy Scott iniziò a fare e disfare le regole della moda con le sue a dir poco visionarie collezioni per Moschino, la Fast Food Collection colpì dritta al punto. I primi modelli che uscirono in passerella, avevano quel chiaro riferimento al colosso McDonald’s. Nel 2011 anche Miuccia Prada si era lasciata andare ad ispirazioni di tipo food, con stampe di banane. Nel 2004 Jean Paul Gaultier organizzò la mostra “Pain Couture”. Per la presentazione della collezione autunno inverno 2014-2015, il Grand Palais di Parigi è stato trasformato in un vero e proprio supermercato, dentro cui le modelle sfilavano tra biscotti e conserve firmate Chanel e con il cestino della spesa griffato in ricordo dell’iconica catena. E che dire della mostra l’Eleganza del cibo, l’esposizione allestita nel 2015 ai Mercati di Traiano, in cui il percorso della mostra descrive un semplice assunto: il cibo è tutto?  Da un’idea di Stefano Dominella, della maison Gattinoni, con la consulenza storica di Bonizza Giordani Aragno, in esposizione accanto ad abiti-opera, c’erano accessori realizzati con materiali inconsueti, interpretazioni del cibo declinato nelle forme più originali ed anche ironiche. Tra le 160 creazioni in mostra, persino Giorgio Armani, che nella collezione Privè, si ispira al bambù, pianta delicata e robusta al tempo stesso, sempre più in voga nell’industria ecosostenibile, metafora di un’eleganza che eleva a poesia tessuto e disegno. 

Elena Parmegiani

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