Irrigazione deficitaria, nasce Water4Agrifood

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Non si fa agrifood senza acqua

Il progetto Water4Agrifood nasce per contribuire al miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche.  Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, nasce dallo sforzo congiunto di un vasto network pubblico e privato al fine di ripensare le vulnerabilità dell’agricoltura in una chiave innovativa e trovare soluzioni altrettanto innovative per l’efficientamento dell’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura e la tutela dei servizi ecosistemici associati.

 Il riscaldamento globale è la causa del cambiamento climatico che, a sua volta, determina le anomalie meteorologiche che tutti possiamo sperimentare. Stando a recenti indagini, negli ultimi 50 anni la diminuzione delle piogge nell’area del Mediterraneo ha causato la perdita di 100 millilitri d’acqua l’anno. Senza piogge efficaci non si può assicurare acqua in quantità e di qualità alle filiere agroalimentari.

Il progetto Water4AgriFood “Miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche” cerca di trovare una soluzione al problema della carenza d’acqua disponibile per le aziende agricole e, più in generale, ne mette in evidenza il valore ai fini produttivi.

L’unione tra le competenze provenienti dal mondo industriale e le conoscenze accademiche fanno di Water4Agrifood un alleato per costruire gli strumenti adatti a utilizzare al meglio le risorse idriche a disposizione delle aziende agricole.

Ammesso alle agevolazioni previste dai fondi PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 del MIUR, Water4AgriFood è orientato a 5 obiettivi strategici per contribuire a individuare un ventaglio di soluzioni frutto delle competenze del mondo industriale e delle conoscenze accademiche, per costruire gli strumenti adatti a utilizzare al meglio le risorse idriche a disposizione delle aziende agricole.

Gli strumenti sono diversi e vengono riposti in cinque scomparti del toolbox, ogni scomparto corrisponde ad un obiettivo realizzativo (OR) del progetto Water4AgriFood.

Il primo obiettivo è lo studio del GREY WATER il cui focus realizzativo è il riuso delle acque reflue in tre aree di interesse: fitodepurazione, recupero di acque reflue di valore economico e riutilizzo in agricoltura di acque depurate.

Il secondo obiettivo si concentra sul GREEN WATER o acqua verde immagazzinata nel terreno. La sfida è trovare nuove sostanze organiche attraverso: il sovescio, interpretabile come una concimazione verde; l’aggiunta di compost, proveniente da impianti dove viene conferita la frazione umida e la gestione conservativa del suolo, abolendo o riducendo al minimo le arature.

L’obiettivo numero tre, il PRECISION WATER si concentra sulle tecniche di irrigazione di precisione per ridurre gli apporti irrigui senza penalizzare le produzioni.

Il quattro, il PRICE WATER è l’obiettivo realizzativo dedicato al territorio supportato dall’attività degli economisti agrari che parte dal presupposto del valore economico dell’acqua irrigua e delle politiche di gestione dell’acqua. L’obiettivo è minimizzare gli sprechi e ridurre le contaminazioni, nonché monetizzare le esternalità positive dell’irrigazione.

Con il quinto e ultimo obiettivo realizzativo, il FUTURE WATER, lo sguardo è rivolto al futuro per capire quali saranno le esigenze in acqua dei sistemi agricoli, e come contenerle, e si completa con l’intervento di malerbologi, patologi e entomologi, che analizzano il comportamento di specie aliene provenienti da ambienti più caldi, e di genetisti, che realizzano genotipi che si adattano alle nuove condizioni ambientali. L’acqua del futuro è da studiare già oggi e il ricorso all’irrigazione è imprescindibile se si vuole rifornire regolarmente l’agroindustria. 

La “cassetta degli attrezzi” costruita attraverso la sinergia tra Enti pubblici di ricerca tra cui il CREA e le imprese private ha creato un partenariato per finalizzare azioni di ricerca industriale e intuizioni di sviluppo sperimentale per innovare l’uso dell’acqua nelle aziende agricole da cui traggono origine le materie prime per le filiere agroalimentari.

All’agricoltura si chiede sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’Agronomia è la chiave per armonizzare queste esigenze della Società con quelle dell’azienda agraria. La ricerca agronomica mette continuamente a disposizione delle aziende agricole conoscenze e metodologie per produrre nel segno della sostenibilità idrica e fornisce indicazioni operative su come irrigare parsimoniosamente o come progettare sistemazioni idraulico-agrarie consone con il regime pluviometrico a carattere tropicale che si sta sostituendo a quello mediterraneo.

L’alleanza tra industria e ricerca, muovendosi tra le tradizioni agronomiche locali e l’offerta tecnologica globale, vede numerosi vincitori. Vince l’industria che con i suoi prodotti e servizi innovativi conquista nuovi spazi di mercato presso le aziende agricole. Vincono le aziende agricole che possono acquisire strumenti destinati espressamente alle loro esigenze. Vince l’agroindustria che si affranca dall’alea di piogge capricciose. Vince l’ambiente e vince la collettività.

Cristina Mignini

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