Frutto della collaborazione tra Eni, Toyota, il Comune e la Città Metropolitana di Venezia
Nel campo delle nuove energie arriva una bella ed interessante notizia sull’utilizzo dell’idrogeno.
È stata infatti inaugurata a Mestre la nuova Enistation, la prima in Italia, in ambito urbano e aperta al pubblico, dove si può fare rifornimento di idrogeno per la mobilità su strada. Se ne parla in un articolo a firma di Barbara Ganz sul quotidiano Il Sole 24 Ore. Il progetto secondo quanto si legge è frutto di collaborazione tra Eni, Toyota, il Comune e la Città Metropolitana di Venezia e ha lo scopo di promuovere la mobilità sostenibile nel territorio veneziano attraverso la costruzione di nuove infrastrutture.
E sono già arrivati i primi riscontri anche dall’estero: «Hanno chiamato turisti tedeschi per chiedere gli orari di apertura» ha dichiarato il sindaco del capoluogo veneto, Luigi Brugnaro, ricordando come altri Paesi europei, a partire dalla Germania, siano più avanti in questo campo. L’impianto rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di una rete di distribuzione che permetta la circolazione di mezzi alimentati a idrogeno.
La stazione di servizio, si legge, è dotata di due punti di erogazione, con una potenzialità di oltre 100 kg/giorno, e di innovativi apparati di sicurezza. «Un traguardo e, insieme, un punto di partenza. Vogliamo essere protagonisti, e non a caso siamo in un’area come il Veneto e a Venezia, della costruzione di infrastrutture per rispondere alla domanda di mobilità sostenibile e, più in generale, di una efficace e concreta transizione energetica», ha detto Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni.
E Luigi Ksawery Lucà, ad di Toyota Motor Italia, ha sottolineato come l’obiettivo sia un approccio multitecnologico per arrivare al traguardo zero emissioni.
Questa notizia molto incoraggiante sul tema delle energie rinnovabili dimostra le capacità del sistema paese di poter, non solo pensare, ma anche realizzare, una mobilità diversa sostenuta da un adeguato sistema infrastrutturale.
Alessandro Sardi
Fonte
www.lestradellinformazione.it





