Le accortezze per una carriera nel mondo del fashion
Quanti di noi dopo aver visto il famoso film “Il diavolo veste Prada” con la temibile direttrice di Runway Miranda Priestley, impersonificata mirabilmente da Meryl Streep affiancata alla grande dalla giovane stagista, interpretata da Anne Hathway, non hanno sognato di intraprendere un futuro professionale nel mondo della moda? Ma è davvero un mondo così luccicante come sembra, ma soprattutto cosa presuppone una carriera in questo ambito? Quali saperi sono richiesti? Tutti pensano di essere critici in questo settore, lo si vede dai continui post sui social network. Facebook e Instagram sono i nuovi “pulpiti” da cui disquisire pareri molto spesso fuorvianti e non richiesti. Le persone pensano che avere un minimo di gusto possa portare con facilità ad avventurarsi nel mondo del fashion. Ma come stanno realmente le cose? Lavorare nel mondo della moda presuppone un impegno costante ed un aggiornamento continuo. In primis una base universitaria orientata e specifica su cui partire.
Tra le qualità che si richiedono c’è quella dell’organizzazione e pianificazione. Avere una calendarizzazione del lavoro, dei progetti a cui si dovrà lavorare è una delle cose essenziali per lavorare nella moda. L’immagine esterna conta e anche molto. Presentarsi trasandati, sciatti e non curati non è una buona base su cui partire. Quando si compie il primo passo nel mondo della moda, si entra a contatto con tantissime persone, che siano docenti o corsisti. Non resta che condividere idee, esprimere i propri punti di vista, così da poter avere un sano confronto. È molto importante porre delle basi per delle relazioni che potranno ritornare molto utili anche in futuro. Nutrire interesse per la moda, significa sapersi circondare da qualunque cosa che parli di moda. Sul web sarà molto facile trovare webinar, live o eventi che affrontano una tematica di questo genere.
Avere un proprio look è una sorta di must se si vuole lavorare nella moda. Curare quanto più possibile il proprio corpo, il proprio abbigliamento, magari con look innovativi e non firmati dalla A alla Z, può essere un fantastico biglietto da visita. Puntare su designer emergenti può fare la differenza. L’immagine oggigiorno viaggia anche sui social. Vanno curati al massimo i propri account: Facebook, Instagram, Twitter, TikTok. Aprire un blog o scrivere su qualche rivista specializzata è un ottimo biglietto da visita per farsi conoscere.
I momenti dedicati allo shopping sono vitali per scoprire di più sui grandi stilisti, su quelli meno noti e per farsi una propria cultura di moda. Girate il più possibile non solo nelle boutique, ma anche nei negozi di artigianato e mercatini. Leggere è sempre una buona idea, sia libri che riviste specializzate.
Elena Parmegiani





