L’ignoranza non è un diritto!

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“Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.” [Martin Luther King]

Ma quanto è facile parlare quando non si è coinvolti? 

Essere indignati e, in un momento di massima attivazione, arrivare perfino a scrivere un post su uno dei social esponendo eroicamente il proprio sdegno, passando da quei criminali che non raccolgono la cacca del cane a quegli altri che violentano le ragazzine, culminando in vere proprie emissioni di sentenze costituzionali nei confronti di dittatori brutti e cattivi.

Poi una scrollatina sul touch screen e “daje a ride” col nuovo video dell’ex senatore abruzzese con la pentola in testa e il mestolo in mano, su tik tok, social pensato per i preadolescenti e per quelli che non ne sono mai usciti nonostante abbiano superato i 50 anni.

E sì, perché la sfuriata sullo sfogatoio digitale gentilmente concesso gratuitamente (si fa per dire) da Marketto Zuckerbergo, sembra sia sufficiente a modificare le leggi in parlamento e a fermare le cariche della polizia su lavoratori inermi in una qualunque piazza di Trieste o le manganellate a degli studenti che non vogliono capire che devono stare zitti e fare quello che gli viene detto, senza pensare che sennò gli si affatica il cervello.

E pensa che io sono così scemo da credere che bisogna agire e impegnarsi per risolvere le cose, pensa che sciocco, io sono sceso in piazza a manifestare contro l’abominio criminale della tessera nazi-sanitaria mentre bastava scrivere una frase o, più comodamente, copiare una citazione e pubblicarla su un profilo di “Faccialibro” bevendo un thé sul divano per cambiare le sorti dell’umanità.

Adesso siamo nell’era del no alla guerra, ma la domanda è: com’è possibile che qualcuno possa decidere di scatenare una guerra?

La risposta è semplice: grazie all’ignoranza e alla passività del popolo!

Qualsiasi guerra inizia sempre con un popolo che non è un popolo ma una massa eterogenea, la cui maggioranza ignorante e ignava pensa e agisce solo nei propri interessi, cercando di evitare rogne.

“Sì, lo so che scaricano immondizia vicino al fiume, magari li ho pure visti, ma chi me lo fa fare di sporgere denuncia e rischiare ritorsioni? Sicuramente ci penserà Striscia La Notizia a beccarli e Capitan Ventosa farà giustizia.“

È la somma delle piccole azioni che genera l’onda di quelle grandi, ma qui lo spazio è finito e mi tocca continuare sul web, per cui seguimi e concludiamo questo ragionamento controintuitivo e politicamente scorretto.

“Se due persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” togli il cartello.“

Questa frase attribuita, erroneamente, a Winston Churchill sintetizza in modo straordinario il potere di un popolo che ha le idee chiare e che non accetta imposizioni da nessuno.

Vi ricordate l’app sanitaria che io chiamo “immundi”? Bene, non se l’è filata quasi nessuno e i burocrati con tendenze autoritarie hanno dovuto battere ritirata con le pive nel sacco.

Poi hanno rincarato la “dose”, mi si consenta l’uso di questa brutta parola, e con un po’ di terrorismo mediatico, un consistente numero di ricatti, degni più del regime della Corea del nord che di una delle più importanti repubbliche del mondo, hanno ottenuto la cieca obbedienza di un popolo spaventato, per lo più inconsapevole, rinchiuso in casa e minacciato di denuncia penale se avesse disobbedito.

Ve li ricordate i poliziotti che rincorrevano il tizio in spiaggia scovato dai droni o della mamma separata dalla figlioletta e arrestata perché non portava la mascherina all’aperto?!!

E la ragazza che ha perso il bambino davanti al pronto soccorso perché non l’hanno fatta entrare in quanto sprovvista dell’infame tessera verde? Quella ve la ricordate?

Se siete tra quelli che pensano tutto questo sia giusto, sappiate che questi soprusi sono l’inizio di un esercizio autoritario del potere che può condurre, progressivamente, a imposizioni sempre più dure fino a multarvi e togliervi il lavoro e lo stipendio se avete oltre 50 anni e non vi fate la puntura magica, che, per inciso, non vi immunizza, dura meno di un giro di giostra e, potenzialmente può crearvi danni irreversibili di cui non potrete lamentarvi perché avete dato il consenso.

Attenzione: Italia unico paese d’Europa a imporre misure così antidemocratiche e lesive dei diritti inalienabili previsti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Poi arriva la sentenza n. 1842 del Tribunale Monocratico di Pisa, nella persona del giudice onorario Dott.ssa Lina Manuali, depositata il 17 febbraio 2022.

[Fonte: Stato d’emergenza illegittimo: la sentenza da manuale del tribunale di Pisa https://www.studiocataldi.it/articoli/43903-stato-d-emergenza-illegittimo-la-sentenza-da-manuale-del-tribunale-di-pisa.asp#ixzz7Nastey2Y]

Andatela a leggere perché nessuno ha tenuto questa sentenza per mesi su tutte le tv nazionali per dirvi che tutte le misure restrittive imposte sventolando lo “stato di emergenza” sono nulle in quanto “lo stato di emergenza” nel nostro ordinamento NON ESISTE!!!

A questo punto, cos’altro vi chiederanno? A quali altri ordini insulsi e contro ogni ragionevolezza siete disposti ad obbedire supinamente?

Siete davvero disposti ad accettare qualunque imposizione da personaggi che hanno dimostrato di essere inefficaci, estremamente costosi, principalmente interessati ai loro “amici” piuttosto che alla vostra vita, senza pretendere il rispetto dei vostri diritti?

Anche se non dovrebbe essere necessario, sottolineo che non sono un no vax, etichetta infame utilizzata per dividere il popolo, ma semplicemente un uomo libero che preferisce fare le sue scelte senza che nessuno gliele imponga, quindi strenuo difensore della libertà altrui.

Mi rivolgo a chi ha scelto e non subito l’obbligo di vaccinarsi. Vi avrebbe fatto piacere se qualcuno vi avesse imposto di non vaccinarvi e vi avesse tolto lavoro e stipendio in caso di disobbedienza?

Concludo cercando di svelare un altro inganno.

Alcuni, ma sicuramente la fonte è ben addestrata a divulgare certi messaggi, hanno condiviso dei “meme” che tentavano di ridicolizzare chi volesse scegliere liberamente come curarsi da un eventuale influenza, usando metafore del tutto inappropriate ma facili da condividere per chi usa il cervello solo se è costretto.

Frasi come “io sono no-sem e non mi fermo ai semafori perché limitano la mia libertà”, potrebbero sembrare del tutto sovrapponibili a” io sono no-green pass perché limita la mia libertà”, vero?

Bene analizziamo rapidamente le due frasi e vediamo se sono così assimilabili.

Se non mi fermo a un semaforo o se guido contromano ho la quasi certezza di provocare un incidente e di morire o rischiare di uccidere qualcuno. Se invece mi fermo ai semafori e guido nel senso corretto, posso essere quasi certo che tutto vada bene.

Se non ho la tessera verde, non rischio di morire, non rischio di infettare altre persone più di quanto lo facciano quelli che ce l’hanno. Se ce l’ho posso infettarmi ed infettare esattamente come chi ce l’ha detto da Anthony Fauci, massima autorità sanitaria statunitense, consigliere capo del Presidente degli Stati Uniti d’America.

C’è da riflettere e fare la massima attenzione a ogni scelta che facciamo o “va tutto bene madama la marchesa” e alle prossime elezioni voto “a mio cuggino” al consiglio comunale così se mi serve un favore vado da lui?

Ezio Angelozzi 

Formatore e business coach