Tactical Air Control Party, comunemente abbreviato TACP , è un team di personale militare che fornisce il coordinamento tra forze di terra ed aeree quando queste ultime forniscono una CAS (Close Air Support -Supporto Aereo Ravvicinato) .
La missione principale di un team TACP è consigliare i rispettivi comandanti di terra sulle capacità e sui limiti della potenza aerea e assistere il Comandante delle truppe a terra nella pianificazione, richiesta, coordinamento e controllo degli interventi che possono condurre gli aerei. Nelle forze armate il TACP ed i JTAC (Joint Terminal Attack Controller) non sono la stessa cosa. Un team TACP opera come un centro di coordinamento che integra le risorse aeree nello spazio di battaglia, il JTAC, che è parte integrante di un team TACP esegue le procedure di controllo dell’attacco terminale da una posizione avanzata o da un posto di comando. Un TACP può coordinare e approvare lo spazio aereo per un attacco aereo, ma non può eseguire la procedura di controllo dell’attacco terminale a meno che non sia un JTAC qualificato e certificato. I TACP forniscono coordinamento degli attacchi, instradamento della sicurezza del volo, deconflitto dello spazio aereo, gestione aerospaziale, ricognizione d’area e gestione del fuoco indiretto. Il TACP è responsabile nei confronti del ground commander.
Un JTAC è un membro delle forze armate che è addestrato per coordinare l’impiego di attacchi aerei da parte di aerei da combattimento, elicotteri o droni, in supporto alle operazioni di terra. Il JTAC lavora a stretto contatto con le truppe di terra, fornendo un collegamento diretto tra le forze terrestri e gli assetti in volo.
Il compito principale di un JTAC è quello di identificare i bersagli sul campo e fornire dati esatti al pilota dell’aereo o all’operatore del drone per condurre l’attacco. Ciò richiede una conoscenza approfondita delle tattiche, delle procedure di comunicazione e dei sistemi di puntamento utilizzati dai velivoli. Il JTAC svolge un ruolo cruciale nel garantire che gli attacchi aerei siano mirati con precisione per minimizzare i danni collaterali e massimizzare l’efficacia dell’azione.
Per diventare un JTAC, è necessario completare un rigoroso addestramento che include sia l’addestramento tattico sul campo che l’addestramento tecnico sui sistemi di puntamento e di comunicazione. I JTAC sono spesso assegnati a unità speciali o a forze di operazioni speciali, ma possono anche far parte di unità regolari delle forze armate.
L’Italia ha operatori JTAC qualificati nelle sue Forze Armate. Molti di questi operatori hanno prestato servizio in Afghanistan. Durante l’Operazione ISAF in Afghanistan, gli aerei da attacco al suolo AMX dell’Aeronautica Militare Italiana TF BLACK CATS hanno condotto il supporto aereo ravvicinato con gli operatori JTAC a terra forniti dall’Esercito Italiano, dai Carabinieri, dalla Marina e dall’Aeronautica Militare.
La formazione di un operatore JTAC prevede il superamento di 4 moduli per una durata complessiva di circa 1 anno. Il primo STEP da superare è una preselezione da svolgere presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano (Roma). In tale contesto si vuole verificare il livello di conoscenza di base dei futuri operatori, la Topografia, l’Inglese, le Comunicazioni sono le materie trattate, ma in tale fase è soprattutto la motivazione e l’interesse che vengono valutati e viene condotta una prima scrematura dei candidati.
Effettuata una prima selezione i candidati ritenuti idonei sono ammessi alla frequenza di un pre-corso svolto nella medesima sede. In questa seconda fase i “JTAC TRAINEE” vengono avviati allo studio teorico delle procedure e si addestrano in maniera virtuale con il sistema di simulazione “VBS”. Il superamento di esami e prove di sbarramento determinano la prosecuzione del precorso e la prosecuzione dell’iter.
Terminato il pre-corso gli aspiranti JTAC vengono avviati ad un perfezionamento della lingua Inglese presso la Scuola Lingue Estere di Perugia. Al termine del corso il livello di inglese minimo richiesto è un 3-3-3-2 nelle prove di Listening, Speaking, Reading, Writing, punteggio che va da un minimo di 0 a un massimo di 4 che sta ad indicare il madre lingua. Il livello elevato di conoscenza della lingua inglese deriva dalla necessità di dover eventualmente gestire anche assetti aerei di altre nazioni.
Concluse le prime tre fasi i “JTAC TRAINEE” sono finalmente avviati alla frequenza del corso JTAC presso la S.A.C. (Scuola di aerocooperazione) di Guidonia. Quest’ultimo rappresenta indubbiamente il modulo più duro di tutto l’iter. Si tratta infatti di un corso internazionale basato su intense sessioni di studio teorico in lingua inglese alternate a esercizi con assetti aerei e ad ala rotante reali.
L’ultima fase del corso si svolge in Sardegna presso l’area addestrativa del poligono interforze di Salto di Quirra con attività tattiche sul terreno supportate a fuoco da assetti che operano nella terza dimensione.
il JTAC è ora pronto e può iniziare ad operare inserito all’interno di un team TACP. Altra figura chiave di questa unità è il LASER OPERATOR (LO), questo operatore è di fatto il braccio destro di un JTAC e la sua formazione richiede il superamento di un corso di quattro settimane presso il Comando Artiglieria di Bracciano, dove è sottoposto a numerose prove selettive, tra cui una di quelle più importanti è la prova topografica. Fasi di studio alternato ad esercizi finalizzati alla padronanza delle apparecchiature specialistiche sono le basi per ottenere un buon operatore.
Il corso per l’acquisizione della qualifica di LO ha il suo culmine in Sardegna con attività di marcamento attraverso delle strumentazioni laser, volgarmente dette “Laserate”, di obiettivi reali che successivamente verranno ingaggiati dal fuoco aereo e attraverso lo svolgimento di un test finale.
Nel moderno scenario di combattimento è di fondamentale importanza il controllo della terza dimensione ed il supporto di fuoco aereo a favore delle truppe amiche al suolo, il TACP ed il JTAC hanno quindi un ruolo di primaria importanza.





