Viviamo un’era il cui tratto distintivo è costituito dalla fortissima accelerazione dei cambiamenti della realtà che viviamo. Cambiamenti che sono continui e sempre più dirompenti. Questo è ben evidente da qualche anno, il COVID19 ha favorito una diffusa consapevolezza, gli impatti (positivi e negativi) vengono avvertiti e percepiti da una platea molto più ampia di individui rispetto al passato. Anche le imprese, che da tempo si confrontano con il cambiamento, stanno affrontando sfide sempre più impegnative. Progressi tecnologici, cambiamenti climatici e transizione verde, nuova globalizzazione, nuovi comportamenti di consumo, eventi geopolitici, cambiamenti demografici impongono loro la necessità di evolvere con continuità e ad una velocità sempre maggiore.
Nell’ampio e diversificato panorama delle imprese ce ne sono alcune che si sono organizzate già da tempo per trasformare il cambiamento in un modo per crearsi nuove opportunità, altre che fanno molta fatica e forse non ce la faranno. Per conservare la capacità di produrre valore nel tempo le imprese più avvedute hanno impresso un’accelerazione al ritmo del loro processo di innovazione continua. I settori si integrano e diventano liquidi, non esistono più confini netti, di conseguenza le imprese si ripensano nei “modi” e sul “cosa produrre”. Non solo, ma evolvono anche i loro Scopi e il relativo Valore da produrre in futuro.
Se sul piano delle tecnologie hanno fatto grandi investimenti, sta crescendo la consapevolezza della necessità di investire in modo significativo anche sulle competenze. Numerose indagini realizzate a livello globale dicono che le imprese avvertono la necessità di utilizzare nuove competenze che alimentano il loro percorso di innovazione continua che comprende “anche e non solo” l’uso delle nuove tecnologie. Le competenze pertanto diventano sempre più una leva distintiva su cui un’impresa può fondare la sua competitività. Molte delle necessità emergenti sono riferite a competenze nuove, non disponibili in azienda e scarsamente disponibili sul mercato. Di conseguenza vanno create e sviluppate attraverso le note strategie e interventi di re-skilling e up-skilling oggi tanto a cuore delle politiche europee e nazionali. È noto tuttavia che lo sviluppo di competenze e abilità da parte delle persone richiede del tempo. Gli interventi di re-skilling e up-skilling non possono essere avviati nel momento in cui il bisogno è imminente. Si genera un ritardo e addirittura un possibile spiazzamento. Purtroppo la velocità e la numerosità dei cambiamenti non lasciano più spazio ad approcci reattivi senza conseguenze negative in termini di perdita di nuove opportunità. La soluzione è anticipare! Anticipare le necessità di nuove competenze collegandole alle performance strategiche che l’impresa ha definito è un modo saggio ed efficace per renderle disponibili nel momento in cui sono necessarie. E questa disponibilità nel momento opportuno genera una serie di benefici per le imprese. Tra i più importanti:
- conquistare e/o occupare spazi di mercato emergenti attraverso nuovo valore prodotto anche attraverso le nuove competenze impiegate;
- utilizzare tutto il potenziale estraibile delle tecnologie massimizzando i ritorni degli investimenti fatti;
- re-immaginare il “valore riconosciuto dal cliente” e re-immaginare/ri-creare se-stesse.
Anticipare le necessità evolutive di competenze è una pratica non eludibile non solo per la singola impresa ma anche per gli ecosistemi produttivi emergenti (cluster, associazioni di imprese, consorzi di imprese, reti di imprese, partnership strategiche, filiere ecc.), per i fornitori di formazione e per le università.
Purtroppo non c’è molta familiarità con l’anticipazione. Esiste una diffusa paura che poi genera una tensione rinviante. Le alternative as usual sono: capire cosa fanno gli altri, cosa dice il consulente, cosa dice l’istinto. La complessità che stiamo vivendo non consente più di “non vedere di non vedere”. Anticipare le necessità di nuove competenze consente di porre oggi l’attenzione sulle conseguenze del futuro avendo così il tempo necessario per farle sviluppare ed essere pronti al momento in un cui il futuro diventa presente.
Fabrizio Coccetti





