Villa Bellombra 2.0. La tecnologia avanzata al servizio delle cure

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La nuova Villa Bellombra conquista il premio “Best Contemporary Healthcare Building”

A Casteldebole nasce Villa Bellombra 2.0, presidio ospedaliero specializzato nella riabilitazione intensiva con tecnologia robotica. L’opera dedicata ai bolognesi, come ha sottolineato Averardo Orta l’Amministratore delegato del Consorzio Colibrì di cui Villa Bellombra è parte, si fregia già del premio internazionale “Best Contemporary Healthcare Building”. 

La salute è un valore imprescindibile per la comunità e gli eventi degli ultimi anni, in primo luogo la pandemia da Covid-19, ha reso evidente la necessità di mettere a disposizione del territorio strutture sanitarie altamente performanti. Progettata secondo i principi del benessere e della sostenibilità ambientale in un’area immersa completamente nel verde, Villa Bellombra si candida ad essere un polo di riferimento per la riabilitazione neurologica ed ortopedica.  Fondato nei primi anni ’20 del Novecento, dopo cento anni, l’ospedale riabilitativo lascia la storica sede di via Bellombra, a Bologna, per trasferirsi nel nuovo edificio di 8mila metri quadri che per la sua architettura green e innovativa, ha ricevuto nel 2021 il premio “Best Contemporary Healthcare Building” conferito dal magazine e agenzia di stampa Build a GBA Studio – Gianluca Brini Architetto e progettista della nuova Villa Bellombra.  Ing. Ferrari Spa, azienda modenese leader nelle costruzioni, si è occupata del progetto di realizzazione. 

Il paziente si conferma al centro di un “Progetto riabilitativo e assistenziale multidisciplinare” in continuo e costante miglioramento.

Investire in un momento di crisi come questo – spiega l’Amministratore Delegato del Consorzio Ospedaliero Colibrì Averardo Orta può apparire avventato ma abbiamo fiducia nelle capacità dell’Emilia-Romagna e di Bologna in particolare, di rispondere con laboriosità e con il consueto ottimismo alle sfide del nostro tempo. Abbiamo dato il massimo impegno per costruire la migliore struttura riabilitativa a livello europeo. Lo sforzo economico è enorme, non abbiamo ricevuto finanziamenti a fondo perduto o agevolazioni di alcun tipo ma abbiamo utilizzato solo risorse proprie e ingenti prestiti bancari. Un’opera che vogliamo dedicare alla città di Bologna e ai bolognesi”.

Rispetto all’investimento economico, la spesa complessiva supererà i 21 milioni ed è parte di un programma di investimenti iniziato nel 2011 per complessivi 50 milioni. La filosofia del Gruppo, che riunisce quattro generazioni di imprenditori, da oltre 120 anni, prevede di reinvestire continuamente gli utili di esercizio per migliorare e ampliare i servizi in collaborazione con il Pubblico. 

L’inaugurazione del nuovo ospedale è avvenuta con l’apertura della mostra ARCADIA dell’artista Angelo Maisto. La struttura riabilitativa infatti vuole essere un luogo stabilmente dedicato all’arte e alla cultura e Maisto è l’artista con cui ha inizio questo percorso. All’interno degli spazi di Villa Bellombra, dove gli ambienti circondati dal verde accompagnano con forza generatrice il percorso riabilitativo e di recupero, le opere di Maisto rappresentano uno sfondo ideale verso tutto ciò che è vivo e vitale. Tra favola e realtà le opere dell’artista visionario ci trasportano in una dimensione idilliaca in cui fiori, farfalle, curiosi insetti-oggetti, caffettiere che emanano fiori, uccelli e spazzole, tubi, conchiglie, noci si ritrovano insieme in una sorta di poetica visione. È un ecosistema leggero e ironico dove tutto sembra invitarci a serenità e spensieratezza. 

Una nuova storia naturale che abbraccia la filosofia del Consorzio Ospedaliero Colibrì e della fondatrice Villa Bellombra, parte integrante di AIOP, l’Associazione italiana dell’ospedalità privata.

Cristina Mignini

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