Parte il progetto Dolomiti Innovation Valley

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Un’idea che prende le mosse dal progetto Smart Road, realizzato da Anas in Veneto sulla strada statale 51 “di Alemagna”. 

Come introdurre questo interessante articolo de lestradedellinformazione.it nel contesto della grande distribuzione. Oggi c’è una parte del “sistema paese” che vive maggiori difficoltà in termini di infrastrutture, connettività e sviluppo che si ripercuote a cascata anche con la distribuzione delle opportunità di crescita. Quando si riesce a fare rete ed a mettere in campo buone prassi ecco che tocchiamo con mano la grande distribuzione e condivisione dello sviluppo nei territori. Ed allora scopriamo meglio in cosa consiste questo interessante progetto di innovazione.

Al via il progetto Dolomiti Innovation Valley. Una iniziativa del programma di sviluppo di pmi, Foundation Open Factory in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti, Area Science Park e Industrio Ventures, volta a supportare i processi di innovazione nel territorio dolomitico e a promuoverne la sua attrattività.

Un’idea sviluppata a partire dal progetto Smart Road, realizzato da Anas in Veneto sulla statale 51 “di Alemagna”, che ha permesso di costruire un vero e proprio concept per valorizzare più in generale tutti i territori montani.  

In occasione del lancio, sono state presentate inoltre le tre Startup innovative Finapp, Road Lab e Red Lynx robotics, che dopo aver superato la fase di screening e pitch sono state selezionate per svolgere i progetti di co-innovazione con Anas. 

“Noi siamo pronti a credere nell’innovazione. Dopo aver visto tante idee, abbiamo individuato tre startup che andranno a riempire di contenuti digitali la smart road. Sono tre idee particolarmente innovative, ma non sarà solo una palestra didattica, perché vogliamo rendere le loro soluzioni concrete per valorizzare l’infrastruttura digitale e tutto il territorio” – ha commentato Luigi Carrarini, Head of Technology Infrastructures and Systems di Anas, parlando della nuova Dolomiti Innovation Valley. 

“Portare la modernità in montagna è una rivoluzione copernicana che combatte quegli stereotipi che rischiano di frenare e far spopolare la montagna. Tramite i progetti che vogliamo realizzare, l’innovazione diventa driver principale della rinascita montana” – ha dichiarato Andrea Ferrazzi, Confindustria Belluno

“Tutte le soluzioni innovative presenti sui territori devono essere conosciute dalla cittadinanza, dalle imprese e dagli studenti. Per questo, bisogna creare delle infrastrutture dimostrative che compongano dei veri e propri laboratori a cielo aperto dove poter sviluppare progetti di co-innovazione” – ha confermato Stefano Salvador, Area Science Park. 

“Vogliamo superare il modello degli incubatori che si trasformano in scatole vuote. Crediamo che sia fondamentale costruire una rete di relazioni, come la Dolomiti Innovation Valley, per raggiungere i progetti ancor prima che diventino tali” – ha spiegato, infine, Gabriele Paglialonga, Industrio Ventures

 Foundation Open Factory è il percorso sperimentale di Open Innovation nato con l’obiettivo di valorizzare e creare impatto sociale con le Piccole e Medie Imprese nei territori del Triveneto, attraverso la promozione di soluzioni tecnologiche selezionate su scala nazionale e la formazione delle nuove generazioni all’Open e Collaborative Innovation. Il programma già nella sua prima edizione ha coinvolto 51 PMI, 7 grandi aziende, 20 partner del territorio e ha visto più di 150 Startup candidate per i progetti di co-innovazione.

 “L’obiettivo di Foundation Open Factory è quello di creare un acceleratore distribuito che dia riscontro diretto sui territori del Triveneto. Grazie al dialogo che si è instaurato tra le Fondazioni, gli innovatori e i partner, abbiamo sviluppato un sistema di soluzioni pratiche pronte per essere testate sui territori” – così Luciano De Propris, Head of Open Innovation & Sustainability del Consorzio Elis, ha aperto i lavori dell’incontro. Un modello da provare a replicare in altre regioni per moltiplicare la nascita di nuove “Innovation Valley”. 

Alessandro Sardi

Fonte: www.lestradedellinformazione.it

 

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