Il giornalismo costruttivo, una “rete” per intrappolare le fake news

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Intervista ad Assunta Corbo firma del Giornalismo Costruttivo

Sembra un binomio inevitabile quello delle fake news e social network. Negli ultimi tempi l’informazione giornalistica di qualità ha dovuto fronteggiare e contrastare il fenomeno della disinformazione sempre più dilagante sui social. Il contesto che stiamo vivendo ha fatto da acceleratore alla richiesta di informazione mordi e fuggi: tutti vogliamo sapere tutto e ci affidiamo a qualsiasi voce senza distinguere le fonti. 

Nel corso del 2021 ben 14 milioni e mezzo di italiani hanno utilizzato Facebook per ottenere notizie di cronaca generale. Oltre 4 milioni e mezzo utilizzano esclusivamente i social network come canale di informazione anche se l’86,8% delle persone pensa che le notizie presenti sul web dovrebbero essere oggetto di regole e controlli più accurati. 

Stando a questi dati dell’Osservatorio permanente Ital Communications-Censis, la tipologia di utenti che utilizza i social come fonte per informarsi (14-80 anni) è ben il 30,1% ad utilizzare Facebook come fonte d’informazione e di questi il 33% è donna e il 41,2% laureati. Tra gli altri social network utilizzati per ottenere notizie, il 12,6% degli italiani sceglie YouTube (tra i giovani la percentuale sale al 18%) mentre il 3% predilige Twitter (la percentuale, anche in questo caso, è più alta nei giovani, con il 5%). I “consumatori di notizie” non sembrano però ignari dei rischi che si possono correre sui social: il 55,1% pensa che il digital fomenti sentimenti quali rancore, odio e conflittualità e tale percentuale sale tra le donne (58,9%) e tra gli under 34 (58,4%). Da non sottovalutare anche il 22,6% che teme di imbattersi nei “famigerati” haters. La soluzione migliore nei confronti delle fake news sarebbe invece, per il 56,2% degli italiani, quella di predisporre pene più severe per coloro che contribuiscono a diffonderle in modo deliberato.

La pandemia ha accentuato tutto questo fenomeno, il motivo risiede nella praticità di trovare nel proprio social le info e gli approfondimenti di cui abbiamo bisogno nel momento in cui navighiamo online, ma gli italiani (86,4%) ritengono che le fonti accreditate risiedano altrove: nei quotidiani (cartacei o online), tv e radio perché questi possono avvalersi di esperti e professionisti. Da questo punto di vista i social sono attendibili solo per il 34,3% mentre la televisione schizza al 74,5%. Nel 2021 l’utenza internet in Italia ha toccato quota 83,5%. Rispetto al 2019 la crescita è stata di 4,2 punti percentuali. In crescita anche l’utilizzo degli smartphone all’83,3% (+7,6%) e l’uso dei social network al 76,6% (+6,7%).

Da circa due anni, un pool di giornalisti professionisti e comunicatori ha scelto di agire in controtendenza per creare una alternativa ai titoli acchiappaclick e alla logica dell’editoria clickbaiting: il Constructive Network è oggi la voce autorevole del giornalismo costruttivo Italiano che fa della ricerca delle soluzioni la prerogativa principale. Assunta Corbo è giornalista, blogger, autrice, speaker e ambasciatrice per l’Italia del Constructive Network e ci spiega cosa significa fare una comunicazione diversa e perché oggi è necessaria.

Assunta il Constructive Network è oggi una realtà che coinvolge oltre 100 professionisti della comunicazione e giornalisti, un numero importante destinato a crescere. Come nasce questa rete e a quale bisogno da parte dell’utenza risponde?

Da alcuni anni, ormai, il giornalismo viene definito in crisi di credibilità e fiducia da parte dei lettori. Ed è un dato di fatto dettato dalla trasformazione che ha avuto la professione nel corso degli anni. L’avvento dei media digitali ha fatto sì che crescessero le voci e i punti di vista da un lato e che si determinasse l’urgenza di arrivare primi dall’altro. Il risultato è un’informazione approssimativa, superficiale e poco curata che ambisce ad ottenere il click del lettore piuttosto che la sua attenzione. Il Constructive Network nasce proprio con l’intento di dare voce a professionisti dell’informazione e della comunicazione che amano la professione giornalistica e ne riconoscono l’alto valore sociale. Siamo uniti nella certezza che si possa ambire ad arrivare meglio piuttosto che primi attraverso un giornalismo più pensato e costruttivo: il giornalismo che racconta soluzioni.

Troppe notizie sono il problema e non la soluzione hai dichiarato recentemente e il Constructive Network anche attraverso la formazione porta avanti metodo per centrare gli obiettivi di una comunicazione funzionale e costruttiva. Quali sono i principi su cui si fonda questo modo di fare notizia?

Il principio fondamentale è che per ogni problema esistono diverse soluzioni e noi giornalisti siamo chiamati a cercarle e raccontarle. Il giornalismo costruttivo e delle soluzioni, infatti, parte dalla narrazione del problema contestualizzandolo, si concentra poi sui dettagli di una o due risposte possibili raccontandola in modo da essere da ispirazione a chi legge e fornisce dati e limiti della soluzione stessa. Una cosa importante, infatti, è mettere in luce le evidenze che mostrano come una possibile risposta al problema funziona così come evidenziare i limiti della soluzione stessa. Dove non è replicabile? Quali elementi sono ancora sviluppabili? Il giornalismo costruttivo e delle soluzioni è onesto e orientato al lettore. Vuole educarlo a comprendere la complessità del mondo pur fornendo visioni ottimistiche – e non fataliste – sul futuro.

News 48 è il primo magazine di giornalismo costruttivo in Italia, un punto di incontro con i lettori per costruire un dialogo in cui la comunità sia parte integrante del cambiamento. Studiare cosa cerca il lettore e trovare risposte alle domande è l’obiettivo del giornalista. In che modo il lettore può partecipare attivamente alla crescita del network e come può avvicinarsi a questa realtà?

Siamo molto attenti alle esigenze del nostro lettore e ci prendiamo cura anche dei suoi dubbi. Organizziamo eventi di divulgazione e incontri su come informarsi in modo costruttivo. Allo stesso modo attraverso le storie pubblicate su News48 e scritte dai membri del Constructive Network riusciamo a portare loro un giornalismo indipendente e approfondito. Il tutto in forma completamente gratuita. Il nostro network riesce a svolgere le sue attività grazie alle donazioni libere dei nostri lettori che ci sostengono con interesse e partecipazione. Allo stesso tempo è importante per noi che i contenuti che produciamo vengano condivisi per arrivare a quante più persone.

Grazie 

Cristina Mignini