L’innovazione e la digitalizzazione al servizio del territorio
Il digitale è il driver del turismo e delle attività legate alla promozione del territorio a partire dai piccoli borghi. La creatività si sa, è contagiosa e virale e un nuovo progetto interamente Made in Marche sta sfruttando le opportunità del web a supporto del mercato dell’accoglienza e non solo. Matteo Malatini, consulente di comunicazione e marketing digitale, ed Empix Multimedia, web agency di Civitanova Marche, propongono il virtual tour Matterport che permette di ricreare virtualmente e in 3D qualsiasi edificio come chiese, pinacoteche palazzi e perché no, un intero borgo come la Città di Potenza Picena. Il tutto per far vivere al cyberturista un’esperienza immersiva nuova che permetterà di conoscere luoghi e cultura fino a decidere di visitarli concretamente. Le immagini ricavate sono infatti ad altissima risoluzione e visibili su tutti i dispositivi web e visori per la realtà virtuale.
Internet è un mercato turistico enorme, più del 75% dei turisti di tutto il mondo sceglie la propria vacanza sul web: come può l’innovazione mettersi al servizio del territorio?
MM: “Nessuno è più disposto a comprare a scatola chiusa. E questo vale anche per un turista che sceglie la propria vacanza. Prima di decidere la meta del suo viaggio desidera “toccare con mano”. Raccontare un territorio e promuoverlo usando la realtà virtuale permette ai nostri meravigliosi borghi, che sono una grandissima ricchezza italiana, di ottenere un enorme vantaggio competitivo sul mercato. A Potenza Picena, ad esempio, insieme a Empix Multimedia e in collaborazione con l’amministrazione comunale, ho curato la digitalizzazione del patrimonio storico e artistico del borgo. Abbiamo realizzato i virtual tour dell’intero centro storico che ora è perciò interamente accessibile in realtà virtuale. Questo dà visibilità alla città in tutto il Mondo. (https://www.potenzapicenacultura.it/borgo-virtuale/)”.
Se è vero che di metaverso si è iniziato a parlare su larga scala dall’ottobre 2021 dopo che Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook (Meta), ha annunciato l’avvio di una nuova modalità d’interazione con il web, è altrettanto vero che già a quella data vi erano numerose aziende che stavano creando prodotti e servizi su estensioni di mondi reali. Quali sono i vostri progetti a riguardo?
MM: “Seguo con molta attenzione l’evoluzione del web3 e dunque anche dei metaversi. È fondamentale approcciare questo nuovo mondo con grande consapevolezza. Due anni fa ho cofondato un gruppo di ricerca che opera tra Marche e Trentino-Alto Adige: Token Party (www.tokenparty.it). Con Token Party, che presto diventerà una associazione con lo scopo di fare formazione e informazione su queste nuove tecnologie, sviluppiamo sperimentazioni in ambito turistico e artistico. L’ultima in ordine temporale è la realizzazione di una mostra fotografica su metaverso allestita con gli scatti di Henry Ruggeri, fotografo di Virgin Radio, visitabile usando visori per la realtà virtuale. Un progetto a cui gli amici di Empix Multimedia hanno dato supporto tecnico”.
La cultura della condivisione è un valore talmente prezioso da essere diventato un vademecum per aziende e privati che possono conoscere una nuova etica imprenditoriale basata su semplicità e cultura del fare. Nel libro Dillo Facile ci sono riflessioni importanti, di cosa si tratta?
MM: “Dillo Facile (www.dillofacile.it) è una community che ho cofondato nel 2019. È uno spazio d’incontro e confronto su temi legati alla comunicazione, al digitale e all’innovazione. Un aggregatore di idee e prospettive. Con Dillo Facile usiamo diversi strumenti per creare relazioni tra persone, imprenditori e professionisti: libri, ebook, blog, social, workshop, podcast ed eventi. Inoltre ogni settimana, in collaborazione con Radio Linea, facciamo delle video interviste in diretta su radio, tv e web durante le quali si parla di comunicazione, impresa, turismo e territorio coinvolgendo vari ospiti. La filosofia è “se vuoi dire qualcosa, Dillo Facile!”, ovvero se hai delle competenze o delle informazioni interessanti e utili, la cosa migliore che puoi fare è condividerle in maniera semplice così da creare valore. La sfida è comunicare la complessità in maniera semplice, semplificando la comunicazione senza mai banalizzarla”.
Cristina Mignini





