Il valore dell’acqua tra igiene ed emergenza siccità

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Le notizie che si rincorrono da molti giorni sulla siccità che sta stringendo in questo momento il nostro Paese, a causa della prolungata ed eccezionale ondata di caldo che per settimane ci ha attanagliato e che ha portato a dichiarare lo stato di emergenza in tutta l’Italia del Nord. Dallo scorso 4 luglio alcune regioni hanno ottenuto appunto la dichiarazione dello stato di emergenza. Per la precisione sono: Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli e Umbria. Ma anche Lombardia e Lazio sono sotto stretta osservazione. Praticamente tutte le aree del Paese strategiche da un punto di vista agricolo, di approvvigionamento alimentare e anche tutela della biodiversità che costituisce innegabilmente uno dei grandi punti di forza della notorietà della nostra cucina e di alcune punte di diamante del Made in Italy.

Ma l’acqua è centrale anche al di fuori dell’attualità, non a caso, infatti, quando è stata definita l’Agenda 2030 l’ONU l’ha posta al centro dell’obiettivo n.6 definendolo nella necessità di “garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti”.

È centrale garantire quindi l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base, ad un numero più grande possibile. Secondo le Nazioni Unite “è un diritto umano”, perché “rappresenta un fattore determinante per tutti gli aspetti dello sviluppo sociale, economico e ambientale”. Secondo il primo sotto-obiettivo: “Ottenere entro il 2030 l’accesso universale ed equo all’acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti”.

L’acqua come risorsa, dunque, perché riveste un aspetto cruciale anche per lo sviluppo sostenibile, tra gestione delle risorse idriche, smaltimento delle acque reflue, qualità dell’acqua e infine prevenzione di eventuali catastrofi legate all’acqua. Scorrendo poi i sotto obiettivi vengono identificati alcuni sotto-obiettivi altrettanto centrali: dalla protezione della risorsa, alla riabilitazione di ecosistemi legati all’acqua stessa (in montagna, come foreste, zone umide, fiumi e laghi); passando per il miglioramento della qualità dell’acqua che prevede anche una riduzione dell’inquinamento idrico, specie da prodotti chimici pericolosi

In fondo era Margaret Atwood a ricordare: “L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua.”

Angela Oliva