Borghi, i possibili fulcri dello sviluppo del Paese

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In questi giorni gira in tv e ad un occhio poco attento può apparire una semplice pubblicità turistica. Ma il cortometraggio Presto sarà domani è molto di più. Presentato a Roma al teatro Argentina dai vertici di Deloitte durante il loro annuale Innovation Summit con presente il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, vede coinvolti alla regia Michele Placido che ritrova due interpreti che ben conosce: Riccardo Scamarcio e Carolina Crescentini. La produzione è della stessa Deloitte, che decide di raccontare con il linguaggio cinematografico, in collaborazione con Goldenart Production, l’Italia trasformata, grazie al PNRR. Puro futurismo positivo, sostenibile, rispettoso con vista 2026. Cioè grazie all’innovazione prevista dal piano sesto. Il tutto sottolineato mirabilmente dalle musiche del premio Oscar Nicola Piovani

La caratteristica come sottolinea Andrea Poggi Innovation Leader di Deloitte North-South Europe è quella “innovazione antropocentrica, filo conduttore del Piano di rilancio che è la nostra più grande alleata in questa sfida epocale”. Un sogno possibile è quello di una comunità verde, servita interamente da energie rinnovabili, dove si vive e lavora in edifici efficienti e in cui la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono rispettosi dell’ambiente. Ma non si ferma alla sfida verde che deve essere anche tecnologica con la mobilità green; l’agricoltura che vira verso la produzione a basso impatto ambientale e la connettività 5G. Punto di svolta doppia per il cittadino – lavoratore nel privato, che nel rapporto con la Pubblica Amministrazione completamente digitalizzata. L’opera è stata girata a Città della Pieve, in Umbria, uno dei borghi più belli d’Italia e che sono considerati il possibile perno del cambiamento futuro e non come elementi che arrivano in un secondo rispetto alle grandi città, grazie ai fondi del Next Generation Eu e all’attuazione dei progetti di innovazione che caratterizzano le 6 Missioni del PNRR. Gli ambiziosi obiettivi del Piano di Rilancio si presume avranno trovato reale ed efficace compimento appunto nel 2026 come spiega il cortometraggio stesso. Il risultato dunque un Paese rinnovato, sostenibile, indirizzato verso un percorso di crescita socio-economica, efficiente e digitalizzata.

Deloitte ha scelto di partecipare a questa sfida con il programma Impact for Italy, per cui la nota big four come ha spiegato proprio durante la presentazione del cortometraggio il Ceo di Deloitte Central Mediterranean, Fabio Pompei vuole contribuire a una crescita virtuosa, sostenibile e inclusiva del Paese”. D’altronde come sosteneva Malcom X: “il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi”. Quindi il tempo è qui ed ora per il 2026.

Angela Oliva