Come sono cambiati gli stili di consumo degli italiani post Covid?

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Uno studio ha individuato le tendenze che ci accompagneranno nei prossimi anni

Degli effetti della pandemia nella vita di tutti i giorni, non ci libereremo più! Alcuni ci hanno migliorato, il digitale ha dato un grosso impulso alla gestione della quotidianità, altri ci hanno semplicemente cambiato. L’alimentare e tutte le sue declinazioni ha subito la rivoluzione maggiore. Non soltanto abbiamo modificato il modo di acquistare grazie all’ecommerce o alla possibilità di fruire del food delivery, ma abbiamo rivoluzionato anche il significato da attribuire al cibo. Alle circostanze, il settore retail ha risposto con una strategia flessibile. Tiendeo.it, azienda specializzata nella digitalizzazione del settore retail, ha realizzato uno studio “Retail Marketing Hot Trends 2022” che ha individuato i 5 trend chiave che rivoluzioneranno il settore retail nel 2022.

  1. Il 58,6% dei retailer e dei brand scommetterà sui canali digitali nel 2022. L’evoluzione delle abitudini di acquisto ha portato il canale digitale a essere il mezzo preferito dai marketer per connettersi con i consumatori. L’investimento nei media tradizionali (TV, radio o pubblicità cartacea) si è spostato verso il marketing digitale (78%) e social network (67%) che saranno i destinatari dei maggiori budget marketing 2022. 
  2. Piacciono i negozi esperienziali in grado di coniugare il mondo fisico e digitale in un momento e in un luogo specifici. I centri commerciali cesseranno di essere luoghi di passaggio per definirsi punti di incontro dove gli spazi si trasformeranno in palcoscenici per attirare il pubblico verso il negozio fisico e creare così un’esperienza unica basata su emozioni in grado di sviluppare una connessione e un legame maggiori. 
  3. Con l’incorporazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel processo di vendita, si faranno spazio i negozi intelligenti. A livello internazionale, i supermercati senza bancomat non sono una novità. In Italia Conad sta testando tecnologie cashierless per avvicinarsi alla formula di supermercati senza cassa. Un passo che è stato fatto anche dai grandi gruppi francesi come Carrefour, Auchan e Monoprix. 
  4. La preoccupazione dei consumatori per l’ambiente sta portando retailer e brand ad adottare una strategia più responsabile. Rifiuti Zero, il mercato dell’usato e quello d’occasione continueranno a crescere fino a far dialogare in maniera coerente il potere d’acquisto e l’ecosostenibilità. In linea con l’agenda 2030, è l’impegno di diversi retailer a ridurre o eliminare la produzione dei cataloghi cartacei. In Italia sempre più brand stanno raggiungendo questa consapevolezza e usando strumenti di comunicazione sostenibili.
  5. Sebbene il social shopping sia una tendenza consolidata, nel 2022 vedremo sempre più brand e retailer utilizzare questo mezzo come complemento dell’e-commerce, dove il social selling si affiderà principalmente a influencer e brand ambassador. Secondo lo studio Tiendeo, il 68% dei retailer e dei brand prevede di aumentare la propria spesa pubblicitaria sui social media nei prossimi 12 mesi.

Stiamo vivendo un cambiamento epocale fatto di tecnologia e voglia di ritorno alla prossimità. Il settore della Grande Distribuzione Organizzata si pone come luogo di sperimentazione alla ricerca di equilibrio tra modernità, esigenze inaspettate e bisogni dei consumatori che restano sempre i principali indicatori su cui costruire il futuro.

Cristina Mignini