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	<title>L&#039;Anno che Verrà Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Il Tempo tra concezione antica e moderna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dio che guardava passato e futuro Nel calendario romano il mese di gennaio era quello dedicato al dio Giano. Una divinità provvista di due volti agli estremi della testa capace di guardare contemporaneamente sia al passato che al futuro. Antico re del Lazio e padre del dio del Tevere, Tiberino, fonda la civiltà sul [&#8230;]</p>
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<p><b>Il dio che guardava passato e futuro</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel calendario romano il mese di gennaio era quello dedicato al dio Giano. Una divinità provvista di due volti agli estremi della testa capace di guardare contemporaneamente sia al passato che al futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Antico re del Lazio e padre del dio del Tevere, Tiberino, fonda la civiltà sul colle Gianicolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giano accolse Saturno, padre di Zeus da lui spodestato, diventando protettore del Lazio e antico fautore dell’età d’oro del </span><i><span style="font-weight: 400;">Latium vetus.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I miti parlano sempre per significati profondi. Il nuovo anno inizia guardando al vecchio passato e al prossimo futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’antichità, come oggi, l’uomo si è sempre fatto domande sullo scorrere del tempo e sul significato che ha per sé e per la terra. Ovviamente l’osservazione della natura evidenziava un piano ciclico del tempo, quello delle stagioni, ma allo stesso tempo vi era la vita legata agli esseri viventi come piante e animali, dove si nasce, si cresce e si muore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tempo ciclico ed inesorabile, concezione adottata dalla grecità o passato, presente e futuro, tempo radicato nella cultura giudaico cristiana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poli opposti e conviventi nella nostra attuale cultura, sinonimo di riflessioni umane profonde e incredibilmente durature.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora il tempo viene studiato in fisica: sappiamo che è una dimensione e che ha dei comportamenti diversi a livelli macro e microscopici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma cosa ci insegna davvero il tempo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è una delle tante domande che accompagna la vita di archeologi e storici da sempre. Più che lo studio di esso inteso come ricerca scientifica, spesso è bene fermarsi sul suo significato meno umano possibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una massima l’abbiamo imparata in questo ultimo anno: l’uomo, dal tempo, non impara nulla.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’immediatezza del vivere, questo eterno presente, rende la società inetta, piatta e priva di possibilità di crescita intellettuale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È inutile ripetere ancora quanto sia fondamentale essere curiosi e apprendere con umiltà e, ancora, quanto sia fondamentale la vera cultura per la progressione del genere umano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi dico soltanto che, la nostra concezione di tempo non è l’unica esistita e non è l’unica giusta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passato, presente e futuro sono una concezione. Una, non la sola! Il passato non è male, e il presente non è sforzo per migliorare un futuro che promette chissà cosa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scardiniamo il pensiero, non per cambiarlo o demonizzarlo, ma per uscirvi e trovarne di nuovi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scoprirete che la serenità deriva da un presente intriso di passato che vede al futuro come una piacevole, ma non assoluta, eventualità.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Dott.ssa Andrea Di Giovanni</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8852" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/il-tempo-tra-concezione-antica-e-moderna-c-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Intelligenze artificiali di oggi in un domani incerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando la human intelligence rallenta il progresso L’uomo è sempre stato affascinato dal futuro. Predire quello che verrà ha sin dall’antichità stuzzicato l’innata curiosità umana. Lasciando stare sfere di cristallo e maghi, oggi il futuro si può predire. Partendo dal presente e analizzando i cambiamenti in atto, si possono ipotizzare scenari possibili. In cui tecnologia [&#8230;]</p>
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<p><b>Quando la human intelligence rallenta il progresso</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uomo è sempre stato affascinato dal futuro. Predire quello che verrà ha sin dall’antichità stuzzicato l’innata curiosità umana. Lasciando stare sfere di cristallo e maghi, oggi il futuro si può predire.</span> <span style="font-weight: 400;">Partendo dal presente e analizzando i cambiamenti in atto, si possono ipotizzare scenari possibili. In cui tecnologia e robot saranno sempre più presenti. Spetta a noi saperli usare in maniera etica e corretta. Il futuro è intrigante, ci attira, ci permette di fare oggi supposizioni su </span><b>cosa saremo nel 2023</b><span style="font-weight: 400;"> o anche più avanti. Previsioni a lungo termine, che servono nel presente per studiare soluzioni da adottare per </span><a href="https://i404.it/lifestyle/food/mangiare-meno-carne-rapporto-onu-clima-2019/"><span style="font-weight: 400;">salvare il pianeta</span></a><span style="font-weight: 400;">, a</span><span style="font-weight: 400;">d esempio, e la stessa </span><a href="https://i404.it/attualita/ambiente/sciopero-clima-frydaysforfuture/"><span style="font-weight: 400;">umanità</span></a><span style="font-weight: 400;">. O che ci permettono già oggi di studiare tecnologie che potranno aiutare l’uomo a </span><a href="https://i404.it/cultura/linguistica/resilienza-significato-psicologia/"><span style="font-weight: 400;">vivere più a lungo</span></a><span style="font-weight: 400;">, a “</span><a href="https://i404.it/innovazione/tecnologia/transumanesimo-immortalita-tecnologia/"><span style="font-weight: 400;">diventare immortale</span></a><span style="font-weight: 400;">”,</span><span style="font-weight: 400;">  ma anche a migliorare ogni aspetto della propria esistenza. Con tutti i dubbi etici che possono nascere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La fabbrica del prossimo futuro sarà diversa da quella di oggi.  Il cambiamento dato dalle automazioni industriali agli stabilimenti produttivi è destinato a continuare. D’altronde è proprio compito della tecnologia cambiare le regole di ingaggio, anche in manifattura!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dall’ingresso dei primi motori, fino all’introduzione dei </span><a href="https://www.universal-robots.com/it/prodotti/"><span style="font-weight: 400;">bracci robotici</span></a><span style="font-weight: 400;">, i sistemi di produzione si sono evoluti nella direzione di risparmiare </span><b>tempo</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>risorse</b><span style="font-weight: 400;">, incrementare e standardizzare la </span><b>qualità</b><span style="font-weight: 400;"> dei prodotti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni pensano che si arriverà alla “black factories”, le fabbriche a luci spente. Sarà così? La fabbrica potrà fare a meno dell’uomo? Secondo noi no, per almeno un paio di buoni motivi. Il gusto dei consumatori è cambiato e la </span><b>mass customization è realtà. </b><span style="font-weight: 400;">La “personalizzazione per tutti” si ottiene con un’automazione rigida, ma solo con l’ineludibile apporto di componenti umane (e tecnologiche) che siano al tempo stesso caratterizzate da flessibilità, creatività e precisione. E queste </span><b>non sono</b><span style="font-weight: 400;"> caratteristiche che descrivono &#8211; ad esempio &#8211; la robotica industriale tradizionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il futuro sarà più ottimistico come quello immaginato nella saga di film di Ritorno al Futuro o sarà più dark e problematico come quello narrato dalla serie Black Mirror. Il futuro sarà sicuramente più tecnologico. Saremo più di 9 miliardi di persone sulla Terra. Magari qualcuno abiterà su Marte. Le </span><a href="https://i404.it/lifestyle/melting-pot/nonne-italia-migranti/"><span style="font-weight: 400;">famiglie</span></a><span style="font-weight: 400;"> saranno più piccole. Godremo di migliore salute grazie all’ingegneria genetica che correggerà i nostri difetti cromosomici. E quelli dei </span><a href="https://i404.it/attualita/perche-fare-figli-o-figlio-unico-conviene/"><span style="font-weight: 400;">figli che metteremo al mondo</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><span style="font-weight: 400;">dei quali potremo </span><span style="font-weight: 400;">anche </span><a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2018/11/10/come-mangeremo-faremo-la-spesa-faremo-sesso-nel-2050-spiegato-in-modo-/40093/"><span style="font-weight: 400;">scegliere l’aspetto fisico</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span> <span style="font-weight: 400;">L’aspettativa di vita sarà più lunga. Cambieranno le nostre abitudini, anche sessuali. I robot saranno sempre più presenti, anzi, saranno più degli esseri umani. </span><span style="font-weight: 400;"> Gli </span><b>investimenti</b><span style="font-weight: 400;"> della società dovranno inoltre essere indirizzati verso chi produce </span><b>innovazione</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>tecnologie</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>idee</b><span style="font-weight: 400;"> dovranno essere </span><b>fortemente supportate</b><span style="font-weight: 400;"> in modo da superare i vecchi modelli di business, inadatti alla società ed ai problemi del futuro. Anche l’</span><b>agricoltura</b><span style="font-weight: 400;"> dovrà essere rivoluzionata, tramite la ricerca di nuovi modelli di produzione, con l’innesto di tecniche di coltivazione moderne e efficaci, in grado di sfamare una popolazione.  </span><span style="font-weight: 400;">In un anno così particolare tutto assume un significato diverso. Anche il futuro. E il dubbio diventa centrale</span><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i><span style="font-weight: 400;"> La ripresa per tutti è legata all’incertezza delle prossime azioni, alla ricerca di una stabilità, al tentativo di essere prudenti e al tempo stesso di osare, di fare, di dare il massimo. Un dubbio che diventa centrale, la tecnologia si lega al tratto umano, all’intuizione geniale portata dall’estro creativo, al valore aggiunto rappresentato dall’uomo e accelerato dalla tecnologia.  In questo contesto, però, l’Italia rischia di rimanere indietro la sensazione è che manchino una visione e una reale consapevolezza degli impatti di queste tecnologie. Inoltre, si investe ancora troppo poco, a livello pubblico e privato, in ricerca e sviluppo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dall’altro lato, però, si avverte in positivo un fermento crescente nell’ecosistema delle startup innovative italiane. Manca ancora molta consapevolezza sui reali impatti dello sviluppo tecnologico e sulle sfide che ci troveremo ad affrontare nel prossimo futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse il futuro non sarà come il passato che abbiamo lasciato. O forse sì. Quel che resterà centrale sarà quella human</span> <span style="font-weight: 400;">intelligence, che sarà soppiantata dall’artificial</span> <span style="font-weight: 400;">intelligence. </span><span style="font-weight: 400;">Prometeo sfidò gli dèi portando agli uomini il fuoco e fu condannato per l’eternità a sostenere sulle sue spalle tutto il peso della nostra terra. Con le debite proporzioni, può ricordare ciò che accade a chi si occupa di Intelligenza Artificiale. Negli ultimi anni, i ricercatori, progettisti e produttori di sistemi di AI &#8211; dalle startup alle grandi aziende informatiche &#8211; sono sotto il riflettori del mondo dato l’impatto potenziale in tutti i settori della società e dell’economia e nel contempo sono spesso accusati o demonizzati per offrire a tutti e a briglia sciolta tecnologie così potenti e potenzialmente pericolose. Non ci sono conclusioni sull’avanzamento della tecnologia informatica per l’Intelligenza Artificiale e per la sua adozione capillare in tutti i settori prioritari della nostra società. AI di oggi in un domani incerto ma sicuramente permeato da sistemi intelligenti interagenti e cooperanti con gli esseri umani e con l’ambiente.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8854" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/intelligenze-artificiali-a_d-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Cosa aspettarci dal 2023? Come farci ispirare se non abbiamo idee?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità&#8221;-  Lucio Dalla Il bello della città di Bologna è che non è una città che dimentica. Passando sotto casa di Lucio Dalla, in Piazza dei Celestini, proprio sopra la Nespresso, noterete la sagoma dell&#8217;autore che suona mentre dei gabbiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/cosa-aspettarci-dal-2023-come-farci-ispirare-se-non-abbiamo-idee/">Cosa aspettarci dal 2023? Come farci ispirare se non abbiamo idee?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-8608-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Cosa-aspettarci-dal-2023_-Come-farci-ispirare-se-non-abbiamo-idee_.m4a?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Cosa-aspettarci-dal-2023_-Come-farci-ispirare-se-non-abbiamo-idee_.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Cosa-aspettarci-dal-2023_-Come-farci-ispirare-se-non-abbiamo-idee_.m4a</a></audio>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;L&#8217;anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità&#8221;-</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"> Lucio Dalla</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bello della città di Bologna è che non è una città che dimentica. Passando sotto casa di Lucio Dalla, in Piazza dei Celestini, proprio sopra la Nespresso, noterete la sagoma dell&#8217;autore che suona mentre dei gabbiani gli girano intorno o forse volano via. L&#8217;installazione è stata realizzata proprio sulla facciata del palazzo. E quando ci si passa davanti, subito il cuore ha un tumulto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non tutti sanno che Lucio Dalla ha avuto un&#8217;incursione anche profonda nel nostro cinema. &#8220;I sovversivi&#8221;, dei fratelli Taviani, è un film assolutamente da recuperare. Sono ben 16 i titoli in cui Lucio Dalla è comparso sul grande schermo da attore. Da musicista, invece, ha firmato colonne sonore abbastanza indimenticabili come &#8220;Borotalco&#8221; del mitico Carlo Verdone, o &#8220;Pummarò&#8221; di Michele Placido. Un Placido ancora ispiratissimo: suo è l&#8217;ultimo film su Caravaggio, con protagonista Riccardo Scamarcio. Eppure, i tempi in cui Lucio Dalla faceva cultura in Italia sono ben diversi da quelli odierni. Pare, infatti, che gran parte del pubblico del nostro Paese abbia quasi perso fiducia nella creatività del nostro cinema. È un dibattito che noi de &#8220;La Città&#8221; teniamo più che mai vivo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lucio Dalla è stato ricordato anche dallo stesso Cesare Cremonini, padrone quasi assoluto del nuovo pop italiano. Attraverso le sue canzoni, sempre scritte con garbo e intelligenza, Cremonini è entrato piano piano nell&#8217;immaginario collettivo di tutti gli italiani. Quest&#8217;anno, dopo il difficile momento della pandemia, la gente è finalmente tornata negli stadi e Cesare Cremonini ha fatto un tour che ha lasciato a bocca aperta sia i fan che la critica. San Siro sold out, Torino quasi. Proprio a Torino il musicista ha deciso di omaggiare Lucio Dalla con il brano &#8220;Stella di Mare&#8221;. Su un enorme schermo è apparso Lucio Dalla. Cremonini, dal vivo, si è messo a duettare con lui. Fortuna che la tecnologia può far vivere e rivivere certi momenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bolognese Cesare Cremonini che omaggia Lucio Dalla, bolognese anche lui, è stato probabilmente uno dei momenti più intensi del 2022. Il duetto Dalla &#8211; Cremonini è stato riproposto anche negli altri concerti dell&#8217;autore, non solo a Torino. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bologna ha lo straordinario dono di saper ricordare. Passando per le sue strade, la presenza dei suoi artisti è sempre accanto a voi. E certi vicoli ancora vivono nell&#8217;assordante silenzio dopo le terribili battaglie studentesche degli anni addietro. Non può essere un caso che tanti e tanti artisti siano nati da queste parti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è una città che non si è mai tirata indietro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su Lucio Dalla è uscito un libro, di recente, che ci sentiamo di consigliarvi. Si chiama &#8220;L&#8217;uomo di Piazza Grande&#8221; di Paolo Maiorino. Nel libro ci sono tanti aneddoti e racconti degli amici di Lucio Dalla, da Samuele Bersani a Fiorella Mannoia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bologna è una città dove vi consigliamo di passare l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno. Qualunque anno sia. Perché solo a Bologna avete la possibilità di dialogare a lungo con chi lavora in libreria. Solo a Bologna potete farvi raccontare gli aneddoti di quel che accadeva quando studenti e operai erano uniti nelle battaglie in strada. Bologna è la città dove, a un certo punto, tutto si è fermato&#8230; Persino i treni. Il 2 agosto del 1980 una bomba esplode provocando 85 morti e 200 feriti. La storia ufficiale ci suggerisce che furono i neofascisti della NAR a organizzare tutto. Nelle scuole italiane si insegna la storia, si, ma non arriva mai agli anni dopo la guerra. Dagli anni &#8217;60 agli anni &#8217;90, le giovani generazioni sembrano avere un buco abbastanza profondo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema dei fratelli Taviani, le musiche di Lucio Dalla, la straordinaria connessione fra presente e futuro di Bologna e dei suoi artisti possono sicuramente esserci d&#8217;aiuto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per capire chi eravamo. Per capire chi saremo.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona lettura. E buona visione. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Così stanco da</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non dormire</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Le due di notte non</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è niente da fare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Mi piace tanto</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Poterti toccare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">O stare fermo e</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sentirti respirare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Dormi già</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Pelle bianca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come sarà</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La mia faccia stanca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Provo a girare il</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Mio cuscino</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">è una scusa per</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Venirti piu&#8217; vicino</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Provo a svegliarti</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Con un po&#8217; di tosse</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ma tu ti giri come</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Se niente fosse</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Spengo la luce</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Provo a dormire</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ma tu con la mano</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Mi vieni a cercare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Che le stelle</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Della notte</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Fossero ai tuoi piedi</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Che potessi</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Essere meglio</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Di quello che vedi</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Avessi qualcosa</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Da regalarti</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">E se non ti avessi</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Uscirei fuori a</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Comprarti</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Stella di mare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tra le lenzuola</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La nostra barca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non naviga</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Vola, vola, vola!</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu voli con me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu voli con me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu vola che</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Si è alzato il vento</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Vento di notte</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Vento che stanca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Stella di mare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come sei bella</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come sei bella e</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come è bella</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La tua pelle bianca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Bianca bianca.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Uh, tu uh uh come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Chiudi gli occhi e</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non guardarti intorno</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sta già entrando</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La luce del giorno</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Chiudi gli occhi e</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non farti trovare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Pelle bianca di luna</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Devi scappare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Dormi ora</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Stella mia</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Prima che il giorno</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ti porti via</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Via via&#8230;</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ora non voli</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Si è fermato il vento</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Posso guardare</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La tua faccia stanca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">E quando dormi</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come sei bella</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come sei bella e</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Come è bella</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La tua pelle bianca</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Bianca bianca!</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tu come me&#8230;</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">LUCIO DALLA (in duetto con Cesare Cremonini)</span></i></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8855" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8856" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8857" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/cosa-aspettarci-dal-2023-c-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/cosa-aspettarci-dal-2023-come-farci-ispirare-se-non-abbiamo-idee/">Cosa aspettarci dal 2023? Come farci ispirare se non abbiamo idee?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Social Media Trends 2023 in 10 punti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’internet dei sensi guiderà il nuovo anno, parola di Talkwalker  Il report di Talkwalker giunto all’ottava edizione, stila la lista dei 10 trend 2023 inclusi i social media che saranno sempre più orientati a produrre contenuti per coinvolgere gli utenti a tutto tondo. Se l’internet dei sensi orienterà l’esperienza sensoriale e virtuale, offline i brand [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/social-media-trends-2023-in-10-punti/">Social Media Trends 2023 in 10 punti</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b><i>L’internet dei sensi guiderà il nuovo anno, parola di Talkwalker </i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il report di Talkwalker giunto all’ottava edizione, stila la lista dei 10 </span><b>trend</b><span style="font-weight: 400;"> 2023 inclusi i social media che saranno sempre più orientati a produrre contenuti per coinvolgere gli utenti a tutto tondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se l’internet dei sensi orienterà l’esperienza </span><b>sensoriale</b><span style="font-weight: 400;"> e virtuale, offline i brand saranno impegnati a tradurre tutto questo in un approccio multi-canale e multi-formato. Le previsioni vedono su tutti l’utilizzo della gamification e la progettazione di esperienze, il più possibile &#8220;immersive&#8221;. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Abbiamo rilevato come le menzoni sulla dismissione dei cookie di terze parti siano sempre più in crescita sui social. In particolare evidenziamo come il 46% riguardi la privacy. A dimostrazione della grande attenzione dei consumatori su questo aspetto&#8221;</span></i> <b>ha detto Francesco Turco, marketing manager Italy di Talkwalker.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La classifica conferma la necessità di saper riconoscere le fake news che diventano sempre più dilaganti: </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Per quanto utenti ritengano di essere sempre più abili nel riconoscere le notizie false su web e social network, i brand, così come i social media stessi, </span></i><b>&#8211; </b><span style="font-weight: 400;">continua Francesco Turco, marketing manager Italy di Talkwalker &#8211;</span><i><span style="font-weight: 400;">dovranno essere pronti ad agire rapidamente alle richieste dei consumatori che ricercheranno e pretenderanno da loro sempre più affidabilità e credibilità&#8221;. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si prevedono nuove e interessanti opportunità con l&#8217;analisi predittiva:</span><i><span style="font-weight: 400;"> &#8220;Con un aumento delle menzioni del 20% da inizio anno e un costante sentiment positivo&#8221;, </span></i><span style="font-weight: 400;">conclude Francesco Turco di Tallkwalker</span><i><span style="font-weight: 400;">, &#8220;possiamo già intuire come l’attenzione verso l’analisi predittiva stia crescendo rapidamente. In particolare notiamo un discreto interesse per l’argomento da parte dei professionisti di relazioni pubbliche, marketing e comunicazione. Ma ci aspettiamo che anche i brand sfruttino a pieno il potenziale dell’analisi predittiva per prevedere i prossimi grandi trend di settore così da farsi trovare pronti a intercettare i desideri dei loro clienti.”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si consolida la corsa al metaverso che &#8220;darà i suoi frutti&#8221;: con un potenziale mercato di 800 miliardi di dollari il concetto sta entrando in una fase critica che potrebbe trasformarsi in una guerra di formati, alcuni universi del metaverso cresceranno, mentre altri verranno abbandonati. Secondo Talkwalker, il metaverso vincenti o perdenti saranno scelti dai consumatori che decideranno se queste nuove realtà soddisfano i loro bisogni reali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Buyer Persona lascerà il posto alle comunità poiché i consumatori ora sono troppo mutevoli per essere definiti. Nel 2023, quindi, i brand abbandoneranno l&#8217;uso dei profili di clienti ideali per rivolgersi a community più ampie. Sarà più efficace ed interessante ottenere una conoscenza più approfondita degli ecosistemi dei loro consumatori per comprendere esattamente chi sta promuovendo e condividendo le conversazioni incentrate sul brand.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco i 10 social media trend 2023 individuati da Talkwalker :</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> I cookies si ‘sbricioleranno’</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> I social media avranno un nuovo standard</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> I social network decentralizzati saranno la novità</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> I social media multisensoriali assurgeranno a un veicolo di contenuti per tutti</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> L’ascesa e la caduta del social commerce</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> La corsa al metaverso darà i suoi frutti</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> L’analisi predittiva cambierà il marketing</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> La sostenibilità ambientale sarà primaria</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> La customer experience sarà sempre più social</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Le community d’acquisto si svilupperanno sempre più</span></li>
</ol>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8860" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-1.PNG.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8862" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/social-trend-2023-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Le origini del Capodanno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Queen]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Conforte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Speranza di cambiamento Il trucco è fatto, i capelli sono sistemati, l’abito scelto con cura è riposto sul letto in attesa di essere indossato, le scarpe aspettano davanti la porta. La borsa abbinata alla cintura contiene tutto il necessario per la serata: fazzoletti, contanti e carta (non si sa mai), documenti, rossetto, chiavi di casa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-8603-2" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Le-origini-del-Capodanno-online-audio-converter.com_.mp3?_=2" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Le-origini-del-Capodanno-online-audio-converter.com_.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/Le-origini-del-Capodanno-online-audio-converter.com_.mp3</a></audio>
<p><b>Speranza di cambiamento</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trucco è fatto, i capelli sono sistemati, l’abito scelto con cura è riposto sul letto in attesa di essere indossato, le scarpe aspettano davanti la porta. La borsa abbinata alla cintura contiene tutto il necessario per la serata: fazzoletti, contanti e carta (non si sa mai), documenti, rossetto, chiavi di casa e della macchina, telefono. Tutto è pronto, bisogna solo vestirsi, indossare scarpe e cappotto, prendere la borsa e uscire di casa. E lasciarsi alle spalle un altro anno, perché quando si tornerà a casa sarà quasi l’alba e sarà già il nuovo anno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quante promesse fatte la notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, finite immediatamente nel dimenticatoio il secondo giorno dell’anno, quanti desideri espressi, parole d’amore pronunciate, abbracci e baci scambiati, amori nati e finiti, asce di guerra deposte, oggetti vecchi gettati dalle finestre, lenticchie, melograni e uva passa mangiati, riti scaramantici compiuti in segno di buon auspicio per attirare a sé fortuna e ricchezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo anno porta sempre con sé l’aspettativa di un cambiamento, una trasformazione positiva per l’anno che verrà. Perché è il nuovo anno. Non c’è una spiegazione logica. Il 31 dicembre tutto il Mondo festeggia, chi un po’ prima, chi un po’ dopo, a seconda del fuso orario in cui ci si trova, e per le strade delle città, nel frastuono dei botti dei fuochi d’artificio si sentono urla silenziose che gridano: “questo sarà il mio anno, me lo sento!”. Con la consapevolezza di averlo già gridato 365 giorni prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma perché proprio l’ultimo dell’anno ha l’arduo compito di caricare sulle spalle le aspettative di miliardi di persone?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia del Capodanno, una festività di origine pagana, affonda le sue radici all’epoca dei babilonesi. Gli abitanti della Babilonia solitamente celebravano il cambio tra un anno e l’altro in corrispondenza dell’equinozio di primavera, e in quest’occasione restituivano gli attrezzi agricoli ricevuti in prestito come segno di buon proposito per la nuova annata. Nel 46 a.C. Giulio Cesare dettò il passaggio al calendario giuliano e la festa, che per gli antichi romani aveva lo scopo di celebrare il dio Giano, nome da cui deriva quello del mese di Gennaio &#8211; che si festeggiava subito dopo i Saturnali, le feste romane per il dio Saturno, che chiudevano l&#8217;anno &#8211; iniziò così a cadere tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene il calendario giuliano fosse stato adottato da molti paesi europei, la data del primo giorno dell&#8217;anno, però, non era per tutti la stessa. In Inghilterra, Irlanda, Pisa e Firenze, ad esempio, il Capodanno si celebrava il 25 marzo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fino a quando Papa Innocenzo XII nel 1691 stabilì che l’anno dovesse cominciare il 1° gennaio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ecco che nasce il Capodanno così come lo conosciamo oggi. Ed è dal 1691 che continuiamo a fare riti propiziatori e promettere cambiamenti che, lo sappiamo benissimo, mai avverranno. Ma continuiamo a farlo, perché siamo abitudinari e diciamocelo, ormai il Capodanno è diventato solo uno dei tanti pretesti per festeggiare e stare con gli amici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E sperare che l’anno che verrà porterà la trasformazione cantata da Lucio Dalla.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Roberta Conforte</span></p>
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		<title>Fracassi realizza la protesi Letizia per l’Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>500 euro progetto completo, finito e open source Forse il suo superpotere è saper assemblare materiali, quello che in gergo tecnico si chiama trasferimento tecnologico, per realizzare prodotti a basso costo perché lui un eroe non si sente proprio. Cristian Fracassi Ceo di Isinnova, risponde nuovamente al grido di aiuto proveniente questa volta dalla Onlus [&#8230;]</p>
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<p><b><i>500 euro progetto completo, finito e open source</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse il suo superpotere è saper assemblare materiali, quello che in gergo tecnico si chiama </span><b>trasferimento tecnologico</b><span style="font-weight: 400;">, per realizzare prodotti a basso costo perché lui un eroe non si sente proprio. Cristian Fracassi Ceo di Isinnova, risponde nuovamente al grido di aiuto proveniente questa volta dalla Onlus Intermed che opera in Ucraina e Siria realizzando “</span><b>Letizia</b><span style="font-weight: 400;">”, il prototipo di </span><b>protesi low cost</b><span style="font-weight: 400;"> per permettere ai tanti mutilati di guerra di camminare nuovamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia del nome è già custode della grande motivazione dell’ingegnere come ha dichiarato recentemente: la protesi ha il nome di Letizia Bonomi, una ragazza di Lumezzane che ha perso una gamba da bimba, decisiva nei consigli per la realizzazione. Letizia è anche il nome della mamma di Cristian che gli ha insegnato a camminare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ingegnere bresciano dopo oltre un mese e mezzo di lavoro è riuscito nel suo intento: realizzare al costo di </span><b>500 euro</b><span style="font-weight: 400;"> protesi che serviranno a oltre 3000 persone, tra cui bambini, rimaste vittime dei bombardamenti e hanno perso una gamba a fronte degli ausili per il camminamento che vanno dai 5 agli 80mila euro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come accaduto per come la valvola Charlotte, il progetto è </span><b>“open source”</b><span style="font-weight: 400;"> cioè condiviso in rete per essere scaricato ed utilizzato in tutto il mondo. Al momento sono stati finanziati 43 arti artificiali realizzati con materiali esistenti: il piede è in poliuretano, la struttura è in alluminio, il rivestimento è in </span><b>plastica stampata in 3D</b><span style="font-weight: 400;"> e la coppa sulla quale il moncherino aggancia la protesi è un tutore sportivo modificato.  È la prima “protesi” che costa pochissimo, è modulare, va bene a tutti. Si adatta a qualunque tipo di gamba.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Campione di matematica, laurea in ingegneria edile e architettura, dottorato in ingegneria dei materiali, master in economia, Fracassi ha già realizzato molti brevetti. Durante la pandemia, ha stampato in 3D e in sole 8 ore la valvola Charlotte (dal nome della moglie), che ha permesso una connessione tra la maschera e l’ossigeno. Il file con le istruzioni per questo processo è stato scaricato su YouTube più 2 milioni e 500 volte. I media del mondo, hanno parlato del suo ingegno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A maggio 2020, viene nominato Cavaliere al merito dal Presidente della Repubblica Mattarella. Ha vinto il Compasso D’oro. È finito in un video di Google, nella pubblicità della Jeep, in un’intervista della Coca Cola: come simbolo dell&#8217;inventiva degli italiani. Ha vinto il Mother Teresa Memorial Award, riconoscimento assegnato già al Dalai Lama.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto Cristian Fracassi cerca nuovi capitali, nutre nuovi sogni come quello di rendere i deserti coltivabili e ha già chiaro il nome del prossimo obiettivo &#8220;La prossima conquista la voglio dedicare a mia figlia Beatrice&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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		<title>TUTTOFOOD 2023: scoprire le nuove tendenze facendo business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La manifestazione internazionale dedicata all’agroalimentare e punto di riferimento per l’intera filiera del food and beverage torna alla Fiera Milano dall’8 all’11 maggio 2023  In questa fase storica di grandi cambiamenti per il settore Food &#38; Beverage diventano ancora più fondamentali i momenti di incontro tra domanda e offerta come Tuttofood, la manifestazione di riferimento [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">La manifestazione internazionale dedicata all’agroalimentare e punto di riferimento per l’intera filiera del food and beverage torna alla Fiera Milano dall’8 all’11 maggio 2023 </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questa fase storica di grandi cambiamenti per il settore Food &amp; Beverage diventano ancora più fondamentali i momenti di incontro tra domanda e offerta come </span><b>Tuttofood</b><span style="font-weight: 400;">, la manifestazione di riferimento del settore in Italia, </span><b>a Fiera Milano dall’8 all’11 maggio 2023</b><span style="font-weight: 400;">. Una kermesse di rilievo che permetterà agli operatori e agli appassionati di scoprire le </span><b>nuove tendenze del 2023</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con </span><b>oltre cento eventi in programma</b><span style="font-weight: 400;">, espositori e buyer da ogni angolo del mondo, la prossima edizione di Tuttofood punta a riconfermare gli importanti numeri pre-pandemia. Ad oggi, sono </span><b>oltre 650 gli espositori registrati</b><span style="font-weight: 400;">, dei quali più del 18% presenti per la prima volta e provenienti da </span><b>22 Paesi</b><span style="font-weight: 400;"> – in particolare da Nord America, Europa e Sudest Asia – ma anche da new entry come la Nuova Zelanda. Espositori, visitatori e buyer sono accomunati da un unico obiettivo: </span><b>conoscere le principali novità del comparto food and beverage</b><span style="font-weight: 400;">, informarsi, confrontarsi e approfondire i principali temi di attualità del settore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei temi chiave di Tuttofood 2023 sarà il </span><b>commercio digitale</b><span style="font-weight: 400;">. Secondo i dati dell’ultimo </span><b>Osservatorio Digital FMCG di Netcomm</b><span style="font-weight: 400;"> in collaborazione con NielsenIQ, presentati al Netcomm Focus Food, </span><b>nell’online il comparto Food cresce del 4,2%</b><span style="font-weight: 400;"> con punte dell’8,8% nella drogheria; la penetrazione supera il 42% pari a 10,8 milioni di acquirenti online. Un trend in crescita anche per il 2023 che sarà al centro di una serie di eventi in programma a Tuttofood con l’obiettivo di fornire agli attori delle filiere agroalimentari una “cassetta degli attrezzi” per affrontare in maniera concreta e operativa lo sbarco online: dall’aggiunta di funzionalità e-commerce ai propri siti, alla distribuzione tramite le grandi piattaforme internazionali, fino alla logistica e i metodi di pagamento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altro ambito di possibile crescita per il Food &amp; Beverage viene dal grande ritorno del turismo enogastronomico. Secondo l’ultimo </span><b>Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico</b><span style="font-weight: 400;">, l’Italia vanta il primato europeo per prodotti certificati (IG) – 814 a novembre 2021 – e il valore economico delle produzioni certificate ha toccato i 16,6 miliardi di euro nel 2020. La rete agrituristica italiana conta oltre 25 mila aziende, con vino e olio come prodotti che muovono il maggior interesse, anche grazie alle “strade” dedicate. La novità degli ultimi anni è il forte orientamento al biologico dei turisti enogastronomici, ma anche i micro-birrifici e i “musei del gusto”. Dati, tendenze e abitudini di consumo sono da sempre al centro del ricco palinsesto di eventi di Tuttofood. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’importante occasione per confrontarsi con la distribuzione in una prospettiva multicanale a Tuttofood sarà </span><b>Retail Plaza</b><span style="font-weight: 400;">, il format unico nel settore che mette in primo piano le vive voci dei protagonisti delle filiere. Gli incontri di Retail Plaza non si limitano a individuare i trend, ma offrono anche significative soluzioni per </span><b>aiutare le imprese</b><span style="font-weight: 400;"> a rispondere in modo proattivo alle evoluzioni dei consumatori e dei mercati, anche grazie alla numerosa e qualificata presenza in manifestazione di buyer, che a Retail Plaza si rendono disponibili a discutere di tematiche raramente affrontate in altre sedi. Tra i temi già delineati il caso di successo del cibo etnico con ingredienti italiani; i nuovi format nel food retail e la contaminazione tra insegne tradizionali e quelle del delivery.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ultima novità tra i settori della fiera internazionale è </span><b>TUTTOFRUIT</b><span style="font-weight: 400;">, dedicato al fresco ortofrutticolo e alle innovazioni. Tra i settori più recenti ritornano TUTTOHEALTH, TUTTODIGITAL e TUTTOWINE mentre si consolidano i settori più storici come TUTTODIARY, TUTTODRINK, TUTTOGROCERY, TUTTOMEAT, TUTTOOIL, TUTTOPASTA, TUTTOSWEET, TUTTOWORLD, TUTTOSEAFOOD e TUTTOFROZEN. Questi ultimi due, in particolare, sono già quasi sold-out, anche grazie all’aumento delle vendite nel retail nel fuoricasa post-Covid. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le partnership, anche quest’anno quella con </span><b>APCI-Associazione Professionale Cuochi Italiani</b><span style="font-weight: 400;"> che consentirà di valorizzare i prodotti in un coinvolgente contesto di creatività. Per quanto riguarda l’innovazione sostenibile, viene proposto nuovamente il </span><b>Premio Better Future Award</b><span style="font-weight: 400;">, in collaborazione con le testate Gdoweek e Mark Up. Il riconoscimento è rivolto ai migliori prodotti e soluzioni nelle tre categorie Innovazione, Etica &amp; Sostenibilità e Packaging, selezionati da tre giurie di esperti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">TuttoFood è un’opportunità importante per i clienti provenienti da tutto il mondo</span></i><span style="font-weight: 400;"> – afferma Vincenzo Puorro, Proprietario e Responsabile acquisti dell’importatore spagnolo Delicias de Italia – </span><i><span style="font-weight: 400;">che trovano realtà che non riuscirebbero a trovare altrimenti</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8867" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/tutto-food-2023-fb-1.jpeg.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>L’auspicio di una buona politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Albanello]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rilanciare la bellezza dell’Italia promuovendone le incantevoli eccellenze Il 2022 si appresta a lasciarci, dopo averci “donato” una coda del covid con tutte le patologie annesse, una guerra esplosa fra Ucraina e Russia, iniziata il 24 febbraio, una impennata dei prezzi delle energie da riscaldamento e da illuminazione, con conseguenti costi per le famiglie e [&#8230;]</p>
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<p><b>Rilanciare la bellezza dell’Italia promuovendone le incantevoli eccellenze</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 2022 si appresta a lasciarci, dopo averci “donato” una coda del covid con tutte le patologie annesse, una guerra esplosa fra Ucraina e Russia, iniziata il 24 febbraio, una impennata dei prezzi delle energie da riscaldamento e da illuminazione, con conseguenti costi per le famiglie e per le imprese, una interruzione anticipata del governo Draghi in Italia con conseguente affermazione della destra che ha conquistato agevolmente la guida del Paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con questi presupposti, sembra utopistico che un anno che sta per entrare possa fare miracoli, considerato che tutte le criticità accumulate non possono essere smaltite così facilmente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se non è detto: spesso dalle condizioni più disastrose, si fanno avanti opportunità insperate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proviamo allora ad ipotizzare un cambio di marcia davvero strepitoso, un po’ come l’augurio che il grande Lucio Dalla fece al suo Paese, rendendosi interprete della necessità che il popolo avrebbe ritrovato sé stesso, proprio grazie ad una iniezione di buonumore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente il sistema “Italia” ha in serbo una grande energia che si chiama “patrimonio artistico” che i diversi popoli della Terra stanno riprendendo a fruire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro Paese dovrà porre mano a tutti gli accorgimenti necessari per indurre le tante nazioni europee ed extra-europee a recarsi non solo a Roma, Firenze, Venezia, Napoli ma a visitare dal più piccolo borgo alla grande pinacoteca, alla cattedrale meglio realizzata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che è stupefacente, è che però noi stessi non abbiamo una conoscenza completa delle nostre bellezze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io stesso, solo il fine settimana scorso, ho avuto l’occasione di visitare la città di Lucca ed ho scoperto che è…semplicemente meravigliosa! Ora io mi chiedo: quanti italiani si sono recati a vedere questa splendida località ricca di chiese e circondata da mura che ne delimitano il centro storico?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questa città ne potremmo aggiungere delle altre, equamente distribuite tra nord, centro e sud che si contendono ribalte per le bellezze architettoniche, per gli arredi urbani, per le pinacoteche o per i musei, come per i castelli, i teatri o le biblioteche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La proposta che farei sarebbe proprio questa: quella di rilanciare la bellezza dell’Italia nel mondo, promuovendone le diverse caratteristiche, senza trascurare le incantevoli eccellenze paesaggistiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il pianeta ha oltrepassato gli otto miliardi di abitanti ed è impensabile che l’Italia, tra i Paesi meno abitati da giovani e con una media di vita estremamente alta, (al punto da constatare che il nostro Paese, in quanto a longevità, è appaiato al Giappone), non apra le porte ai tanti abitanti dentro e fuori l’Europa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò che mi preme è un pressante invito perché il governo attuale si adoperi senza tregua perché la qualità della vita riprenda a crescere, superando questa insensata politica delle risorse energetiche mai abbastanza accumulate e provveda in tutti i modi a far rientrare i tanti giovani laureati e specializzati, che hanno preferito andare all’estero per esercitare le proprie professioni, non vedendosele abbastanza riconosciute e retribuite in modo adeguato, nel loro Paese di provenienza.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Ernesto Albanello</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8868" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8869" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/lauspicio-di-una-buona-politica-vrp-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Scrivere è terapeutico ma l&#8217;illusione è salvifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra De Angelis]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allora scriviamo, scriviamo per nutrire l’illusione, per distrarci un po’&#8230; La vita è un percorso tortuoso, a tempo, e quel tempo ci spinge a correre per poter realizzare progetti e sogni, uno dopo l’altro, in fila, ordinati, iniziando dal finto diploma tutto colorato che ci rilasciano alla scuola dell’infanzia, fino a quello più importante, incorniciato [&#8230;]</p>
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<p><b>Allora scriviamo, scriviamo per nutrire l’illusione, per distrarci un po’&#8230;</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vita è un percorso tortuoso, a tempo, e quel tempo ci spinge a correre per poter realizzare progetti e sogni, uno dopo l’altro, in fila, ordinati, iniziando dal finto diploma tutto colorato che ci rilasciano alla scuola dell’infanzia, fino a quello più importante, incorniciato e appeso in bella vista, magari sulla parete di uno studio, a testimoniare il raggiungimento produttivo, e poi ancora progetti: il fidanzato, che te lo chiedono fin dall’asilo “ce l’hai il fidanzatino?” o la fidanzatina, e il marito, la moglie, i figli, che se sei una donna te lo chiedono in continuo, anche quando vai a fare esami e visite mediche “E’ incinta? Ha figli?”, e le amicizie; ecco, gli amici sono fondamentali nella vita, perché gli amori passano ma gli amici rimangono, e ti consolano se perdi qualcosa, qualcuno. Tentano di riempire i vuoti, le mancanze, il dolore, ma talvolta non bastano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessuno ci ha insegnato a lasciar andare, nessuno ci ha insegnato ad accogliere la morte come parte della vita, nessuno ci ha insegnato a perdere, a vederci come esseri unici, con le nostre differenze che ci distinguono. Nessuno ci ha insegnato che non abbiamo bisogno di etichette per esistere, ma solo per essere notati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci hanno insegnato la visibilità, facendoci credere che l’invisibile non esiste, a meno che non sia Dio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci hanno insegnato a pregare, ma solo in un determinato modo, a memoria, e chi come la me bambina, faticava a memorizzare le preghierine, sintetizzava usando la fantasia: “Gesù, proteggi i miei genitori e le mie sorelle, proteggi i miei zii, proteggi i miei amici e tutte le persone buone, ma fai anche che i cattivi diventino buoni, così proteggi tutti quanti!”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci hanno insegnato ad ammettere i nostri peccati prima ancora di commetterli, poiché marchiati da quello originale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci hanno insegnato che la morte è brutta, ma se ti comporti bene vai in paradiso, e lì ritrovi tutti, tutti i buoni però. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, crescendo, qualcuno perde la fede, e quindi la speranza, ma nessuno ci ha insegnato a perdere…, perdere la fede, la speranza, gli amici, i genitori, i figli, il lavoro, i soldi, le cose, l’amore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora ci rifugiamo nell’illusione “E, l’illusione, è utile, se non anche indispensabile all’essere umano dotato di sensibilità. Essa è come una protezione, come la placenta di un mammifero che si forma nell’utero e che, grazie al cordone ombelicale, permette la respirazione del feto, garantendo la sua nutrizione. L’illusione!” scrivo in un mio testo. Ah, la scrittura, che magnifico esercizio per la mia immaginazione, che grandioso ponte per la creazione di nuove storie da inventare, per rifugiarsi in altri mondi, per non pensare, per lasciar andare, per vivere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&lt;&lt;Vedi, caro amico, cosa ti scrivo e ti dico. E come sono contento di essere qui in questo momento. Vedi, vedi, vedi, vedi. Vedi caro amico cosa si deve inventare. Per poter riderci sopra. Per continuare a sperare&gt;&gt;, cantava Lucio Dalla nella canzone della speranza “</span><i><span style="font-weight: 400;">L’anno che verrà</span></i><span style="font-weight: 400;">” scritta sotto forma di lettera, a fine anni settanta, quando in Italia c’era ancora il terrorismo, e un grande bisogno di speranza. Un bisogno che torna prepotentemente, ciclicamente, come nell’attuale era della pandemia. Questo che verrà sarà il terzo capodanno in cui brinderemo con calici colmi di speranza, ma &lt;&lt;qualcosa ancora qui non va&gt;&gt;. Allora scriviamo, scriviamo pagine di diari, scriviamo lettere, vere o immaginarie. Scriviamo per nutrire l’illusione, per distrarci un po&#8217;, per pensare pensieri positivi, per metabolizzare il dolore, per non trattenere la rabbia, per covare la speranza, per vivere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Scrivere è terapeutico ma l’illusione è salvifica!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandra De Angelis</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8874" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/scrivere-e-terapeutico-vrp-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>“…e anche quest’anno se lo semo…”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 16:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The King]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Altieri]]></category>
		<category><![CDATA[L'Anno che Verrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buoni propositi: un rito a cui viene spontaneo aderire Permettetemi la semi-citazione da Vacanze di Natale, uno dei primi film che hanno dato il via al filone dei cinepanettoni: la frase si riferiva al Natale, ma va bene pure per Capodanno. Come tutti gli anni, tutti noi ci fermeremo a pensare ai buoni propositi per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/e-anche-questanno-se-lo-semo/">“…e anche quest’anno se lo semo…”</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Buoni propositi: un rito a cui viene spontaneo aderire</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Permettetemi la semi-citazione da Vacanze di Natale, uno dei primi film che hanno dato il via al filone dei cinepanettoni: la frase si riferiva al Natale, ma va bene pure per Capodanno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come tutti gli anni, tutti noi ci fermeremo a pensare ai buoni propositi per il nuovo anno: alcuni lo faranno in modo sincero, altri in modo quasi distratto e li dimenticheranno alle 00:03 del primo dell’anno, ma è un rito a cui ci viene spontaneo e automatico aderire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E che fine fanno tutti questi buoni propositi, queste buone intenzioni? Eufemisticamente, non tutti vedono la luce, ancor di meno ne arrivano a buon fine: perché? Possibile che non abbiamo abbastanza volontà e determinazione di raggiungere gli scopi che ci prefiggiamo, anche quelli più facili? Io credo che non sia solo una questione di volontà, ma anche di metodo: una regola fondamentale della matematica dice che cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia, regola che vale anche nella nostra vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine dell’anno si chiudono sempre dei bilanci (civilistici e non…) e c’è sempre qualcosa che non è andato come ci eravamo prefissati: spesso la realizzazione di un obiettivo non è basato su una serie di azioni concrete da implementare, ma nella speranza che il fato ci dia una mano. Fermo restando che non abbiamo nelle nostre mani il controllo del 100% degli eventi che ci riguardano, in realtà ne abbiamo comunque la stragrande maggioranza, perciò quasi tutto ciò che ci accade dipende da noi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di fare gli ennesimi buoni propositi per l’anno nuovo, dovremmo chiederci (e rispondere sinceramente): vogliamo davvero raggiungere tutto ciò? Io non do per scontata una risposta affermativa: in questo caso dovremmo ricordarci una frase di Einstein, che disse che “…</span><i><span style="font-weight: 400;">c’è una forza motrice più potente del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà</span></i><span style="font-weight: 400;">…”. Se non abbiamo la volontà di fare qualcosa, incluso il cambiare le nostre abitudini, non saremo in grado di raggiungere nuovi traguardi: un’altra frase notevole, erroneamente attribuita al primo Nobel di cui sopra, dice che è da folli fare le cose nello stesso modo e attendersi risultati diversi dal passato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Detto ciò, lasciamo da parte le buone intenzioni da film americani su Miss Universo e diamoci perciò degli obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili, che ci interessino davvero, così da far scattare quella sana competizione con noi stessi e che ci porti a vincere grazie alla nostra volontà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cambiamento è contagioso e la volontà è il veicolo che lo trasmette: dopo aver pensato egoisticamente ai nostri obiettivi, non dimentichiamo che i nostri cambiamenti (e il drive che ci spingerà nell’applicarli) ci renderà diversi agli occhi del nostro entourage e farà scattare in altri la molla dell’emulazione. E i cambiamenti più sono grossi e numerosi, più sono dirompenti e forieri di nuove opportunità, per tutti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È Capodanno: mi fermo qui e non vi tedio oltre sulla spinta al cambiamento, aggiungendo solo una nota personale. Una delle poche cose che non cambierò mai è il mio morboso attaccamento al panettone: che peste colga chi osa toccare la mia fetta, incluse le molliche!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buon anno a tutti, con l’augurio che la volontà vi spinga ad effettuare i necessari cambiamenti di vita e a realizzare tutto ciò che (ragionevolmente e non) desiderate!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Gerardo Altieri</span></p>
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