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	<title>Giuseppe Percoco Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Parità di Genere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 15:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Parità Vs Disparità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei punti chiave dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.  Mi rendo conto che leggere ciò che scrivo, porta spesso a dover fare una pausa e ad interrompere, per molti, quelle certezze rassicuranti che la matrix costruisce sempre più accuratamente, di colore e diametro che ormai corrisponde esattamente alla propria proiezione ottica: non vi vedono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Uno dei punti chiave dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi rendo conto che leggere ciò che scrivo, porta spesso a dover fare una pausa e ad interrompere, per molti, quelle certezze rassicuranti che la matrix costruisce sempre più accuratamente, di colore e diametro che ormai corrisponde esattamente alla propria proiezione ottica: non vi vedono cioè solo nel presente, sanno già quello che sarete, voi no, ma loro vi vedono già camminare, agire, con sempre meno tempo, per pensare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi il titolo di questo articolo, nasce scritto in questo modo, perché l’udito sociale, accetta di comprenderlo, pressoché, solo in questo modo; voglio dire che, nonostante una certa indifferenza poi, se alle notizie non seguono i fatti, il lettore vuole essere sempre rassicurato su ciò che gli cadrà tra le mani: avete visto quanto, nonostante il carbone, siano belle le calze delle befane? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bene: non ci sarà alcuna parità di genere, anche perché, un occhio attento vede che la lotta non è più a favore della parità, ma contro i generi, o no?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Guardate quanto con il gioco, nell’arco di 30 anni, siano riusciti a proiettare nella realtà quello che era tra le mani dei bimbi: una Barbie sempre più bella e attenta all’estetica, che a questo punto aveva bisogno di un compagno altrettanto ruspante: Ken, ed ecco nati gli anni ‘70 in America, ed ‘80 in Italia e nel resto delle civiltà occidentali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un passo, ed un altro, ed un altro ancora, del consumismo ovviamente, e non è bastato più che l’utente comprasse tutto ciò che era da comprare, e quindi cosa rimaneva da poter far comprare all’utente? Il proprio corpo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avete letto bene, il proprio corpo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Già perché vedete, qui non si tratta più di far valere i diritti di un genere, che nel momento in cui viene tagliato a metà, subisce la prima forma di discriminazione: potremmo parlare di genere umano, e i problemi non nascerebbero neanche, ed invece si deve parlare dell’aria fritta, riproposta in diverse salse, a seconda dell’epoca storica, e senza risolvere nulla! Perché non c’è proprio nulla da risolvere: la tutela della vita di qualsiasi essere umano è, e rimane da sempre e per sempre la sola priorità in ogni parte del Mondo, non c’è molto altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In base ai gusti sessuali, a preferenze professionali, e a tutte le scelte che prevedono un libero arbitrio da parte della persona, lo dice la stessa premessa: esiste un libero arbitrio che nel momento in cui non lede nessun altro, rimane tale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché allora questo voler insistere o rimarcare dei concetti che dovrebbero essere ben lontani dalle discussioni? Per strumentalizzare il terreno. E chi vuole strumentalizzare ad ogni costo ed in ogni ambito ormai, il percorso del genere umano, che tipo di parità può garantire, e di conseguenza, che tipo di sviluppo sostenibile?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È di qualche giorno fa l’immagine di una Biancaneve transessuale &#8211; entro in un campo minato, non mi interessa &#8211; di un fumetto per bambini dove sole e luna sono entrambi omosessuali, e potrei continuare: e allora? Nel senso, a chi interessa la preferenza sessuale del sole? Voglio dire: fino ad oggi, qualcuno si era posto la domanda, per nulla pertinente ad un contesto fiabesco, di quale fosse la preferenza sessuale del sole? Ecco, imparate a fare questo: quando vedete un’impronta di cioccolata su una torta che vi vuol essere venduta come torta ai mirtilli, imparate a porvi qualche domanda, non solo è facile, è doveroso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voglio dire che, l’uomo del XXI secolo, sempre ad opinione di chi scrive, dovrebbe entrare nell’ottica di ragionamenti che vanno verso l’unificazione e la parità, assoluta, ed anche se una ‘proposta’ potrebbe essere presentata in funzione di questo principio, in realtà, nel momento in cui si parte praticamente &#8211; facendo credere di tendere alla distensione orizzontale di un diritto &#8211; da considerazioni che marcano le differenze tra due (o più) ipotetici generi, si va esattamente in direzione contraria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La soluzione quindi qual’è?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non far parte, né in un senso, né nell’altro, di un sistema che ci vuole impegnati in uno stallo mentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La verità, la propria verità, la funzione umana, può essere trovata solo nel momento in cui, si indaga dentro se; e per quanto questo passaggio possa apparentemente sembrare piccolo, è espansivo, è oltre misura espansivo, e quindi lo è anche in termini di coscienza universale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È nell’atto del silenzio che si fa spazio ad una realtà immensamente più illuminante di quella mentale, che continua, come si vede, a ragionare in una logica che nulla ha a che fare con la vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il disarmo di una coscienza che non è più coscienza, è l’unico strumento che porterà ogni individuo ad avvicinarsi nuovamente a quella sorgente che permetterà agli esseri umani di fluire: non è l’uomo il flusso, questa è pura arroganza, l’uomo è semplicemente chi deve farsi portare, o trasportare dal flusso, perché riconoscendo e vedendo chiaramente la propria ‘piccolezza’, scoprirà la propria grandezza: proprio lì, in quel punto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è agire, ma ascoltare, dove l’ascolto questa volta, non sarà più nei confronti di altri uomini, e quindi di matrimoni e sodalizi terrestri, qui si sta parlando di raggiungere un matrimonio cristico, dove tutto scompare, e dove nello stesso momento tutto appare, perché si lascia un tutto umano, che in realtà non è nulla, a favore di un nulla divino, che invece è tutto.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
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		<title>Quanto ci costano le Stelle?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 15:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Siamo Figli delle Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono, intanto. Esistono le Stelle. E per quanto sia bella la Terra, spesso, si ha bisogno di guardare un po’ ‘all’insù’ affinché la vita, qui, abbia un senso. Per ogni dimensione esistono aspetti più poetici ed altri più concreti, scientifici, e l’Uomo probabilmente ha bisogno di esplorare ogni cosa che incontra, sotto differenti punti [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono, intanto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono le Stelle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E per quanto sia bella la Terra, spesso, si ha bisogno di guardare un po’ ‘all’insù’ affinché la vita, qui, abbia un senso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ogni dimensione esistono aspetti più poetici ed altri più concreti, scientifici, e l’Uomo probabilmente ha bisogno di esplorare ogni cosa che incontra, sotto differenti punti di vista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non so esattamente cosa spinga un uomo a pensare di non doversi mai fermare, nella ricerca dico, ma so, che se non avessimo avuto questa attitudine, ci saremmo mossi ben poco, dalla nostra condizione di partenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">So per certo che, per quanto alcune scelte trovino pieno entusiasmo ed assoluta condivisione dal punto di vista sociale, le stesse, trovano interrogativi del tipo: ma che bisogno abbiamo di andare sulla Luna, o su Marte?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non so rispondere sinceramente, o meglio avrei due tipi di risposte: una nei confronti di tutte quelle persone che, perseguendo le loro ricerche e spendendo tutte le proprie energie per scoperte del tutto legittime, avrebbero, per quel che conta, la mia massima approvazione; ed un’altra, per tutte quelle persone che un po’ più praticamente, troverebbero più senso a rendere la vita un po’ più comoda a persone che vivono in condizioni che noi non possiamo neppure immaginare: e parlo per esempio di un libro eccezionale ‘un dollaro al giorno’ (consigliato); ed anche qui, con un’espressione un po’ più amareggiata non potrei non dire ‘avete ragione’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, penso, il concetto che permette di non giudicare con una certa morale ciò che avviene, è pensare che ci siano cose che non avvengono a danno di altri eventi, ma in maniera del tutto parallela, e qui ragiono come se non potessi fare a meno di proseguire le mie ricerche, sapendo di poter contribuire ad una parte dell’umanità, probabilmente futura, intendo dire: se noi dovessimo analizzare tutti i nostri comportamenti, le energie che noi utilizziamo costantemente e quotidianamente, e parlo anche di quelle economiche, si potrebbe rivalutare in ogni momento degli atteggiamenti, che in realtà non sono prioritari né per il nostro pezzo di società, né per tutto il resto della società.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vogliamo stabilire delle priorità? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bene.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Temo allora, e lo dico in modo leale, che non ci sarebbe spazio per la creatività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se noi aspettassimo ad ogni passaggio, un allineamento socio-economico da parte di ogni altro piccolo pezzo della società, andremmo ‘a rilento’, rispetto a cosa? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rispetto al nostro senso di libertà, rispetto alla nostra immaginazione, rispetto alla legge del sovrumano di entrare nell’Uomo e farne un SuperUomo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono però riflessioni che mi portano a pensare in modo fermo una cosa: tutti i passi che si compiono a favore di ciò che potrà essere estremamente prezioso per ‘la società dell’avvenire’ &#8211; ed anche domani è un pieno avvenire &#8211; devono essere compiuti con piena responsabilità da parte di quel pezzo di società che è più forte rispetto ad un’altra; non ci deve essere in sintesi, nessuna forma di sfruttamento da parte di società che non sono più muscolose per condizione genetica, ma lo sono perché scavano fino a lacerare le fibre di società che non potranno mai trovare ossigeno per il proprio sviluppo: ecco questo mi auguro venga ben inteso da uomini più consapevoli di quelli fino ad oggi apparsi sul Pianeta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi: si alla Luna, e si anche a Marte, ma che ognuno sappia arrivarci con le proprie forze. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se un Dio esiste non ci si deve preoccupare di creare differenze: fu Lui il primo a crearci tutti differenti ed in condizioni differenti, e per alcune specie in cui predomina l’istinto, viene persino tollerato, o considerato quasi normale vederle che ‘si mangiano reciprocamente’, e anche qui, in un sistema decisamente complesso di sopravvivenza non saprei rispondere se è giusto che il leone si lasci morire o continui a vivere a danno di una gazzella, so però, che ad ogni scelta dobbiamo sapere che, per ogni nostro passo, anche giusto sotto ogni punto di vista, c’è qualcuno che rimane indietro, e sta alla nostra sensibilità considerare se vale la pena più abbracciare una persona sulla terra ora, o sognare che un giorno un terrestre ed un marziano, potranno pranzare assieme.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7340" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/1-quanto-ci-costano-le-stelle-vrp.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Sport e sportività, si apre il Cuore, si apre la Coscienza.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Sportività e quelle vittorie della passione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È orgogliosamente incredibile il successo che stanno avendo i ‘nostri ragazzi’ in ogni disciplina negli ultimi 7-8 anni a questa parte: Olimpiadi, Gare Internazionali, ingresso a Sport per noi appena conosciuti, o anche fino a poco tempo fa lontani, anche geneticamente. Fenomeni! Questo sono i nostri ragazzi, sono dei fenomeni puri!  E lo sono molto [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">È orgogliosamente incredibile il successo che stanno avendo i ‘nostri ragazzi’ in ogni disciplina negli ultimi 7-8 anni a questa parte: Olimpiadi, Gare Internazionali, ingresso a Sport per noi appena conosciuti, o anche fino a poco tempo fa lontani, anche geneticamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fenomeni! Questo sono i nostri ragazzi, sono dei fenomeni puri! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E lo sono molto più in sport che stanno prendendo piede, almeno nel nostro Paese, che non in sport popolari che al contrario, stanno diventando qualcosa di troppo presente, e quindi alla lunga, trasparenti: sopra tutti il calcio, che è stato rovinato completamente dalla vergogna di compensi che nulla hanno di giusto, e neppure di ‘pulito’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo Mondo non è questo, il nuovo Mondo, anche quello sportivo, si basa sulla ricerca personale ancor prima che popolare, si basa non solo sulla scoperta ma perfino sull’invenzione di alcuni sport, in realtà in molti casi prima hobbies: avete mai visto una partita di ping pong internazionale? Io non riesco a fare altro mentre la guardo, sono incollato, affascinato, divertito e carico di entusiasmo e stupore mentre la guardo!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bene dicevo, cosa fa lo sport?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sport crea benessere a 360 gradi: crea vicinanza nei confronti di chi lo fa, anzitutto! Ammirazione, supporto umano, motivazione!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E torna a creare anche un certo senso di appartenenza a quella territorialità sana che mobilizza, sacco in spalla e sullo scooter per andare a vedere una partita, o un allenamento! Ma quanta vita regala lo sport anche a chi non può più farne?!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, avvicinandosi all’atleta, il vero protagonista dello sport, beh lì si apre un Mondo, e lo dico da sportivo ‘tuttavia’ e da persona che ha giocato in un campionato di calcio tesserato fino a 37 anni: 32 anni dello sport, per me il più bello, iniziati a 5 anni in una scuola calcio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È bello, vedere e fare: cambiare, mettersi i pantaloncini per andare a fare una corsa, una volta una partita di paddle, una volta una passeggiata in montagna, bici: insomma concludo come ho iniziato la frase, è bello, bello, bello!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È sano! Sia in termini tecnici &#8211; quello da cui ci libera e ciò che previene è qualcosa di meraviglioso &#8211; è il nostro cestino, abbiamo quella possibilità, di svuotare tutto e tornare nuovi, certo passando attraverso la stanchezza, ma non importa, a volte si dosano le energie in modo più intelligente, a volte meno, fa parte della crescita!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E la doccia? Vogliamo parlare del vero momento più bello dello sport? Quella doccia calda fino a farla diventare fredda completamente rigenerante, il corpo che si veste di un altro aspetto, il senso di compattezza muscolare che ci accompagna fino ad un altro piacere: la tavola! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quante pizze si mangia con la propria squadra? Quanti aperitivi si scommettono in una partita di tennis? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora dico una cosa ancora più bella: quante persone puoi salvare dalla depressione con lo sport? &#8211; chiusa parentesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo ci sono sport più tecnici e anche molto più difficili da imparare, ma questo è un po’ come per gli strumenti musicali: suonare il pianoforte non è come suonare il flauto, ma poi dipende anche a che livello lo si fa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Comunque, in generale, a prescindere: lo sport salva da qualsiasi pericolo, e fa rinascere da qualsiasi disgrazia, a qualsiasi età. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fallo, e cresci. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7091" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-sport-e-sportività-vrp.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Trasmettere la bellezza per migliorare la società</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 15:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Un Paese da Manutenere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’era una volta, come nelle migliori favole, un flusso di gentilezza è responsabilità che veniva chiamata educazione civica, e la si tramandava. Sono appannati ormai i ricordi di molti visi, tutti diversi tra loro, ma che, nell’incontro con nuove generazioni, come per magia, sapevano diventare paterni, ancor prima che materni, e si assomigliavano, e come [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">C’era una volta, come nelle migliori favole, un flusso di gentilezza è responsabilità che veniva chiamata educazione civica, e la si tramandava.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono appannati ormai i ricordi di molti visi, tutti diversi tra loro, ma che, nell’incontro con nuove generazioni, come per magia, sapevano diventare paterni, ancor prima che materni, e si assomigliavano, e come se si assomigliavano! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La spinta sana di un Paese, verso ogni dove, indipendentemente dalla propria individuale personalità, stava e ancora dovrebbe stare, in un collante comune, chiamato impropriamente ‘interesse collettivo’, confuso spesso con l’interesse sociale, che forse è più una questione di amministrazione geo-politica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si sentiva forte, in ogni osservazione, rimprovero o insegnamento che fosse, nelle parole dei nonni, di padri e madri ad oggi non giovanissimi, parole che portavano implicitamente un qualcosa che doveva assolutamente essere inteso, oltre all’osservazione in se, ed era, ed è, sempre parallela al fatto in se, la considerazione degli altri, e da lì si partiva, con questo filo conduttore che accompagnava ogni singolo comportamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si può, per dirla in modo crudo, essere ‘cittadini di se’, o peggio per se: una società nasce da un buon senso che molte religioni, la maggior parte, hanno saputo racchiudere anche in frasi semplici e dirette, ma non hanno poi, saputo trasmettere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Emergono nella vita fattori e fatti che escono ed entrano dalla propria condizione di percorso, anche puntuali nel presente, che non possono non considerare uno ‘sdoppiamento’ del proprio se che il più delle volte, dovrebbe tenersi lontano dal proprio io, proprio per evitare premesse e condizioni che hanno portato a questa mancanza di società che oggi è sotto gli occhi di tutti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attenzione e la riflessione, come ingredienti primi di una civiltà superiore, portano e considerano non tanto lo scorrere del tempo, quanto il modo in cui questo tempo scorre, per dirla per ciò che è: la qualità del tempo: kairos.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensate a quanti ‘si sentono apposto’ con la società ed hanno la presunzione di poter parlare, semplicemente perché sono più anziani rispetto ad altri: ma il fatto di aver perso i capelli o di averli grigi, è mai stato per caso garanzia di sapienza? Anche un asino invecchia, il punto è osservare quell’asino dall’origine, e questo le società che ci hanno preceduto, lo avevano capito perfettamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo in quest’epoca si può pensare che la Grecia sia l’ultimo Paese in Europa: non serve perché non ha un Pil paragonabile a quello tedesco? E da qui, è lecito tutto, fino alle pazze condizioni di vita che stanno portando ad una condizione di stasi dell’uomo, sia dal punto di vista intellettivo che umano, che non vanno sempre di pari passo attenzione, di laureati oggi ne è pieno il Mondo, sono i Saggi che mancano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nulla e nessuno in questo giornale, mi impongono nel dire o scrivere ciò che penso, e allora la scrivo per come la vedo: solo gli italiani si possono permettere di essere degli straccioni nel Paese più ricco del Mondo, ed in modo perenne è rassegnato, e sapete perché? Perché non sono consapevoli del Paese in cui vivono, ignorano ogni singola possibilità, ogni singola bellezza che è sotto gli occhi di chi la testa non l’ha mai alzata, né per ambizione, né per dignità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo sequestrati da una visione economica del Mondo e ci hanno fatto credere, semplicemente per un fatto di inclusione mediatica, che anche noi pensiamo e viviamo secondo questi termini, ed è subito ‘smentibile’ questo pensiero, guardate: ogni Paese ha attraversato periodi di ‘più o meno ricchezza e più o meno povertà’, conosciamo un po’ tutti quelle 3 curve base di Economia I che evidenziano perfettamente la ciclicità del ‘movimento economico’, eppure, noi, e pochi altri Paesi riusciamo a stare in fasi negative, molto più di quello che le curve stesse prevedrebbero, perché?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E torno alla prima affermazione: perché non si insegna più educazione civica nelle scuole.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si trasmette bellezza, non si rende quindi consapevoli le persone della bellezza, e non si può da lì partire per migliorare, anche dal punto di vista economico: siamo sempre in fasi di emergenza, o no?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia vive perennemente in una sorta di scaramanzia popolare che vede gioire a fine giornata se non succede nulla: si può sognare in grande così? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può abituare un popolo a pensare a grandi obiettivi con queste politiche che macinano sfiducia collettiva a favore di ‘furberie’ personali sempre più ricercate?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È bellezza questa? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">No. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è per questo che siamo sempre in emergenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricchezza, anche quella economica, viene a trovarci nel momento in cui ogni aspetto della propria vita, migliora in qualità, e migliorare in qualità, significa migliorare in consapevolezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo sempre in affanno e ancora dobbiamo terminare un’ultima parte del Ponte Morandi, dobbiamo se per questo ancora scoprire un segreto militare chiamato Ustica, sconfiggere un nepotismo che non è affatto in frenata e tornare ad avere un senso comune che sia rotta collettiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dai tempi che furono a noi è stata data una Ferrari (guarda caso Made in Italy), e noi passiamo la vita pensando di doverla attraversare con una zattera, e chi sta su una zattera mangia ciò che trova, si sporca e si affatica, ed è talmente preso da questa continua lotta con la sopravvivenza, che neppure sa, di essere in mare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">‘Esplodi Vesuvio e seppelliscili, ancora cantano nel 2022 i tifosi del Verona calcio’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andate a vedere che cos’è Napoli, e portateci pure Giulietta, che Romeo dorme.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7008" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1_presenti-a-se-stessi-vrp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Le “sirene social” del guadagno facile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 15:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram Vs TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pare li vogliano tutti lì, a postare continuamente foto mentre un 5% dei giovani, incappando nell’algoritmo giusto, diventa imprenditore di se stesso, per la felicità di mamma e papà che molto spesso, si trovano a tifare increduli. Pianificare una vita, seguire anzitutto un sogno o degli obiettivi che poi si concretizzano anche a livello economico [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Pare li vogliano tutti lì, a postare continuamente foto mentre un 5% dei giovani, incappando nell’algoritmo giusto, diventa imprenditore di se stesso, per la felicità di mamma e papà che molto spesso, si trovano a tifare increduli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pianificare una vita, seguire anzitutto un sogno o degli obiettivi che poi si concretizzano anche a livello economico non fa più parte dei giovani del 2000 avanzato: ingenuità a cui fare qualche smorfietta col viso, a volte provando compassione per chi così ingenuamente non sapeva quanto fosse facile contare soldi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un padre che si sveglia alle 4:30 del mattino per andare in fabbrica non ha fatto mai presa in realtà, neppure quando si era di seconda generazione a dei contadini che si sentivano contenti con il figlio in Mirafiori a Torino, si, ma solo a metà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Medico, l’Avvocato, dal IV Ginnasio e per sempre quello dei Promessi Sposi, poi l’Ingegnere, l’Architetto, e magari per le ‘figlie femmine’ il figlio di qualcuno che si era arricchito negli anni del boom economico &#8211; non importa come.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli anni ‘80 questo era proprio lo standard, ci si trovava tutti d’accordo in quelle lunghe vacanze estive di 2 mesi, mentre si andava spensierati a spendere tempo, ed anche denaro, ma quasi mai più di quel che si possedeva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi il Mondo ha teso un po’ le corde, e chi non si è mai voluto allontanare dalla pista ha capito che doveva trottare, ma non con un lavoro che a dire il vero, portava più soldi si, ma anche più spese, e più tasse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diciamoci poi la verità: tutto questo tempo per fare i soldi nemmeno c’era, anche perché mentre si tentava la scalata la clessidra non smetteva di gettare sabbietta, e quindi 40 anni per creare qualcosa, avrebbero garantito benessere semmai solo alla prole, e come soddisfazione genitoriale, oggi che ci si veste come i figli, è iniziata ad andare stretta un po’ a tutti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci si sente giovani sempre ed a prescindere, e allora i primi ad usare i social per mostrare questa vitalità sono proprio i genitori, che a volte, proprio come i figli, diventano la perfetta equazione di un personaggio che dà speranza a molti altri che stanno cercando solo quello: un modo, davvero qualsiasi, di sentirsi vivi, virtualmente, e di fare soldi, e soldi non virtuali bisogna prenderne atto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I libri? E perché? La società oggi ha cambiato completamente regole, anzi lo stupore è proprio quello davanti a gente presumibilmente colta: ‘insegna e non ha un euro, io a malapena so scrivere e cambio macchina ogni 3 anni’, un bigliettino da visita ormai di quelli gold. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I soldi senza avere il tempo di fare soldi, perché non sarebbero tanti quanti quelli fatti più velocemente: una piattaforma mentale che ha sempre rapito tutti, è vero, ma chi ha saputo accompagnare con pudore ed educazione questa ‘rincorsa’, ha anche saputo dare corpo ad altro che cresceva parallelamente a tutto il resto; prima, davanti ai cafoni arricchiti, si aveva il coraggio di far sentire una certa disapprovazione, oggi, quella famosa scaletta borghese che ‘perimetrava’ delle convivenze territoriali più o meno ideali, include o esclude solo a seconda del portafoglio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dico poi che essendosi abituati a vivere il virtuale come reale, ed il reale come un parziale reale, perché per metà poi ci si può rifugiare nel reale, non si pensa neppure più a quanto possano essere vivi i sentimenti: si feriscono persone attraverso questi social, come se quasi non si avesse più il senso né della ferita né della persona, ed è questo in realtà il passaggio più pericoloso, sopratutto per i ‘troppo giovani’ che i rapporti carnali così forti come quelli di un tempo, non li hanno mai vissuti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, prima si diceva, e valeva per tutto ‘è un po’ l’uso che se ne fa delle cose’, ed in parte è vero, ma qui, pare, il concetto di cose, si stia estendendo un po’ troppo alla Vita, che mi piacerebbe tanto un giorno tornasse ad essere tale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parlate con chiunque, per favore.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6894" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/1-instagra-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6896" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/2-instagram-e-tiktok-e-per-ultimi-i-giovani-vrp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<item>
		<title>Un regalo di Grande Bellezza, l’Italia che dialoga con il Mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[ArtItalia o GraffItalia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È difficile mettersi nei panni di chi vuole esprimere qualcosa per come la vuole esprimere.   Nel senso, comunicare è realmente l’atto più difficile per ogni essere umano perché a prescindere da ciò che si voglia comunicare, si può incappare in: arroganza di pensiero, arroganza del ricettore, poca chiarezza del pensiero stesso, poca chiarezza da parte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><span style="font-weight: 400;">È difficile mettersi nei panni di chi vuole esprimere qualcosa per come la vuole esprimere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Nel senso, comunicare è realmente l’atto più difficile per ogni essere umano perché a prescindere da ciò che si voglia comunicare, si può incappare in: arroganza di pensiero, arroganza del ricettore, poca chiarezza del pensiero stesso, poca chiarezza da parte del ricettore che a questo punto diventa semplicemente un ricevente che in molti casi non assicura la condizione ricettiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potrei poi parlare di varie condizioni durante la comunicazione: lo stato d’animo delle persone implicate nello scambio, lo stato di salute, la condizione economica, la nazione in cui si è vissuti, l’educazione ricevuta, guardate, seppur io scrivendo e leggendo, tento di rendere familiare a quante più persone un mio codice comunicativo, devo dire per onestà, che sarei già contento a volte, se il mio pensiero, più che comunicativo, fosse semplicemente ‘espressivo’, esprimesse cioè qualcosa, anche se non del tutto chiara, forse neppure a me, e spiego.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che cosa intendo dire quando dico ‘forse neppure a me’: quando io penso, a meno che non si tratti di un pensiero di scambio immediato, un comando, una richiesta, facilmente il mio pensiero, potrebbe non essere circoscritto, o meglio, si potrebbe decidere di circoscriverlo nell’esatto punto da dove si potrebbe proseguire, perché narravano molti di quelli che ‘non ne hanno voluto sapere’, che il mare è infinito, ed è così, almeno rispetto al nostro pensiero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando vedo quindi che con affanno si cerca di definire ‘chi ha descritto cosa’, in questo caso nei confronti della Bellezza Italiana, intesa come rappresentante del Bel Paese, intesa come Paesaggistica, intesa come ‘propria’, ebbene penso si debba ritornare a quell’atteggiamento descritto prima: un marinaio che guarda il mare, e senza cercare di capire nulla, prende coscienza onda dopo onda di una bellezza che c’è, in chi ha disegnato tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, come possiamo parlare di Bellezza Italiana senza parlare di Gusto? come possiamo parlare di Gusto senza arrivare all’Eleganza? come possiamo parlare di Eleganza senza parlare di Cultura? come possiamo parlare di Cultura senza parlare di Tradizione? E potrei continuare, in qualcosa che è intuibile, per alcuni, probabilmente per meno persone decifrabile, e per ancora meno persone ripetibile, foss’anche solo nell’arte del Silenzio, quello colto, quello sentito, quello colmo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci si sforza quindi di voler parlare di Italia, ancora? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma l’Italia è qui, ed è sempre stata qui anche quando era lì, e sarà sempre qui anche quando sarà là: sono piene le biblioteche, piene e vuote, sono piene le campagne, piene e vuote, sono piene le case, piene e vuote, sono pieni i cimiteri, pieni e vuoti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo siamo, questo siamo sempre stati, nella fretta del tempo non abbiamo mai pensato a godere di una giornata alla volta, sentendoci condannati al domani, ed invece la croce era ben più alta, perché portava una testa molto più vicina, quella dell’oggi, che pare non abbia avuto mai la corposità di una presenza coraggiosa, una sola, quella del soldato che poggia forte sull’attenti, che aveva un preciso significato, anche etimologico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fugge il tempo di chi vuol scrivere ma non vuol leggere, e si perde invece quello di chi peggio vuol solo parlare, dimenticandosi che non è la bocca fatta per il bello, ma gli occhi, quelli sono matite, gli occhi di Dio che hanno disegnato questo Paese, caduto in braccio a chi non ha mani per accarezzarlo, ma lui forte vive, di quel che è stato, di una robusta sofferenza, di un Genio, che tanto lo è stato perché ha saputo non dar retta alla mente, per concedersi al divino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora che voi vogliate scriverne o parlarne, non cambierebbe nulla né in voi, né fuori, ma se voi un giorno imparaste solo a guardarla la Bellezza, allora si, potreste correre il rischio di elevarvi, fino a non fermarvi più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potete iniziare dall’Italia, volete iniziare dall’Italia?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ebbene, fatelo pure, ma siatene degni, ricordate: è il Paese più bello del Mondo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6747" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-un-regalo-di-grande-bellezza.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6748" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-un-regalo-di-grande-bellezza.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>ArtItalia o GraffItalia? L’attesa è per un nuovo mondo pieno di bellezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ArtItalia o GraffItalia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa succede nel Paese della Bellezza? Le bellezze dell’Italia ed il confronto oggi tra l’arte classica ed i graffiti tra mura e strade.  Anzitutto, prima di scrivere qualcosa su ciò che viene anticipato dal titolo dell’articolo, metto a cappello per ogni affermazione successiva quanto segue: Nel 1960 gli adolescenti (teenagers) di New York cominciano a [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">Cosa succede nel Paese della Bellezza? Le bellezze dell’Italia ed il confronto oggi tra l’arte classica ed i graffiti tra mura e strade. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anzitutto, prima di scrivere qualcosa su ciò che viene anticipato dal titolo dell’articolo, metto a cappello per ogni affermazione successiva quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1960 gli adolescenti (teenagers) di New York cominciano a scrivere i propri nomi sui muri dei sobborghi, poi scelgono soprannomi per crearsi un&#8217;identità pubblica e marcare il territorio della gang con la firma (tag). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I graffiti inizialmente avevano perciò una funzione territoriale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensate quindi già quanta differenza in origine tra un Michelangelo, tra un Giotto, tra un Raffaello le cui mani appartengono ad un solo Dio che detta forme e colori, ed un Farey, un Hayuk, un Haring (pare siano i top 3 come street artist o graffitisti negli Stati Uniti): i primi nascono e diventano subito consapevoli di diffondere bellezza a favore dell’intero mondo, i secondi nascono da un concetto ‘territoriale’, quindi strettamente individuale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E ho parlato di concetto individuale, facendo molta attenzione a non parlare di disagio, perché il disagio è e sempre sarà, padre di capolavori e di opere commoventi,  attenzione, ne è piena la nostra letteratura e lo stesso Caravaggio ne è un esempio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dico di più: provate a vedere uno dei quadri dipinti da Luciano Leggio (c’è chi dice si chiami Leggio chi Liggio, quello che fu il boss di Toto’ Riina per intenderci), provate a leggere il libro di Luciano Lutring (bandito anni ‘60), provate a leggere una delle lettere di Raffaele Cutolo alla sorella ed alla comunità (a capo della Camorra organizzata fino alla sua morte in carcere); voglio dire: quanto disagio nelle tre storie precedenti? Almeno si presume. Eppure entrando in quelle tre tracce di vita, vi assicuro, qualcosa vi rimane, eccome. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiusa parentesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fatte queste doverose premesse, io stesso rimango colpito da alcuni graffiti, ma come disegni, perché li vedo, a parte alcuni rarissimi casi, per la maggior parte di loro, decontestualizzati, e forse ne ho la giusta lettura visto che il punto di partenza è il disagio, e penso lo sia anche per chi pensa di disegnare non conoscendo l’origine di quella che ‘va bene’, esprime un linguaggio e spesso anche chiaro, è la verità, ma l’arte, si fonde con il resto, non lo vuole oscurare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entrate a San Pietro, e ancora prima, iniziate ad avvicinarvi alla Piazza, voi non avete più occhi per nulla, se non per quello che state vedendo, guardate invece un graffito, che ripeto, in alcuni casi meravigliosi, ma a mio modesto parere, è un linguaggio monco, sarà un mio limite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si parla di arte, o di bellezza, si parla di una via che unisce tutti, è un concetto integrativo: il Duomo di Milano ‘è stato messo doveva nascere il Duomo di Milano’, e nel rispetto dell’origine con cui l’opera nasce richiama a se il resto del Mondo. Il graffite (alcuni dicono ‘graffito’) non nasce in realtà dove dovrebbe nascere, o meglio, mettiamola così: non si sviluppa (ecco perché la chiamo arte monca), e quindi non richiama a se il resto del Mondo, ma attrae, e non totalmente, solo dei passanti, che non significa che non ‘ci passino apposta’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aggiungerei ironicamente (sottolineo ironicamente nel rispetto di chi a volte disegna cose meravigliose): voi stessi potreste essere presi, dopo aver disegnato qualcosa, per una che ha appena disegnato un graffito(graffite), e se vi chiederanno di dare un senso al disegno e voi lo saprete spiegare, sarete anche credibili! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcuno potrebbe confondere invece la vostra mano per quella del Bernini? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sono divertito ad estremizzare un concetto, proprio come un artista da strada nel momento in cui colora un pezzo di muro, è stato voluto, è stato adeguato ‘al soggetto in oggetto’, e come lo stesso disegno, così ciò che ho scritto, girando pagina, e quindi facendo cadere un pezzo di muro, scomparirà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il classico no invece, il classico mantiene questa eterna presenza, questa bellezza, e sapete dove sta il suo segreto? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’origine, nel nome, è questo il vero codice identificativo di ognuno di noi, se sapremo rispettare la nostra vera origine, farci guidare cioè da ciò per cui siamo nati, dalla nostra missione, allora si, rimarremo nel tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il resto cade, come cadono le foglie di un autunno che sta arrivando, e ci vedrà comunque aspettare e sperare sempre, in un nuovo mondo, pieno di Bellezza.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6797" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-artitalia_graffitalia.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Dopo le promesse elettorali, rimarranno solo i problemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 15:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Vota Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voglio essere molto franco, buongiorno Lettori, e vorrei essere anche estremamente crudo, immediato, incisivo. Vorrei essere insomma con questo trafiletto, un qualcuno che se ne infischia di quella sovrastruttura sociale chiamata Gentilezza, ma che spesso, troppe volte, si veste di una stomachevole ipocrisia, che ha contribuito ad impiantarci con mani e piedi, nella libera prigione [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Voglio essere molto franco, buongiorno Lettori, e vorrei essere anche estremamente crudo, immediato, incisivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vorrei essere insomma con questo trafiletto, un qualcuno che se ne infischia di quella sovrastruttura sociale chiamata Gentilezza, ma che spesso, troppe volte, si veste di una stomachevole ipocrisia, che ha contribuito ad impiantarci con mani e piedi, nella libera prigione in cui siamo, felici.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">E allora, ve la dico così: per l&#8217;ennesima volta,  nella storia politica di questo Paese vi stanno facendo credere che ci sia un modo, una strada &#8211; chi vi dice sia da destra, chi da sinistra &#8211; per arrivare a meno tasse, a redditi più alti, a maggiori diritti e tanto altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E quindi ancora pare non sia chiara la presenza di gente senza scrupoli, che vuole arrivare &#8211; e di fatto ci sta riuscendo, sempre più ferocemente, sempre più liberamente &#8211; ai vostri soldi, ai vostri diritti, alle vostre libertà, e alla fine è capace di non andarsene fino a quando non sente il vostro applauso, che puntualmente viene fatto, come su Ryanair; e lo stanno facendo proprio come piace a voi: c’è chi arriva da destra, e c’è chi arriva da sinistra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E nessuno, ma dico nessuno, nel 2022, che sia in grado di scegliere, nel proprio piccolo, la strada di un dissenso leale ed affine alla propria etica e non più a quello di una bandiera che non è mai esistita fondamentalmente; una vibrazione che permetta di generare un&#8217;indipendenza, anche economica, con qualcosa di diverso. Quindici giorni dopo le elezioni &#8211; che vada una sinistra, che di sinistra non ha mai avuto nulla, se non l&#8217;intolleranza tipica di un piccolo mondo senza visione nel quale vige il &#8216;tutto quello che dico vale per te ma non per me&#8217;, orgogliosamente  tramandato, o che vada la destra: l&#8217;espressione di un&#8217;ignoranza che ha permesso &#8211; con un&#8217;apertura, che neanche la migliore sinistra (paradossalmente) &#8211; di trovarsi, di fatto, semianalfabeti per non scrivere delinquenti, che non solo stanno mangiando da 25 anni in quella stalla che ormai più che parlamentare è di parrocchia, ma che ad oggi vengono addirittura acclamati come &#8216;Leaders&#8217;, tanta è la lungimiranza che gli viene riconosciuta dopo essere stati mandati in Europa &#8211; bene, dicevo: quindici giorni dopo le elezioni, che vada stretto il gomito di destra o quello di sinistra, dal polsino bianco dei vostri eroi, spunteranno bigliettini con scritto: razionamento acqua e gas ( già iniziata l’opera di convincimento mediatica che vi riporta ad una visione romantica della Famiglia attorno al fuoco che valeva sia per luce che per gas, omettendo un fatto: manca l’elemento principale, la Famiglia, non tanto perché abbiano distrutto un’economia: hanno raso al suolo dei valori civici, civili e sociali, premesse fondamentali dell’esistenza e della sopravvivenza di una Famiglia Sana in una Società che ne tuteli l’esistenza)  ed aumento del 600% del servizio fornito; 4a e neanche a dirlo 5a dose e tutte quelle che verranno, obbligatorie; passaporto sanitario; introduzione (riscuoteranno) tassa emissione di CO2 individuale e limiti sugli spostamenti; prolungamento dello &#8216;stato di emergenza&#8217; (perché ve lo ricordate che ci siamo entrati 3 anni fa e dovevamo starci 6 mesi e rischiamo di tornarci presto!); riforma, LEGGETE BENE, dell&#8217;articolo 42: modi di acquisto ed esproprio di quella che sarà ricordata come proprietà privata. Ecco i vostri eroi, dal 26 settembre, che volto avranno: fategli l&#8217;applauso ed invitateli nelle vostre comunità, fieri di averli. Ad occhio e croce penso che soggetti del genere non nutrano una grande stima nei confronti della collettività (vi ricordate i colletti da sistemare nelle scuole?; quelli: tutti con lo stesso, e così torna; l’affidamento ed il tradimento, gli unici passaggi in cui si è certi della non presenza divina, a causa di una ricerca dell’io e non del sé; leggete qualcosa a proposito, in ogni ‘scambio’, rischiate, di perdere parti importanti di voi, pensando invece di guadagnarle: la difesa legittima di non volere sempre uno scambio, potrebbe essere ad esempio una prima conquista).</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6550" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-voto-una-vibrazione.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </span></p>
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		<title>Immergersi in se stessi per rapportarsi al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 15:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[L'importanza del dialogo]]></category>
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<p><span style="font-weight: 400;">Non mi sono fatto pubblicità fino ad ora in nessuno dei precedenti articoli, e lungi da me volerlo fare ora alla mia persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi rendo però testimone e rendo voi partecipi di un dialogo che oramai da un anno porto nelle Scuole e in Associazioni private in tutta Italia, con cittadini che mi sorprendono per la voglia di partecipare ad un mio progetto che prende spunto dal mio secondo libro ‘L’Importanza del Volersi Bene’, ne trovare traccia su internet e sui miei social.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Capitemi bene: vi ho detto questo perché vi sto cercando come forse voi state cercando me, o voi stessi attraverso me, attraverso un corso &#8211; ce ne sono altri altrettanto e più validi, non molti devo dire per onestà &#8211; che altro non vuole che mettere in moto una parte di voi che ha bisogno di emergere proprio attraverso questo strumento meraviglioso che è alla base della Felicità o dell’Infelicità di ogni essere umano: il dialogo appunto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché ho fatto queste premesse? Perché il dialogo, o meglio l’ammissione di voler un dialogo con il Mondo che ci circonda, è un passaggio libero, alla portata di tutti, ma per quanto sia anzitutto un congiungimento intimo con la vera parte che vuole (e sa) farci felice, è l’alzata di gamba che più costa ad ognuno di voi: studio questo fenomeno da circa 10 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sperimento in prima persona, lo confronto poi con il dialogo in famiglia, il dialogo sociale, il dialogo con il mio corpo, il dialogo con gli elementi naturali, e credetemi, nonostante i buoni propositi, capita, dopo 20 anni di apparente ‘giusta’ direzione, capita, dicevo, non più di 10 giorni all’anno di essere consapevole di aver dialogato veramente, una sola volta, in uno solo degli aspetti prima citati, e per non più di mezz’ora; eppure lì, in quell’estasi, si trova la bussola, si centra tutto, e non si cerca nulla: in quei pochi minuti, si riceve il dialogo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, io so che alcuni di voi stanno comprendendo esattamente le mie parole, anzi, molto sono riusciti ad andare oltre ed essere un tutt’uno con le altre dimensioni che aspettano solo che noi si faccia lo sforzo per vibrare così in alto, così come so invece, che la maggior parte, e lo dico con il massimo dell’umiltà, pensano che tutto questo non sia possibile, o disconoscono la forza di questi momenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché la vita è molto frenetica, perché è piena di distrazioni, perché nessuno ce lo insegna, perché non si ha tempo e quando lo si ha ci si ferma per tirare qualche respiro e recuperare le energie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non c’è nulla, ma nulla, da recuperare, nella vibrazione in cui siamo intendo: se in quella vibrazione abbiamo trovato la stanchezza, non sarà possibile nella stessa vibrazione trovare il recupero, ecco ciò che non ci dicono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginate questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voi nella vita comune che un po’ tutti facciamo, uscite di casa la mattina: il pane lo trovate da una parte, la benzina da un’altra parte, magari vicino a dove comprate il pane ma non nello stesso posto, i vestiti da un’altra parte ancora e così via discorrendo, ecco, così è l’anima. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voi non troverete mai un dialogo dove avete costruito un non dialogo: ‘ti chiedo scusa, ti perdono’ e tutto torna alla ‘normalità’, per farvi un esempio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E di questo dovete avere paura, di questa normalità: la persona che vi sta chiedendo scusa è la stessa che pochi istanti prima (parlo ovviamente di cose intenzionali ed è un esempio funzionale ad una comprensione immediata) vi ha in qualche modo offeso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Può secondo voi, una persona che solo pochi istanti prima ha fatto l’esatto contrario, cambiare così velocemente punto di vista e azione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi dico, potrebbe, se ci avessero abituati a muoverci velocemente a livello energetico (e quindi di comprensione) potrebbe, ma per come hanno avuto interesse a far girare il Mondo fino ad oggi, pochi possono, e quei pochi hanno comunque bisogno di un processo, più o meno lungo: peccato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco, questo è il dialogo: arrivare ad un punto che precede qualsiasi azione perché è l’azione stessa che ci ha portato in quel punto l’unico dialogo che siamo in grado di comprendere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi arriviamo al Sacro, e ci riconosciamo, senza parlare, e da lì inizia un percorso meraviglioso nei confronti di se stessi e degli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che sta succedendo fuori, tutto ciò che sta nutrendo le nostre orecchie, i nostri occhi, i nostri Cuori, viene fatto in funzione di un dialogo che qualcuno, diciamo pure come in un racconto, che ‘le forze del male’, non vogliono che avvenga.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E sapete qual è la più grande forza del male esistente dai tempi che furono?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La paura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È quella che devi superare oggi, inizia a superare la paura di dialogare con te stesso, e il dialogo, apparirà a te come per magia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In bocca al lupo!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
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		<title>Dal materiale allo spirituale, stando attenti al potere dei media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 15:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Percoco]]></category>
		<category><![CDATA[Il Potere dei Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pare che ogni medaglia abbia sempre due facce, non tanto come dato oggettivo, quanto come richiamo al nostro pessimismo. Già perché un solo uomo su nove sarebbe capace di immaginare per entrambe le facce un sorriso, gli altri nove darebbero per certo, e per giusto, che ad ogni faccia lieta ce ne sia una tirata, [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Pare che ogni medaglia abbia sempre due facce, non tanto come dato oggettivo, quanto come richiamo al nostro pessimismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Già perché un solo uomo su nove sarebbe capace di immaginare per entrambe le facce un sorriso, gli altri nove darebbero per certo, e per giusto, che ad ogni faccia lieta ce ne sia una tirata, decisamente più familiare dell’altra, ed è da lì che iniziano tutti i nostri problemi, avrebbe concluso il Grande Luciano De Crescenzo, come è grande in filosofia intuitiva la mente di tutti i napoletani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È vero, siamo ‘influenzatissimi’, ed è un termine che grazie ai termometri a due stecche che ci siamo abituati ad utilizzare per un si e per un no, pare ci trattenga, come una bolla di sapone da cui ci si è fatti sollevare pensando che qualcuno potesse davvero dipingere per noi un orizzonte migliore, ed invece dovremmo rivedere Pinocchio con Nino Manfredi, ancora e poi ancora.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si siamo vessati con il costo della vita che sta arrivando ai limiti del sostenibile, e questo ci porta, sopratutto dove non c’è un solo spiraglio di cambiamento e di miglioramento economico, a delle fasi ormai troppo frequenti di stress, insostenibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho scoperto solo settimana scorsa che un semplice centro estivo per un bambino, costa qui a Roma, 120€ a settimana: 480€ al mese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sommiamo un mutuo già esistente, una situazione occupazionale magari non proprio ottimale per i più, visto il periodo, ed una prospettiva ancor meno incoraggiante; uno stile di vita che è orientata a tante piccole spese che spezzano completamente le gambe a quel risparmio che solo i più agiati forse, ancora mantengono vivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si è vero, ci sono i nonni? Ma fino a quando? E sopratutto, sono tutti nonni, o alcuni fatto ciò che potevano (o no), hanno semplicemente invertito il ruolo con i propri figli? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco che allora, in tutta questa baraonda, subentra ogni tipo di pubblicità, che ci porta alle stelle quando si tratta di vendere, ed al terrore più acuto di quando si tratta di farci temere: ebbene, sappiate che oggi, i maggiori ricavi non si ottengono dalle crocchette per cane, o dalle magliette con gli slogans a favore dei matrimoni gay, quella è roba vecchia non interessa più a nessuno; oggi chi vuole investire nel futuro, deve prima investire nel terrore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedete, se analizzate la storia, negli anni ‘80 non c’era bisogno di spaventare la gente, perché c’era una certa libertà economica che semplicemente con una ‘spintarella’, permetteva di trovarsi il consumatore prima o poi, in un modo o nell’altro, nel proprio ‘cestello’, ma era un altro mondo perché c’erano le piccole botteghe, edicole, cartolerie, drogherie, che stavano ‘servendo’ senza saperlo, per abituare l’uomo che veniva dal dopoguerra, ad un ‘consumo felice’, sempre più felice, fino a farlo diventare banale, poi ridicolo, arrivando al consumo attuale: la psicosi del consumo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uomo che in guerra non aveva trovato cibo tutti i giorni, sapeva che la strada non era tutta in discesa, e li conservava sotto il materasso, così come la donna, che li metteva in un posto sacro, il petto, dove solo marito e figli avevano accesso: oggi invece il petto è di accesso a tutti, e si sa, che l’economia dipende da quanta gente ‘fa l’economia’, e così, soldi in petto non se ne vedono più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra sia diventata una corsa inarrestabile, e allora perché, penso fermamente che nonostante tutto si vivano tempi migliori?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo dico, e lo scrivo, perché a prescindere da un’educazione civica che manca del tutto, da un rispetto sincero tra le persone che dovrebbe portare a mantenere i rapporti fermi ‘al lei’ come forma di garanzia reciproca, il più a lungo possibile, nonostante i bambini dicano parolacce al padre e lo trattino come un amichetto un po’ stronzetto perché nonostante si sveni non gli concede proprio tutto, nonostante tutto questo, le nostre condizioni di vita, sono migliorate, ed è innegabile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E allora, si ci si deve tornare a moderare su molti, mille aspetti, si deve tornare a stare soli con se stessi e con autori fondamentali per la formazione dell’anima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si deve viaggiare, si deve tornare a dare quel giusto valore del tempo che non va di corsa (viaggia sempre alla stessa velocità), ma viene vissuto di corsa; si deve fare tutto ciò che si deve nei confronti di se stessi e degli altri, ma se vi fermate un attimo a riflettere, come prima cosa per esempio, dovreste pensare che avete un posto in cui fermarvi a riflettere: avete del cibo 5-6 volte al giorno, avere un frigorifero pieno; avete vestiti, una macchina per quanto scassata o un motorino; avete una penna con cui scrivere, avete un telefono, avete cose, che magari sono state anche frutto di un acquisto indotto, ma nel pratico, vi hanno migliorato la vita, e pure di parecchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io dico quindi, e per concludere: tornate a vivere con un lato un po’ più spirituale la presenza delle persone, ecco in questo si, siamo penosi, pensando che la vita sia per sempre, ma per quanto riguarda la materia, nel rispetto dei tempi che seguiranno che potrebbero non essere così rosei, a prescindere, sappiatevela godere ogni tanto, che non siamo al Mondo per essere fustigati: è bello, regalare anche qualcosa di materiale a qualcuno, sapendo di fare felice quella persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, e finisco, altra cosa è invece farvi dire ciò che dovete pensare: a quello si, dovreste opporvi, prima però, dovreste trovare un vostro pensiero, e ve lo auguro perché non c’è cosa più triste di pensare di aver pensato qualcosa, e scoprire che il pensiero, non era neppure il proprio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con affetto.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giuseppe Percoco</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6333" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6334" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/b-1-il-potere-dei-media-si-ma-nonostante-tutto.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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