<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marco Cassini Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
	<atom:link href="https://lacittamagazine.it/tag/marco-cassini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://lacittamagazine.it/tag/marco-cassini/</link>
	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Aug 2023 10:50:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Tutti i pezzi del puzzle. Fra pensieri e sogni all&#8217;alba degli anni &#8217;30.</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/tutti-i-pezzi-del-puzzle-fra-pensieri-e-sogni-allalba-degli-anni-30/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tutti-i-pezzi-del-puzzle-fra-pensieri-e-sogni-allalba-degli-anni-30</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 15:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letture sotto l'ombrellone 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=11181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ne abbiamo viste di cose, negli ultimi anni. Per la prima volta nella storia moderna l&#8217;uomo, inteso come genere umano, ha deciso di chiudersi in casa per fronteggiare il Covid. Attenzione: non si tratta unicamente di una misura forte per contrastare la diffusione del virus prima dei vaccini, ma di un vero e proprio movimento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/tutti-i-pezzi-del-puzzle-fra-pensieri-e-sogni-allalba-degli-anni-30/">Tutti i pezzi del puzzle. Fra pensieri e sogni all&#8217;alba degli anni &#8217;30.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=11181" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NavZJQ7VSNjQQDS5v4x.mp3?generation=1691069038719783&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=11181&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NavZJQ7VSNjQQDS5v4x"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=11181"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne abbiamo viste di cose, negli ultimi anni. Per la prima volta nella storia moderna l&#8217;uomo, inteso come genere umano, ha deciso di chiudersi in casa per fronteggiare il Covid. Attenzione: non si tratta unicamente di una misura forte per contrastare la diffusione del virus prima dei vaccini, ma di un vero e proprio movimento (a)sociale che ha legato culture, popoli, religioni e continenti diversi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lockdown è stata probabilmente l&#8217;azione che più di tutti ha accumunato persone diverse e mondi diversi. Una azione condivisa a livello mondiale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora ci sembra passata una vita perché nel frattempo son successe mille altre cose dopo il lockdown, il più grande stop di sempre. Aldilà delle festività che ogni nazione celebra per conto proprio, il lockdown è stato un momento in cui, indistintamente, si sono fermati tutti, ma proprio tutti. Potrebbe essere visto come uno stato di influenza del genere umano. O un momento che emotivamente ci serviva per fermarci un attimo a riflettere.  Una specie di intelligenza collettiva ci ha detto &#8220;fermiamoci tutti&#8221;, c&#8217;è un puzzle sotto i nostri occhi che va rimontato daccapo.  Ed è stato grazie al lockdown che l&#8217;essere umano ha cominciato a mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo pezzettino è stato sicuramente lo tsunami del 2004 nell&#8217;Oceano Indiano che provoca oltre 200.000 morti. Per la prima volta le nuove generazioni hanno scoperto la potenza della natura. Il terremoto è stato provocato da cause assolutamente naturali, ma il pensiero comune è stato lo stesso: &#8220;che succede se attraverso le azioni dell&#8217;uomo andiamo a modificare l&#8217;equilibrio della Terra? Che succede se quelle previsioni, di cui tutti parlano, dovessero avverarsi sul serio?&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il secondo pezzo del Puzzle è la grande disillusione che si disegna nel volto di tanti americani quando Barack Obama lascia la presidenza degli Stati Uniti d&#8217;America. Nessuno dei suoi successori è stato amato abbastanza. Eppure con Obama, Premio Nobel per la Pace, per una ragione o per l&#8217;altra l&#8217;America è rimasta invischiata in più di un conflitto. Gli americani nutrivano grandi aspettative in Obama, che sono rimaste solo tali. In qualche modo, Barack ci ha insegnato che siamo veramente tutti uguali: non è che perché sei il primo Presidente di colore allora hai i superpoteri. La politica adottata dagli Stati Uniti in tema terrorismo, e questo va aldilà di Obama, ha portato tutto l&#8217;Occidente ad essere meno &#8220;credibile&#8221; agli occhi del mondo intero. Vergognosa è stata la manovra in Iraq: erano convinti, gli americani, che ci fossero armi chimiche laggiù e che il mondo dovesse finire grazie a Saddam. Cazzata atomica.  L&#8217;altro pezzo del puzzle è sicuramente la consapevolezza che stiamo distruggendo il pianeta attraverso un uso improprio e poco ragionato di tutte le risorse. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cosa assurda è che questa consapevolezza si diffonde proprio in Europa che è uno di quei continenti che più di tutti &#8220;consuma&#8221; risorse grazie a una popolazione ricca ma sempre più indebitata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cultura green non è affatto sviluppata in posti dove in questo esatto momento ci sono bambini che vivono sfruttati in una condizione di povertà che nemmeno immaginiamo. Strano, no? Solitamente la consapevolezza viene sempre prima da chi certe tematiche le soffre&#8230; Ma se non hai neanche gli strumenti per capire la tua stessa condizione di sofferenza? Come fai? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viviamo in un mondo dove ci sono poche persone ricche e tante persone povere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lockdown ci ha fatto capire anche tante cose delle nostre relazioni, di chi contava davvero e di chi invece doveva essere lasciato andar via per sempre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il lockdown abbiamo riscoperto il piacere di inventarci qualcosa da fare in casa, salvo poi accorgerci che ci mancava tremendamente il fuori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra i tanti pezzi del puzzle c&#8217;è stato anche un indomito Giuseppe Conte, all&#8217;epoca Presidente del Consiglio, che sulla possibilità di avere dei fondi dall&#8217;Europa aveva cominciato una vera e propria guerra diplomatica con l&#8217;Europa stessa. Sarà stato anche questo a far saltare l&#8217;Ex Presidente, succeduto poi dall&#8217;Ex Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Italia, dicevano, sta facendo il lockdown più duro. Eppure, l&#8217;estate del 2020 è stata la più sicura mai registrata dall&#8217;inizio del Covid, con una riduzione dei casi incredibile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lockdown ci è servito per capire, scoprire, cambiare per sempre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E ora che la vita ha ripreso a muoversi freneticamente, sembra quasi non ci sia più il tempo per pensare alle cose più profonde. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ultimo, incredibile pezzo di questo pazzo puzzle, è proprio la guerra in Ucraina. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo intero è contro ogni forma di conflitto. La gente qualunque sa che la guerra non è più una soluzione e da Nord a Sud del mondo tutti sono accumunati da questo sentimento. Tutti, tranne i governi sopra le nostre teste? C&#8217;è sempre una giustificazione, un alibi, una ragione per cominciare un conflitto. Il mondo intero, però, sa perfettamente che non è così. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ultimo pezzo di puzzle, ci suggerisce che ogni conflitto viene portato avanti per interesse, non per gli ideali.  L&#8217;ultimo pezzo del puzzle ci suggerisce che avremmo bisogno di fermarci ancora per respirare e capire che cosa davvero si può migliorare, se non addirittura cambiare. L&#8217;ultimo pezzo del puzzle siamo noi, che viviamo questi giorni e questi anni così pieni di eventi e di emotività. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono finiti i tempi della stabilità emotiva degli anni &#8217;80, anni duri ma di cui tutti hanno ancora bisogno. Anni splendidamente raccontati nella seria tv &#8220;Stranger Things&#8221; o &#8220;Chernobyl&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono terminati gli anni &#8217;90, così ruggenti, spensierati, spietati come &#8220;Trainspotting&#8221; di Danny Boyle. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono terminate le minacce terroristiche degli anni &#8216;2000, le Torri Gemelle, la guerra in Iraq. I grandi documentari di Michael Moore fanno ancora scuola e sono ancora illuminanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono terminati gli anni &#8217;10 di questo nuovo secolo. Un nuovo decennio si affaccia alle porte. Un decennio che nasce già sotto il segno della rivoluzionaria vittoria dell&#8217;Argentina di Leo Messi ai Mondiali di Calcio più discussi della storia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordiamolo: oltre 6.000 operai hanno perso la vita per la costruzione degli stadi in Qatar. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il puzzle è finito: questo è il tempo della certezza assoluta che dobbiamo cambiare le cose, ma non sappiamo ancora come fare. Sappiamo, però, che dobbiamo assolutamente farcela. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Assolutamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Farcela. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo farcela. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema può sempre fornirci qualche soluzione.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11182" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11183" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11184" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-3.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11185" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/tutti-i-pezzi-del-puzzle-c-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/tutti-i-pezzi-del-puzzle-fra-pensieri-e-sogni-allalba-degli-anni-30/">Tutti i pezzi del puzzle. Fra pensieri e sogni all&#8217;alba degli anni &#8217;30.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando la notte non fa più paura</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/quando-la-notte-non-fa-piu-paura/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quando-la-notte-non-fa-piu-paura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Vs Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=10182</guid>

					<description><![CDATA[<p>sul lavoro e la sicurezza Un tempo molte fabbriche in Emilia Romagna non erano costruite con criteri antisismici. Nessuno poteva immaginare che uno sciame sismico avrebbe potuto provocare morte e distruzione, da quelle parti. E invece andò esattamente così. L&#8217;Emilia, da sempre, non è considerata terra di terremoti. Esistono, infatti, molti territori in Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/quando-la-notte-non-fa-piu-paura/">Quando la notte non fa più paura</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-10182-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Quando-la-notte-non-fa-piu-paura.m4a?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Quando-la-notte-non-fa-piu-paura.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Quando-la-notte-non-fa-piu-paura.m4a</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">sul lavoro e la sicurezza</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un tempo molte fabbriche in Emilia Romagna non erano costruite con criteri antisismici. Nessuno poteva immaginare che uno sciame sismico avrebbe potuto provocare morte e distruzione, da quelle parti. E invece andò esattamente così. L&#8217;Emilia, da sempre, non è considerata terra di terremoti. Esistono, infatti, molti territori in Italia che hanno uno storico abbastanza pesante in materia di terremoti e la meravigliosa città de L&#8217;Aquila non fa eccezione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sisma dell&#8217;Emilia, meno grave rispetto a quello aquilano in quanto a numero di vittime ma non meno tragico, viene ricordato come il sisma dei lavoratori. Ricordo il primo giorno in cui ricevetti le basi della storia per un cortometraggio su questo, che poi avrei totalmente riscritto per trasformarlo in un film. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film sul terremoto dell&#8217;Emilia, appunto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avevo 27 anni, era il mio primo lavoro su un lungometraggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi lascio solo immaginare quanto la posta in gioco fosse alta per me. In più, dopo aver realizzato serie televisive internazionali da attore protagonista o coprotagonista come &#8220;Borgia&#8221; o &#8220;L&#8217;Ultimo Papa Re&#8221;, l&#8217;idea di cimentarmi in un film low budget mi preoccupava molto. Stavo entrando nel contesto indipendente. Come avrei potuto rappresentare le scene del sisma in modo credibile senza il budget adeguato? Cosa avrei dovuto fare per rendere quel piccolo film qualcosa di autentico?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decisi che la prima cosa da fare fosse quella di seguire le parole dei &#8220;maestri&#8221;: al Centro Sperimentale di Cinematografia ci fecero studiare i grandi capolavori del cinema neorealista. Il pubblico sente la verità in una storia. Il pubblico percepisce la necessità di voler raccontare una storia. Cercai così di fare lo stesso. Entrai in contatto con i familiari delle vittime del sisma dell&#8217;Emilia. Conobbi così il &#8220;Comitato Emilia Vite Scosse&#8221;, composto da tante persone che avevano in quel terremoto perso i propri cari. Entrare in contatto con loro mi permise di capire quanto in Emilia il concetto di lavoro fosse importante. Scrivo queste parole perché quel terremoto si divise praticamente in due fasi: la prima scossa del 20 maggio e poi una seconda il 29. Considerando che lo sciame sismico si era già registrato dal mese di gennaio dello stesso anno, la scossa del 29 maggio fu sicuramente inaspettata anche se era una possibilità che nessuno aveva escluso. Nell&#8217;arco di quei 10 giorni molti datori di lavoro, con i propri operai al seguito, si interrogarono se fosse giusto continuare a lavorare oppure no. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma tutti sapevano che quel terremoto avrebbe messo in ginocchio l&#8217;economia di una intera Regione, e che fermarsi poteva significare solo una cosa: chiudere. O peggio ancora licenziare. Ricordiamo in queste righe che l&#8217;Emilia è una regione di fabbriche e la cooperazione fra imprenditori e operai era ed è una caratteristica quasi culturale di questo posto. Parliamo di piccole fabbriche dove l&#8217;operaio si sente parte integrante di una squadra. Certo, anche in Emilia esistono ambienti di lavoro più brutti, ma generalmente qui c&#8217;è una cultura del lavoro e della cooperazione davvero fuori dal comune. Appresi tutti questi dettagli parlando con il &#8220;Comitato Emilia Vite Scosse&#8221; e decisi di scrivere un film dove i lavoratori, insieme agli imprenditori, si trovano di fronte a un dubbio esistenziale: continuare a lavorare anche se la terra trema con il rischio di morire sotto le macerie, o rimanere a casa in attesa che il terremoto finisca, ma con la possibilità in futuro di perdere il lavoro? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti operai decisero, insieme con i propri datori di lavoro, di continuare a produrre per non morire economicamente, per non morire esistenzialmente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ero sicuro che questo film non avrebbe potuto raggiungere la grande distribuzione, e invece SKY decise di acquistarlo. Non solo: si tenne una storica proiezione del film &#8220;La notte non fa più paura&#8221; in Parlamento. Insieme a me c&#8217;erano i familiari delle vittime del terremoto, che in quell&#8217;occasione poterono confrontarsi a cuore aperto con i parlamentari, raccontando la loro esperienza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine della proiezione si aprì un confronto che arrivò presto a toccare temi come la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fu un momento di grande crescita per tutti noi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quel piccolo film, realizzato grazie al contributo economico della Signora Maria Rita Storti, ex insegnante delle scuole superiori, divenne ben presto il &#8220;veicolo&#8221; per un cambiamento, per una riflessione. E se questo è stato possibile è solo grazie all&#8217;ascolto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film è dedicato a tutte le vittime del terremoto dell&#8217;Emilia. E se adesso ci sono delle nuove fabbriche costruite con criteri antisismici, forse un piccolo contributo è stato dato anche da questa pellicola scritta con i familiari delle vittime del terremoto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;La notte non fa più paura&#8221; riceverà in seguito una Menzione Speciale ai Nastri D&#8217;Argento e sarà proiettato alla Festa del Cinema di Roma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema ha il grande dono di abbracciare i temi sociali e cambiare il mondo in cui viviamo per trasformarlo in un mondo migliore. Un mondo dove il rispetto per il lavoratore, per l&#8217;imprenditore, la cultura della sicurezza sul lavoro diventano una cosa sola. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona visione. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10187" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/2-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10188" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/1-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10189" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/3-quando-la-notte-non-fa-piu-paura-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/quando-la-notte-non-fa-piu-paura/">Quando la notte non fa più paura</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Quando-la-notte-non-fa-piu-paura.m4a" length="2817924" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Rigenerazione</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/rigenerazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rigenerazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 15:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[RigenerAzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=10141</guid>

					<description><![CDATA[<p>È scientificamente provato che nelle esperienze di bellezza ci sentiamo meglio.  Sempre più spesso a Milano si sente parlare di &#8220;life experience&#8221; per descrivere tutto ciò che si può fare nel nostro tempo libero e che può in qualche modo arricchire il nostro bagaglio culturale, che può farci stare bene, che può farci incuriosire e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/rigenerazione/">Rigenerazione</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-10141-2" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Rigenerazione.m4a?_=2" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Rigenerazione.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Rigenerazione.m4a</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">È scientificamente provato che nelle esperienze di bellezza ci sentiamo meglio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre più spesso a Milano si sente parlare di &#8220;life experience&#8221; per descrivere tutto ciò che si può fare nel nostro tempo libero e che può in qualche modo arricchire il nostro bagaglio culturale, che può farci stare bene, che può farci incuriosire e conoscere qualcosa di nuovo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre più spesso un viaggio, una cena, un incontro o un evento necessitano di questo nuovo concetto, di &#8220;life experience&#8221;, per stimolare la nostra curiosità, per farci vivere una esperienza nuova in grado di fare evolvere i nostri pensieri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sempre però le &#8220;life experiences&#8221; diventano positive. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Può capitare così che una camminata notturna in una zona desolata in montagna diventi improvvisamente l&#8217;ultimo posto dove vorremmo stare, perché qualcosa va storto. Può capitare, come è successo a due turisti italiani, di andare dall&#8217;altra parte del mondo e ritrovarsi in un&#8217;isola deserta per ore senza che nessuno li andasse a prendere. Lo &#8220;skipper&#8221; che li aveva portarti fin lì, infatti, se ne era andato promettendo ai ragazzi che sarebbe tornato ma anche lì, qualcosa è andato storto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con un pizzico di senso di responsabilità e di amor proprio, tuttavia, è possibile evitare di mettersi in mezzo ai casini. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto di &#8220;life experience&#8221; ha molto a che vedere con un arricchimento in termini culturali e personali. Cioè: io vado si a cena il sabato sera, ma vorrei nel frattempo vivere qualcosa di diverso rispetto al solito, qualcosa di cui potrei ricordarmi con piacere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel cinema, in tempi non sospetti, è stato proprio Danny Boyle a sdoganare questo concetto con &#8220;The Beach&#8221;. Protagonista del film un giovanissimo Leonardo Di Caprio. il film è da vedere proprio per il desiderio del protagonista di vivere una &#8220;life experience&#8221; fuori dall&#8217;ordinario. Il film prende una piega thriller in breve tempo e le cose si mettono male in breve tempo per i protagonisti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel capolavoro di Sean Penn &#8220;Into the wild&#8221;, la &#8220;life experience&#8221; diventa per il protagonista il motivo di una trasformazione totale! È da recuperare: parliamo di uno dei grandi film dell&#8217;ultimo ventennio, secondo la critica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi sono tanti i ragazzi che organizzano viaggi fuori dal comune in zone remote del globo. Tantissime coppie scelgono viaggi atipici, particolari, alla ricerca di qualcosa che possa in qualche modo lasciare un segno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa ricerca spasmodica di ciò che nella vita di tutti i giorni sembra non esserci ci fa capire come gli occidentali si stiano scontrando con un senso di infelicità che è assolutamente ingiustificato, in realtà. Scriviamo queste righe mentre i nostri colleghi raccontano del disastro avvenuto per il terremoto in Turchia e Siria. Si parla di oltre 3000 morti, ma siamo quasi certi che il numero è destinato a salire. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scriviamo queste righe mentre in molti Paesi del mondo si combattono guerre sanguinose in grado di spazzare via non solo persone e bambini, ma anche i luoghi iconici di tanti Paesi. Eppure, nonostante la nostra consapevolezza di questo, non riusciamo a vedere la nostra vita come una vita felice, illuminata. Anzi, siamo sempre lì a tentare una fuga nel weekend che poi magari possiamo postare su Instagram per dimostrare al mondo che si, noi stiamo facendo una &#8220;life experience&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non stiamo forse perdendo obiettività?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è che la &#8220;life experience&#8221; sia solo un concetto nel quale vogliamo rifugiarci?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Facendo due passi con il proprio cane, sentire il respiro di un figlio, abbracciare un compagno di squadra in una partitella con gli amici, fare due passi nella meravigliosa città italiana in cui siamo nati, non può essere anche questo &#8220;life experience&#8221;? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo che si! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le grandi e piccole città italiane sentono che questa può essere la strada giusta. La strada della bellezza. E per questo cercano di rinnovarsi, rivalutarsi, soprattutto nelle periferie! Far sentire i cittadini all&#8217;interno di un contesto nuovo ma sempre vagamente familiare è una chiave per diversificarsi. Perché alla fine, a ben pensarci, vogliamo la &#8220;life experience&#8221; per provare qualcosa di non convenzionale per la nostra vita. Ma molto è correlato con come noi ci relazioniamo alla vita. Perché se lo vogliamo e se desideriamo essere contenti, ogni cosa in realtà può diventare &#8220;life experience&#8221;, no?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto buona visione con i grandi film di Danny Boyle e Sean Penn! </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10143" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10144" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/rigenerazione-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/rigenerazione/">Rigenerazione</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Rigenerazione.m4a" length="2327318" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>La mitezza che può cambiare il mondo.</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 16:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[La Mitezza salverà il mondo?]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=10067</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attraverso il recupero del nostro tempo prezioso.  È un&#8217;epoca nuova. Particolare. I social networks hanno cambiato il nostro modo di vivere. Gli italiani si scoprono così dipendenti da essi. Il tempo che prima utilizzavamo per leggere un libro, un giornale, ora lo impieghiamo per visualizzare contenuti di vario genere sui social. Ed è indubbiamente Instagram, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo/">La mitezza che può cambiare il mondo.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-10067-3" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/La-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo..m4a?_=3" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/La-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo..m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/La-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo..m4a</a></audio>
<p><b>Attraverso il recupero del nostro tempo prezioso. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un&#8217;epoca nuova. Particolare. I social networks hanno cambiato il nostro modo di vivere. Gli italiani si scoprono così dipendenti da essi. Il tempo che prima utilizzavamo per leggere un libro, un giornale, ora lo impieghiamo per visualizzare contenuti di vario genere sui social. Ed è indubbiamente Instagram, in questo periodo storico, a essere il social network più utilizzato in assoluto. Su Instagram possiamo vedere dei video in stile &#8220;Paperissima&#8221; oppure ascoltare pillole delle ultime notizie. Possiamo anche acquistare un prodotto se lo desideriamo. Possiamo spiare la vita degli altri, senza necessariamente raccontare la nostra. Il social network è un mondo a parte, che va velocissimo, ma che potrebbe allontanarci dalla profondità delle cose. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Frase criptica? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spieghiamoci: durante le lezioni all&#8217;università o in accademia, mi capita spesso di consigliare agli studenti la visione di grandi capolavori del neorealismo italiano come &#8220;Sciuscià&#8221;. Ehi, non parliamo di un film qualunque, ma del primo film straniero a prendere un Premio Oscar. Un film che ha una storia ancora oggi commovente e toccante. Eppure quando scoprono che si tratta di un film del 1946 i ragazzi si incupiscono sempre un po&#8217; e poi mi chiedono: &#8220;Ma&#8230;È in bianco e nero? Ma&#8230;Ma quanto dura?&#8221;. Spesso ci scherziamo sù e finisce sempre che una volta visionato il film me ne chiedono altri dello stesso &#8220;stile&#8221;. Però all&#8217;inizio mettono le mani avanti, come a dire: &#8220;Oh no. ci annoierà sicuramente&#8221;. Ammetto che, durante gli anni al Centro Sperimentale di Cinematografia, da studente ebbi la stessa reazione quando il grande regista e critico Franco Giraldi ci propose di leggere </span><b>I fratelli Karamazov</b><span style="font-weight: 400;"> (in russo: Братья Карамазовы, Brat&#8217;ja Karamazovy), l&#8217;ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij. All&#8217;inizio rimasi un po&#8217; perplesso. Ma quando iniziai a leggere il romanzo capii subito che si trattava di qualcosa di assolutamente unico. Qualcosa che, tuttavia, aveva bisogno di una concentrazione diversa. Di una attenzione, da parte mia, diversa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I social networks hanno il grande dono di informarci velocemente su ciò che accade nel mondo. Ma hanno il grande difetto di non andare a fondo nelle cose. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sfogliare le pagine di un libro, lasciare per un attimo il telefono da qualche parte, sentire gli uccellini cinguettare o un aereo passare nel cielo mentre sfogliamo le nostre pagine ci pone subito in una condizione più mite e controllata dentro di noi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con un libro, o un film, possiamo rallentare per approfondire. Ma soprattutto, possiamo rallentare per rilassarci e calmarci. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un&#8217;epoca dove tutto corre alla velocità della luce, più che mai l&#8217;uomo moderno ha bisogno di un rifugio &#8220;mentale&#8221; dove poter mitigare lo stress accumulato durante il giorno. E qui si spiega anche il perché pratiche orientali come lo Yoga o la meditazione (ne esistono diverse e tutte possono essere efficaci) sono sempre più presenti nell&#8217;agendina degli appuntamenti di tanti lavoratori.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allenare nuovamente la calma, allenare la mente e lo spirito ad andare più in profondità&#8230; Anche attraverso l&#8217;arte del grande cinema. Queste possono essere le chiavi per un futuro migliore. Un futuro che non sia necessariamente relegato all&#8217;osservazione di un rettangolino nero, il nostro smartphone. Un futuro dove l&#8217;ascolto può essere al centro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tornando al neorealismo: dove possiamo recuperare i grandi capolavori del secolo scorso? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra una domanda scontata ma non lo è poi così tanto. Su Netflix, Amazon e Disney i film neorealisti scarseggiano. Forse qualche fantasioso complottista potrebbe qui suggerirci che si tratta di una operazione studiata a tavolino con l&#8217;intento di cancellare ciò che di buono è stato fatto in passato dal grande cinema. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La questione non è così semplice, purtroppo. Il cinema, così come la serialità, è un&#8217;industria. Proporre titoli nuovi è una prerogativa per sostenere questo business.  Poi c&#8217;è la questione diritti, la questione visualizzazioni, la questione marketing (come proporre a un certo tipo di pubblico un film di quasi 70 anni fa?). Ci sono mille fattori che inficiano su questa scelta da parte delle piattaforme più famose. Esistono però piattaforme di streaming dove è ancora possibile recuperare i grandi film del passato e Raiplay è una di queste. La piattaforma streaming di Rai, infatti, offre numerosi titoli interessanti e spesso viene un po&#8217; bistrattata dagli appassionati. In realtà, pagando il canone, gli italiani hanno la possibilità di poter accedere a un archivio molto ampio di film e serie televisive Made in Italy e non solo e di rispolverare così i grandi capolavori del passato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritagliarsi il giusto tempo nel fare le cose è anche una buona strategia per farle in modo più attento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se condiamo il tutto con un pizzico di gentilezza (e gli italiani quando vogliono sanno essere speciali con la loro gentilezza) avremo in breve una ricetta per goderci un tempo che ci sembrava di aver perduto. O peggio ancora, un tempo che avevamo impiegato a spiare storie ora potremmo impiegarlo per osservare ciò che ci piace. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un po&#8217; diverso, non credete? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona visione con i capolavori del Neorealismo italiano!  </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10069" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10070" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo/">La mitezza che può cambiare il mondo.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/La-mitezza-che-puo-cambiare-il-mondo..m4a" length="2541468" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>La fusione nucleare: speranza o illusione.</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/la-fusione-nucleare-speranza-o-illusione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-fusione-nucleare-speranza-o-illusione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 16:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fusione nucleare: Speranza o illusione?]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=10016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 21 Luglio 2023 sarà una data importante per tutti gli appassionati di cinema. Sarà, infatti, il giorno in cui uscirà il nuovo film di Christopher Nolan. Parliamo di uno dei più apprezzati registi viventi, uno dei pochi che è stato in grado di miscelare perfettamente il cinema d&#8217;autore con il cinema &#8220;da botteghino&#8221;, se [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-fusione-nucleare-speranza-o-illusione/">La fusione nucleare: speranza o illusione.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=10016" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NQgYQMsS1eDnTl_FcC2.mp3?generation=1679005968106433&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=10016&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NQgYQMsS1eDnTl_FcC2"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=10016"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 21 Luglio 2023 sarà una data importante per tutti gli appassionati di cinema. Sarà, infatti, il giorno in cui uscirà il nuovo film di Christopher Nolan. Parliamo di uno dei più apprezzati registi viventi, uno dei pochi che è stato in grado di miscelare perfettamente il cinema d&#8217;autore con il cinema &#8220;da botteghino&#8221;, se possiamo definirlo così. Il film si chiama Oppenheimer ed è incentrato per l&#8217;appunto sulla figura di J.Robert Oppenheimer. Chi è costui? Un fisico statunitense. Cosa ha fatto di speciale? Beh&#8230; Ha creato la prima bomba atomica nell&#8217;ambito del famoso progetto Manhattan. Una crisi di coscienza lo indusse, poi, a rinunciare di lavorare alla bomba a idrogeno. Capì, probabilmente, che quella incredibile scoperta poteva diventare distruttiva. Altro strano segno del destino è che Julius, suo padre, fosse un ebreo emigrato negli Stati Uniti. Oppenheimer riconobbe la sua responsabilità per il lancio dell&#8217;atomica su Hiroshima e Nagasaki commentando con queste parole quanto accadde: &#8220;I fisici hanno conosciuto il peccato&#8221;. E anche al Trinity test, disse: &#8220;Sono diventato Morte, il distruttore di mondi&#8221;. Ecco, il film di Christopher Nolan parlerà di questa importante figura. Di uno scienziato illuminato che fu in grado di fare scoperte importantissime ma che, senza un&#8217;etica, diventarono distruttive.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei cinema è già possibile vedere il trailer, più che mai suggestivo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film sarà l&#8217;ennesima uscita di alto livello di questo 2023. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un anno iniziato benissimo con Avatar, uscito il 15 dicembre e ancora presente in sala. Di Avatar si è scritto moltissimo. Si tratta di un capolavoro di rara bellezza estetica e di una scrittura che sfrutta il meglio della serialità con il meglio del cinema. Un film che è un grido al rispetto per chi è diverso. Un film che è anche e soprattutto un grido ambientalista e che rappresenta con una durezza mai vista prima quanto l&#8217;essere umano possa fare del male al mondo. Se il primo Avatar si interrogava su chi fossero i buoni e i cattivi (a volte anche superficialmente?), nel secondo grande capitolo il regista James Cameron ci dà una risposta precisa ed emblematica: solo l&#8217;uomo, fra gli esseri viventi, può provocare distruzione. La scena finale del film, senza farvi spoiler, è un omaggio al capolavoro dello stesso regista &#8220;Titanic&#8221;. Tantissimi, incredibilmente, sono i riferimenti al film con protagonista Leonardo Di Caprio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Titanic&#8221; verrà riproposto proprio a San Valentino in tutti i cinema quest&#8217;anno. È una bellissima notizia. Parliamo di uno dei più grandi film degli anni &#8217;90! È un modo per le giovani generazioni di scoprire un film non più giovanissimo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se con Avatar la nuova stagione cinematografica è iniziata col botto, a Pasqua non potrà che andare meglio con l&#8217;imperdibile primo film di animazione su Super Mario Bros. Da quel che ci suggerisce il trailer, la trama sembra abbastanza lineare. Quel che invece può fare la differenza è come legheranno lo storytelling del videogame a quello del film. Ci sono scene nel trailer, infatti, dove Super Mario affronta un livello come quelli presenti nel famoso videogioco. L&#8217;altra buona notizia è che il film è stato realizzato sotto la supervisione di Shigeru Myamoto, il padre di Super Mario! E non solo: fra i produttori, compare proprio Nintendo! Questo può voler dire una cosa sola: vogliono fare un capolavoro. Se Nintendo scende in campo in un nuovo business, quello del cinema, di certo farà il massimo per creare qualcosa che il pubblico non dimenticherà. Ci riusciranno? Ce lo auguriamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film Oppenheimer arriverà in sala proprio nel momento giusto, a luglio, in un momento storico in cui il cinema sta riscoprendo tutta la sua importanza nella società. Da sempre il grande cinema ha anticipato gli eventi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da sempre il grande schermo è stato in grado di portare la popolazione a un livello di coscienza più alto, ad anticipare i tempi, a riflettere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco: il fatto che verrà rappresentato un uomo alle prese con un dilemma etico come quello di Oppenheimer è già un grande passo. Perché tutto ciò che ha a che fare con il nucleare può essere pericoloso se non c&#8217;è un&#8217;etica profonda nel come utilizzarlo! Il cinema, oggi più che mai, sta gridando una cosa: rispetto verso le altre culture, rispetto verso l&#8217;ambiente, rispetto verso la vita! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema, oggi più che mai, ci invita a vedere il futuro con pizzico di sorriso in più. Perché anche le sfide più impensabili, come in Super Mario Bros, si possono vincere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riusciremo a rendere il nucleare non un&#8217;arma ma un valido aiuto per la vita di tutti?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ce lo auguriamo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">BUONA VISIONE! </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10044" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10045" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10046" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/la-fusione-nucleare-speranza-illusione-c-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-fusione-nucleare-speranza-o-illusione/">La fusione nucleare: speranza o illusione.</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vita vera o tranquilla? Ecco quella del boss dei boss</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-dei-boss/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-dei-boss</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 16:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vera o Vita tranquilla?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=9933</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei nostri numeri precedenti noi autori de &#8220;La Città Magazine&#8221; ci siamo interrogati spesso su quanto sia importante, per l&#8217;uomo moderno, fare delle scelte. Perché il limbo dell&#8217;incertezza, spesso, può essere anche peggio del prendere una decisione che poi alla fine si rivela sbagliata. Scegliere ci permette di capire se abbiamo fatto bene o male [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-dei-boss/">Vita vera o tranquilla? Ecco quella del boss dei boss</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-9933-4" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Vita-vera-o-tranquilla_-Ecco-quella-del-boss-dei-boss.m4a?_=4" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Vita-vera-o-tranquilla_-Ecco-quella-del-boss-dei-boss.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Vita-vera-o-tranquilla_-Ecco-quella-del-boss-dei-boss.m4a</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei nostri numeri precedenti noi autori de &#8220;La Città Magazine&#8221; ci siamo interrogati spesso su quanto sia importante, per l&#8217;uomo moderno, fare delle scelte. Perché il limbo dell&#8217;incertezza, spesso, può essere anche peggio del prendere una decisione che poi alla fine si rivela sbagliata. Scegliere ci permette di capire se abbiamo fatto bene o male in una determinata situazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il problema è che spessissimo non sappiamo cosa vogliamo davvero. O forse lo sappiamo, ma la nostra paura di sbagliare ci frena, ci ferma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le notizie che raccontiamo diventano quindi lo specchio della società in cui viviamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;arresto del boss dei boss Matteo Messina Denaro è stato raccontato come un trionfo. Ma&#8230; può mai essere un trionfo arrestare uno dei più grandi boss dopo 30 anni di latitanza? E dove si era nascosto? Su Marte? E cosa aveva? Un mantello tipo quello di Harry Potter, in grado di diventare invisibile ogni volta che andava a prendere la frutta al mercato? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">No. Uno degli uomini più pericolosi al mondo era in Sicilia. Lo hanno arrestato in una clinica, dove stava andando per farsi controllare e curare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proprio come un uomo qualunque. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 9 Maggio 2010, addirittura, come riporta lo scoop di &#8220;Repubblica&#8221;, Matteo Messina Denaro è addirittura andato allo stadio per la partita spareggio fra Palermo e Sampdoria. 35.872 spettatori. Numeri importanti, visto che le squadre si giocavano l&#8217;accesso alla Champions League. Pensate alle telecamere, ai controlli, ai telefonini. Nessuno lo ha visto. In realtà il boss non era lì per vedere la partita, racconta un pentito, ma per una riunione di mafia. Allo stadio. Per una riunione di mafia.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma chissà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parliamo, come scrive Furio Zara in un bellissimo articolo pubblicato su La Gazzetta Dello Sport, di &#8220;un uomo temutissimo che le forze dell&#8217;ordine cercavano da quasi vent&#8217;anni in ogni parte del mondo, fuorché dove stava (&#8230;). Un uomo ricercato dal 1993 per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altro, compreso il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo che, dopo 779 giorni di prigionia, venne strangolato e poi sciolto nell&#8217;acido&#8221;. Ecco. Parliamo di uno così. E riesce a entrare in uno stadio di Serie A, guardare la partita e nel frattempo fare una riunione di mafia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immagino la faccia di chi frequenta gli stadi e che ogni domenica deve mostrare la tessera del tifoso, mostrare un documento di identità, oltrepassare i primi tornelli, poi ancora i secondi tornelli, immagino chi deve farsi toccare dalle forze dell&#8217;ordine casomai qualche ragazzino accompagnato da una mamma c&#8217;ha una bomba in tasca o una pistola nascosta sotto la giacca. Immagino la faccia di chi, ogni maledetta domenica, deve mostrare cosa possiede all&#8217;interno di uno zainetto, e chissenefrega se ci sono assorbenti, se ci sono medicinali che vanno presi perché si ha una malattia, se ci sono fotografie personali, se si possiede un dono di una persona che non c&#8217;è più, chissenefrega della privacy. Immagino la faccia di chi, ogni maledetta domenica, viene trattato come un possibile delinquente ma è chiarissimo anche ai muri che è lì per godersi una partita di calcio con la famiglia e i figli al seguito. Ecco, immagino la faccia di tutte le persone che cercano rispettosamente di seguire le regole quando leggeranno lo scoop di &#8220;Repubblica&#8221; e scopriranno che uno degli uomini più ricercati al mondo era in tribuna durante una partita di calcio di Serie A. È triste da dire ma la cattura di Matteo Messina Denaro mostra e dimostra le debolezze di un Paese che punisce solo chi può esser punito. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La legge è davvero uguale per tutti?   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cattura del boss ci dimostra anche che tante persone si sono impegnate per nasconderlo fino all&#8217;ultimo. Una gran fetta della popolazione sta con lui, evidentemente? Tanta gente è ancora dalla parte dei boss anziché dello Stato? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E come giudicare i festeggiamenti di coloro che sono riusciti ad acchiapparlo? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vengono mostrati video in cui le forze dell&#8217;ordine si abbracciano come se qualcuno avesse segnato un gol importante. È una delle scene più frustranti degli ultimi anni. Perché lo Stato sta festeggiando un gol quando la mafia in realtà sta vincendo con dieci gol di scarto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quelle facce felici di aver arrestato un boss che si nascondeva nella sua Palermo ci dimostrano quanta frustrazione si nasconda nel cuore di tutti coloro che vorrebbero fare molto più di così. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quegli abbracci, come se si fosse vinto un mondiale, dimostrano quanto la mafia sia più forte che mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono passati 30 anni. E quest&#8217;uomo ha visto Palermo-Samp. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non prendiamoci per il culo. Era in Sicilia e lo sapevano in tanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma non è stato possibile arrivare a lui prima di oggi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">No. Non c&#8217;è veramente nulla da festeggiare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più che mai sentiamo il bisogno di consigliarvi un capolavoro di Steven Spielberg, &#8220;Prova a prendermi&#8221;. Il film è da vedere perché racconta la fuga di un fuorilegge e ci sono due interpreti straordinari: Tom Hanks e Leonardo Di Caprio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scoprirete che non è così facile acchiappare qualcuno che non vuol farsi acchiappare. Scoprirete anche che, se è una cosa la si vuole davvero, poi alla fine si ottiene. Scegliere, a volte, è l&#8217;unica cosa che conta davvero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E l&#8217;Italia non ha ancora deciso da che parte stare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona visione. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9975" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/1-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9976" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/vita-vera-o-tranquilla-ecco-quella-del-boss-dei-boss/">Vita vera o tranquilla? Ecco quella del boss dei boss</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Vita-vera-o-tranquilla_-Ecco-quella-del-boss-dei-boss.m4a" length="2892623" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Gli ideali che cambiano</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/gli-ideali-che-cambiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gli-ideali-che-cambiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 16:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Conformati]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=9839</guid>

					<description><![CDATA[<p>I ragazzi di oggi lotterebbero per gli ideali dei propri nonni?  Sicuramente no. Ognuno è figlio del proprio tempo.  E ogni tempo ha le sue necessità, che spesso vanno in contraddizione con i tempi precedenti.  Gli ideali cambiano. Lo testimonia l&#8217;ondata di TikTokers e Instagramers ora divenuti famosi e fonte di ispirazione per milioni di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/gli-ideali-che-cambiano/">Gli ideali che cambiano</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-9839-5" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Gli-ideali-che-cambiano.m4a?_=5" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Gli-ideali-che-cambiano.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Gli-ideali-che-cambiano.m4a</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">I ragazzi di oggi lotterebbero per gli ideali dei propri nonni? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente no. Ognuno è figlio del proprio tempo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E ogni tempo ha le sue necessità, che spesso vanno in contraddizione con i tempi precedenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli ideali cambiano. Lo testimonia l&#8217;ondata di TikTokers e Instagramers ora divenuti famosi e fonte di ispirazione per milioni di ragazzini. Avrebbero avuto un modo per mostrare sé stessi solo venti anni fa? Probabilmente&#8230;No. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dante Alighieri sarebbe mai diventato Dante Alighieri al giorno d&#8217;oggi? E Pier Paolo Pasolini? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alberto Sordi? Ugo Tognazzi? Si, ognuno è figlio del proprio tempo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Napoli campione di Maradona sta scoprendo in Spalletti e nel suo gruppo un nuovo modo di fare calcio. Se prima Napoli era legata alla figura del campione Diego Armando Maradona (a proposito: vedete il documentario a lui dedicato su Netflix, ne vale la pena!), adesso la città sta scoprendo la bellezza di un calcio di squadra fatto di tanti piccoli grandi campioni in grado di illuminare il vecchio stadio San Paolo. Un bambino che nasce con l&#8217;ideale di Maradona sarà diverso da un bambino che nasce con il concetto di giocare sempre e solo per la squadra passando sempre la palla al compagno, come fa fare Mister Spalletti ai suoi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il calcio ha vissuto il suo apice poco prima della pandemia. Ma con il Covid, questo sport da contatto, ha dovuto fermarsi laddove il tennis, come il padel, potevano tranquillamente essere praticati. Nel giro di due anni le attività ricettive in Italia si sono trasformate: se prima si giocava a calcetto adesso molte strutture si sono riconvertite alla pratica del Padel. È un cambio epocale, aiutato anche dalle assurde regole imposte in molti luoghi delle città italiane e ai divieti di gioco in molti parchi: fino a 30 anni fa era ancora possibile giocare a calcio in un parco. Adesso, il calcio di strada è stato sostituito dalle scuole calcio. Nessuno, però, considera il fatto che se a scuola calcio un bambino ci va per un&#8217;ora o due al giorno, in un parco quello stesso bambino poteva giocare per tutto il tempo che voleva. E, a un certo punto, venivano fuori i campioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vero è che i parchi, in molte città italiane, non sono più luoghi tanto sicuri per un ragazzino. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un contesto così &#8220;appannato&#8221;, dove tutto deve essere fatto in luoghi prestabiliti e secondo regole precise, diventa più difficile giocare a calcio improvvisando partitelle nei quartieri. È l&#8217;inizio della fine per lo sport più famoso al mondo? Questo non possiamo dirlo. Ma le cose cambiano. Questo possiamo affermarlo con assoluta certezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nelle case delle famiglie italiane c&#8217;è ancora qualche nonno o bisnonno che un tempo fu partigiano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è anche qualche nonno e bisnonno che era iscritto al Partito Nazionale Fascista e che sosteneva Benito Mussolini. E oggi, magari, non va nemmeno a votare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è un film bellissimo, uscito nel 2015 in Italia, dal titolo &#8220;Sono Tornato&#8221; parla del ritorno di Benito Mussolini nei giorni nostri, ed è ispirato a un film uscito in Germania nel 2015 sul ritorno di Hitler. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni personaggio è figlio della propria epoca per il semplice fatto che, in un&#8217;altra epoca, quello stesso personaggio avrebbe compiuto scelte differenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra società, però è diversa da tutte le altre nella storia dell&#8217;uomo. La tecnologia ci ha reso diversi. Internet ci mostra cose di altri mondi e tutto diventa più connesso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un&#8217;epoca dove emergono le differenze fra una cultura e un&#8217;altra con molta più facilità. È anche un&#8217;epoca dove è possibile lasciarsi ispirare dalle altre culture. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un caso che l&#8217;Iran, oggi, vorrebbe una società differente da quella in cui si trova.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un caso che molte regioni dell&#8217;Africa stiano scoprendo il loro potenziale dopo anni di barbare invasioni e sfruttamento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo sta finalmente conoscendo sé stesso. E lo sta facendo velocemente. Cambiano così gli ideali, che sono sempre figli del proprio tempo. Esattamente come noi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Buona visione. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9850" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9851" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9852" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/gli-ideali-che-cambiano-c-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/gli-ideali-che-cambiano/">Gli ideali che cambiano</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/Gli-ideali-che-cambiano.m4a" length="2071347" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Perché l&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro non è una notizia ma una sconfitta</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/perche-larresto-di-matteo-messina-denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=perche-larresto-di-matteo-messina-denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Coraggio della Paura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=9702</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di mettersi contro i potenti L&#8217;operazione dei Carabinieri del Ros ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano, il più grande boss di Cosa Nostra ricercato dal 1993. È il 16 Gennaio 2023 e il boss è stato preso mentre era in Day Hospital alla clinica Maddalena, in pieno centro a Palermo.  Ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/perche-larresto-di-matteo-messina-denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta/">Perché l&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro non è una notizia ma una sconfitta</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-9702-6" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Perche-larresto-di-Matteo-Messina-Denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta..m4a?_=6" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Perche-larresto-di-Matteo-Messina-Denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta..m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Perche-larresto-di-Matteo-Messina-Denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta..m4a</a></audio>
<p><b>La paura di mettersi contro i potenti</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;operazione dei Carabinieri del Ros ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano, il più grande boss di Cosa Nostra ricercato dal 1993. È il 16 Gennaio 2023 e il boss è stato preso mentre era in Day Hospital alla clinica Maddalena, in pieno centro a Palermo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma è davvero importante il suo arresto? Sicuramente si, per tutti coloro che vogliono conoscere i segreti delle grandi stragi del nostro Paese. Sicuramente sì, se si pensa che era alleato al clan dei corleonesi di Totò Riina. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma è anche la dimostrazione di quanto lo Stato non voglia davvero fare la guerra alle mafie. Facciamo due conti. Riina è sfuggito all&#8217;arresto per 23 anni. Provenzano, per 43 anni. Matteo Messina Denaro 30 anni. Sono quasi cento anni di latitanza in tre. Un secolo. C&#8217;è gente che ha visto morire parenti e amici per le guerre di mafia. C&#8217;è gente che aspetta un secolo per vedere una parvenza di giustizia in Italia.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro, inoltre, avviene nel momento in cui il boss ne ha più bisogno, essendo, pare, molto malato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, molti si appresteranno a dire che un nuovo secolo sta finalmente nascendo nel nostro Paese. Che Palermo è &#8220;finalmente&#8221; libera. L&#8217;arresto, che avviene nel momento storico in cui una donna è alla guida del Paese, sembra portare una boccata di aria fresca. Ma è davvero così? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se guardiamo oltre la notizia in realtà si tratta solo di un passaggio di testimone. Il tempo in cui l&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro aveva un senso è passato da un pezzo. Non si è trattato di un arresto celere. Ma di una ennesima beffa, se consideriamo che uno dei più importanti boss di sempre si trovava a Palermo e non in Sud America come suggeriva qualche lettore accanito di fumetti. Non si trovava a Singapore sotto altro nome e dopo aver fatto delle operazioni per modificare la fisionomia del suo viso, come suggeriva qualcun&#8217;altro. No. Le cose non sono andate così. Matteo Messina Denaro era a Palermo. E lo sapevano pure i muri. E a Palermo probabilmente è rimasto per gran parte del suo tempo. La città, quindi, lo ha difeso in questi anni? Come fa un boss così importante a essere beccato alla clinica della Maddalena in pieno centro a Palermo? E poi: l&#8217;Italia è piccola. I suoi centri abitati sono molto più piccoli e gestibili di moltissime altri Paesi oltre confine. Pensate a Los Angeles: una città di oltre 20 milioni di persone non è Palermo, che ne fa quasi 2 milioni. Se contiamo, poi, che l&#8217;Italia ha notoriamente una delle migliori Forze di Polizia al mondo, l&#8217;arresto di Mattia Messina Denaro non è forse la dimostrazione di quanto le mafie siano ancora molto presenti e forti a tutti i livelli nel nostro territorio? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma come mai questo fenomeno è ancora così presente? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come fa un boss così importante ad andarsene in giro per Palermo dopo 30 anni di latitanza? Una intelligence come la nostra non sapeva che il boss era a Palermo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli italiani si interrogano a più riprese su questo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente l&#8217;aspetto culturale fa moltissimo. Ma fa moltissimo anche la paura. Paura di mettersi contro persone potenti. Paura di aprire un&#8217;attività in un territorio di mafia senza alcuna protezione (il famoso pizzo serve soprattutto a questo, a godere di una vita tranquilla, ma con un prezzo da pagare). E qui c&#8217;è da interrogarsi anche su quanto lo Stato sia più forte delle mafie. In certi territori le attività preferiscono essere &#8220;difese&#8221; dalla criminalità piuttosto che dalle forze dell&#8217;ordine. Perché?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi c&#8217;è la paura del futuro: l&#8217;Italia fa dieci passi avanti e venti indietro. Siamo un popolo che pensa e ripensa alle possibili conseguenze, spesso torna indietro sui suoi passi. E l&#8217;incredibile girandola di governi che si susseguono a un ritmo quasi frenetico ne è la dimostrazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su Netflix è disponibile una interessante Docuserie di 5 episodi: World&#8217;s Most Wanted e racconta le storie di ricercati famosi. Fra questi c&#8217;è anche Matteo Messina Denaro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È da vedere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto, l&#8217;Italia celebra un arresto che si aspettava da tanto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse&#8230; Troppo. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9726" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9727" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/perche-l-arresto-di-messina-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/perche-larresto-di-matteo-messina-denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta/">Perché l&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro non è una notizia ma una sconfitta</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Perche-larresto-di-Matteo-Messina-Denaro-non-e-una-notizia-ma-una-sconfitta..m4a" length="2276496" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>La ricchezza come stile di vita</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/la-ricchezza-come-stile-di-vita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-ricchezza-come-stile-di-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 16:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricchi di Spirito ma senza denaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=9594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Buon compleanno Paperon De Paperoni Il nostro è con ogni probabilità il periodo storico più complicato per gli artisti e i creativi in generale. Per quanto ci sia un bisogno quasi spasmodico della figura del creativo in Italia, spessissimo questa tipologia di professionisti è costretta ad aprire una partita IVA perché in questo settore i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-ricchezza-come-stile-di-vita/">La ricchezza come stile di vita</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-9594-7" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/La-ricchezza-come-stile-di-vita_-buon-compleanno-Paperon-de-Paperoni.m4a?_=7" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/La-ricchezza-come-stile-di-vita_-buon-compleanno-Paperon-de-Paperoni.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/La-ricchezza-come-stile-di-vita_-buon-compleanno-Paperon-de-Paperoni.m4a</a></audio>
<p><b>Buon compleanno Paperon De Paperoni</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro è con ogni probabilità il periodo storico più complicato per gli artisti e i creativi in generale. Per quanto ci sia un bisogno quasi spasmodico della figura del creativo in Italia, spessissimo questa tipologia di professionisti è costretta ad aprire una partita IVA perché in questo settore i contratti a tempo indeterminato sono un po&#8217; come oasi nel deserto. In Italia, grazie al regime forfettario, c&#8217;è probabilmente uno dei regimi più vantaggiosi nell&#8217;intera Europa per chi deve aprire una Partita Iva. I problemi arrivano dopo: il regime forfettario prevede che per i primi 5 anni l&#8217;IVA sia al 4%, ma dopo sale al 15%! Sembra poco, ma&#8230; Provate a parlare con chi ha questa tipologia di Partita Iva! Le spese sono comunque molto alte e il divario fra il costo della vita e i salari in Italia purtroppo si sta facendo sempre più grande. Lo testimonia l&#8217;incredibile fotografia della fila chilometrica per il pranzo dei poveri a Milano nel giorno di Natale. La Caritas ammette che si tratta di &#8220;Emergenza bollente&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto rientrano anche i giovani registi. Non tutti riescono a farcela, nonostante il talento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spesso il fatto di non avere uno stipendio adeguato spaventa molti creativi, i quali decidono di abbandonare i propri sogni e cercare un po&#8217; di stabilità in altri lidi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto troviamo azzeccatissima la copertina del TOPOLINO n°2499: in occasione del 75° anniversario di Paperon De Paperoni, il giornalino celebra uno dei personaggi più amati del mondo Disney con un Paperon De Paperoni triste&#8212;! e sull&#8217;orlo del crollo finanziario. Il nome originale di Paperone è in realtà Scrooge McDuck, un omaggio all&#8217;Ebenezer Scrooge creato da Charles Dickens nel 1843! Paperon De Paperoni, in questo numero che precede il Topolino n°3500 (per i collezionisti un imperdibile numero), è protagonista di una storia in cui finisce sul lastrico. Incontrando il suo stesso destino, sotto forma di fantasma, Paperon De Paperoni sa di avere un solo mese per riprendersi tutto quel che ha perduto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Paperon De Paperoni è sempre stato visto come un uomo ricco e basta. In questo magico albo di Panini Comics, invece, scopriamo che i suoi averi sono il risultato di tante avventure e sacrifici maturati nel tempo. Il papero più ricco di Paperopoli è sicuramente parsimonioso (per non dire taccagno anche se a lui questa definizione non piace), è emotivo ma sempre attentissimo a dove mette i suoi soldi, tanto agognati ed infine col sudore guadagnati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Paperon De Paperoni è ancorato terribilmente ai beni materiali e la sua ricerca spasmodica della ricchezza è in realtà un grido alla stabilità economica e finanziaria che tutti cercano e che gli altri personaggi Disney non hanno sino in fondo. Conservatore ma sempre pronto a trovare nuove soluzioni, non più giovane ma sempre con le orecchie ben appizzate, decisamente indomabile ma sempre pronto a far qualche compromesso all&#8217;occorrenza, Paperon De Paperoni è un personaggio necessario anche per le giovani generazioni, che sempre più si ritrovano a spendere moltissimi soldi in tecnologia, in vestiti all&#8217;ultimo grido a volte imposti dal gruppetto di amici che si frequentano al momento, e molto raramente si chiedono da dove vengano i soldi che i rispettivi genitori spendono per soddisfare ogni richiesta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando a un figlio si regala un telefono, è estremamente difficile che quest&#8217;ultimo possa chiedere: papà, ma quanto hai dovuto lavorare per permettermi tutto questo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Paperon De Paperoni è una figura di riferimento anche per chi, non avendo una famiglia alle spalle, passa le estati a far stagioni negli alberghi della costa e sogna un giorno di poter gestire un ristorante e magari avere una stabilità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una figura importante anche per chi si chiede: &#8220;come posso gestire le mie piccole (o grandi) somme di denaro?&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordiamo in questa occasione che l&#8217;inflazione è alle stelle in questo periodo storico, e mettere in salvo i propri risparmi dovrebbe essere uno dei principali pensieri di ogni famiglia italiana! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il papero più ricco della città di Paperopoli ci insegna, con la sua antipatia, che a volte andare controtendenza è giusto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma quindi, Paperon de Paperoni è felice? Decisamente no! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I soldi non fanno la felicità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma allora&#8230;Cos&#8217;è che fa la felicità?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse chi può rispondere a questo quesito è Pluto&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona lettura!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9650" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9651" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/la-ricchezza-come-stile-di-vita-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/la-ricchezza-come-stile-di-vita/">La ricchezza come stile di vita</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/La-ricchezza-come-stile-di-vita_-buon-compleanno-Paperon-de-Paperoni.m4a" length="8407586" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Grande bellezza? O grande bruttezza?</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/grande-bellezza-o-grande-bruttezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=grande-bellezza-o-grande-bruttezza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della bruttezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=9529</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa fa cultura e costume? E cosa provoca immondizia? Cosa è bello? E cosa è brutto? Di recente ho assistito a una discussione talmente accesa che ha rischiato di portare alla rottura di una coppia consolidata da anni: il motivo del contendere? Il Grande Fratello Vip. Lei ama il programma e pur non considerandolo culturalmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/grande-bellezza-o-grande-bruttezza/">Grande bellezza? O grande bruttezza?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=9529" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NNqd5xvS4nBT7bNzaYF.mp3?generation=1675954015361159&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=9529&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NNqd5xvS4nBT7bNzaYF"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=9529"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b>Cosa fa cultura e costume? E cosa provoca immondizia?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa è bello? E cosa è brutto?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di recente ho assistito a una discussione talmente accesa che ha rischiato di portare alla rottura di una coppia consolidata da anni: il motivo del contendere? Il Grande Fratello Vip. Lei ama il programma e pur non considerandolo culturalmente elevatissimo, vederlo è importante per stare al passo coi tempi. Lui ritiene che il programma abbassi notevolmente il livello culturale di un Paese intero. È nata una discussione così accesa che a un certo punto lui si è alzato dal tavolo esclamando: &#8220;Laura! Ma allora! Che cazzo stiamo a fare insieme se per te quella roba è da vedere mentre per me è pura immondizia?&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo un momento di panico, i due sono tornati a casa insieme abbracciati come al solito. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Però&#8230; Che paura!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il programma di Sanremo, per gli italiani un programma intoccabile, genera sentimenti contrastanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Moltissimi lo guardano perché è parte della cultura ed è una valida vetrina sul panorama musicale al giorno d&#8217;oggi, moltissimi lo ripudiano poiché ritengono che a Sanremo il meglio della musica italiana non c&#8217;è. Proprio Amadeus, presentatore storico della Rai, sulla selezione delle canzoni dice: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Io credo che al Festival di Sanremo debba andare l’attualità discografica e per fare questo devi partire non dal nome, ma dalla canzone. Quando io scelgo i brani, penso se quella canzone può avere un successo radiofonico. Tant’è che le mie scelte avvengono in automobile. Se uno pensa che io mi chiuda in una sala di incisione con le casse, no. Io salgo in macchina e scelgo le canzoni mentre guido e a volte mi faccio anche dei viaggi apposta per ascoltare le canzoni&#8221;.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Amadeus in queste parole mostra tutta la sua passione e la sua genuinità. Il problema, però, è che non tutti i più grandi musicisti si riescono ad ascoltare in macchina. Perché molte realtà non riescono nemmeno ad arrivarci, alla radio. E spesso, ahimé, questo non dipende dalla bravura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte realtà musicali nascono infatti nei garage e possono essere ascoltate solo nei centri sociali, nei circoli Arci o in un certo tipo di locali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un problema, questo, che abbiamo anche con il cinema. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La roba bella, interessante, spesso si nasconde negli anfratti di una Italia che non sempre viene considerata come dovrebbe. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è lì che c&#8217;è la forza artistica del nostro Paese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I grandi talenti nella recitazione, per esempio, preferiscono studiare nelle più grandi accademie di recitazione a numero chiuso come l&#8217;Accademia D&#8217;Arte Drammatica Silvio D&#8217;Amico o il Centro Sperimentale di Cinematografia. Spesso, i giovani attori che escono da queste grandi accademie, non hanno l&#8217;occasione di fare provini importanti o programmi tv e cercano di ritagliarsi uno spazio nei teatri off. Si tratta di spettacoli sperimentali, proposte nuove, che a volte non funzionano e a volte si. Questi teatri, però, non sono mai (o quasi) frequentati da chi potrebbe garantire a questi talenti un futuro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo incredibile buco nero che si crea nella selezione di una proposta culturale nuova provoca un distacco emozionale con tutti coloro che ogni giorno investono tempo e risorse nella formazione e non sempre riescono a inserirsi nel sistema. Rimangono avvantaggiati, invece, tutti coloro che sono già presenti e visibili in un modo o in un altro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E questo va ben oltre il concetto di bellezza. Ricordiamo tutti come era visto Vasco Rossi all&#8217;inizio della sua folgorante carriera. Dopo la prima proiezione de &#8220;La dolce vita&#8221; a Milano, Marcello Mastroianni e Federico Fellini furono ricoperti di sputi da parte di un pubblico bigotto incapace di comprendere quello che è per molti il più grande dei grandi film della storia del cinema. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto di bello e brutto cambiano a seconda delle epoche. Quel che rimane, è la portata emozionale di un&#8217;opera d&#8217;arte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto di immondizia, invece, è una cosa diversa. Quando in mondo visione ci sono personaggi che non apportano ricchezza culturale, emotiva, formativa, allora parliamo di immondizia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando ci accorgiamo che chi ha uno spazio nella televisione pubblica, ricevendo peraltro una somma (soldi pubblici) per essere lì, creando contenuti di cattivo gusto, di maleducazione, di ignoranza dialettica, grammaticale, di non conoscenza delle materie trattate, allora parliamo di immondizia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe meglio dare uno spazio a tutti quei ragazzi che ora, in questo preciso momento, stanno cercando un garage dove potersi esibire con i loro amici coltivando il sogno di diventare musicisti un giorno&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe meglio dare uno spazio a tutti quegli attori, registi, creativi, che hanno investito nella cultura e nella sperimentazione per anni e devono ripiegare su altri lavori poiché non c&#8217;è abbastanza spazio per loro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe meglio, una volta tanto, vedere a Sanremo una ragazza diplomata in una scuola di danza o di recitazione accanto al buon Amadeus&#8230; Una stella italiana che potrebbe nascere e magari esplodere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una stella che ha seguito le orme di Carmelo Bene, Luca Ronconi, Eduardo De Filippo, una persona in grado, un giorno, di poter mettere il suo nome fra le stelle di Hollywood Boulevard di Los Angeles. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una stella&#8230; Che oltre a illuminare per la sua bellezza possa anche illuminare per la sua bravura nell&#8217;interpretare il bello&#8230; E il brutto. Schivando, magari, l&#8217;immondizia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A breve, intanto, tornerà il programma LOL. Lillo ci ha fatto sganassare. Corrado Guzzanti è stato fenomenale. E anche i talenti più giovani&#8230; Ci sono piaciuti! Ecco, questo mix a noi è piaciuto davvero tanto! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona visione!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9545" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9546" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/3-grande-bellezza-o-grande-bruttezza-c.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/grande-bellezza-o-grande-bruttezza/">Grande bellezza? O grande bruttezza?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
