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	<title>Serendipity Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Il boom dei prodotti alimentari green: dal formaggio al vino i nuovi trend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Parmegiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i prodotti d’eccellenza anche gli olii della Sabina e i kiwi di Latina Mangiare bio e green non è solo una nuova moda, ma un vero e proprio stile di vita. La ricerca del benessere e dello stare bene con il proprio corpo è una priorità per molti italiani. L’agricoltura bio sta spopolando in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/il-boom-dei-prodotti-alimentari-green-dal-formaggio-al-vino-i-nuovi-trend/">Il boom dei prodotti alimentari green: dal formaggio al vino i nuovi trend</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tra i prodotti d’eccellenza anche gli olii della Sabina e i kiwi di Latina</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mangiare bio e green non è solo una nuova moda, ma un vero e proprio stile di vita. La ricerca del benessere e dello stare bene con il proprio corpo è una priorità per molti italiani. L’agricoltura bio sta spopolando in varie regioni italiane. Secondo i dati della Coldiretti, solamente la Regione Lazio ha più del 26% di superficie coltivata con tecniche green. Tra le regioni virtuose seguono poi la Calabria, la Toscana e la Sicilia. Come annunciato da Francesco Giardina, responsabile dell’Associazione Produttori Biologici Coldiretti, è un momento molto positivo sia per la domanda che per l’offerta. Nel Lazio e in tutta Italia c’è una grande attenzione e consumo dei prodotti green, con una crescita delle superfici biologiche del 12,9% rispetto ad una crescita nazionale del 5,1%. Ad oggi le aziende orientate alla commercializzazione dei prodotti green e biologici sono quasi seimila. Nel Lazio si producono una serie di eccellenze agroalimentari che seguono nel dettaglio tutte le fasi dell’agricoltura biologica. Si va dagli olii della Sabina e della Tuscia, ai formaggi romani, fino ai kiwi di Latina. Non sono da meno gli ortaggi dell’agro pontino e del litorale laziale. Troviamo anche degli ottimi vini biologici. Tra le eco-aziende virtuose del Lazio si evidenziano l’Agricoltura Nuova e l’Azienda Agricola Boccea. Il Covid-19 non ha fatto altro che dare una forte spinta all’agricoltura biologica. I consumi di alimenti biologici hanno subito una vera e propria accelerazione, arrivando a toccare la cifra record di 4,3 miliardi di euro. I consumatori ricercano maggiore sicurezza negli alimenti che portano sulle proprie tavole. Sono aumentate quindi le certificazioni alimentari ed il biologico in questo la fa da padrone. Con la pandemia si ricercano prodotti di qualità, sostenibili e garantiti: le tre caratteristiche peculiari del biologico.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Elena Parmegiani</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11386" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11468" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/il-boom-dei-prodotti-alimentari-bio-s-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Food Heroes: il libro di Fabio Bongiorni racconta gli eroi del gusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 15:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Letture sotto l'ombrellone 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il foodteller Fabio Bongiorni nel suo libro “Food Heroes” racconta 24 storie straordinarie di personaggi del mondo enogastronomico italiano che hanno cambiato la cultura alimentare del nostro paese. Chi ha detto che i supereroi si trovano solo nei film o nei fumetti? Nella vita quotidiana i veri eroi sono le persone comuni che con i [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Il foodteller Fabio Bongiorni nel suo libro “Food Heroes” racconta 24 storie straordinarie di personaggi del mondo enogastronomico italiano che hanno cambiato la cultura alimentare del nostro paese.</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi ha detto che i supereroi si trovano solo nei film o nei fumetti? Nella vita quotidiana i veri eroi sono le persone comuni che con i loro ideali e le loro azioni segnano nuovi percorsi. E anche nel mondo del food &amp; beverage sono tante le storie epiche, coraggiose, storie di rivoluzioni e di intraprendenza, storie di personaggi che </span><b>attorno al cibo hanno costruito imprese</b><span style="font-weight: 400;">, hanno percorso strade nuove e sconosciute o ripercorso in modo diverso gli stessi sentieri. Sono queste storie le protagoniste del libro di </span><b>Fabio Bongiorni</b><span style="font-weight: 400;"> “</span><b><i>Food Heroes. Storie straordinarie di protagonisti del gusto</i></b><span style="font-weight: 400;">” (Sagep, 2022). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel suo ultimo lavoro editoriale, Bongiorni racconta </span><b>24 storie straordin</b><span style="font-weight: 400;">arie: uno storytelling appassionante, che ripercorre l’esperienza di vita e professionale di 24 personaggi, segnando i momenti di svolta o le intuizioni che hanno fatto scaturire nuove avventure, le scelte o le avversità davanti a cui questi “eroi” hanno intrapreso sentieri sconosciuti e pieni di sacrificio e fatica. Il tutto racchiuso in un dialogo spontaneo ed empatico con l’autore, uno scambio di vedute sugli </span><b>ultimi venti anni di storia dell’alimentazione in Italia</b><span style="font-weight: 400;"> e sui trend futuri, attraverso il racconto e la testimonianza diretta di ciascuno di loro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Attraverso le loro vicende emergono territori e prodotti straordinari, cucine e coltivazioni, imprese, idee e sfide nell&#8217;ambito del cibo. Che mondi hanno cambiato le loro storie di innovazione, che cosa mangeremmo o berremmo senza alcuni di loro? Mi piace pensare che il racconto di questa gente possa generare il gusto di emulare le loro gesta, di lanciare nuove sfide sul mercato, o quantomeno di pensare al cibo come ad un elemento di curiosità, di scoperta culturale e di nuova coscienza di sé</span></i><span style="font-weight: 400;">” così scrive l’autore</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si va dalla produzione di pasta, al mondo del riso, dalla sostenibilità alimentare al burro come una volta, dal mondo del vino ai format di ristorazione, dalla mixology alla tradizione della liquirizia o della colatura di alici, dall’ospitalità alla comunicazione enogastronomica. </span><b>Storie di persone comuni che perseguendo un’ideale hanno creato imprese e rivoluzionato il mondo enogastronomico nazionale.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra gli eroi del cibo e del vino presentati all’interno del volume: </span><b>Teo Musso</b><span style="font-weight: 400;">, che con la sua </span><b>Baladin</b><span style="font-weight: 400;"> è considerato il rappresentante di un nuovo modo di intendere la birra artigianale; </span><b>Beppino Occelli</b><span style="font-weight: 400;">, contadino ed esploratore delle Langhe, che rappresenta la storia dei formaggi italiani; </span><b>Riccardo Felicetti</b><span style="font-weight: 400;">, AD del </span><b>Pastificio Felicetti</b><span style="font-weight: 400;"> che da più di 100 anni sulle Dolomiti ribalta la geografia italiana della pasta; </span><b>Liliana Allena</b><span style="font-weight: 400;">, ambasciatrice del tartufo d’Alba; </span><b>Lorenzo Scandellari</b><span style="font-weight: 400;">, fondatore di </span><b>Sfoglia Rina</b><span style="font-weight: 400;"> a Bologna, tempio della pasta fresca fatta a mano dal 1963; </span><b>Pasquale Torrente</b><span style="font-weight: 400;"> con la colatura di alici di Cetara e </span><b>Pina Amerelli</b><span style="font-weight: 400;">, presidente della </span><b>Amarelli Sas</b><span style="font-weight: 400;"> di Rossano, una delle più antiche imprese familiari nel mondo che produce liquirizia sin dal 1731. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel libro “Food Heroes” di Fabio Bongiorni ci sono anche </span><b>chef </b><span style="font-weight: 400;">capaci di valorizzare ricette e prodotti del territorio come </span><b>Roberto Panizza</b><span style="font-weight: 400;"> presidente dell’associazione Palatifini, ideatore del Campionato Mondiale di pesto al Mortaio e patron del </span><b>ristorante Il Genovese</b><span style="font-weight: 400;">; il pluripremiato maestro della pizza </span><b>Franco Pepe</b><span style="font-weight: 400;"> patron della Pizzeria </span><b>Pepe in Grani</b><span style="font-weight: 400;"> di Caiazzo in provincia di Caserta. E ancora la storia di </span><b>Alessandro Frassica</b><span style="font-weight: 400;"> della bottega </span><b>&#8216;Ino</b><span style="font-weight: 400;"> di Firenze, la panineria che ha inventato il concetto di sandwich gourmet. Tra gli eroi del gusto di Bongiorni anche osti e inventori di nuovi modi di fare ristorazione, dare ospitalità e promuovere il turismo enogastronomico di un territorio come il genovese </span><b>Roberto Costa</b><span style="font-weight: 400;"> che ha fondato una catena di ristoranti in giro per il mondo chiamata Maxela che in genovese significa “macellaio”; l’ospitalità dei </span><b>fratelli Bianconi</b><span style="font-weight: 400;"> a Norcia e </span><b>Bartolo l’Abbate</b><span style="font-weight: 400;">, il fondatore di Pescaria, primo fast food di pesce in Italia, dove mangiare panini di mare e piatti a base di pesce. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’olimpo dei “Food Heroes” sono inclusi anche giornalisti e comunicatori che hanno promosso i cambiamenti del mondo enogastronomico, facendo conoscere una nuova cultura del cibo: </span><b>Paolo Massobrio</b><span style="font-weight: 400;">, giornalista, scrittore, gastronomo italiano, autore da più di vent’anni della guida </span><b>ilGolosario</b><span style="font-weight: 400;">; </span><b>Massimo Bernardi</b><span style="font-weight: 400;">, fondatore del sito </span><b>Dissapore </b><span style="font-weight: 400;">che negli anni ha cambiato il modo in cui si parla di cibo; </span><b>Valentina Masotti</b><span style="font-weight: 400;">, consulente in digital marketing per l’agroalimentare e Sommelier del riso, Infine la green mentor </span><b>Lisa Casali</b><span style="font-weight: 400;">, scienziata ambientale, blogger e scrittrice. </span></p>
<p><b>L’autore: Fabio Bongiorni</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fabio Bongiorni, foodteller, alla sua prima pubblicazione, da anni racconta storie di enogastronomia in occasione di eventi o attraverso i suoi canali digitali, presentando produttori, cuochi e personaggi del mondo agroalimentare, con ironia e leggerezza, coinvolgendo il pubblico attraverso il dialogo con il cibo e con chi lo fa, grazie a curiosità e assaggi, informazioni sull’alimentazione e sulla cultura e tradizioni dei territori. Imprenditore, organizzatore di eventi e consulente di marketing territoriale, ha curato da più di 20 anni innumerevoli rassegne a tema enogastronomico, progetti di marketing territoriale, ha seguito comunicazione e contenuti culturali e promozionali per brand e istituzioni. Specialista di innovazione, ha realizzato progetti di marketing ed eventi in ambito business e digital innovation, traguardando 30 eventi con destinazioni internazionali negli ultimi 8 anni.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11158" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11159" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/food-heroes-s-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il salotto di Patrizia Finucci Gallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 10 anni tra cultura, buon cibo e convivialità La tradizione dei salotti letterari come luoghi di produzione e promozione della cultura tra intellettuali e artisti affonda le radici nel lontano 1700. Da allora i Salotti in Italia si sono trasformati ed evoluti con il tempo e la società. Ne è un esempio il noto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/il-salotto-di-patrizia-finucci-gallo/">Il salotto di Patrizia Finucci Gallo</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b>O</b><b><i>ltre 10 anni tra cultura, buon cibo e convivialità</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tradizione dei salotti letterari come luoghi di produzione e promozione della cultura tra intellettuali e artisti affonda le radici nel lontano 1700. Da allora i Salotti in Italia si sono trasformati ed evoluti con il tempo e la società. Ne è un esempio il noto </span><b>salotto bolognese</b><span style="font-weight: 400;"> ideato oltre dieci anni fa da </span><b>Patrizia Finucci Gallo</b><span style="font-weight: 400;">, giornalista, scrittrice e influencer. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel suo salotto, dove si partecipa su invito, ci si racconta attraverso i libri, la moda, la musica ma anche l’attualità e la politica. </span><b>Una grande officina di talenti con ospiti sempre diversi</b><span style="font-weight: 400;"> dove si incrociano idee e progetti. La formula è vincente: seduti attorno a un tavolo si trascorre una piacevole serata in compagnia, magari con persone sconosciute, ci si conosce, si dialoga e si discute del tema scelto con l’ospite del giorno, intervistato dalla padrona di casa, la “</span><b><i>salottiera</i></b><span style="font-weight: 400;">”. Il tutto accompagnato da dell’ottimo cibo e un bicchiere di vino. Perchè </span><b>al Salotto di Patrizia gli incontri e le relazioni nascono proprio attorno ad un tavolo</b><span style="font-weight: 400;">. L&#8217;attesa delle portate, il piacere della compagnia&#8230;oltre le ricorrenze, il momento della tavola è un rituale quasi &#8220;sacro&#8221;, soprattutto per noi italiani. E il cibo al Salotto di Patrizia acquista un significato ben specifico come ci racconta proprio la salottiera: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Il cibo al Salotto è sempre stato molto importante. Il primo Salotto infatti è nato attorno a un tavolo perché mi piaceva ricevere gente a casa; le conversazioni però erano sempre un po’ altalenanti e non c’era mai un discorso collettivo su cui ragionare. La tavola ha avuto sempre un ruolo importante proprio per la particolarità dell’essere lì presenti, dialogare, guardarsi, commentare. E il mio Salotto nasce proprio da qui, dal fatto che a tavola avessi bisogno di sentire una conversazione unica, su un tema specifico per promuovere lo scambio tra persone. Negli anni il Salotto si è evoluto. In ogni serata ospitiamo ormai almeno 50 persone, come un ristorante, ed è sicuramente impegnativo metterle insieme. Molti mi dicono ‘potresti cambiare formula, proporre un buffet o un semplice bicchiere di vino’, ma io voglio continuare così. C’è un passaggio quasi ancestrale della nostra mente nello stare seduti insieme, gustando dei buoni piatti, potendo parlare guardando le altre persone negli occhi. Penso che tutto ciò sia importantissimo per un ritorno alla conversazione e alla socialità</span></i><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi mesi il Salotto di Patrizia ha “fatto un passo in più”, sottolineando ancora una volta l’importanza del cibo e del piacere della tavola all’interno di questo format così seguito. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Abbiamo realizzato la </span></i><b><i>cucina letteraria, Literary Food</i></b><span style="font-weight: 400;">. – così prosegue la salottiera </span><b>Patrizia Finucci Gallo</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">Dedichiamo ad ogni ospite che viene al Salotto la portata principale o anche tutto il menu. Questo perché la cucina deve essere narrazione. La letteratura e la cultura unite al racconto del cibo, quindi unione tra mente e corpo, sono un abbinamento fantastico. E su questo ci saranno dei progetti su cui punteremo ancora di più quest’estate: presenteremo una guida dedicata al cibo, un piatto abbinato ad un personaggio letterario storico o presente</span></i><span style="font-weight: 400;">”.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Salotto di Patrizia non si ferma e vuole aprirsi sempre di più anche ad </span><b>altre città italiane</b><span style="font-weight: 400;">: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Tra pochi mesi </span></i><b><i>il Salotto diventerà un brand</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> con l’obiettivo di smarcarci dall’idea comune e antiquata di ‘salotto come luogo di inciuci politici’. Sto lavorando sempre di più sull’idea di un Salotto che accoglie e che propone. Voglio sdoganarlo e trasformarlo in luogo di narrazione, in una sorta di ‘libro aperto dal vivo’ dove trovare tante storie, personaggi, stimoli. Arriveremo anche a Milano, e speriamo a Firenze, Venezia e in altre città</span></i><span style="font-weight: 400;">” conclude Finucci Gallo. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
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		<title>Salmone all&#8217;Arancio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INGREDIENTI 1 filetto di salmone Olio extra vergine Aglio 1 Arancia 1 limone 1 pompelmo Qualche asparago Un rametto di aneto Maionese Pangrattato fine Uova di Salmone Sale maldon (se lo trovate) &#160; PREPARAZIONE Tagliate il salmone a cubetti da 2-3cm per lato. Oliatelo un po’. Salatelo (il Maldon è perfetto se lo trovate) e [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">INGREDIENTI</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1 filetto di salmone</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Olio extra vergine</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aglio</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1 Arancia</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1 limone</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1 pompelmo</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualche asparago</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un rametto di aneto</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Maionese</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pangrattato fine</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uova di Salmone</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sale maldon (se lo trovate)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">PREPARAZIONE</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tagliate il salmone a cubetti da 2-3cm per lato. Oliatelo un po’. Salatelo (il Maldon è perfetto se lo trovate) e pepatelo. Mettetelo in una teglia e ricopritelo con fettine di limone e arancio tagliate fine. E un po’ di aneto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciatelo marinare per un paio d&#8217;ore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto fate un trito molto fine (meglio con un frullatore) di Pangrattato, aglio, aneto, magari un po’ di prezzemolo&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Preparate della maionese con dentro spremute due fette di Arancio e una di limone e mettetelo in una bottiglia di plastica da cucina (o una sacca a poche) e mettetela in frigo ben fredda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bollite gli asparagi e fate delle fettine di arancia e pompelmo (meglio se private della pellicina).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mettete il salmone al forno già caldo per dieci minuti ad 80-100 gradi. Deve cuocersi fuori ma dentro deve restare rosa e morbido.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta cotto cospargetelo sopra con la polverina di pane e arancio, fatta prima, e lasciate il tutto in frigorifero e quando volete servitelo disponendo su di un piatto un cubetto di salmone, una fetta di arancio, una di pompelmo e così via. Qualche uova di salmone sopra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Appoggiateci affianco dei pezzetti di asparagi e qualche bella goccia di Maionese all&#8217;Arancia preparata prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Magari qualche erbetta (finocchietto o microerbe) per abbellimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un antipasto estivo meraviglioso!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">[Guarda la preparazione del piatto: </span><span style="font-weight: 400;">https://youtu.be/HHfGcHS5ch8</span><span style="font-weight: 400;"> ]</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Chef Luca Di Pietro</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10692" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/salmone-all-arancio-s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<item>
		<title>Risotto agli Scampi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INGREDIENTI (per 3 persone) &#8211; 1kg Scampi &#8211; 2 Zucchine &#8211; 300gr Risotto &#8211; 1 Cipolla &#8211; 1 Patata &#8211; 1 Carota &#8211; 1 Limone &#8211; Qualche spicchio d&#8217;aglio &#8211; Burro &#8211; Sale e Pepe &#160; PROCEDIMENTO Pulite e sgusciate gli scampi tenendo da parte tutti gli scarti. Lasciatene qualcuno intero per decorare il piatto. [&#8230;]</p>
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</div>
<p><span style="font-weight: 400;">INGREDIENTI (per 3 persone)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 1kg Scampi</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 2 Zucchine</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 300gr Risotto</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 1 Cipolla</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 1 Patata</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 1 Carota</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; 1 Limone</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Qualche spicchio d&#8217;aglio</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Burro</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Sale e Pepe</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">PROCEDIMENTO</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pulite e sgusciate gli scampi tenendo da parte tutti gli scarti. Lasciatene qualcuno intero per decorare il piatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le parti buone tagliatele a pezzettini e lasciatele in un pentolino con una fettina di limone ed una di arancio spremuta dentro, del pepe ed un po’ di sale, magari un rametto di timo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mettete sul fuoco un pentolino con olio, aglio e cipolla tritata. Fate soffriggere. Poi buttateci dentro tutti i gusci e gli scarti degli scampi. Scaldate bene e abbiate cura di schiacciare bene teste e chele (il sapore sta lì). Poi aggiungete una patata, una carota, magari del sedano e versate dell&#8217;acqua fino a coprire bene il tutto e lasciate bollire a fuoco lento per una mezz&#8217;oretta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi passate il tutto in un colino e raccogliete il brodo, chiamasi &#8220;fumetto di pesce&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prendete un altro pentolino con un po’ di burro e tostateci a fuoco lento per mezzo minuto il risotto, attenti a non bruciarlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi aggiungete il Fumetto di Pesce fatto in precedenza un mestolo alla volta a coprire il riso. Giratelo con un cucchiaio spesso per evitare che si attacchi. Aggiungete mestoli di brodo a coprire il Risotto quando vedete che si asciuga troppo e tenetelo in leggera ebollizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo 8-10 minuti aggiungete le zucchine e dopo 15 minuti tutti gli scampi tagliati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potete mettere dentro anche qualche scampo intero da mettere sopra il piatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pepate il tutto e continuate a bollire assaggiando di tanto in tanto il risotto per vedere se è cotto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando è  quasi cotto salatelo, non prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando è cotto al punto che volete (regolandovi col brodo lasciatelo un po’ umido, non proprio secco)spegnete il fuoco e buttateci dentro due cucchiai di Burro freddo (il burro deve essere freddo, lo shock termico farà la cremosità del Risotto) e continuate a girare lentamente finchè il burro non è completamente sciolto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rimuovete gli scampi interi ed impiattate il resto, ponete sopra gli scampi interi con una grattatina di buccia di limone e delle foglioline di menta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buon Appetito.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10706" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/risotto_scampi_s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Filetto di manzo con patate sfogliate e porri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1 Patata 250 gr Filetto di Manzo 3 Pezzo di Peperoni colorati Qualche foglia di Porro 30gm Parmigiano Olio, Sale e Pepe Un cucchiaio Panna da Cucina &#160; PROCEDIMENTO: Marinare il filetto di Manzo con un piattino con olio, sale grosso, pepe, Rosmarino e Aglio, copritelo e lasciatelo riposare. Sbucciare la patata e tagliarla a [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">1 Patata</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">250 gr Filetto di Manzo</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">3 Pezzo di Peperoni colorati</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualche foglia di Porro</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">30gm Parmigiano</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Olio, Sale e Pepe</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un cucchiaio Panna da Cucina</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">PROCEDIMENTO:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marinare il filetto di Manzo con un piattino con olio, sale grosso, pepe, Rosmarino e Aglio, copritelo e lasciatelo riposare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sbucciare la patata e tagliarla a Fettine fine fine, disporre le fette una sopra l&#8217;altra a cerchio (potete aiutarvi con un cerchietto di metallo per dolci), fate 4 o cinque strati aggiungendo su un paio di strati in mezzo del sale, pepe e del parmigiano. Finite sopra con dell&#8217;olio e rosmarino tritato. Infornatele per 5 minuti a 200°C.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tagliate i peperoni a cubetti saltateli in padella per uno o due minuti con del burro, sale e pepe. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tagliate le foglie di porro a listarelle fine fine, quasi dei capellini e friggeteli per 10 secondi in olio bollente. Potete anche farne tanti e tenerli essiccati in una teglia a temperatura ambiente ed usarli nei giorni successivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Azionate una padella grigliata e fatela scaldare bene, un filo d&#8217;olio e cuoceteci il filetto da ogni lato, toccatelo il meno possibile, la carne deve caramellizzare bene.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando ha raggiunto la cottura desiderata toglietelo dal fuoco e mettete sulla stessa padella (senza pulirla) un cucchiaio di brodo ed uno di Panna da cucina ed abbondante pepe. Fate ridurre il tutto a crema, quella sarà la vostra salsa d&#8217;accompagnamento!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">IMPIATTAMENTO:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ampio Piatto Bianco. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Disponete le patate sfogliate ed adagiateci sopra il filetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Versateci sopra un po’ di salsa e coprite il filetto coi porri fritti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A fianco disponete a piacimento i cubetti di peperone e guarniteli con delle erbette: foglioline di menta, basilico o timo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">(Potete aggiungere al piatto anche del purè di Carota per rendere il tutto più colorato).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">[Guarda la preparazione del piatto: </span><a href="https://youtu.be/QkjU_5EnEKs"><span style="font-weight: 400;">https://youtu.be/QkjU_5EnEKs</span></a><span style="font-weight: 400;"> ]</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Chef Luca Di Pietro</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10726" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/filetto-manzo-patate_sfogliate_s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Rimini: città simbolo dell’ospitalità romagnola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta turistica d’eccellenza da vivere tutto l’anno tra arte, cibo, cultura, musica e benessere Rimini è la località turistica che attira ogni anno amanti dell’arte, del cibo e del mare da ogni parte d’Italia e del Mondo: una destinazione di viaggio perfetta da vivere 365 giorno l’anno grazie alle numerose attrazioni, la lunga storia, i [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Meta turistica d’eccellenza da vivere tutto l’anno tra arte, cibo, cultura, musica e benessere</i></b></p>
<p><b>Rimini</b><span style="font-weight: 400;"> è la località turistica che attira ogni anno amanti dell’arte, del cibo e del mare da ogni parte d’Italia e del Mondo: </span><b>una destinazione di viaggio perfetta da vivere 365 giorno l’anno</b><span style="font-weight: 400;"> grazie alle numerose attrazioni, la lunga storia, i suoi luoghi suggestivi, le antiche tradizioni ma anche grazie alla </span><b>classica ospitalità romagnola</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grandi sorrisi, simpatia, gentilezza, accoglienza, buon cibo e un ottimo bicchiere di vino. Sono questi gli ingredienti vincenti della famosa </span><b>ospitalità romagnola</b><span style="font-weight: 400;">. E la Città di Rimini ne rappresenta a pieno il simbolo. Dalla riva del mare alle colline c’è un mondo che aspetta ogni visitatore dove l’ospitalità è di casa. </span><b>Rimini è gusto</b><span style="font-weight: 400;">, o meglio è un’onda di gusto, è un calice di Rebola sorseggiato in riva al mare, è un piatto di cappelletti gustato in compagnia, </span><b>è vivacità e convivialità attorno ad una tavola</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Città di Rimini si conferma una delle mete turistiche d’eccellenza italiane; numerose sono le esperienze di viaggio uniche e su misura proposte da </span><b>VisitRimini</b><span style="font-weight: 400;">, l’ufficio di accoglienza e promozione turistica della città, capaci di soddisfare ogni tipologia di pubblico, dai più giovani alle famiglie. Tra queste ad esempio c’è “</span><i><span style="font-weight: 400;">Rimini arte e gusto</span></i><span style="font-weight: 400;">”, un fine settimana alla scoperta dell’arte e del cibo riminese, un weekend di relax e svago ideale per i prossimi ponti primaverili. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi vuole assaggiare da vicino l’ospitalità romagnola da non perdere è la </span><b>cooking class</b><span style="font-weight: 400;"> nell’azienda agricola </span><b>Collina dei Poeti</b><span style="font-weight: 400;"> a Santarcangelo di Romagna: grazie alla guida di una vera “Azdora”, la nonna regina della cucina romagnola, si può imparare a fare la piadina o le tagliatelle, mettendo le mani in pasta e </span><b>assaggiando i sapori e la veracità della Romagna, quella più autentica</b><span style="font-weight: 400;">. Quella che ti lascia un bel ricordo nel cuore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">L’ospitalità romagnola è essere prevalentemente se stessi. Accogliere con gioia e serenità l’ospite e renderlo partecipe come fosse a casa sua. Uno dei complimenti migliori ricevuti è: qui è come sentirsi a casa. A me viene la pelle d’oca quando mi dicono così</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Queste le parole di Barbara della Collina dei Poeti. L’azienda agricola produce vino e olio di ottima qualità e ospita un grazioso bed and breakfast immerso nell’affascinante entroterra riminese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rimini è una città dall’incredibile fascino, immersa in quella bellezza eterea e surreale descritta in maniera impeccabile dal grande maestro del cinema Federico Fellini, nato proprio nella città romagnola. Per vivere questa atmosfera tra sogno e realtà immancabile è una visita e una cena al </span><b>Grand Hotel di Rimini</b><span style="font-weight: 400;">, il cosiddetto “</span><i><span style="font-weight: 400;">Albergo dei Sogni</span></i><span style="font-weight: 400;">”, simbolo della Dolce Vita e luogo dell’immaginario felliniano per eccellenza. Il Grand Hotel ospita un vero e proprio percorso museale dedicato a Fellini con 9 postazioni collocate in altrettanti luoghi iconici della struttura. E la cucina merita una menzione d&#8217;onore. L&#8217;executive chef di origini abruzzesi </span><b>Claudio Di Bernardo</b><span style="font-weight: 400;"> crea vere e proprie opere d&#8217;arte, sia per il palato che per gli occhi. Il ristorante del Grand Hotel di Rimini è aperto anche a clienti esterni; tra i piatti del menu è possibile gustare: Carpaccio di capesante con insalata di agrumi e perle di balsamico (20 euro); il “</span><i><span style="font-weight: 400;">Ris’Otto e 1/2… Omaggio a Federico Fellini</span></i><span style="font-weight: 400;">”, carnaroli cremoso al Parmigiano Reggiano con salsa di mosto cotto e mele golden (16 euro); il “Tournedos alla Rossini”, filetto di Angus con scaloppa di fois gras d’oca, salsa di Madeira, tartufo nero e porcino (28 euro). Un’esperienza culinaria da sogno. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10738" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10739" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10740" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10741" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/rimini-citta-simbolo-ospitalita-s-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<item>
		<title>Lo Chef Luca Di Pietro, l&#8217;arte della cucina italiana conquista l&#8217;Asia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 15:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus&Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Falò]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo chef Luca Di Pietro è nato a Teramo, in Abruzzo , il cuore verde dell’Italia.  Si è appassionato di cucina fin da giovanissimo. L’ispirazione nasce fin da piccolo, guardando la nonna cucinare con quella cura ed impegno tutto speciale che solo le nonne sanno trasmettere. Questa ispirazione lo porta ad imparare le sue ricette [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Lo chef Luca Di Pietro è nato a Teramo, in Abruzzo , il cuore verde dell’Italia.  Si è appassionato di cucina fin da giovanissimo. L’ispirazione nasce fin da piccolo, guardando la nonna cucinare con quella cura ed impegno tutto speciale che solo le nonne sanno trasmettere. Questa ispirazione lo porta ad imparare le sue ricette e diventare uno chef.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Lo chef Luca ha iniziato la sua carriera come pizzaiolo sulla costa adriatica. La sua dedizione, la sua passione lo hanno portato a crescere e migliorarsi sempre. Da lì ha iniziato a lavorare in cucina con diversi chef d&#8217;eccezione in Italia.  Viaggiare è una delle sue passioni ed il suo lavoro gli ha dato l&#8217;opportunità di essere in diversi paesi del mondo come Stati Uniti, Singapore, Vietnam, Myanmar e Thailandia. Negli ultimi due anni poi ha fatto tappa nella splendida Syria, ispirando l’apertura del noto ristorante “Il Don” a Damasco in cui ha portato i sapori dell’Italia e del suo Abruzzo in particolare in un contesto internazionale di grande prestigio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> L&#8217;incontro con le varie culture ha deciso ed influenzato il suo percorso professionale.  Dai suoi viaggi porta ispirazione, ingredienti e tecniche nella sua cucina senza mai dimenticare l&#8217;autenticità e il significato delle ricette della sua Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua carriera si è sviluppata nelle grandi catene di Hotels a cinque stelle. Nel suo curriculum spiccano grandi nomi come </span><b>Hyatt</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Shangri-La</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Four Seasons</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Starwood</b><span style="font-weight: 400;">.  Attualmente è legato all’importante catena </span><b>Accor Hotels</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">uno dei principali gruppi alberghieri francese a livello mondiale</span><span style="font-weight: 400;">, ricoprendo il ruolo da consulente culinario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da tempo Luca ha messo radici nella splendida Thailandia. Qui ha aperto anche un suo Ristorante famigliare nella località costiera di Pattaya, dove passa il suo tempo libero con la moglie Jane e sua figlia Alessia.</span></p>
<p><b><i>La sua Cucina ed i suoi Sapori</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Lo chef Luca ha ideato uno stile italiano tradizionale e autentico, con un tocco di modernità, ispirato alle antiche usanze e tradizioni della sua terra creando sapidità e sensazioni uniche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> I profumi e i sapori che avvolgono le coste del mare Adriatico e le colline italiane si ritrovano nei sapori dei suoi piatti riuscendo a far vivere l’Italia anche a lontane latitudini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prodotti biologici e sostenibili scandiscono le tappe del suo percorso, menù personalizzati con particolare attenzione ai dettagli è la sua filosofia.  Cibo Fresco mediterraneo, carne sana e verdure di stagione sono gli ingredienti dei suoi piatti, perfettamente abbinati ai meravigliosi vini delle cantine Italiane.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Roberto Falò</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10767" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/Luca-Di-Pietro-Chef.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>In tavola una cascata di petali colorati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una meravigliosa varietà dei fiori commestibili che possono essere usati in cucina per dare un tocco di colore e sapore alle pietanze da gustare, fiori che si chiamano eduli, fiori che offrono ampie possibilità in cucina, permettendo al cuoco di sbizzarrirsi nel loro utilizzo e nella valorizzazione del piatto, grazie alle loro spiccate qualità. I fiori [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Una meravigliosa varietà dei fiori commestibili che possono essere usati in cucina per dare un tocco di colore e sapore alle pietanze da gustare, fiori che si chiamano eduli, fiori che offrono ampie possibilità in cucina, permettendo al cuoco di sbizzarrirsi nel loro utilizzo e nella valorizzazione del piatto, grazie alle loro spiccate qualità. I fiori si prestano anche ad accompagnare una gamma di piatti molto variegata, essendo un compagno ideale sia le insalate che per le torte o altri tipi di dessert dunque, dal tarassaco a quelli di nasturzio, passando per l&#8217;erba cipollina e i fiori di borragine. In primavera i fiori sbocciano sui prati, nei giardini e le case si riempiono di boccioli profumati e coloratissimi e i commestibili vanno raccolti in tarda mattinata perché in quel momento della giornata sono aperti e asciutti, ovvero privi di gocce di rugiada e in cucina vengono utilizzati al pari delle erbe aromatiche.  Le margherite, le rose, le viole, le primule danno un tocco di allegria ed eleganza con semplicità: l’effetto finale vi stupirà. C’è da dire che sono fiori ricchi di tante proprietà benefiche per la salute sali minerali, vitamine, antiossidanti, quindi, sono una dimostrazione di come la natura sia ricca e generosa nei confronti degli esseri umani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noti fin dall’epoca romana, i fiori commestibili crescono facilmente in giardino e, come la maggior parte delle piante ornamentali e le erbe aromatiche, preferiscono i climi temperati e, in genere, fioriscono dalla primavera, nel periodo maggio-giugno, fino a settembre, o comunque fino alla fine della stagione autunnale. .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo dire quindi che il mercato che ruota intorno a questo alimento novità ancora è un mercato di nicchia che potrebbe però espandersi nei prossimi anni. I fiori commestibili stanno suscitando interesse non solo per le loro proprietà nutrizionali, ma anche per il loro sapore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la saggezza contadina, i fiori hanno una grande importanza aiutano anche a proteggere le altre piante. Scopriamo allora perché i girasoli non dovrebbero mai mancare nell’orto perché è una   </span><a href="https://blog.3bee.com/it/fiori-piante-api"><span style="font-weight: 400;">pianta ricca di nettare e polline</span></a><span style="font-weight: 400;">. La prima considerazione da fare è che non sempre i fiori più colorati e appariscenti sono quelli migliori per le api. A volte sono proprio gli “insospettabili” a fornire loro più nutrimento. Per questo motivo, è necessario scegliere i fiori in base alla quantità di nettare e polline che sono in grado di offrire. Più saranno ricchi di queste sostanze, più saranno utili per le api e per l’appunto   il miele è il simbolo del duro lavoro di impollinazione svolto dalle api e la concretizzazione del loro contributo nei confronti dell’ecosistema.  I   semi di girasole biologici sono i frutti secchi della pianta, un prodotto che può essere utilizzato in numerose ricette in cucina sia semplici che elaborate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riepilogando, i fiori commestibili appartengono alla tradizione culinaria di molte culture l’utilizzo e il consumo di fiori eduli è la nuova frontiera del food&amp;healty. Questa però non riguarda solamente una semplice moda di consumo ma un vero e proprio modo di alimentarsi in maniera sana e, perché no, creativa. In realtà questa tendenza gastronomica non è molto innovativa. Alcuni senza saperlo li consumiamo già, come i carciofi, i fiori di zucca, i cavolfiori e il pistillo di zafferano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consumo di fiori si ritrova anche nel Medio Evo in Francia venivano impiegati i fiori di calendula mentre in varie aree d&#8217;Europa il dente di leone, sebbene facciano principalmente parte di un mercato di nicchia, i fiori commestibili stanno guadagnando popolarità grazie ai recenti studi che hanno messo in evidenza, come già detto, la loro ricchezza di nutrienti e di composti bioattivi diversi, supportando una crescente domanda mondiale. Dunque, apriamo la finestra sul verde e godiamoci  i colori della natura e la gioia che sanno trasmettere i fiori e c’è da dire  </span><i><span style="font-weight: 400;">che  </span></i><span style="font-weight: 400;">in ogni fiore è nascosto un messaggio, noi possiamo decidere a  chi consegnarlo</span><i><span style="font-weight: 400;"> e che </span></i><span style="font-weight: 400;"> i fiori  esprimono per noi  gioia, felicità, armonia, tranquillità, amicizia, simpatia in essi  sono racchiusi tutti i nostri desideri, espressi nei colori, nelle forme, nelle posizioni. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
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		<title>La rivoluzione green di Ecovillaggio Montale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È in arrivo nell’ecoquartiere in provincia di Modena il nuovo Centro Polifunzionale dedicato al benessere delle persone Fare la spesa in un eco-market, allenarsi in una palestra green, vivere un’esperienza all’eco-bistrot e al Ristorante delle Persone. Queste attività nasceranno nei prossimi mesi in Ecovillaggio Montale, nel nuovo Centro Polifunzionale ad alta efficienza energetica, oggi in [&#8230;]</p>
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<p><b><i>È in arrivo nell’ecoquartiere in provincia di Modena il nuovo Centro Polifunzionale dedicato al benessere delle persone</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fare la spesa in un </span><b>eco-market</b><span style="font-weight: 400;">, allenarsi in una </span><b>palestra green</b><span style="font-weight: 400;">, vivere un’esperienza all’eco-bistrot e al </span><b>Ristorante delle Persone</b><span style="font-weight: 400;">. Queste attività nasceranno nei prossimi mesi in </span><b>Ecovillaggio Montale</b><span style="font-weight: 400;">, nel nuovo </span><b>Centro Polifunzionale ad alta efficienza energetica</b><span style="font-weight: 400;">, oggi in via di finitura. Un investimento sulla socialità in linea con la filosofia dell’ecoquartiere situato a </span><b>Castelnuovo Rangone in provincia di Modena</b><span style="font-weight: 400;"> che è resiliente ai cambiamenti climatici. Una vera e </span><b>propria rivoluzione green per il benessere delle persone</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecovillaggio nasce nel 2007 dalla consapevolezza e necessità di un cambiamento culturale nel modo di abitare e prima ancora di costruire. Sedici anni fa venivano gettate le basi di una sfida ambiziosa &#8211; che prosegue con la costruzione di nuove case ecologiche e ora del Centro Polifunzionale &#8211; connessa allo sviluppo ecosostenibile del territorio. </span><b>Il quartiere è ormai simbolo in tutta Italia dell’innovazione dell’abitare. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo Centro Servizi sarà il primo edificio in Emilia-Romagna ad uso pubblico costruito nella </span><b>massima classe energetica A4 e nZEB</b><span style="font-weight: 400;"> (acronimo di </span><i><span style="font-weight: 400;">nearly zero energy building</span></i><span style="font-weight: 400;"> ovvero edifici ad energia quasi zero). Un Centro con attività commerciali che funzioneranno senza ricorrere ai combustibili fossili, dove al centro rimane il benessere della persona nel suo insieme, in linea con la filosofia dell’ecoquartiere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un nuovo format di consumo e acquisto incentrato sull’ambiente e la sostenibilità. Un luogo d’incontro caratterizzato dalla sinergia tra gli elementi fondanti del benessere: </span><b>natura, alimentazione e movimento</b><span style="font-weight: 400;">. Il Centro Polifunzionale di Ecovillaggio ospiterà un bio-market, un bistrò, un ristorante e una palestra, coinvolti in un rapporto complementare ed equilibrato, per garantire a clienti e residenti gli strumenti per condurre uno </span><b>stile di vita sano</b><span style="font-weight: 400;"> in armonia con la natura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Centro Servizi abbraccia le </span><b>sfide di Agenda ONU 2030</b><span style="font-weight: 400;"> per concorrere al raggiungimento di obiettivi centrali per la transizione ecologica come il goal 7 Energia pulita e accessibile, il goal 3 Salute e Benessere, il goal 13 agire per il clima e il goal 11 città resilienti e sostenibili. Il rispetto delle risorse e il ritmo della natura infatti detteranno la scelta dei fornitori, del personale, e delle attività del Centro. Sarà uno </span><b>spazio green dedicato alla convivialità</b><span style="font-weight: 400;"> dove spendere momenti di studio, di lavoro, di scambio o semplicemente di serenità. Un luogo dove godersi un buon libro accompagnato da una tazza di tè, o dove rinfrescarsi con un estratto di frutta di stagione dopo un allenamento di Pilates, o divertirsi ad un aperitivo con gli amici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Ristorante delle Persone</b><span style="font-weight: 400;"> del Centro Servizi di Ecovillaggio Montale ospiterà percorsi enogastronomici studiati in armonia con il passo delle stagioni, aperto ad accogliere semplici momenti di ristoro ma anche eventi speciali, congressi e festività. Un ristorante che si fonda sui principi dell’ecoquartiere in cui risiede e si rifornisce di </span><b>ingredienti di prima qualità e di origine biologica. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In una proiezione futuristica, Ecovillaggio sogna ma soprattutto progetta con esempi di “best practices”: un’economia libera dalla combustione di carbon fossili, la riduzione al massimo dei rifiuti che devono essere a loro volta tutti riciclati o riciclabili, la riforestazione. Obiettivi possibili e necessari per un </span><b>cambiamento di rotta.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10478" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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