Il ritorno della Kermesse dopo il periodo Covid
Dopo gli stop forzati imposti dalla pandemia covid, finalmente il ‘bel canto’ torna superbamente con la XXII edizione del ‘ Festival Verdi’, la ben nota rassegna musicale che vuole tributare tutti gli onori possibili al Cigno di Busseto Giuseppe Verdi. La kermesse lirica si svolgerà dal 22 settembre al 16 ottobre coinvolgendo le località di Parma e Busseto (PR). Il cartellone propone uno svariato repertorio peculiarmente curato in cui si inseriscono le composizioni del più grande maestro di Roncole di Busseto. Nel corso di una conferenza stampa, la direttrice del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo non ha mancato di sottolineare che il Festival è da considerarsi una sorta di lungo viaggio che è stato possibile organizzare grazie all’impegno profuso dalle istituzioni locali. C’è stato il grande sforzo di ripartire alla grande da parte di quanti hanno lavorato con sentita dedizione al servizio dell’istituzione teatrale che ha fin qua diretto.
Nel corso dell’incontro, la Meo non ha mancato di esprime la sua più sincera gratitudine alle istituzioni partecipanti all’evento operistico, agli sponsor coi rispettivi partner che hanno non poco lavorato contribuito alla realizzazione del festival. Ad aprire le rassegne è andata in scena ‘la forza del destino’ sotto la direzione del Maestro Roberto Abbado. Si tratta di un melodramma dalle origini spagnole dai connotati prettamente epici ben disegnati dalla penna di Victor Hugo che venne rappresentata nel 1869 al Teatro La Scala di Milano. Regia e costumi di Yannis Kokkos, drammaturgia di Anne Biancard, luci di Giuseppe di Iorio, coreografie di Marta Bevilacqua, Video di Sergio Metalli, Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, Maestro del Coro Gea Garatti Ansini con Liudmyla Minastyrska ( Donna Leonora ), Gregory Kunde ( Don Alvaro ), Amartushin Enkhbat ( Don Carlo di Vargas ), Marko Mimica ( Padre guardiano ), Roberto de Candia ( Fra’ Melitone ), Annalisa Stroppa ( Preziosilla ), Andrea Giovannini ( Mastro Trabuco ), Marco Spotti ( Marchese di Calatrava ), Natalia Gavrilan ( Curra ), Jacobo Ochoa ( debuttante nel ruolo di Un alcade ), Adolfo Corrado ( un chirurgo ). Il 25 settembre è seguito il ‘Simon Boccanegra’ inserto nella versione veneziana nella versione del 1857 e non in quella del 1881. Direttore Riccardo Frizza, regia Valentina Carrasco, scene MartIna Segna, costumi Mauro Tinti, luci Ludovico Gobbi, Filarmonica Arturo Toscanini e Coro del Teatro Regio di Parma, Maestro del coro Martino Faggiano, Vladimir Stoyanov (Simon Boccanegra), Roberta Mantegna (Maria/Amelia), Riccardo Zanellato ( jacopo Fiesco ), Piero Pretti ( Gabriele Adorno ), Devid Cecconi ( Paolo Albiani ), Adriano Gramigni ( Pietro ), Chiara Guerra ( un’ancella di Amelia ). Nell’elenco di cartello non potrà mancare ‘Il Trovatore’. Affidata alla direzione de Mestro Sebastiano Rolli. Quest’altra opera è stata presentata sabato 18 settembre nell’ambito della rubrica ’ Prima che si alzi il sipario ‘ al Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza (PR) con le conseguenti prove svoltesi domenica 18 settembre aperte al pubblico. Il 7 ottobre sarà la volta del ‘Rigoletto’ al teatro Verdi di Busseto. Musiche di Giuseppe Verdi, arrangiamenti e direzione Alessandro Palumbo, regia Manuel Renga, Ensamble Victor Hugo con Matteo Mezzaro (il duca ), Chiara Notarnicola ( Gilda ), Luca Bruno ( Rigoletto ), Christian Barone ( Sparafucile ), Marina Ogii ( Mddalena/Giovanna ), Andrea Comelli ( Monterone ), Andrea Galli ( Matteo Borsa ), Alberto Bonifazio ( Marullo ), Eugenio Maria Degiacomi (Conte di Ceprano ), Irene Celle ( Contessa di Ceprano ).
Il sindaco di Parma Michele Guerra, durante un incontro con la stampa ha ricordato che questo festival suona come un percorso virtuoso che mai potrà arrendersi nell’interesse del teatro Regio e quindi del grande pubblico. Inoltre ha ricordato che in questi otto anni di organizzazione e allestimento della direttrice Anna Maria Meo, l’operato da lei svolto è stato più che encomiabile e degno del ruolo che ha ricoperto. Da ultimo, Guerra ha rimarcato le difficoltà che gli sponsor e organizzatori del festival si sono ritrovati ad affrontare nel corso della pandemia covid. A loro – ha detto – vadano i più calorosi ringraziamenti e tantissima riconoscenza da parte dell’amministrazione comunale di Parma.
Gian Luca Padovani





