<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scacciapensieri o cattura Sogni? Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
	<atom:link href="https://lacittamagazine.it/tag/scacciapensieri-o-cattura-sogni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://lacittamagazine.it/tag/scacciapensieri-o-cattura-sogni/</link>
	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Jan 2023 10:31:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Bullismo e cyberbullismo? No, basta!</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/bullismo-e-cyberbullismo-no-basta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bullismo-e-cyberbullismo-no-basta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8551</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giovani che hanno bisogno di tornare a credere nelle relazioni Sapete cos&#8217;è il bullismo e perché se ne parla tanto oggi?  Il bullismo è il frutto della società liquida di Bauman, è la sedazione dei sentimenti, è la violenza sottile del rendere invisibile la vittima, fino a spegnerne la vita dentro e a volte anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/bullismo-e-cyberbullismo-no-basta/">Bullismo e cyberbullismo? No, basta!</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8551" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1NxZDemSEjHVH1iS.mp3?generation=1671531447745980&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8551&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1NxZDemSEjHVH1iS"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8551"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b>Giovani che hanno bisogno di tornare a credere nelle relazioni</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sapete cos&#8217;è il bullismo e perché se ne parla tanto oggi? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bullismo è il frutto della società liquida di Bauman, è la sedazione dei sentimenti, è la violenza sottile del rendere invisibile la vittima, fino a spegnerne la vita dentro e a volte anche istigando al suicidio&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché, tanta attenzione al tema? Perché stanno crescendo in modo esponenziale gli atteggiamenti che uccidono la sana socialità, distruggendo le relazioni, sempre più povere di generosità e gentilezza, rendendole aspre e aride.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rapporto UNICEF 2020 e l&#8217;indagine del Ministero della Salute sul bullismo e il cyberbullismo denunciano la gravità della situazione e l&#8217;abbassamento all&#8217;età, in cui i giovanissimi iniziano ad aggredire, molestare, offendere i coetanei e non solo&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Com&#8217;è accaduto tutto questo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immersi nella cultura del vincente a tutti i costi, della competizione che giustifica ogni gesto, purché esprima forza, abbiamo dimenticato il bisogno umano fondamentale: amare ed essere amati!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo stati ingannati dall&#8217;idea del successo facile, dell&#8217;agire senza scrupoli, e abbiamo offerto così modelli distorti ai giovanissimi, che hanno imparato presto a cercare di affermarsi con stile arrogante e scappare dalle responsabilità, quando gli errori commessi richiedevano una riparazione, negando perfino a se stessi la gravità del comportamento persecutorio messo in atto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anzi, a volte si attribuisce la piaga del bullismo alla debolezza di carattere della vittima, che incapace di reggere la pressione, &#8220;fa molto rumore per nulla!&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Addirittura, si pensa che l&#8217;atteggiamento di ridicolizzare la vittima sia una strategia per fortificarla, rispetto alla sensibilità esagerata che dimostra, e permettere che si inserisca così nel gruppo dei pari, imitandone i comportamenti ruvidi e volgari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come sono lontani dalla realtà di oggi i comportamenti simpatici dei &#8221; bulli e pupe&#8221; degli anni &#8217;50!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per fortuna, esiste chi reagisce ai bulli in modo civile e costruttivo, come David Fabbri di diciassette anni che è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella, per aver risposto in modo creativo e intelligente alle azioni dei bulli, che lo avevano preso di mira per anni per la sua dislessia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">David è diventato animatore nelle scuole del dibattito sul bullismo con la sua testimonianza, che resta un esempio di resilienza e di maturità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bullismo non va confuso con il litigio, anche se a volte coincide con la violenza fisica: nel litigio, lo scontro non è parte di un progetto di persecuzione, nel bullismo è proprio una reiterazione di comportamenti cattivi e di danni procurati anche alla dignità della vittima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La legge del 2017 per il contrasto al cyberbullismo e gli aggiornamenti alle linee guida del 2022 dimostrano l&#8217;attenzione del legislatore al fenomeno della violenza in rete, ma i casi continuano, perché l&#8217;odio sociale alimentato dai social permette, purtroppo, quella visibilità che i &#8220;leoni della tastiera&#8221; vanno cercando come riscatto alla loro mediocrità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Smettiamola!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I giovanissimi hanno bisogno di credere nelle relazioni, perciò diamo esempi di amicizie disinteressate e di legami veri, perché queste risorse sono il miglior argine alla solitudine, che poi è il terreno fertile su cui si radicano bullismo e cyberbullismo!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi vive relazioni sane non rischia di diventare protagonista di storie di bullismo, perché ha chiari i punti di riferimento nella vita, e sa che può uscire dalle crisi con il sostegno delle persone giuste: diamo tutti attenzione allo stile della comunicazione e ai comportamenti scorretti che rileviamo, senza scivolare nella rassegnazione e nell&#8217;indifferenza e lo scenario cambierà!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8991" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/web_bullismo-e-cyberbullismo-fb-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/bullismo-e-cyberbullismo-no-basta/">Bullismo e cyberbullismo? No, basta!</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo sguardo rivolto al futuro tra pensieri e sogni?</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/lo-sguardo-rivolto-al-futuro-tra-pensieri-e-sogni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lo-sguardo-rivolto-al-futuro-tra-pensieri-e-sogni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8782</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Lasciate tranquilli quelli che nascono” Pablo Neruda A volte basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare ed ascoltare la musica dei pensieri. Sintonizzare testa e cuore, sincronizzare pensieri – anche i più arditi – e osare con i sogni. Un piccolo suggerimento per guardare al futuro, con l’impegno personale che serve, nelle piccole cose, rispetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/lo-sguardo-rivolto-al-futuro-tra-pensieri-e-sogni/">Lo sguardo rivolto al futuro tra pensieri e sogni?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8782" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1PsDmT0hFXBejeh1.mp3?generation=1671531456657512&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8782&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1PsDmT0hFXBejeh1"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8782"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b><i>“Lasciate tranquilli quelli che nascono” Pablo Neruda</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A volte basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare ed ascoltare la musica dei </span><b>pensieri</b><span style="font-weight: 400;">. Sintonizzare testa e cuore, sincronizzare pensieri – anche i più arditi – e osare con i </span><b>sogni</b><span style="font-weight: 400;">. Un piccolo suggerimento per </span><b>guardare al futuro</b><span style="font-weight: 400;">, con l’impegno personale che serve, nelle piccole cose, rispetto agli altri. A tutto ciò che ci circonda. Fa parte dei buoni propositi che ognuno di noi anche senza confessarlo elenca al passaggio tra un anno e un altro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ebbene ci siamo lasciati alle spalle un </span><b>2022 tremendo</b><span style="font-weight: 400;">: la </span><b>guerra</b><span style="font-weight: 400;"> ha riportato in superficie vecchie paure, ha cambiato gli equilibri del mondo. Anzi forse ci ha portato indietro un vecchio mondo, per molti superato. Anche crudele, e ci ha toccato da vicino, rendendoci per giunta più poveri. Siamo alle prese con i problemi di </span><b>energia</b><span style="font-weight: 400;"> che ci hanno toccato fin nella nostra privacy, nelle nostre case. Nella parte fortunata del mondo quella in cui noi abbiamo passato nel bene o nel male le prime vacanze di Natale con una guerra sul territorio europeo. Nonostante le pressioni perché si provi almeno a parlarne della pace.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E poi c’è chi questa guerra la sta vivendo al </span><b>fronte</b><span style="font-weight: 400;">, al freddo, senza neppure le comodità primarie. Quanto possa essere difficile speriamo di non doverlo mai capire. Per la tremenda scia di lutto e distruzione a cui abbiamo assistito che ha colpito ogni ucraino. E anche noi. Ogni giorno che passa è uno in più che sarà necessario per ricostruire. Perché sulle macerie, quelle fisiche, c’è modo di agire, mentre quelle più propriamente umane, è più difficile e non sempre possibile.. Il segno, la ferita, non è detto che basti una vita per conviverci.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È forse il pensiero più preoccupato su chi ha subito in prima persona la guerra, se e quanto ci vorrà prima che torni alla normalità. Uomini, donne e bambini quanto ci metteranno a ritornare a dormire in maggiore tranquillità? Non credo sia possibile mai dimenticare le </span><b>violenze</b><span style="font-weight: 400;"> e la paura, ma magari c’è modo di superare il </span><b>trauma</b><span style="font-weight: 400;">, di scacciare i cattivi pensieri e farne entrare di migliori. Abbiamo bisogno tutti, anche chi ha subito i suoi piccoli contrattempi e lutti, di scacciare via i pensieri negativi e lasciare spazio al futuro, cominciando dal proprio. Sognando che sia più fortunato. Non a caso, infatti, proprio lo </span><b>scacciapensieri</b><span style="font-weight: 400;"> come strumento musicale ha la forma propiziatoria del </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferro_di_cavallo"><b>ferro di cavallo</b></a><span style="font-weight: 400;">. Ne abbiamo bisogno di fortuna e sogni: uno vicino all’altro, i nostri, quelli dei nostri cari, conoscenti, per riempire il mondo di buoni sogni. E nel mentre ho scelto una poesia di Pablo Neruda per i nostri lettori, perché profumi di futuro:</span></p>
<p><b><i>Lasciate tranquilli</i></b></p>
<p><b><i>quelli che nascono.</i></b></p>
<p><b><i>Lasciate spazio</i></b></p>
<p><b><i>perché possano vivere.</i></b></p>
<p><b><i>Non preparate già</i></b></p>
<p><b><i>tutto pensato.</i></b></p>
<p><b><i>Non leggete a tutti</i></b></p>
<p><b><i>gli stessi libri.</i></b></p>
<p><b><i>Lasciate che siano loro</i></b></p>
<p><b><i>a scoprire l’alba,</i></b></p>
<p><b><i>a dare un nome ai loro baci.</i></b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Angela Oliva</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8888" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8889" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/editoriale-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/lo-sguardo-rivolto-al-futuro-tra-pensieri-e-sogni/">Lo sguardo rivolto al futuro tra pensieri e sogni?</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata mondiale del suolo</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/giornata-mondiale-del-suolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giornata-mondiale-del-suolo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Mia Cava]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8568</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Serve un approccio innovativo per rispettare il territorio e le sue risorse” Roma. “Siamo una società miope, poco attenta ai doni che la natura ci offre. Risorse preziose delle quali non ci sappiamo prendere cura. La risorsa suolo, la risorsa acqua non sono gestite con l’approccio giusto che ci consentirebbe di prevenire molti rischi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/giornata-mondiale-del-suolo/">Giornata mondiale del suolo</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8568" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1R5j4H5ZU4j3jm3e.mp3?generation=1671531461632151&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8568&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1R5j4H5ZU4j3jm3e"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8568"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Serve un approccio innovativo per rispettare il territorio e le sue risorse”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roma. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Siamo una società miope, poco attenta ai doni che la natura ci offre. Risorse preziose delle quali non ci sappiamo prendere cura. La risorsa suolo, la risorsa acqua non sono gestite con l’approccio giusto che ci consentirebbe di prevenire molti rischi e pianificare la sicurezza</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Sono le parole di Vera Corbelli, intervenuta ai lavori per celebrare la giornata mondiale del suolo. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Suoli: dove inizia il cibo”</span></i><span style="font-weight: 400;"> è il tema scelto per la Giornata Mondiale del Suolo 2022, istituita dall’Unione Internazionale di Scienze del Suolo (IUSS) e dall’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). Ogni 5 dicembre si vuole così sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di nutrire efficacemente il suolo, indispensabile per ogni essere umano. In occasione di questa ricorrenza il Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha organizzato l’evento dal titolo “</span><i><span style="font-weight: 400;">Il MASE per l’uso sostenibile del suolo &#8211; Suolo sano per alimentazione sana</span></i><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">La tragedia di Ischia è solo un tragico e drammatico esempio delle conseguenze che derivano dalla miopia con la quale viviamo l’ambiente</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; ha aggiunto la Corbelli </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8211;  i fenomeni di dissesto idrogeologico sono infatti connessi alla mancata cura del suolo. La risorsa suolo riveste una grande importanza nell’ambito delle strategie di pianificazione e governo del territorio, a livello Distrettuale e non solo. La risorsa suolo</span></i><span style="font-weight: 400;"> – continua il Segretario del Distretto dell’Appennino Meridionale &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">definisce le interrelazioni con le altre risorse ambientali e con le diverse pressioni e minacce a cui la stessa risorsa è costantemente sottoposta. È connessa con i fenomeni franosi, alluvionali, con la contaminazione.  Rientra nei fenomeni di disordine territoriale che costituisce causa di quanto costantemente si verifica in termini di criticità, disastri sul nostro territorio</span></i><span style="font-weight: 400;">.  C’è urgente bisogno di poter pervenire, ad una adeguata conoscenza ed analisi della “</span><i><span style="font-weight: 400;">risorsa suolo</span></i><span style="font-weight: 400;">” &#8211; ha concluso la Corbelli &#8211; Come? Attraverso un approccio multiscalare, interdisciplinare e sistemico, e la conseguente definizione di norme, regole e direttive di indirizzo per la tutela, la difesa e il corretto uso della stessa risorsa, nonché la predisposizione di interventi integrati anche attraverso i percorsi di pianificazione posti in essere dall’Autorità Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Ciò al fine di contribuire all’attuazione di una nuova strategia di crescita e sviluppo sostenibile, configurata in una politica unitaria e mirata per il rilancio del nostro Paese e che deve mirare a risultati quali l’attuazione di strategie di gestione delle risorse suolo e acqua, l’incremento dell’occupazione giovanile e la collaborazione tra pubblico e privato e contribuendo allo sviluppo del sistema impresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’evento organizzato dal Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno inoltre partecipato Giuseppe Lopresti, Direttore della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche del Ministro dell`Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partenrship della FAO, Luca Montanarella, referente del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea, Maria Siclari, Direttore Generale dell’ISPRA, Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Sono stati inoltre trasmessi i video messaggi dei Segretari Generali delle altre Autorità di Bacino Distrettuali del territorio nazionale.</span></p>
<p><b>La giornata mondiale del suolo </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Giornata Mondiale del Suolo è stata ideata nella 68esima Sessione dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si è tenuta a New York il 20 dicembre 2013. Istituita il 5 dicembre, ha come scopo quello di incentivare una maggiore sensibilità ambientale ai fini di saper sfruttare al meglio, non danneggiandole, le risorse che la terra offre. Conoscere il territorio è fondamentale per prevenire i danni che possono compromettere la salute del suolo. L&#8217;intero ecosistema terrestre si nutre dalle risorse del terreno, che per mantenersi ha bisogno a sua volta di un apporto equilibrato di nutrienti: proprio questo è il tema cardine della Giornata Mondiale del Suolo 2022. Se i suoli non vengono gestiti in modo sostenibile, la loro fertilità e le piante diventano carenti di nutrienti, con gravi conseguenze per la salute.</span></p>
<p><b>Il dissesto idrogeologico</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rischio idrogeologico dipende da fenomeni connessi con la natura del territorio, ma anche da attività umane che comportano la modificazione dello stesso, come deforestazione, cementificazione e l&#8217;abusivismo edilizio. Il 68,9% dei comuni italiani sono ad alto rischio idrogeologico. Frane, alluvioni, valanghe e sprofondamenti provocano conseguenze irreparabili sul territorio e la morte di tante, troppe persone. Le cause sono riscontrabili nei cambiamenti climatici e nella mancata prevenzione nei confronti di questo tipo di eventi. Il dissesto idrogeologico potrebbe venire facilmente controllato o eliminato, ma spesso il territorio non viene messo adeguatamente in sicurezza. </span></p>
<p><b>L&#8217;importanza della prevenzione</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sensibilizzare le giovani generazioni sul tema, nelle scuole e attraverso associazioni specializzate, può aiutare a prevenire le tragedie e a preservare il dono del suolo, che spesso diamo per scontato. Resta fondamentale diffondere l&#8217;informazione e soprattutto la consapevolezza che il suolo è essenziale e sostanziale per la nostra esistenza.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Mia Cava</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8984" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/giornata-mondiale-del-suolo/">Giornata mondiale del suolo</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso l’auto-annientamento e la possibile rinascita</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/verso-lauto-annientamento-e-la-possibile-rinascita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=verso-lauto-annientamento-e-la-possibile-rinascita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Florio]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8747</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione al saggio di Franco Ferrarotti Nel saggio Verso l’auto-annientamento e la possibile rinascita (Edizioni Solfanelli), lo sguardo indagatore del sociologo Franco Ferrarotti sviscera la realtà sociale e riflette sui progressi compiuti nelle varie fasi ed evoluzioni storiche, senza disdegnare le contraddizioni che segnano la vita moderna. D’emblée, l’Autore pone in risalto la spersonalizzazione dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/verso-lauto-annientamento-e-la-possibile-rinascita/">Verso l’auto-annientamento e la possibile rinascita</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8747" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1T24b_hmvAGhuyUa.mp3?generation=1671531464304111&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8747&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1T24b_hmvAGhuyUa"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8747"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b><i>Recensione al saggio di Franco Ferrarotti</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel saggio </span><i><span style="font-weight: 400;">Verso l’auto-annientamento e la possibile rinascita </span></i><span style="font-weight: 400;">(Edizioni Solfanelli), lo sguardo indagatore del sociologo Franco Ferrarotti sviscera la realtà sociale e riflette sui progressi compiuti nelle varie fasi ed evoluzioni storiche, senza disdegnare le contraddizioni che segnano la vita moderna. </span><i><span style="font-weight: 400;">D’emblée</span></i><span style="font-weight: 400;">, l’Autore pone in risalto la spersonalizzazione dei valori individuali e collettivi, l’impoverimento sino quasi alla scomparsa dell’aspetto spirituale e della dimensione morale degli esseri umani, impigliati sempre più in un mondo – quello del lavoro – che, greve di nevrosi e inquietudini e sempre più impersonale, li rende ingranaggi di un meccanismo sempre più arduo da gestire. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trova qui posto la denuncia della tecnica e della tecnoscienza che con i suoi quotidiani progressi, con l’invenzione e l’uso sempre più frequente, se non addirittura esclusivo, delle macchine-utensili, ha di fatto avviato un rapido e implacabile processo di oblio dell’essere umano e di metamorfosi dall’uomo ad automa deresponsabilizzato. Non a torto, dunque, Husserl può ben dire – e di fatto lo afferma – che la “geometrizzazione del mondo ha decapitato la filosofia”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo scenario tetro, su questo palcoscenico monocolore, ridefinire l’individuo come valore in sé», come «universo singolarizzato» e, per ciò stesso, «unico, irripetibile e irriducibile ad altro» si presenta come un’impresa titanica e la sublimità della teoresi cozza tragicamente contro l’impossibilità della </span><i><span style="font-weight: 400;">praxis</span></i><span style="font-weight: 400;">. Onde ne deriva un’incursione nel territorio esistenzialista di Jean-Paul Sartre che, in antitesi con la de-soggettivazione di Heidegger, «ognuno deve costruire da sé la propria libertà come costruisce, decidendo, la propria vita», poiché l’uomo – asserisce il filosofo francese – «non è altro che ciò che si fa». Tuttavia anche Franco Ferrarotti contrasta in un certo senso la posizione teorica dell’esistenzialista francese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se per Sartre “l’inferno sono gli altri”, poiché è da questi condizionato, per l’illustre sociologo non si può essere sé stessi senza rapporti con gli altri. L’identità necessita dell’alterità, l’una è correlativa all’altra, l’io non può esistere senza il tu e il monologo deve trasformarsi in dialogo, poiché la parola è scambio e intenzionalità. Pertanto è necessario rafforzare il legame sociale, recuperare la memoria e rinsaldare il passato; bisogna rinnovare l’empatia e rinvigorire la comunicazione, irrobustendola di idee e valori che sono andati persi. È all’uopo, insomma, che l’uomo ricerchi e riscopra la sua vera natura. Nel fare ciò deve (ri)volgersi verso la propria interiorità e (ri)tornare dentro di sé non ego(t)isticamente, ma ripensando l’individualismo nei termini e nel senso dell’orientamento sociale.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Antonietta Florio</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8895" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/verso_lautoannientamento_c_web-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/verso-lauto-annientamento-e-la-possibile-rinascita/">Verso l’auto-annientamento e la possibile rinascita</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TORVEastro: arriva il robot astronauta</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/torveastro-arriva-il-robot-astronauta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=torveastro-arriva-il-robot-astronauta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8762</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità» Sono passati 53 anni da quando, il 20 luglio 1969, all’apice della corsa allo spazio tra URSS e USA, l’Apollo 11 ha effettuato l’allunaggio sul nostro satellite. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio, sei ore dopo che l’Eagle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/torveastro-arriva-il-robot-astronauta/">TORVEastro: arriva il robot astronauta</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8762" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1e4Hjtiz50Lk13DD.mp3?generation=1671531513456758&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8762&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1e4Hjtiz50Lk13DD"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8762"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b>«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità»</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono passati 53 anni da quando, il 20 luglio 1969, all’apice della corsa allo spazio tra URSS e USA, l’Apollo 11 ha effettuato l’allunaggio sul nostro satellite. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio, sei ore dopo che l’Eagle aveva toccato il suolo lunare, Neil Armstrong, seguito da Buzz Aldrin, fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna, pronunciando la famosa frase: «That’s one small step for [a] man, but [a] giant leap for mankind». Ma questa nuova scoperta, supera di gran lunga le aspettative di allora, quanti grandi passi per l’umanità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un nuovo robot in grado di affiancare, e in alcuni casi sostituire, i membri degli equipaggi delle missioni spaziali orbitali nelle attività di manutenzione e monitoraggio delle strutture esterne, per alleviarne lo stress e diminuire i rischi. È quanto stanno mettendo a punto Enea e Università di Roma “Tor Vergata”, nell’ambito del progetto biennale TORVEastro, finanziato dalla Regione Lazio, tramite la società Lazio Innova.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto parte da un brevetto del prof. Marco Ceccarelli del Laboratorio di Robotica e meccatronica del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Roma Tor Vergata, mentre per Enea sono coinvolti i ricercatori del Laboratorio di Robotica e intelligenza artificiale del Dipartimento di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Le innovazioni del robot TORVEastro risiedono nel suo corpo centrale, che contiene i servomotori a cui sono connessi degli arti che possano funzionare all’occorrenza come braccia o gambe, e nelle soluzioni adottate mediante cavi che agiscono come tendini per trasmettere l’azione dall’interno del corpo agli arti”</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; spiega il prof. Ceccarelli, responsabile scientifico del progetto.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Nella progettazione meccanica del robot è stato necessario tener conto delle caratteristiche dell’ambiente spaziale, come le notevoli escursioni termiche, gli elevati livelli di radiazioni cosmiche, l’assenza di atmosfera e le collisioni con i detriti spaziali”</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; spiega il ricercatore Marco Paoloni, referente del progetto per Enea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante le attività svolte all’esterno della stazione orbitante, gli astronauti affrontano anche sei ore di lavoro esposti a rischi che possono mettere a repentaglio la loro stessa vita, come ad esempio la presenza della cosiddetta ‘spazzatura spaziale’ costituita da detriti che, muovendosi ad alte velocità, possono perforare le tute spaziali. </span><i><span style="font-weight: 400;">“L’impiego di un robot può essere risolutivo in questi casi, anche per evitare il rischio di malfunzionamento degli apparati di sopravvivenza presenti nelle tute indossate.”</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211;  aggiunge Paoloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre a tenere conto dell’ambiente estremo, il progetto si sta focalizzando sulla precisione della lavorazione degli elementi meccanici e la robustezza del software di controllo. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Proprio per quest’ultimo, come ENEA, ci siamo occupati nello specifico di implementare gli algoritmi che permettano agli arti del robot di svolgere in modo coordinato i loro compiti”</span></i><span style="font-weight: 400;">, conclude Paoloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo essere stato presentato in diversi congressi internazionali, il robot TORVEastro sarà illustrato nei dettagli nel corso dell’evento finale del progetto ad aprile 2023.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Borgognoni</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8896" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/torveastro-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/torveastro-arriva-il-robot-astronauta/">TORVEastro: arriva il robot astronauta</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C’era una volta… la fiducia</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/cera-una-volta-la-fiducia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cera-una-volta-la-fiducia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terza età]]></category>
		<category><![CDATA[Alvise Brugnaro]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8835</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fiducia. Ogni giorno, che sia per strada, al lavoro, in tv o dalle pagine di un giornale, c’è gente che mi chiede fiducia. Mi chiede di fidarmi di quello che dice, dei consigli che mi dà, delle storie che mi racconta, tanto più se sono disgrazie, per lenire o risolvere le quali ha bisogno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/cera-una-volta-la-fiducia/">C’era una volta… la fiducia</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8835" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJyFQbWKMv8KDUqQ6VP.mp3?generation=1671786781413243&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8835&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJyFQbWKMv8KDUqQ6VP"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8835"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Fiducia. Ogni giorno, che sia per strada, al lavoro, in tv o dalle pagine di un giornale, c’è gente che mi chiede fiducia. Mi chiede di fidarmi di quello che dice, dei consigli che mi dà, delle storie che mi racconta, tanto più se sono disgrazie, per lenire o risolvere le quali ha bisogno dei miei soldi. E ovviamente, dei soldi di chi arriverà appena dopo di me. E di un altro e magari di un altro ancora. Persone che la mia fiducia neanche più la chiedono, e magari gentilmente, ma che addirittura la pretendono. Più sono titolate, altolocate, plurilaureate e posizionate ben in alto nell’organigramma economico, sociale e politico di riferimento, più considerano la fiducia un benefit della loro posizione, tanto da volerla imporre agli altri come un dovuto atteggiamento di fede. Credere per credere, insomma, senza più né l’onere della prova (o della verifica) né lo sforzo di una dimostrazione, un sia pur piccolo cenno di come quella fiducia pretesa possa essere meritata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La fiducia una volta era un premio, una conquista che inorgogliva e, al contempo, responsabilizzava su ogni futuro comportamento volto a mettere in discussione quella stessa fiducia. La fiducia, concessa, andava confermata, rinforzata, cementata. Poteva diventare reciproca e, perfino, quando era strabordante, essere trasferita ad altra persona fidata. Una fiducia data a credito, garantita per interposizione, perché, allora, la rete delle relazioni umane era intrisa di fiducia e su questa si reggeva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, di malintenzionati ce ne sono sempre stati, almeno nella stessa quantità dei bonaccioni pronti a fidarsi un po’ troppo in fretta di chiunque sapesse cogliere questa loro cieca bontà, pronti a trarne profitto o vantaggio, senza grossi scrupoli e senza ritegno. La sensazione è che, col passare del tempo, la legittima diffidenza verso il nuovo, verso gli sconosciuti e le loro richieste, tesa però a valorizzare con la fiducia la serietà e le buone intenzioni dimostrate, abbia fatto spazio a due atteggiamenti opposti: da una parte, c’è chi ha chiuso con l’umanità, sia intesa come il resto degli esseri umani, sia riferita alla propria “dote” di sensibilità umana; dall’altra, ci sono tantissime persone che desiderano, necessitano, addirittura bramano di fidarsi di qualcun altro, a tutti i costi. Questa divisione in due della popolazione è particolarmente evidente nel rapporto con coloro che ci rappresentano e che, secondo un mandato preciso, dovrebbero guidarci. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I politici, donne o uomini che siano, sono la cartina al tornasole di questo rapporto delle persone con la fiducia. Che si considerino individualmente o globalmente, a livello di “categoria”, rappresentano un paradosso in termini. Rappresentanti di un mandato elettorale, che contiene il massimo potere che ogni persona possiede nel nostro ordinamento (la sovranità), dovrebbero fondare tutto sulla fiducia e sul mantenimento di questa per tutta la durata dell’incarico e, possibilmente, anche oltre. Essere rappresentante e ricevere mandato, hanno come prerogativa irrinunciabile la piena fiducia, senza nessuna possibile sfumatura. Così, invece, non accade. Troppo spesso la fiducia viene dilapidata da questi personaggi, singolarmente o in gruppo (i cosiddetti “partiti”) e la cosa sconvolgente è che la maggior parte delle volte questo non cambia la situazione. Anzi, l’indifferenza al destino di quella fiducia concessa, da parte di chi l’ha ottenuta e che, con essa, ha avuto anche potere e posizione, svilisce a tal punto il suo valore che, la fiducia, smette di essere anche la “misura” del rapporto stesso tra cittadino e rappresentante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché, probabilmente, dal piccolo comune alle massime istituzioni europee, tanto per rimanere solo nel nostro continente, abbiamo una classe politica che, per quanti scandali, corruzioni, imbrogli e porcherie varie debba affrontare, non può essere più, nel complesso, scalfita. L’essenza della rappresentanza è, difatto, diventata la corrispondenza tra i difetti (umani) dei rappresentanti e quelli dei mandanti. Coloro che governano non possono essere migliori di quelli che rappresentano. E con questa potente affermazione, si prova a giustificare tutto. Così, se ogni tanto qualche “agnello sacrificale” viene lasciato alla folla inferocita, o se si “concede” una parvenza di alternanza tra una parte e l’altra (della stessa moneta), è solo per tenere accesa la fiammella pilota della fiducia che, per natura, ha bisogno di continuare a bruciare dentro ciascuno di noi.  </span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Alvise Brugnaro</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8901" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8902" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/cera-una-volta-la-fiducia-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/cera-una-volta-la-fiducia/">C’era una volta… la fiducia</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libera la vera Trasformazione</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/libera-la-vera-trasformazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=libera-la-vera-trasformazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Cermignani]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8771</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un anno nuovo verso la luce L’acchiappasogni nell&#8217;immaginario comune è un oggetto che rimanda a qualcosa di magico e alle lontane leggende degli indiani d’America che con la loro spiritualità, seguendo e facendo tesoro dell&#8217;essenza di madre natura, hanno costruito un’intera regolamentazione sociale con una scala di valori tanto potente da rimanere in vita ancora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/libera-la-vera-trasformazione/">Libera la vera Trasformazione</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8771" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1lqVYP7oA8Zek88G.mp3?generation=1671531543366606&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8771&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1lqVYP7oA8Zek88G"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8771"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Un anno nuovo verso la luce</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’acchiappasogni nell&#8217;immaginario comune è un oggetto che rimanda a qualcosa di magico e alle lontane leggende degli indiani d’America che con la loro spiritualità, seguendo e facendo tesoro dell&#8217;essenza di madre natura, hanno costruito un’intera regolamentazione sociale con una scala di valori tanto potente da rimanere in vita ancora oggi. Le origini risalgono addirittura al 300 a.C. in India. Questo agglomerato di scarti della natura (ramoscelli, tessuti, piume che venivano dalla lavorazione di altre suppellettili o strumenti per la quotidianità) è diventato un simbolo importante oggi; apre un vero e proprio stargate in questa vita meravigliosa che sta andando lontanissima in una direzione opposta a quella che l’immaginazione collettiva sperava. Questo artefatto, posto in punti nascosti di casa, viene associato ad una vera e propria ragnatela, protezione, bolla scudo che, a seconda delle varie tribù che nei secoli hanno tramandato questo sapere, aveva una funzione ben precisa e determinava i ruoli all’interno della tribù; l’aspetto più magico è quello delle leggende, della creazione di storie come solo gli antichi sapevano fare, collegandosi ai fantastici classici greci che raccontavano e spiegavano i misteri delle vita attraverso la mitologia. Che sia la donna ragno Asibikaashi per la tribù Ojibwa, che sia la leggenda del vecchio stregone, il maestro di saggezza Iktome, per il popolo Dakota, o la storia della bambina nuvola, terrorizzata dalle tenebre della notte che potessero offuscare la sua luce, le sue idee luminose e i suoi sogni, per questo protetta dalla madre che, con l&#8217;eterna consapevolezza delle mamme, tesse per lei una ragnatela gigante scaccia incubi e spiriti negativi. Questa lontana conoscenza può essere oggi da stimolo e da esempio per poterti augurare un futuro luminoso e carico di speranza. La consapevolezza ci dà un’enorme possibilità di generare energia positiva contagiosa, aggettivo che viene generalmente accostato a forme virali o comportamenti negativi&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Va considerata questa fase di cambiamento: la nostra umanità è testimone non solo di scompensi causati da scossoni storici rilevanti, pandemia, guerre, crisi economica, ma ci troviamo dinanzi ad una profonda e totale evoluzione della vita sul nostro pianeta. Tutto quello che sta accadendo ci porterà ad essere persone migliori e a proiettarci verso la realizzazione di un mondo migliore e consapevole, costruendo come un vero e proprio ACCHIAPPASOGNI il nostro futuro fatto non di paure, ma di vere e proprie opportunità, ragnatele magiche che incarnano cambiamento ed evoluzione, che riflettono un atteggiamento propositivo e autoregolatore come la stessa natura ci insegna. Tutto questo ci aiuta a comprendere come il pensiero positivo eserciti inevitabilmente una dimensione che proietta l’essenza della materia, d’altro canto la fisica quantistica lo sta studiando ed è il momento di parlarne sempre di più. La saggezza e il mutamento interiore permettono di proiettare e realizzare energicamente il futuro, le cellule possono cambiare, l’essenza degli esseri viventi in sinergia sarà sempre più benevola accettando anche le brutture della vita perché saranno condizioni inevitabili di trasformazione. Il mio augurio per questo inizio anno è di creare nel nostro animo un acchiappasogni e che le ragnatele possano preservarci dal sicuro atteggiamento negativo in cui tutti ci crogioliamo pur di non cambiare, e che la nostra energia rinnovata sia la creazione di una nuova vita consapevole e soprattutto la scintilla del cambiamento di questo mondo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Manuela Cermigniani</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8905" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/libera-vera-trasformazione-vrp-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/libera-la-vera-trasformazione/">Libera la vera Trasformazione</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Produrre energia sulla Luna, ora si può!</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/produrre-energia-sulla-luna-ora-si-puo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=produrre-energia-sulla-luna-ora-si-puo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8777</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’accordo tra Asi ed Enea per produrre energia sulla Luna con mini-reattori Progettare un mini-reattore nucleare made in Italy compatto, leggero, affidabile e sicuro, in grado di produrre energia per le future basi lunari e la successiva colonizzazione di Marte e dello Spazio profondo. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto da Enea e Agenzia Spaziale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/produrre-energia-sulla-luna-ora-si-puo/">Produrre energia sulla Luna, ora si può!</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8777" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1pAeN75HZcK1GI54.mp3?generation=1671531556318872&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8777&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1pAeN75HZcK1GI54"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8777"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b>L’accordo tra Asi ed Enea per produrre energia sulla Luna con mini-reattori</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Progettare un mini-reattore nucleare made in Italy compatto, leggero, affidabile e sicuro, in grado di produrre energia per le future basi lunari e la successiva colonizzazione di Marte e dello Spazio profondo. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto da Enea e Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che punta a sfruttare competenze, infrastrutture e professionalità multidisciplinari dei Centri di Ricerche Enea di Bologna e Brasimone (Bologna) e di ASI per costruire uno Space Nuclear Reactor (SNR). L’annuncio viene dato in occasione della seconda Giornata Nazionale dello Spazio del 16 dicembre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“I principi base per la progettazione dello Space Nuclear Reactor sono la modularità, in grado di garantire un facile ampliamento della potenza disponibile, e la ridondanza dei sistemi essenziali per garantire la massima sicurezza del reattore” &#8211; sottolinea Mariano Tarantino, responsabile della Divisione Enea di Sicurezza e sostenibilità del nucleare. “Particolare attenzione &#8211; aggiunge &#8211; verrà posta alla minimizzazione del peso totale del sistema per rendere possibile il trasporto a bordo di un razzo cargo e l’affidabilità dei componenti, privilegiando, ove possibile, tecnologie mature made in Italy”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei prossimi 15 mesi Enea ed ASI delineeranno le caratteristiche dello Space Nuclear Reactor italiano, identificheranno i possibili scenari operativi (esplorazione lunare, marziana e dello Spazio profondo) e le tecnologie ritenute critiche, effettueranno un’analisi costi-benefici tenendo conto dei differenti scenari d’interesse e definiranno una roadmap di Ricerca e Sviluppo per le fasi successive. ASI guarda con interesse a questa tecnologia che potrebbe su lungo periodo contribuire a risolvere i problemi energetici nelle fasi sia di esplorazione di altri pianeti, che per i viaggi e le esplorazioni nello Spazio profondo. Poter disporre di un reattore compatto, modulare, affidabile, di piccole dimensioni e in grado di garantire la necessaria sicurezza alla vita dell’uomo in un ambiente già di per sé ostile, costituirebbe una grande potenzialità per l’esplorazione. Inoltre, operare con dimensioni contenute permetterebbe una riduzione dei costi di produzione, dei tempi di sviluppo e un ingombro che ne consentirebbero l’utilizzo esteso senza difficoltà di trasporto, in diversi scenari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I reattori nucleari per applicazioni spaziali sono stati studiati fin dagli anni ’50 come alternativa affidabile, efficiente e compatta. Se nel secolo scorso l’utilizzo è stato limitato ad alcuni prototipi negli Stati Uniti e in Russia, a partire dal 2000 il rinnovato interesse per l’esplorazione umana della Luna e di Marte ha contribuito ad accrescere gli investimenti per la progettazione di piccoli reattori da impiegare nelle future missioni, al fine di garantire indipendenza e piena funzionalità agli “avamposti spaziali”.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">C. Rosa</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8907" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/produrre-energia-sulla-luna-a_s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/produrre-energia-sulla-luna-ora-si-puo/">Produrre energia sulla Luna, ora si può!</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abbiamo bisogno di più sogni e meno pensieri</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/abbiamo-bisogno-di-piu-sogni-e-meno-pensieri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=abbiamo-bisogno-di-piu-sogni-e-meno-pensieri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La versione dell'editore]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Ledda]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8790</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vita corre per conto suo, senza particolare considerazione né distinguo per l’uno o per l’altro dei miliardi di esseri viventi che la popolano. Nessuno ha la concreta e reale possibilità o capacità di dirigere il corso della vita, per quanto ci sembri che qualcuno, invece, ha poteri tali e tante disponibilità da potersi permettere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/abbiamo-bisogno-di-piu-sogni-e-meno-pensieri/">Abbiamo bisogno di più sogni e meno pensieri</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8790" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJyFU5xs0GbVjZ5cMSg.mp3?generation=1671786794689180&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8790&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJyFU5xs0GbVjZ5cMSg"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8790"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">La vita corre per conto suo, senza particolare considerazione né distinguo per l’uno o per l’altro dei miliardi di esseri viventi che la popolano. Nessuno ha la concreta e reale possibilità o capacità di dirigere il corso della vita, per quanto ci sembri che qualcuno, invece, ha poteri tali e tante disponibilità da potersi permettere un’esistenza così come la desidera. Forse è proprio questo il punto: la differenza tra la vita e l’esistenza. La vita, considerata in modo meccanicistico (al netto, quindi, di ogni fede e forma di spiritualità connaturata agli esseri umani) come susseguirsi di trasformazioni della materia e di cicli della natura e dell’universo, non ha “disegni” per nessuno di noi né pone attenzione alle conseguenze del suo incedere, occasionalmente a favore di qualcuno o a svantaggio dell’altro. La vita, in questo senso, è il “campo di gioco” oggettivo e assoluto dell’esistenza di ciascuno, l’ambiente col quale ogni persona deve fare i conti per impostare la propria quotidianità, così come le strategie di medio e lungo termine. L’esistenza è l’esperienza, parziale e soggettiva, della vita; è il “vivere” individuale e di gruppo, rapportato ad un numero limitato di trasformazioni chimico-fisiche e di cicli del mondo. L’esistenza, tra le altre cose, è una lunga partita a scala quaranta, dove ognuno si ritrova con le carte che la vita, casualmente, gli mette in mano; ai nostri occhi, potrà risultare una “mano” fortunata o meno, perché a quelle carte saremo portati a dare una valutazione e un peso. E ci sta. Sarebbe ipocrita dire il contrario. Ma poi? Chi ha le carte buone gioca bene, si diverte e vince sempre e chi si ritrova in mano “scartine”, doppioni e carte spaiate non ha speranza?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la vita è così com’è, e tanto ci deve bastare, l’esistenza è anche figlia di una cosa che dipende, quasi interamente, da noi e dalla nostra volontà: l’atteggiamento. Avere un atteggiamento positivo verso l’esistenza, grintoso verso la vita stessa, curioso verso i meccanismi, le dinamiche e i fatti del mondo, dei nostri simili e delle attività umane, incide (e non poco) sulle “fortune” del nostro tempo sulla Terra. Se guardiamo agli ultimi 3 anni, a livello globale, potremmo affermare che “la vita” si è complicata, ci sta dando del filo da torcere, sta ponendoci davanti agli occhi, più che in altre epoche, la nostra piccolezza e la nostra relatività, sia come individui sia come grande comunità umana. Ciò non di meno, chi si è lasciato andare ad un atteggiamento negativo, rispetto agli accadimenti, alla possibilità di uscirne “potenziati”, chi si è sentito e non riesce a smettere di sentirsi sopraffatto e sottomesso a quella che percepisce come una volontà malevola al di sopra delle possibilità e della comprensione di ogni singolo uomo, si è rattrappito, si è auto imprigionato e si è “mutilato” di ogni estensione (fisica, emozionale e mentale) che, prima, lo connetteva con la vita stessa e con le esistenze degli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un atteggiamento positivo, di contro, è un modo per continuare, incessantemente e indefessamente, a cercare una via, un punto di appiglio, una nuova ragione, uno spazio ulteriore, un’alternativa mai praticata, per cogliere quell’opportunità inaspettata, impossibile a vedersi se non attraverso un processo di idealizzazione e di visualizzazione anticipata della realtà, la cosiddetta “vision”, e un percorso finalizzato alla realizzazione della stessa visione, dedicando anima e corpo ad ogni singolo obiettivo tradotto in un’unica e grandiosa “mission”. Un’esistenza senza sogni, sovrastata solo da “cattivi pensieri”, per quanto alimentati costantemente dalla vita e, perché no, anche dalle esistenze di altri “compagni di viaggio” che hanno tutto l’interesse a tenerci schiacciati e annichiliti, sotto di sé, è un’esistenza votata, volontariamente, alla sofferenza e al nulla. Siamo già troppo piccoli e troppo inconsistenti, nel tempo e nello spazio, in questo universo sconfinato, per lasciare tracce evidenti del nostro passaggio. Immaginiamoci cosa possiamo (non) essere con meno sogni e aspirazioni e più pensieri, inutilmente negativi. In un mondo che si pone, casualmente o strutturalmente, come un potentissimo “scaccia-sogni”, torniamo a “scacciare pensieri” limitanti e prendiamo in mano la nostra esistenza, cercando, trovando e, poi, seguendo, il nostro speciale e personale “cattura sogni”. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giampiero Ledda</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8910" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/versione-editore-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/abbiamo-bisogno-di-piu-sogni-e-meno-pensieri/">Abbiamo bisogno di più sogni e meno pensieri</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Zero conquista il mondo con la pizza a tutto Sud</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/da-zero-conquista-il-mondo-con-la-pizza-a-tutto-sud/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=da-zero-conquista-il-mondo-con-la-pizza-a-tutto-sud</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8547</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al 23° posto nella classifica mondiale 50 Top World Artisan Pizza Chains 2022 I sapori mediterranei del Cilento conquistano i palati italiani ed esteri grazie all’innovativo format della pizzeria Da Zero. Si chiama Da Zero perché fin dal principio i fondatori hanno creduto nel prodotto locale, quello del loro territorio, Il Cilento, una delle culle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/da-zero-conquista-il-mondo-con-la-pizza-a-tutto-sud/">Da Zero conquista il mondo con la pizza a tutto Sud</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
		<div id="playht-audioplayer-element" data-play-article="https://lacittamagazine.it/?p=8547" data-play-audio="https://media.play.ht/full_-NJj1sjv6YK4y_a4fGLF.mp3?generation=1671531571419028&alt=media">
		</div>
	</div>
	<div id="playht-iframe-wrapper" style="max-height: 210px !important;">
	<iframe
	scrolling="no"
	class="playht-iframe-player"
	id="playht-iframe-player"
	height="90px"
	width="100%"
	frameborder="0"
	style="max-height: 90px; height: 90px !important;"
	src="https://play.ht/embed/?article_url=https://lacittamagazine.it/?p=8547&voice=it-IT-IsabellaNeural&appId=ghzpRDEbcx&trans_id=-NJj1sjv6YK4y_a4fGLF"
	data-voice="it-IT-IsabellaNeural"
	article-url="https://lacittamagazine.it/?p=8547"
	data-appId="ghzpRDEbcx"
	allowfullscreen="">
	</iframe>
</div>
<p><b><i>Al 23° posto nella classifica mondiale 50 Top World Artisan Pizza Chains 2022</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I sapori mediterranei del Cilento conquistano i palati italiani ed esteri grazie all’innovativo format della </span><b>pizzeria Da Zero</b><span style="font-weight: 400;">. Si chiama </span><b><i>Da Zero</i></b><span style="font-weight: 400;"> perché fin dal principio i fondatori hanno creduto nel prodotto locale, quello del loro territorio, Il </span><b>Cilento</b><span style="font-weight: 400;">, una delle culle del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo la filosofia del km Zero con </span><b>tanta attenzione alla stagionalità e sostenibilità</b><span style="font-weight: 400;">, ma soprattutto la voglia di diffondere l’alta qualità ha portato </span><b>Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti</b><span style="font-weight: 400;"> a selezionare i migliori produttori per proporre pizze speciali e innovative: conserva di pomodoro, verdure di stagione, olive ammaccate, soppressata di Gioi, peperoncino serpentino e alici di Menaica sono solo alcuni degli ingredienti che farciscono il disco di pasta di scuola napoletana, morbido e alveolato. Tanti infatti sono </span><b>i presidi Slow Food</b><span style="font-weight: 400;"> utilizzati come topping per le pizze, ossia prodotti rari ed eccellenti a rischio di estinzione che vengono realizzati da attenti contadini, allevatori e pescatori.</span></p>
<p><b>Da Zero è diventata un’eccellenza nel panorama nazionale e internazionale della pizza</b><span style="font-weight: 400;">: in Italia si contano ben 7 locali – Vallo della Lucania (SA), Firenze, Bologna, due a Milano e due a Torino – e di recente Da Zero ha acquistato il </span><b>23° posto nella classifica mondiale 50 Top World Artisan Pizza Chains 2022</b><span style="font-weight: 400;"> che proclama le migliori 50 catene di pizzerie artigianali nel mondo. Condividere il palco con grandi big della pizza come la storica Da Michele, Gino Sorbillo, Rossopomodoro o con i francesi Big Mamma Group restituisce l’idea di quanto impegno abbiano speso Boccia e Mainenti in questi anni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">La convinzione e la consapevolezza di avere in mano un format replicabile è venuta quasi subito con l’apertura del primo locale</span></i><span style="font-weight: 400;"> – così afferma uno dei fondatori e proprietari </span><b>Giuseppe Boccia</b><span style="font-weight: 400;"> –</span><i><span style="font-weight: 400;">Tanti cilentani che durante l’estate tornavano a casa ci hanno chiesto: perché non venite anche al nord? E ci siamo accorti quindi che quello che avevamo creato aveva una marcia in più</span></i><span style="font-weight: 400;">”. </span><b>Un sogno divenuto realtà. </b><span style="font-weight: 400;">E cosa consigliare ai giovani che sognano di intraprendere questa strada? “</span><i><span style="font-weight: 400;">È necessario cercare un’idea che sia diversa. La chiave per realizzare i propri sogni è cercare di differenziarsi, crederci e lavorare sodo</span></i><span style="font-weight: 400;">” &#8211; così prosegue Giuseppe Boccia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La partecipazione al primo Summit Mondiale della pizza segna un traguardo importante per questa giovane realtà imprenditoriale cilentana, che negli anni è diventata ambasciatrice del territorio non solo con le farciture delle pizze, ma soprattutto con la nascita del </span><b>marchio “Incontro”</b><span style="font-weight: 400;">, voluto da Mainenti e Boccia per valorizzare alcuni dei migliori artigiani del Cilento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Essere stati a Madrid, insieme ai maggiori imprenditori mondiali della pizza, è un traguardo che ci riempie di orgoglio. Aver potuto portare l’esperienza DaZero su un palco di tale prestigio arricchisce il nostro bagaglio di conoscenze e ci spinge a continuare sulla strada che convintamente percorriamo da oltre otto anni</span></i><span style="font-weight: 400;">” &#8211; conclude </span><b>Carmine Mainenti</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8911" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/da-zero-s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/da-zero-conquista-il-mondo-con-la-pizza-a-tutto-sud/">Da Zero conquista il mondo con la pizza a tutto Sud</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
