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	<title>Risvegli Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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		<title>Un pozzo che fissa il cielo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra De Angelis]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo” scriveva Pessoa, un autore che amo, per la sua scrittura ma soprattutto per le sue riflessioni, intense, malinconiche, rivelatrici. Ed ecco che questa breve citazione mi ha portata a riflettere, più di una volta a dire il vero, sulla mia condizione che [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">“Non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il cielo” scriveva Pessoa, un autore che amo, per la sua scrittura ma soprattutto per le sue riflessioni, intense, malinconiche, rivelatrici. Ed ecco che questa breve citazione mi ha portata a riflettere, più di una volta a dire il vero, sulla mia condizione che è comune a quella di molti, una condizione di stallo, e di desiderio non ben definito, ma finalizzato ad un cambiamento della nostra vita, teso a migliorarla, se non anche finanziariamente ma almeno spiritualmente. Se vogliamo cambiare il nostro destino, ma sarebbe anche interessante dire: se vogliamo scoprire ciò a cui siamo destinati, e quindi la nostra strada, quella scelta prima di giungere nel corpo in cui ci troviamo adesso, dobbiamo D E S I D E R A R E!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Desiderare un vero cambiamento, desiderare di riuscire a scoprire quale tra le nostre doti è una vocazione, quella capace di modificare la nostra vita, rendendola piena, realizzata. Spesso ci sembra di desiderare, ma in realtà non c’è convinzione in quel sentimento, non c’è amore e desiderio pulsante. In un mio scritto del 2017 ho provato a teorizzare il motivo di quel pozzo che fissa il cielo, privandoci di una vera realizzazione. Il risultato di quelle speculazioni filosofiche è abbastanza lungo, pertanto ho scelto di riportare in questo articolo, solo un breve sunto, che voglio condividere con voi come una sorta di sprono, di primavera che germoglia:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa ci frena, cosa ci blocca impedendoci di fare quel passo in più, quello determinante, quello che ci consentirebbe di raggiungere la realizzazione? E’ forse la pigrizia? O la paura? Rimaniamo ancorati al malessere come se fosse la nostra salvezza, c’è qualcosa che ci tiene imbrigliati alla nostra insoddisfazione, facendoci credere che non possiamo farne a meno. Ma non è forse, questo, un terribile ossimoro? Restare ancorati al malessere! E’ vero, quel passo in più, può richiedere un cambiamento consistente e impegnativo, ma in verità il mutamento ci appare così arduo e oneroso solo perché non siamo abituati ad esso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovremmo integrarlo, il cambiamento, nella nostra vita, adeguandoci ad uno stile che muta, che può mutare, senza stravolgere del tutto il nostro solito tran tran, almeno inizialmente. Piccole metamorfosi quotidiane come spostare gli oggetti di casa, e magari anche i mobili, comprare delle piante e curarle, o addirittura spingersi nella direzione del giardinaggio, dire No, potrebbero favorire dei magnifici risvegli, rinnovamenti capaci di schiaffeggiare quelle rassicuranti ma, talvolta, terribili abitudini. Nella realtà dei fatti, succede quasi sempre che certe situazioni, seppur tormentose, amare, complicate e anche detestabili, continuiamo a tenercele addosso. Sebbene ne sentiamo l’odore acre, come anestetizzati, andiamo avanti così, limitandoci a lamentarci. Non riusciamo a cambiare, a lasciar andare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Non ci realizziamo mai, siamo come due abissi: un pozzo che fissa il cielo.”</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandra De Angelis</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10468" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-un-pozzo-che-fissa-il-cielo-c.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La sveglia di primavera…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice che chi nasce in primavera passi la vita a sbocciare. Che segua un po’ anche caratterialmente le caratteristiche positive proprie di questa stagione. Non a caso i primi tre segni dello zodiaco rappresentano fin dall’antichità questo momento dell’anno in alcuni dei loro tratti peculiari: che sia il fuoco dell’Ariete che incendia la primavera, [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Si dice che chi nasce in </span><b>primavera</b><span style="font-weight: 400;"> passi la vita a sbocciare. Che segua un po’ anche caratterialmente le caratteristiche positive proprie di questa </span><b>stagione</b><span style="font-weight: 400;">. Non a caso i primi tre segni dello zodiaco rappresentano fin dall’antichità questo momento dell’anno in alcuni dei loro tratti peculiari: che sia il fuoco dell’Ariete che incendia la primavera, o la voluttuosità del Toro che si lascia trasportare dall’amore della sua Venere, fino alla creatività dei Gemelli, che in qualche modo annunciano l’estate con quella voglia di viaggiare e scoprire che è tutta di Mercurio. Per questo nel bene o nel male l’oroscopo è rassicurante e per questo spesso ci azzecca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È innegabile che i week end fuori porta diventino più frequenti e si affrontino con maggiore voglia. Che siano romantici o dal piglio amichevole. Complice il cambio di </span><b>temperature</b><span style="font-weight: 400;">, l’allungarsi delle giornate e il </span><b>rinascere della vita</b><span style="font-weight: 400;">, in questo periodo dell’anno in fondo rinasciamo tutti un pochino. Siamo più vivi, più pronti ad </span><b>uscire</b><span style="font-weight: 400;">, a </span><b>socializzare</b><span style="font-weight: 400;">, anche a tratti </span><b>poltrire</b><span style="font-weight: 400;"> al sole tiepido prima che arrivi la calura e la voglia di riposo dalle fatiche e dalle scorie dell’inverno, come dall’esuberanza della primavera. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa che abbiamo davanti sarà la </span><b>prima estate post pandemia, senza alcuna restrizione</b><span style="font-weight: 400;">. L’importante è non dimenticare la dura lezione che ci ha impartito. Che non si dimentichi troppo presto chi non c’è più e i danni economici ingenti, che speriamo si possano recuperare del tutto. Ma non è ancora così, perché questa sarà la seconda estate consecutiva di </span><b>guerra</b><span style="font-weight: 400;"> di questi Anni Duemila. Incredibile come lo è stata la pandemia e di sicuro un freno per un risveglio completo. Per l’orgoglio della </span><b>popolazione ucraina</b><span style="font-weight: 400;"> che sta cercando di tornare almeno nelle zone del Paese in cui si sentono più al sicuro. Non è facile da pensare andando in contro alla </span><b>spensieratezza</b><span style="font-weight: 400;"> che la stagione porta con sé naturalmente con quest’ombra che incombe pesante. È vero che l’inverno mite ha fatto in modo che la </span><b>bolletta energetica</b><span style="font-weight: 400;"> non ci mettesse in ginocchio, ma l’</span><b>inflazione</b><span style="font-weight: 400;"> ci attanaglia ancora: rincari, mutui poco sostenibili. In fondo veniamo da </span><b>tre anni di guerra: prima contro il virus, poi contro gli effetti dell’aggressione russa</b><span style="font-weight: 400;">. Tre anni di inverno continuo, anche fuori stagione: un lungo inverno quasi nell’accezione del motto “</span><i><span style="font-weight: 400;">winter is coming</span></i><span style="font-weight: 400;">” del </span><i><span style="font-weight: 400;">Trono di Spade</span></i><span style="font-weight: 400;">. Quello che ci serve, invece, sarebbe proprio un risveglio. Sarebbe uscire definitivamente da questa lunga stagione colma di effetti negativi. C’è bisogno di primavera di pace, speranza, bellezza: di un risveglio dell’umanità.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Angela Oliva</span></p>
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		<title>La rinascita a nuova vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The King]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Altieri]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone più curiose e quelle che si mettono spesso in discussione sono persone fortunate: cercando costantemente novità e approfondimenti, incappano molto spesso in nuovi sentieri dell’essere, che inaspettatamente portano a nuovi percorsi di vita. Queste persone sono accompagnate costantemente da un senso di rinascita, piccolo o grande che sia, in funzione dei nuovi stimoli [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Le persone più curiose e quelle che si mettono spesso in discussione sono persone fortunate: cercando costantemente novità e approfondimenti, incappano molto spesso in nuovi sentieri dell’essere, che inaspettatamente portano a nuovi percorsi di vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste persone sono accompagnate costantemente da un senso di rinascita, piccolo o grande che sia, in funzione dei nuovi stimoli intellettivi e delle nuove argomentazioni alle quali sono sottoposte: essendo la loro mente tendenzialmente aperta al cambiamento, una primavera intellettiva li accompagna nel loro percorso di vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ pur vero che questa peculiarità caratteriale non è molto diffusa, essendo l’essere umano inerzialmente legato ai suoi percorsi intellettivi abitudinari: non abbiamo molta voglia di abbandonare la nostra comfort zone, se non manifestamente costretti a farlo. Pensiamo positivo: questa interessante opportunità di miglioramento non costa né soldi, né fatica fisica, ma un lavoro su sé stessi, che ci porta automaticamente valore aggiunto, in quanto ci fa scoprire che possiamo superare dei limiti personali che consideravamo invalicabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Faccio un esempio lampante: il grandissimo Alex Zanardi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una persona di successo, un pilota dalle riconosciute capacità di guida, che ha corso con profitto in svariati campionati automobilistici (ha iniziato nei kart, poi in formula 3, in formula 3000 e in formula 1, ecc.) e in vari continenti (nell’avvincente e competitivo campionato americano CART ha vinto due volte il titolo piloti): il destino gli ha riservato un terribile incidente in cui ha perso entrambe le gambe. La sua esistenza si trovava ad un bivio: adattare passivamente la sua quotidianità alla nuova condizione fisica, oppure rimettersi in gioco e rinascere a nuova vita. Sappiamo bene che ha scelto la seconda opzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo una lunga convalescenza, Zanardi ha ripreso a gareggiare con vetture adattate alle sue nuove esigenze e si è preso addirittura il lusso di vincere il campionato italiano Superturismo, che non è esattamente una scampagnata tra collegiali, ma una sfilza di sfide all’ultimo respiro tra avariatoni sciroccati che non frenano fino a quando non lo fa l’avversario con la vettura a fianco, provando a spostare un po&#8217; più in su l’asticella delle invalicabili leggi della fisica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il destino però lo sottopone ad un’altra durissima prova: un secondo incidente a giugno 2020, questa volta durante una gara di beneficienza in handbike (di cui era diventato campione ai Giochi paralimpici di Londra nel 2012, successivamente medaglia d’oro in vari campionati mondiali di specialità): è stato tra la vita e la morte, ma dopo più di un anno è tornato a casa, ovviamente non mollando mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza dover vivere esperienze così traumatiche come quelle di Zanardi, dovremmo sempre essere aperti ai cambiamenti. Il destino ce ne può riservare di irrinunciabili e magari poco piacevoli, tanto vale allora allenarsi ad essi con eventi meno nefasti, ma forieri di opportunità. Dovremmo pensare a noi come a dei bruchi: siamo potenzialmente delle farfalle, ma non sappiamo di esserlo fino a quando non superiamo lo stato di crisalide, per addivenire poi al superiore stadio finale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stimolo al cambiamento personale lo possiamo coltivare guardandoci indietro: sono sicuro che riconosceremmo tantissimi cambiamenti a cui magari non abbiamo fatto caso più di tanto, ma che effettivamente hanno condizionato, molto probabilmente in meglio, la nostra vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Personalmente ho vissuto tante esperienze di cambiamento: sono sempre state occasioni maieutiche, mai sprecate. In varie occasioni ho sottolineato il fatto che preferisco avere rimorsi e non rimpianti. Ritengo molto meglio vivere una primavera di cambiamenti con qualche temporale, che uno statico autunno con una costante e leggera pioggia che inumidisce lo status quo. E voi cosa preferite?</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Gerardo Altieri</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10472" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rinascita-a-nuova-vita-tk.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>In tavola una cascata di petali colorati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una meravigliosa varietà dei fiori commestibili che possono essere usati in cucina per dare un tocco di colore e sapore alle pietanze da gustare, fiori che si chiamano eduli, fiori che offrono ampie possibilità in cucina, permettendo al cuoco di sbizzarrirsi nel loro utilizzo e nella valorizzazione del piatto, grazie alle loro spiccate qualità. I fiori [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Una meravigliosa varietà dei fiori commestibili che possono essere usati in cucina per dare un tocco di colore e sapore alle pietanze da gustare, fiori che si chiamano eduli, fiori che offrono ampie possibilità in cucina, permettendo al cuoco di sbizzarrirsi nel loro utilizzo e nella valorizzazione del piatto, grazie alle loro spiccate qualità. I fiori si prestano anche ad accompagnare una gamma di piatti molto variegata, essendo un compagno ideale sia le insalate che per le torte o altri tipi di dessert dunque, dal tarassaco a quelli di nasturzio, passando per l&#8217;erba cipollina e i fiori di borragine. In primavera i fiori sbocciano sui prati, nei giardini e le case si riempiono di boccioli profumati e coloratissimi e i commestibili vanno raccolti in tarda mattinata perché in quel momento della giornata sono aperti e asciutti, ovvero privi di gocce di rugiada e in cucina vengono utilizzati al pari delle erbe aromatiche.  Le margherite, le rose, le viole, le primule danno un tocco di allegria ed eleganza con semplicità: l’effetto finale vi stupirà. C’è da dire che sono fiori ricchi di tante proprietà benefiche per la salute sali minerali, vitamine, antiossidanti, quindi, sono una dimostrazione di come la natura sia ricca e generosa nei confronti degli esseri umani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noti fin dall’epoca romana, i fiori commestibili crescono facilmente in giardino e, come la maggior parte delle piante ornamentali e le erbe aromatiche, preferiscono i climi temperati e, in genere, fioriscono dalla primavera, nel periodo maggio-giugno, fino a settembre, o comunque fino alla fine della stagione autunnale. .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo dire quindi che il mercato che ruota intorno a questo alimento novità ancora è un mercato di nicchia che potrebbe però espandersi nei prossimi anni. I fiori commestibili stanno suscitando interesse non solo per le loro proprietà nutrizionali, ma anche per il loro sapore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la saggezza contadina, i fiori hanno una grande importanza aiutano anche a proteggere le altre piante. Scopriamo allora perché i girasoli non dovrebbero mai mancare nell’orto perché è una   </span><a href="https://blog.3bee.com/it/fiori-piante-api"><span style="font-weight: 400;">pianta ricca di nettare e polline</span></a><span style="font-weight: 400;">. La prima considerazione da fare è che non sempre i fiori più colorati e appariscenti sono quelli migliori per le api. A volte sono proprio gli “insospettabili” a fornire loro più nutrimento. Per questo motivo, è necessario scegliere i fiori in base alla quantità di nettare e polline che sono in grado di offrire. Più saranno ricchi di queste sostanze, più saranno utili per le api e per l’appunto   il miele è il simbolo del duro lavoro di impollinazione svolto dalle api e la concretizzazione del loro contributo nei confronti dell’ecosistema.  I   semi di girasole biologici sono i frutti secchi della pianta, un prodotto che può essere utilizzato in numerose ricette in cucina sia semplici che elaborate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riepilogando, i fiori commestibili appartengono alla tradizione culinaria di molte culture l’utilizzo e il consumo di fiori eduli è la nuova frontiera del food&amp;healty. Questa però non riguarda solamente una semplice moda di consumo ma un vero e proprio modo di alimentarsi in maniera sana e, perché no, creativa. In realtà questa tendenza gastronomica non è molto innovativa. Alcuni senza saperlo li consumiamo già, come i carciofi, i fiori di zucca, i cavolfiori e il pistillo di zafferano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consumo di fiori si ritrova anche nel Medio Evo in Francia venivano impiegati i fiori di calendula mentre in varie aree d&#8217;Europa il dente di leone, sebbene facciano principalmente parte di un mercato di nicchia, i fiori commestibili stanno guadagnando popolarità grazie ai recenti studi che hanno messo in evidenza, come già detto, la loro ricchezza di nutrienti e di composti bioattivi diversi, supportando una crescente domanda mondiale. Dunque, apriamo la finestra sul verde e godiamoci  i colori della natura e la gioia che sanno trasmettere i fiori e c’è da dire  </span><i><span style="font-weight: 400;">che  </span></i><span style="font-weight: 400;">in ogni fiore è nascosto un messaggio, noi possiamo decidere a  chi consegnarlo</span><i><span style="font-weight: 400;"> e che </span></i><span style="font-weight: 400;"> i fiori  esprimono per noi  gioia, felicità, armonia, tranquillità, amicizia, simpatia in essi  sono racchiusi tutti i nostri desideri, espressi nei colori, nelle forme, nelle posizioni. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10477" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-in-tavola-una-cascata-di-petali-s.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La rivoluzione green di Ecovillaggio Montale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Piera Pastore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È in arrivo nell’ecoquartiere in provincia di Modena il nuovo Centro Polifunzionale dedicato al benessere delle persone Fare la spesa in un eco-market, allenarsi in una palestra green, vivere un’esperienza all’eco-bistrot e al Ristorante delle Persone. Queste attività nasceranno nei prossimi mesi in Ecovillaggio Montale, nel nuovo Centro Polifunzionale ad alta efficienza energetica, oggi in [&#8230;]</p>
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<p><b><i>È in arrivo nell’ecoquartiere in provincia di Modena il nuovo Centro Polifunzionale dedicato al benessere delle persone</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fare la spesa in un </span><b>eco-market</b><span style="font-weight: 400;">, allenarsi in una </span><b>palestra green</b><span style="font-weight: 400;">, vivere un’esperienza all’eco-bistrot e al </span><b>Ristorante delle Persone</b><span style="font-weight: 400;">. Queste attività nasceranno nei prossimi mesi in </span><b>Ecovillaggio Montale</b><span style="font-weight: 400;">, nel nuovo </span><b>Centro Polifunzionale ad alta efficienza energetica</b><span style="font-weight: 400;">, oggi in via di finitura. Un investimento sulla socialità in linea con la filosofia dell’ecoquartiere situato a </span><b>Castelnuovo Rangone in provincia di Modena</b><span style="font-weight: 400;"> che è resiliente ai cambiamenti climatici. Una vera e </span><b>propria rivoluzione green per il benessere delle persone</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecovillaggio nasce nel 2007 dalla consapevolezza e necessità di un cambiamento culturale nel modo di abitare e prima ancora di costruire. Sedici anni fa venivano gettate le basi di una sfida ambiziosa &#8211; che prosegue con la costruzione di nuove case ecologiche e ora del Centro Polifunzionale &#8211; connessa allo sviluppo ecosostenibile del territorio. </span><b>Il quartiere è ormai simbolo in tutta Italia dell’innovazione dell’abitare. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo Centro Servizi sarà il primo edificio in Emilia-Romagna ad uso pubblico costruito nella </span><b>massima classe energetica A4 e nZEB</b><span style="font-weight: 400;"> (acronimo di </span><i><span style="font-weight: 400;">nearly zero energy building</span></i><span style="font-weight: 400;"> ovvero edifici ad energia quasi zero). Un Centro con attività commerciali che funzioneranno senza ricorrere ai combustibili fossili, dove al centro rimane il benessere della persona nel suo insieme, in linea con la filosofia dell’ecoquartiere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un nuovo format di consumo e acquisto incentrato sull’ambiente e la sostenibilità. Un luogo d’incontro caratterizzato dalla sinergia tra gli elementi fondanti del benessere: </span><b>natura, alimentazione e movimento</b><span style="font-weight: 400;">. Il Centro Polifunzionale di Ecovillaggio ospiterà un bio-market, un bistrò, un ristorante e una palestra, coinvolti in un rapporto complementare ed equilibrato, per garantire a clienti e residenti gli strumenti per condurre uno </span><b>stile di vita sano</b><span style="font-weight: 400;"> in armonia con la natura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Centro Servizi abbraccia le </span><b>sfide di Agenda ONU 2030</b><span style="font-weight: 400;"> per concorrere al raggiungimento di obiettivi centrali per la transizione ecologica come il goal 7 Energia pulita e accessibile, il goal 3 Salute e Benessere, il goal 13 agire per il clima e il goal 11 città resilienti e sostenibili. Il rispetto delle risorse e il ritmo della natura infatti detteranno la scelta dei fornitori, del personale, e delle attività del Centro. Sarà uno </span><b>spazio green dedicato alla convivialità</b><span style="font-weight: 400;"> dove spendere momenti di studio, di lavoro, di scambio o semplicemente di serenità. Un luogo dove godersi un buon libro accompagnato da una tazza di tè, o dove rinfrescarsi con un estratto di frutta di stagione dopo un allenamento di Pilates, o divertirsi ad un aperitivo con gli amici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Ristorante delle Persone</b><span style="font-weight: 400;"> del Centro Servizi di Ecovillaggio Montale ospiterà percorsi enogastronomici studiati in armonia con il passo delle stagioni, aperto ad accogliere semplici momenti di ristoro ma anche eventi speciali, congressi e festività. Un ristorante che si fonda sui principi dell’ecoquartiere in cui risiede e si rifornisce di </span><b>ingredienti di prima qualità e di origine biologica. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In una proiezione futuristica, Ecovillaggio sogna ma soprattutto progetta con esempi di “best practices”: un’economia libera dalla combustione di carbon fossili, la riduzione al massimo dei rifiuti che devono essere a loro volta tutti riciclati o riciclabili, la riforestazione. Obiettivi possibili e necessari per un </span><b>cambiamento di rotta.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Piera Pastore</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10478" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/1-la-rivoluzione-green-s.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il Risveglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo della primavera anche la nostra vita quotidiana subisce delle modifiche. La stagione più calda porta con se una serie di benefici, tra cui una maggiore esposizione alla luce solare e temperature più miti.   Ogni essere umano, per sua natura, accoglie inconsciamente il processo di evoluzione, e non soltanto secondo un’ottica darwiniana, ma come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/il-risveglio/">Il Risveglio</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Con l’arrivo della primavera anche la nostra vita quotidiana subisce delle modifiche. La stagione più calda porta con se una serie di benefici, tra cui una maggiore esposizione alla luce solare e temperature più miti.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni essere umano, per sua natura, accoglie inconsciamente il processo di evoluzione, e non soltanto secondo un’ottica darwiniana, ma come una vera e propria reazione ad eventi/elementi esterni. I sentimenti che proviamo, le nostre percezioni, i nostri comportamenti ed i nostri desideri sono frutto di un incessante processo di cambiamento che avviene interiormente. Ogni essere umano attraversa degli “stadi” di evoluzione e mutamento che lo accompagnano in tutte le fasi della vita, ed alcuni di questi cambiamenti sono più prevedibili e manifesti, altri molto più celati e nascosti. In ogni momento, ogni singolo secondo, attraversiamo una (seppur minima) fase di cambiamento, uno stage nuovo della nostra esistenza, come se percorressimo una rampa composta da scale (sia a salire che a scendere) talmente piccole da confondersi con una normale pavimentazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per secoli i poeti hanno scritto degli effetti della primavera ed è risaputo che il suo arrivo coincide con il risveglio dei sensi.</span> <span style="font-weight: 400;"> Secondo i biologi evoluzionisti, i nostri corpi sono programmati proprio per essere più attivi quando il livello di ormoni cambia all’aumentare della luce, la primavera significa ricevere il buongiorno, al primo albeggiare, da un meraviglioso coro di uccelli. Con i loro canti vi regalano un concerto, un’armonia incredibile di suoni. Quale modo migliore per svegliarsi la mattina! Oppure immaginatevi di sedervi in mezzo al bosco sotto ad un maestoso abete, chiudere gli occhi ed ascoltare il suono imponente dell&#8217;acqua che, con lo scioglimento della neve e dei ghiacci, scende carica e piena, </span><span style="font-weight: 400;">camminare a fianco di immense distese di prati, e sentire in tutta la sua eleganza l&#8217;orchestra dei </span><b>grilli</b><span style="font-weight: 400;">: eh già, proprio loro, musicisti timorosi e perennemente nascosti, che regalano una meravigliosa melodia.</span> <span style="font-weight: 400;">Secondo la medicina cinese, dopo la quiete e il </span><a href="https://www.amando.it/inverno-consigli-benessere-bellezza.html"><span style="font-weight: 400;">riposo invernale</span></a><span style="font-weight: 400;"> arriva la primavera, stagione in cui non solo spuntano i germogli e fioriscono le piante ma anche le persone respirano una nuova energia.</span> <span style="font-weight: 400;">Da ottobre gran parte delle nostre attività sono sospese ma abbiamo scelto di focalizzarci su di noi, sui nostri intenti, sulle possibilità che questo periodo di sospensione ci ha regalato, per riappropriarci della nostra vita e focalizzare in modo più preciso e fortificato quella che è la nostra missione, cambiamento deve partire da noi, attraverso una gentile e pacifica osservazione delle ombre, permettendoci poi di avere gli strumenti per valutarla su più ampia scala e comprendere che ogni cosa è esattamente al giusto posto visto la strada che l’ha condotta ad essere tale. Questo per dire e sottolineare che non esiste un giusto e uno sbagliato, se non dalla mente razionale che filtra un messaggio osservato da semplici occhi fisici ma che in un contesto più ampio faticano ad osservare perché la Vita è più vasta di ciò che possiamo cogliere coi sensi e tutto ciò che è qui ora era destinato ad essere. C’è un potenziale in tutte le cose e anche ciò che vediamo come manifesto nasce da una sorgente di potenziale che in base alla modalità di gestione e/o dagli occhi di chi osserva, può apparire meraviglioso quanto devastante  potenziale che possiamo ritrovare nella simbologia del </span><i><span style="font-weight: 400;">seme</span></i><span style="font-weight: 400;"> che un giorno sceglie di svegliarsi dal torpore invernale, prendendo il coraggio di svelarsi nella meraviglia della vita, cosi anche l’uomo sente il bisogno di rinnovarsi, di tornare a sentire la vita che lo riempie.   Dentro ognuno di noi è presente una fonte inesauribile di energia positiva, e intorno a noi la stessa forza pulsa senza mai esaurirsi nella natura. È l’energia della vita, una corrente piena di possibilità che va incanalata, indirizzata verso la creatività, l’amore, le relazioni, l’amicizia. Spesso questa energia va sprecata in rabbia, in invidia, in litigi, in pigrizia: quando accade alla fine della giornata ci si sente esausti senza aver concluso nulla di produttivo, e soprattutto senza alcuna soddisfazione, invece è necessario  sfruttare questa energia in positivo,  intensificarla,  farla fruttare per renderla capace di portare sublimi momenti di amicizia, cooperazione, aiuto reciproco, gioia,   questa energia che è  un potere che fluisce come l&#8217;acqua di un torrente, portando con sé un ininterrotto flusso di benessere, idee, progetti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dunque, la Primavera è la stagione della nuova energia, concetto che “veste a misura” su tutte le opportunità per la crescita interiore di ciascuno di noi. Trovare la propria forza è il miglior modo per porsi nella quotidianità recitando lo stesso ruolo che ha un motore che va a pieni giri: è il traino di emozioni, gioie ma anche riflessioni che nascono “dentro” per essere poi condivise. In una delle sue più celebri frasi, Gandhi disse che: «un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non potrà mai uccidere la Primavera». L’equinozio primaverile che con i suoi profumi ed i suoi colori penetra nelle case sigillate e addolcisce i giorni trascorsi dietro i vetri delle finestre di casa. E’ la natura che, ignara, fa il suo corso. In Giappone la primavera coincide con l’hanami, una festa millenaria in cui si registra la fioritura del ciliegio.</span> <span style="font-weight: 400;">La fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità.</span> <span style="font-weight: 400;">In Italia abbiamo un’altra leggenda il cui significato è simile a quello che appartiene al Giappone, quella del mandorlo in fiore che ha le sue origini in Sicilia, </span><span style="font-weight: 400;"> e</span><span style="font-weight: 400;"> la fioritura del mandorlo rappresenta un segno di promessa, di rinascita e di speranza, quindi  </span><span style="font-weight: 400;">il ruolo della primavera è sempre stato riconosciuto come fondamentale, fin dall’antichità: nel mondo latino ad esempio, la primavera era personificata dalla dea Flora, che per l’appunto era dea della fertilità, che con la sua essenza vitale regolava lo sbocciare dei fiori e il nascere della nuova vegetazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così come gli antichi romani, quasi tutti gli altri popoli dell’antichità (tra cui Celti, Greci ed Egizi) riconoscevano nell’equinozio primaverile un simbolo di fertilità, rinascita e prosperità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un cambiamento che arriva a modificare la nostra percezione del mondo che ci circonda, coinvolgendo tutti i nostri sensi</span><span style="font-weight: 400;"> oltre a essere una fase molto importante nel ciclo annuale per qualsiasi essere vivente, corrisponde anche a uno stato mentale: dentro ogni essere umano sorge all’inizio della bella stagione un sentimento di speranza, positività e propensione al cambiamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La necessità di venire in contro a questa rinascita naturale non è dettata solo dalla nostra biologia, ma anche dalla voglia insita di novità, lasciando dietro di noi tutto ciò che fino a questo momento ha reso la nostra vita fredda e arida. La primavera è rinascita verso nuovi orizzonti e si accompagna atavicamente all&#8217;idea della rinascita, della speranza e di attesa di ciò che è novello e dell&#8217;avvento delle cose belle che speriamo di veder arrivare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, questo giorno da millenni ci ricorda che dopo il buio e il freddo dell’inverno, torna sempre il sole, quindi quale miglior momento per far risplendere anche in noi, quella luce che a volte, tendiamo un po’ a spegnere e soprattutto per esempio regalare il proprio</span><span style="font-weight: 400;"> il tempo allo stesso modo di come quando si gettano via le briciole agli uccellini, non fare altro che camminare e parlare. E ricominciare a ridere, a ritrovare il piacere puro delle persone, dell’umanità, di tutto ciò che è profondamente diverso da me, e che riesco ad amare lo stesso e a trovare affascinante.</span> <span style="font-weight: 400;">Istanti di &#8220;normalità&#8221; che da un momento all&#8217;altro potrebbero esserti negati senza che si possa far nulla per impedirlo…Istanti di &#8220;normalità&#8221; che valgono più dell&#8217;oro e che troppo spesso si sottovalutano&#8230; E&#8217; assolutamente indispensabile cogliere l&#8217;armonia di tutto ciò che ci circonda.</span> <span style="font-weight: 400;">Lasciare tutte le certezze per addentrarsi nell’ignoto, laddove, fino a quel momento, i presunti limiti avevano tracciato un netto, invalicabile confine, è solo la decisione di prendere il coraggio a quattro mani e staccare i piedi da terra e scoprire che basta aprire le braccia, e spalancare il cuore per volare, finalmente libero, o libera di godere il volo rifiorire come i germogli che si dischiudono al brillar del sole.</span> <span style="font-weight: 400;">Siamo al risveglio di una nuova esistenza, di un nuovo modo di vivere, e il risveglio, come sempre, è un invito. </span><span style="font-weight: 400;">Spetta a noi dare le risposte non tanto a parole, non solo nei pensieri, ma soprattutto nelle pratiche quotidiane e   qualcosa cambia e proprio non si può ignorare la cosa. Si ha un turbine dentro che non si riesce più a controllare</span> <span style="font-weight: 400;">dobbiamo guardare la natura come modello della persona umana: quello che succede all’esterno avviene anche all’interno, dentro noi e germogli interiori vanno supportati e “innaffiati” ogni giorno.  </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
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		<title>Natura che infonde nuova vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Chiavaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla penna di Cesira Donatelli divergenti armonie e una dolcezza che scalda In odor di primavera è la natura stessa a risvegliare gli istinti: i profumi solleticano giocosamente l’olfatto e i colori, un tripudio, riempiono gli occhi di grande maestosità. La natura torna a nuova vita con un perpetuo ribollire che freme per uscire dalla [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Dalla penna di Cesira Donatelli divergenti armonie e una dolcezza che scalda</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In odor di primavera è la natura stessa a risvegliare gli istinti: i profumi solleticano giocosamente l’olfatto e i colori, un tripudio, riempiono gli occhi di grande maestosità. La natura torna a nuova vita con un perpetuo ribollire che freme per uscire dalla terra dopo mesi di inerzia e la forza del suo moto è perenne. Fermarsi ad ascoltarla, un privilegio capace di infondere lo slancio necessario all’anima per compiere il medesimo corso. Vorrei per questo portare all’attenzione del lettore l’intento della poetessa di Roccaraso che con artificio retorico ha saputo cogliere il moto perpetuo e rigoglioso della natura trasformandolo in Nettare di Luce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una melodia in parole quella emessa dall&#8217;opera di Cesira Donatelli: passione, fascino ed erotismo che si intrecciano in componimenti sinceri. Un verso spontaneo e istintivo, nato forse dalla necessità impellente di scrivere. Nella penna della poetessa albergano la grazia femminile attribuibile alle curve rigogliose della montagna; una bellezza che si concede impudica; maestosità e imponenza dell’elemento naturale, l’esercizio di una malìa di cui avere timore, sgomento e meraviglia. È la tacita potenza della donna Natura che nulla lascia al caso. Amore viscerale per i luoghi è ciò che muove le parole di Nettare di Luce, lo stesso che delinea i tratti della terra, tanto da renderla viva, godibile, una presenza fisica. Parole che cantano all’anima e che dall’anima della poetessa sembrano sgorgare come nettare. Una miscellanea di sensazioni nel susseguirsi della lettura: desideri così tangibili da essere carnali, soavità e leggerezza di un’atmosfera rarefatta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Tra le pagine il respiro aumenta per tornare poi all’incedere calmo di chi sa attendere, l’esitazione di chi contempla lo scorrere placido della montagna. Una raccolta di poesie che sottende tutto il carattere di Cesira Donatelli, a tratti, le paure e le speranze di una madre che immagina e inventa la vita reale, fronteggiando le difficoltà e lasciando emergere le fragilità di una donna che conserva l’entusiasmo di una figlia. Costante, l’ispirazione e la forza di una poetessa in grado di sognare e dipingere con abilità di parole il passaggio della natura: bella, umile, tenace, coraggiosa, mutevole ma sempre perennemente presente.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Virginia Chiavaroli</span></p>
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		<title>Danza la vita!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni stagione che si sussegue è per me un momento di bilanci: penso alla vita come ad uno spettacolo, in cui possiamo essere protagonisti del palcoscenico e sentirci vivi, oppure comparse, che spariscono dalla storia senza lasciare traccia o peggio con scie di cattivi ricordi!  Oggi, la nostra società, pur di dare vitalità ai giorni [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Ogni stagione che si sussegue è per me un momento di bilanci: penso alla vita come ad uno spettacolo, in cui possiamo essere protagonisti del palcoscenico e sentirci vivi, oppure comparse, che spariscono dalla storia senza lasciare traccia o peggio con scie di cattivi ricordi! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, la nostra società, pur di dare vitalità ai giorni e spinta ai consumi, ha inventato feste e ricorrenze per riempire la vita, a volte spenta dallo stress degli impegni frenetici, e per cercare di rianimare relazioni stanche, propone di organizzare vacanze e week end, che spesso lasciano altra insoddisfazione, perché la vita è altro!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Vi ricordate il film &#8220;Risvegli&#8221; con Robert De Niro e Robin Williams? Racconta la storia  vera del dottor Malcolm Sayer, che riuscì a risvegliare dalla catotonia alcuni pazienti colpiti dalle conseguenze dell&#8217;encefalite letargica, ma solo per un breve periodo: il farmaco utilizzato non era privo di effetti pericolosi e sospesa la somministrazione, tutti i malati persero i contatti con la realtà&#8230;ebbene, quest’esperienza è un invito  a risvegliarsi alla vera vita, a non lasciarla trascorrere senza coscienza ed emozioni, come purtroppo accade a chi non si accorge di quanta bellezza è tutt’intorno, distratto da mille banalità! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vita in continuo divenire scuote dal torpore che a volte ci avvolge nei momenti difficili, e chiama a superarci, risveglia entusiasmi e progetti, ci guida alla scoperta di noi stessi con messaggi che danno luce alle nostre oscurità, perché anche noi cominciamo a vedere ciò che conta, come insegna Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery: “Non si vede ben che con il cuore: l’essenziale è invisibile agli occhi!”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro cuore desidera vivere e aspira all’infinito! Dove trovare la risposta a questa attesa, se tutta la nostra realtà è segnata dal limite?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto nell’osservare la natura, che con il suo rinnovarsi ad ogni primavera ci mostra che la nostra intuizione sulla vita ha un fondamento e poi… “Risvegliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà!” (Ef. 5, 8)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Nuovo Testamento, infatti, contiene un messaggio potente: l’annuncio della resurrezione nella lingua greca con il verbo “anistemi”, ripetuto nel N.T.  per 107 volte, è lo stesso che indica risvegliarsi e rialzarsi, non semplicemente riprendendo la quotidianità, ma vivere per non morire più, sviluppando la resilienza, che tutti abbiamo sperimentato come necessaria in certi snodi nella vita, ma difficile senza una Speranza a lettera maiuscola!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Risvegliamo l’interpretazione spirituale sulla vita e impariamo a danzare, percorrendo le vie del tempo alla scoperta di quell’Amor “che move il sole e l’altre stelle”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, sarà una vita ben spesa!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10465" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/2-danza-la-vita-vrp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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