Natura che infonde nuova vita

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Dalla penna di Cesira Donatelli divergenti armonie e una dolcezza che scalda

In odor di primavera è la natura stessa a risvegliare gli istinti: i profumi solleticano giocosamente l’olfatto e i colori, un tripudio, riempiono gli occhi di grande maestosità. La natura torna a nuova vita con un perpetuo ribollire che freme per uscire dalla terra dopo mesi di inerzia e la forza del suo moto è perenne. Fermarsi ad ascoltarla, un privilegio capace di infondere lo slancio necessario all’anima per compiere il medesimo corso. Vorrei per questo portare all’attenzione del lettore l’intento della poetessa di Roccaraso che con artificio retorico ha saputo cogliere il moto perpetuo e rigoglioso della natura trasformandolo in Nettare di Luce.

Una melodia in parole quella emessa dall’opera di Cesira Donatelli: passione, fascino ed erotismo che si intrecciano in componimenti sinceri. Un verso spontaneo e istintivo, nato forse dalla necessità impellente di scrivere. Nella penna della poetessa albergano la grazia femminile attribuibile alle curve rigogliose della montagna; una bellezza che si concede impudica; maestosità e imponenza dell’elemento naturale, l’esercizio di una malìa di cui avere timore, sgomento e meraviglia. È la tacita potenza della donna Natura che nulla lascia al caso. Amore viscerale per i luoghi è ciò che muove le parole di Nettare di Luce, lo stesso che delinea i tratti della terra, tanto da renderla viva, godibile, una presenza fisica. Parole che cantano all’anima e che dall’anima della poetessa sembrano sgorgare come nettare. Una miscellanea di sensazioni nel susseguirsi della lettura: desideri così tangibili da essere carnali, soavità e leggerezza di un’atmosfera rarefatta.

 Tra le pagine il respiro aumenta per tornare poi all’incedere calmo di chi sa attendere, l’esitazione di chi contempla lo scorrere placido della montagna. Una raccolta di poesie che sottende tutto il carattere di Cesira Donatelli, a tratti, le paure e le speranze di una madre che immagina e inventa la vita reale, fronteggiando le difficoltà e lasciando emergere le fragilità di una donna che conserva l’entusiasmo di una figlia. Costante, l’ispirazione e la forza di una poetessa in grado di sognare e dipingere con abilità di parole il passaggio della natura: bella, umile, tenace, coraggiosa, mutevole ma sempre perennemente presente.

Virginia Chiavaroli

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