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	<title>Paola Giorgi Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Cosa resta dell’era berlusconiana?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 19:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Repubbliche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ una domanda che si sono posti in tanti, dopo che la battaglia con la malattia ha avuto la meglio su Silvio Berlusconi, protagonista tra i più discussi del panorama italiano. Innegabilmente, Silvio Berlusconi ha indicato un punto di riferimento ai moderati, orfani della disciolta DC, in seguito all’inchiesta Mani Pulite, e una sponda, sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">E’ una domanda che si sono posti in tanti, dopo che la battaglia con la malattia ha avuto la meglio su Silvio Berlusconi, protagonista tra i più discussi del panorama italiano. Innegabilmente, Silvio Berlusconi ha indicato un punto di riferimento ai moderati, orfani della disciolta DC, in seguito all’inchiesta Mani Pulite, e una sponda, sia pure controversa, ai delusi della sinistra, dopo la caduta del muro di Berlino, con la creazione del bipolarismo, al posto del metodo proporzionale, che con la spartizione del potere aveva creato tanti problemi nella Prima Repubblica.  Le azioni di Berlusconi, all’indomani del suo impegno in politica, sono state spesso sotto il vaglio della magistratura, con tutte le conseguenze processuali ben note, ed oggi hanno il loro peso nella valutazione del suo impegno, anche per la loro portata sull’immagine dell’Italia all’estero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rimane, in questa nostra epoca inclinata al pessimismo per le incertezze conseguenti alle tante emergenze che si vanno susseguendo, la forza del suo entusiasmo progettuale: all’inizio con Milano 2, quartiere residenziale di Milano concepito negli anni ’70 con servizi e tanto verde, capace di imporsi sulle diffidenze dei vip  dell’aristocrazia imprenditoriale, poi con lo stile di comunicazione delle sue TV, che può essere molto discutibile, ma è stato innovativo, e ancora con il trascinare tanti italiani a credere nel movimento liberale con interessanti idee sulle riforme, che poi però sono mancate, infine coinvolgendo il mondo del calcio e le tifoserie nel riconoscerlo come un leader.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi ha colpito in occasione del funerale di Silvio Berlusconi l’affluenza di tanta gente comune, anche di molti giovani, le parole di ringraziamento raccolte nelle interviste andate in onda, per aver realizzato con le sue aziende tante opportunità di lavoro, e per gli aiuti economici offerti, sia ad istituzioni come il San Raffaele di Milano, sia per manifestare concretamente solidarietà a persone fragili. Va riconosciuto, inoltre, che molti suoi avversari hanno avuto spazio nelle sue aziende, e hanno visto riconosciuto il valore del loro lavoro senza pregiudizi: lungimiranza imprenditoriale? Può darsi.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Evidentemente l’uomo che è stato Silvio Berlusconi non può essere solo quello delle cronache giudiziarie e non, o da ritenere responsabile della diffusione del culto dell’immagine, del profitto e della competizione, da attribuire per me, invece, a tante cause. Questi elementi, piuttosto, vanno interpretati in modo corretto, per spingere a cercare in modo trasparente il successo nel lavoro, come tanti self-made man, e non con i bonus, che sono altrettanto sbagliati, se dati senza controlli, solo per avere facile consenso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’omelia dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini durante il suo funerale è stata un invito a ricordare l’aspetto positivo della parabola di Silvio Berlusconi, e aldilà delle convinzioni politiche personali, le parole usate hanno trovato riscontro nella sua inconfondibile personalità: “</span><span style="font-weight: 400;">Vivere e amare la vita. Vivere e desiderare una vita piena. Vivere e desiderare che la vita sia buona, bella per sé e per le persone care. Vivere e intendere la vita come una occasione per mettere a frutto i talenti ricevuti. Vivere e accettare le sfide della vita. Vivere e attraversare i momenti difficili della vita. Vivere e resistere e non lasciarsi abbattere dalle sconfitte e credere che c’è sempre una speranza di vittoria, di riscatto, di vita. Vivere e desiderare una vita che non finisce, avere coraggio e fiducia, credere che ci sia sempre una via d’uscita anche dalla valle più oscura. Vivere e non sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuare a sorridere, a sfidare, a contrastare, a ridere degli insulti. Vivere e sentire le forze esaurirsi, vivere e soffrire il declino e continuare a sorridere, a provare, a tentare una via per vivere ancora…Ecco, che cosa si può dire dell’uomo: un desiderio di gioia che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento</span><span style="font-weight: 400;">”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ai posteri l’ardua sentenza…</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;"> Paola Giorgi</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11496" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-cosa-resta-dell-era-berlusconiana-vrp.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Pensaci anche tu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sei orribile! Ma non vedi che fai schifo?” Martina lo aveva scritto sulla chat di classe, e Annalisa leggeva le sue offese, soffocata dal dolore, che le chiudeva la gola, pensando: “Nessuno ha smentito le parole di Martina!” Più rileggeva le parole maligne, più piangeva: che altro poteva fare? Martina sapeva come farla star male: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">“Sei orribile! Ma non vedi che fai schifo?” </span></i><span style="font-weight: 400;">Martina lo aveva scritto sulla chat di classe, e Annalisa leggeva le sue offese, soffocata dal dolore, che le chiudeva la gola, pensando: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Nessuno ha smentito le parole di Martina!”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più rileggeva le parole maligne, più piangeva: che altro poteva fare? Martina sapeva come farla star male: anche l’altro giorno ci era riuscita benissimo! </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">«E brava, Annalisa! Anche stavolta, hai preso 9 in mate! Oh, ricordati: hai quindici anni, se non ti diverti ora, quando? Non pensi mai a farti un giro con gli amici il pomeriggio, invece di studiare? Io ho preso 4, ma almeno mi goooodo la vita!»</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Lei e le altre mi trattano come il tappetino della palestra! Martina, poi, mi detesta in modo particolare! Ho cercato di esserle amica, spesso le dedico persino tutto il tempo della ricreazione, per farle ripetere qualcosa alla meno peggio per l’interrogazione! Lei e le altre m’ignorano, se non hanno bisogno di me! Io praticamente esisto a intermittenza: ora sì, ora no! Non ne posso più e mi devo pure stare zitta, per non peggiorare la situazione!”  </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La notte trascorsa a ripensare alle parole di Martina e a singhiozzare sotto il piumone era sembrata infinita, ed ora che sarebbe successo?</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Martina non mi ha permesso di spiegare, come mai non ho risposto per tutto il pomeriggio ai suoi messaggi: mi ha vomitato mille cattiverie! Ero dal dentista: avevo messo il cellulare sotto carica prima di uscire, e nella fretta lo avevo dimenticato a casa…Comunque, anche se avessi letto i messaggi, non avrei potuto far nulla! Non potevo chiedere all’ultimo momento alla prof di biologia di rinviare la verifica, dopo che ha già concesso una settimana in più per farci preparare: fra tre giorni ci sono gli scrutini, e quella di oggi è la sua ultima lezione del primo quadrimestre!”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto, Isabella la sorellina di Annalisa, cinque anni di sorrisi e curiosità, era corsa in cucina per far colazione: «Mamma, mamma! Lo sai che Annalisa ha pianto? E’ tanto triste, stamattina…»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Non è vero! Ho gli occhi rossi per l’allergia!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Io non dico le bugie! Annalisa guardava il cellulare e piangeva! Lo ha fatto tante volte!» </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Isa, vai a prepararti che fai tardi! Annalisa, vieni qui: che cosa succede? O devo telefonare alla tua amica Martina, per saperlo?»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Mamma, come ci pensi! Non chiamare Martina per nessun motivo!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Allora, spiegami tu, cosa succede! Non sono mica scema! Hai litigato con le amiche?»</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Vorrei tanto raccontarti, come mi trattano quelle che tu chiami mie amiche: COME UNO STRACCIO! Ma a che serve? Solo a farmi detestare di più!!”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Mamma, non ho niente! Sono solo stanca per le prove di fine quadrimestre! Isa sogna le cose che non esistono…nient’altro! Devo andare, ora, altrimenti trovo più traffico e faccio tardi!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un attimo, Annalisa aveva guadagnato la porta di casa e si era defilata, ma il groppo in gola era ancora lì a farle male: cosa sarebbe accaduto tra poco a scuola?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Annalisa guidava lo scooter, e tremava, ma non per il freddo che pure era pungente a quell’ora, piuttosto aveva paura di incontrarsi con Martina e le altre, pronte sicuramente ad aggredirla anche davanti a tutti, senza scrupoli come facevano sempre, quando prendevano qualcuno di mira: ed ora, il bersaglio era lei!</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Inutile illudersi! Mi faranno secca! Non mi sopportano proprio! Meglio cambiare scuola che continuare così: sto troppo male!”</span></i><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Martina appoggiata al muro, proprio all’ingresso del cancello, circondata dal solito gruppetto di fedelissime era pronta come un falco a lanciarsi su Annalisa: « Ahahaha… ecco chi arriva: la scema del villaggio! Sei proprio cretina! Non hai letto i messaggi del pomeriggio, ti sei degnata solo all’ora di cena! Se avessi letto in tempo, avresti scritto alla prof di rimandare la verifica! Le inventavi un bel motivo e oggi non saremmo nei guai! » le stava urlando addosso,e senza nessuna pietà per il suo imbarazzo, per ritrovarsi aggredita di fronte a tutti, continuò furente:«Per colpa tua, oggi schiofferemo in biologia e ci toccherà  per un mese il corso di recupero di pomeriggio. Io al pomeriggio ho altri programmi che studiare: io ho una vita, io brillo! Esco, mi diverto con gli amici, non “moro” sui libri come te, che sei brutta come un rospo e non hai nient’altro da fare che studiare!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Una rappresentante di classe che non ci difende è solo una lecchina dei prof! Tu pensi solo a dire “Sì, va bene!” ai prof!  Dove credi di andare, scema! Scema, scema, scema…» rincarò la dose la tremenda Elisa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il coro improvvisato da Martina e socie aveva riscosso l’applauso degli altri studenti, che non sapevano il motivo della scenata, ma la trovavano divertente: uno stacco gradito di “caciara” prima di entrare ad annoiarsi in classe!</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Basta così, me ne torno a casa!” </span></i><span style="font-weight: 400;">Annalisa </span><i><span style="font-weight: 400;">s</span></i><span style="font-weight: 400;">postò lo scooter per andarsene: aveva le lacrime agli occhi per la rabbia, e non si accorse dell’auto che sopraggiungeva: fu presa in pieno e cadde a terra, tramortita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immediatamente, richiamato dal rumore dello scontro e dalle grida dei presenti, accorse Sergio il collaboratore scolastico: «Fate passà, eddài…levateve de torno! Ma, ve ne volete andà in classe? Che c’è da guardà? Pora fija! Bisogna chiamà il 118…Pronto, c’è stato un incidente fuori il liceo: ‘na ragazza è stata investita da ‘na macchina…no, non la sposto, aspetto che arivate! Fate presto: questa è pallida e perde sangue!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, la corsa in ospedale, dove gli accertamenti scongiurarono il peggio: Annalisa aveva riportato solo ammaccature e ferite superficiali! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto, seduta vicino ad Annalisa, la mamma voleva capire…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Tesoro, dimmi la verità: che è successo al cancello della scuola? Il signor Sergio mi ha accennato a qualcosa, ma non ho capito bene: ti stavano prendendo in giro? Ti sei arrabbiata?» le domande incalzanti della mamma pretendevano una risposta convincente e Annalisa non voleva raccontare di Martina e delle altre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Mamma, non mi chiedere niente: ma, fammi cambiare scuola! Non voglio tornare al liceo! Troppa competizione e troppo stress! Chiedi il nulla osta, per trasferirmi!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Quando starai meglio, ne parleremo. Ma, ancora non mi hai spiegato cosa è successo…»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto, Isabella e il papà erano entrati per salutare Annalisa, e la piccola aveva ascoltato le parole della mamma: «Mamma, te l’ho detto: Annalisa piange, perché le sue amiche le scrivono “le cose” …»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Quali cose?»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Quelle che la fanno piangere!»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«E’ vero, Annalisa, quello che dice tua sorella? Mi fai capire?»</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando fu chiaro alla mamma lo scenario, chiese un appuntamento alla coordinatrice di classe … </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Vede, professoressa, poteva accadere una tragedia, si rende conto?  Come avrebbero reagito, allora, le ragazze all’incidente di mia figlia, provocato dalla distrazione per tutte le derisioni che stava subendo?» </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensaci anche tu&#8230;</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11422" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/racconti_pg.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il cibo è vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando nel 2015 fu pubblicata l’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì” sul rispetto del creato come casa comune, ebbe molta risonanza l’invito a cambiare lo stile di vita diffuso oggi, in nome della realizzazione di un’ecologia integrale, e cercare vie di giustizia per garantire a tutti l’accesso al cibo sano.  Anche le parole del Papa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando nel 2015 fu pubblicata l’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì” sul rispetto del creato come casa comune, ebbe molta risonanza l’invito a cambiare lo stile di vita diffuso oggi, in nome della realizzazione di un’ecologia integrale, e cercare vie di giustizia per garantire a tutti l’accesso al cibo sano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche le parole del Papa devono evidentemente aver contribuito al cambiamento di mentalità verso la sostenibilità alimentare e ambientale, come si rileva dai dati pubblicati dall’Osservatorio SANA  2022, in occasione del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, svoltosi a settembre 2022 a Bologna.  E’ cresciuta, infatti, l’attenzione verso il cibo biologico: l’export agroalimentare bio di prodotti italiani, per esempio, ha registrato un incremento del </span><span style="font-weight: 400;">+</span><span style="font-weight: 400;">16%, toccando 3,4 miliardi di euro con le vendite all’estero, triplicando la performance rispetto al 2012 e aumentando nell’arco di 10 anni dal 4% al 6% la quota di export sul paniere Made in Italy.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo significa che si è presa coscienza del tema dell’alimentazione sostenibile, cioè con un impatto ambientale ridotto, che non sprechi le risorse idriche, con basse emissioni di carbonio e di azoto, attenta alla biodiversità e all’ecosistema.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Per l’ambiente, le scelte dei singoli sono importanti per vedere dei risultati:  tornare a bere l’acqua del rubinetto invece dell’acqua minerale in bottiglia, abitudine esclusivamente italiana, valutare bene gli acquisti di cibo per evitare sprechi, organizzare il frigo per tenere in evidenza le scadenze dei freschi, aumentare il consumo di verdura e frutta, riducendo il consumo di prodotti già preparati, preferire i cereali integrali ed evitare il consumo di zucchero raffinato e di merendine confezionate!   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un piccolo sforzo, che però può migliorare il benessere e la qualità della salute di tutti, come insegna la filosofia dell’Associazione Slow Food, che da anni persegue con un approccio innovativo lo scopo di educare all’alimentazione sana e gustosa, promuovendo lo studio del cibo dalla produzione al piatto e la socialità intorno alla buona tavola. Tanti sono i ristoranti con l’inconfondibile stemma della lumachina, elogio della vita lenta, che sono presidi Slow Food e offrono qualità a 360⁰.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’impegno per l’affermazione del cibo bio oggi, poi, gode della tutela della legge 9 marzo 2022 n.23 che stabilisce le disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodi biologici, in quanto si tratta di attività di interesse nazionale con funzione sociale e ambientale: un notevole passo avanti per garantire i consumatori in cerca di qualità, che dimostra la rilevanza del tema bio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attenzione al cibo sano è, infatti, un invito a lottare contro le cattive abitudini alimentari che provocano obesità e malattie, e a impegnarsi perché tutti possano avere cibo a sufficienza, perché senza giustizia anche la pace è in pericolo!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Teniamolo a mente, quando facciamo la spesa: tutto parte sempre da ognuno di noi!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11414" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-il-cibo-e-vita-vrp.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>L’Universal Health Coverage-UHC : chimera o realtà? </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 15:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute&benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute un diritto di tutti ...o no?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che a tutt&#8217;oggi almeno la metà degli 8 miliardi delle persone nel mondo non ha ancora una copertura completa dei servizi sanitari essenziali, e anche se questa percentuale è migliorata dal 2000 esistono ancora tante disparità tra i vari Paesi.  È stato rilevato nel 2010, che le persone nei Paesi più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che a tutt&#8217;oggi almeno la metà degli 8 miliardi delle persone nel mondo non ha ancora una copertura completa dei servizi sanitari essenziali, e anche se questa percentuale è migliorata dal 2000 esistono ancora tante disparità tra i vari Paesi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È stato rilevato nel 2010, che le persone nei Paesi più ricchi hanno comunque speso per l&#8217;accesso ai servizi sanitari circa il 10% del loro budget familiare, ma circa 100 milioni di quanti vivono con meno di 2 dollari al giorno sono finiti in estrema povertà per avere l&#8217;assistenza sanitaria, tanto che quella spesa viene definita &#8220;catastrofica&#8221;, e questa è una palese ingiustizia! Non dovrebbe accadere di dover scegliere tra curare la propria salute o far vivere i propri cari sommersi dalle ristrettezze economiche! Oggi, dopo l&#8217;esperienza della pandemia, è ancora più urgente cercare soluzioni per offrire l&#8217;UHC alla globalità delle persone, che tra l&#8217;altro rispetto al passato ha aspettative più alte e chiede ai governi interventi mirati a offrire in modo diffuso, e non come un privilegio per pochi, servizi efficienti e cure avanzate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La copertura sanitaria universale o UHC è un tema rilevante per l&#8217;affermazione in modo concreto dei diritti umani, che altrimenti restano solo negli intenti politici come principio astratto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Certo, il progetto dell’UHC sembra difficile da realizzare, perché è costoso un sistema che estenda la copertura sanitaria a tutta la popolazione, garantisca tutti i servizi e le prestazioni necessarie senza caricare le persone di ulteriori costi diretti, ma il suo raggiungimento  rappresenta il target 3.8 dei Sustainable Developed Goals, e quindi non è relegato tra gli obiettivi ambiziosi del mondo ideale!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Agenda 2030 dell&#8217;ONU, che è stata firmata  il 25 settembre 2015 da 193 Paesi con lo scopo di costruire un presente e un futuro sostenibili, nell&#8217;intento di assicurare salute e benessere per tutti, pone  di perseguire questi traguardi: ridurre la mortalità materna, la mortalità neonatale e quella  dei bambini sotto i cinque anni,vincere la lotta contro le epidemie, ridurre di un terzo la mortalità causata da malattie non trasmissibili con la prevenzione e i trattamenti efficaci, prevenire e trattare l’abuso di sostanze, garantire a tutti l’accesso ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, raggiungere appunto una copertura sanitaria universale, ridurre il numero di morti e malattie causati da sostanze chimiche, contaminazione e inquinamento, finanziare la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, aumentare i fondi destinati alla sanità e al personale sanitario con attenzione particolare ai Paesi in via di sviluppo</span><span style="font-weight: 400;">, ra</span><span style="font-weight: 400;">fforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare, gestire e ridurre i rischi legati alla salute.  Per tutto ciò, non esiste una soluzione uguale per tutte le realtà, ma si tratta di avanzare nel processo secondo le possibilità di ogni Paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma come?Attraverso i gesti quotidiani e le scelte coerenti con l’etica! Infatti, con l’impegno condiviso si può migliorare il welfare in generale e di conseguenza  l’estensione della copertura sanitaria, che vede già  un’ottima valutazione riconosciuta all’Italia per le prestazioni del SSN, ma nella realtà rimangono ancora tante differenze tra regione e regione.  Troppi pazienti  ancora oggi sono  costretti  ad affrontare il disagio dei “viaggi della speranza” lontano dalla propria residenza o a rivolgersi alla sanità privata per avere cure tempestive, e questo anche dopo aver onestamente contribuito con le imposte dovute alle spese per sostenere la sanità pubblica. Se una soluzione può venire dall’assicurazione sanitaria privata, bisogna farlo capire in tempo ai cittadini, perché da anziani è  quasi impossibile stipulare polizze sanitarie: troppo oneroso! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro fronte su cui agire, per avere quei servizi sanitari che l’Agenda 2030 affida all’impegno dei politici, è quello di tornare a porre l’accento anche sui doveri, che tutti i cittadini hanno a fronte dei diritti.  Per decenni, abbiamo permesso la crescita dell&#8217;evasione fiscale, di svolgere un lavoro senza vere competenze solo per favoritismo, abbiamo visto concedere bonus a chi non cerca proprio un lavoro e vive di espedienti, ma ora è tempo di cambiare rotta e investire invece nella copertura sanitaria universale, che è un bene soprattutto per i veri svantaggiati, le vere vittime quando mancano investimenti coraggiosi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, bisogna diffondere uno stile di vita responsabile a tutela della salute personale e degli altri con la formazione a partire dalla scuola dell’infanzia, che può aiutare la prevenzione dalle dipendenze e dalle malattie, educando all&#8217;alimentazione sana, all&#8217;igiene e alla cura di sé. Con l&#8217;attenzione ai gesti quotidiani si possono evitare sprechi di risorse e di cibo, si può curare l&#8217;ambiente con la raccolta differenziata e la riduzione della plastica&#8230;sono tanti gli atti che possono incidere sul cambiamento, rendendo consapevoli che l&#8217;utilitarismo uccide il buon vivere sociale, e non in senso metaforico!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La guerra in corso in Europa e i tanti teatri di conflitto nel mondo dimostrano che solo se la vita è rispettata come sacra e la solidarietà abita con noi, si possono risolvere le emergenze e le varie povertà: altrimenti, le spese per le armi e per mantenere il controllo del territorio sottrarranno sempre risorse ai servizi per i cittadini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza questo cambio di passo, che richiede tempi lunghi di attuazione, l’UHC resterà solo una chimera, mentre il patto sociale fondato sul rispetto delle regole di civiltà si dissolverà senza produrre benefici per nessuno, perché nella degenerazione delle relazioni tutto viene compromesso! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La salute parte del ben-essere, e dubito che possano goderne le persone chiuse nel loro tornaconto, non attente alla promozione dei diritti per tutti&#8230;pensiamoci, e forse arriverà il tempo del progresso reale.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11280" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-UHC-chimera-o-realta-s_b.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11281" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-UHC-chimera-o-realta-s_b.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Io, tu, tutti volontari!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 15:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute un diritto di tutti ...o no?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il mondo del Volontariato di Pescara è stato protagonista dell&#8217;evento organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato lo scorso 5 giugno 2023 nell&#8217;accogliente spazio dell&#8217;Istituto Alberghiero De Cecco a Pescara, a conclusione dei progetti realizzati durante questi mesi, grazie all&#8217;impegno di tanti giovani studenti delle scuole superiori, scesi in campo per sperimentarsi e vivere in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"> Il mondo del Volontariato di Pescara è stato protagonista dell&#8217;evento organizzato dal Centro Servizi per il Volontariato lo scorso 5 giugno 2023 nell&#8217;accogliente spazio dell&#8217;Istituto Alberghiero De Cecco a Pescara, a conclusione dei progetti realizzati durante questi mesi, grazie all&#8217;impegno di tanti giovani studenti delle scuole superiori, scesi in campo per sperimentarsi e vivere in modo operativo solidarietà e amicizia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Presidente del CSV- Abruzzo dottor Casto Di Bonaventura</span><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">ha presentato al pubblico intervenuto l&#8217;importante contributo del Terzo Settore, risorsa insostituibile nelle emergenze e non solo, per realizzare una società più equa, per creare relazioni sane e generose e pensare ad un futuro sempre più improntato all&#8217;inclusione. L&#8217;attenzione, quindi, è stata rivolta all&#8217;esperienza svolta ad ottobre dai 500 partecipanti all&#8217;incontro avvenuto nella città scelta l&#8217;anno scorso come capitale del volontariato Bergamo, che ha voluto così valorizzare l&#8217;aiuto ricevuto durante i mesi della pandemia con un happening, dal titolo significativo: &#8220;IO dono così. Giovani che cambiano il mondo&#8221;. Da lì è partita l&#8217;iniziativa di scrivere 10 lettere all&#8217;Europa, per sollecitare attenzione ai temi scottanti di oggi: Ambiente e vita della terra, Giustizia e Legalità, Parità e Identità di genere, Pace e geopolitica, Salute e benessere, Territorio, Cultura, Cittadinanza e partecipazione, Scelte e opportunità, Dono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell&#8217;incontro di lunedì 5 giugno, questi temi sono stati ripresi e affidati alla riflessione dei volontari di Pescara, divisi in gruppi di approfondimento, perché potessero mettersi in gioco con proposte concrete da realizzare nella realtà locale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Un esempio di progetti realizzati a Pescara? L&#8217;interessante progetto READ&amp;GO esperienza formativa a 360° proposta dall&#8217;Associazione Culturale SmartLab Europe, che ha coinvolto un gruppo di studentesse di vari Istituti superiori di Pescara nella scoperta della lettura, ma in veste innovativa, attraverso la condivisione delle emozioni suscitate dalla lettura e l&#8217;approfondimento dell&#8217;analisi dei libri, che ha permesso di entrare in contatto con tutta la realtà del libro, non solo di leggerlo!  Si tratta di una modalità che vuole contrastare il malessere giovanile, alimentato dalla dipendenza dai mezzi tecnologici, e rispondere al bisogno umano, e soprattutto dei giovanissimi, di relazioni vere non virtuali. </span><span style="font-weight: 400;">La presidentessa Annarita Bini e il suo staff presenti all&#8217;evento conclusivo del CSV hanno portato la loro esperienza, per diffonderne la valenza formativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa è stato generato dall&#8217;incontro? Una serie di proposte, tra cui quella del gruppo guidato dal team dell&#8217;Associazione Culturale SmartLab Europe, che ha pensato di creare un sito o un blog dedicato ad un quartiere e alle sue storie di vita, che possa essere inclusivo e offrire spazio all&#8217;ascolto, ai bisogni e anche un&#8217;occasione per tutti di dare una mano! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il volontariato può essere decisivo per il nuovo umanesimo che tutti desideriamo, perciò&#8230;io, tu, tutti volontari!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11282" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-tutti-volontari-a_d.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11283" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-tutti-volontari-a_d.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Vita in solitaria? No, grazie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 13:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[La forza di una comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uomo per inclinazione naturale vive non per se stesso, ma in relazione, cosa complicata ma affascinante! Esiste però una differenza tra il riconoscersi in una comunità attraverso i valori condivisi che uniscono spontaneamente dalla base e durano nel tempo, e vivere nella società, in cui prevale il sistema dell’imposizione delle regole. Ora, non sembra anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’uomo per inclinazione naturale vive non per se stesso, ma in relazione, cosa complicata ma affascinante! Esiste però una differenza tra il riconoscersi in una comunità attraverso i valori condivisi che uniscono spontaneamente dalla base e durano nel tempo, e vivere nella società, in cui prevale il sistema dell’imposizione delle regole.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, non sembra anche a voi, che la logica materialista abbia minato la bellezza del sentirsi partecipi del tutto che ci circonda? Lusingando il nostro ego, ha deluso in realtà le nostre attese di realizzazione e reso fragile il tessuto sociale!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi viene in mente la differenza tra affrontare il mare in regata con le altre barche a vela oppure in solitaria: certo, la sfida fa parte del gioco in ogni caso, ma il gusto è diverso e raggiungere il successo in solitaria ha un costo che non eguaglia il piacere dell’avventura vissuta insieme, come accade nella vita.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sembra che si sia confuso il senso della libertà, che è presupposto del donarsi nelle relazioni umane, con il liberarsi dagli impegni che i rapporti con gli altri richiedono, per raggiungere più velocemente gli obiettivi desiderati, ma con quali conseguenze? Smarrimento e inquietudini…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’indifferenza si è insinuata in tanti ambiti e ha portato alla degenerazione del senso di appartenenza ad una comunità, come dimostra la crescita dell’assenteismo dall’impegno in politica, la mancanza del rispetto per i ruoli e per le persone, l’atteggiamento ostile verso chi ha una mentalità diversa, fino alle aggressioni ai sanitari in ospedale! Si registrano dalla cronaca reazioni di insofferenza esagerata per qualunque disagio, addirittura violenza a scuola, tra pari e anche verso il personale scolastico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Esistono, però, esempi di reazioni positive alle prove della vita, proprio grazie al fare squadra!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uomo, infatti, ha un grande potere: quello di scegliere e di indirizzare gli sforzi alla luce di ideali veri, non quelli della cultura dell’immagine ritoccata con Photoshop.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Conoscete, per esempio, il laboratorio PizzAut, fondato da Nino Acampora vicino Milano? E’ un modello per l’inclusione dei giovani con autismo nel campo della formazione e della ristorazione, per permettere loro di lavorare con dignità, di acquisire autonomia e aprirsi al futuro. Partito solo pochi anni fa, il progetto ora è un riferimento sul territorio che favorisce lo spirito comunitario attraverso la convivialità, eliminando così le barriere dei pregiudizi e aprendo prospettive: le famiglie dei ragazzi coinvolti nel progetto raccontano dei progressi raggiunti, inimmaginabili prima! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tante realtà di sana condivisione sono attive intorno a noi, a rendere un servizio che poi riporta anche gratificazione personale: dalle Banche del Tempo, in cui ci scambiano saperi e competenze, ai Gruppi di lettura che diffondono cultura e relazioni, alle Confraternite della Misericordia alle Associazioni di Volontariato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora, vita spenta in solitaria o vita accesa insieme? </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11262" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1-300x200.png 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1-1024x683.png 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1-768x513.png 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1-600x400.png 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/vrp_29-1.png 1410w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<item>
		<title>Esistono ancora le persone miti?</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/esistono-ancora-le-persone-miti-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=esistono-ancora-le-persone-miti-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 15:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture sotto l'ombrellone 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì, le persone miti esistono e sono loro a salvare le speranze per un futuro solido economicamente e pacifico, perché fondato su diritti e giustizia, ma sono troppo silenziose e spesso non vengono considerate elemento prezioso! Perché?  Essere persone miti oggi significa esporsi al rischio di essere sfruttati! Anche se a parole si proclama l’importanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><span style="font-weight: 400;">Sì, le persone miti esistono e sono loro a salvare le speranze per un futuro solido economicamente e pacifico, perché fondato su diritti e giustizia, ma sono troppo silenziose e spesso non vengono considerate elemento prezioso! Perché? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere persone miti oggi significa esporsi al rischio di essere sfruttati!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se a parole si proclama l’importanza della tutela della dignità dei più deboli, nella realtà chi non si mostra determinato a tutto, pur di raggiungere l’obiettivo desiderato, si trova a muoversi in spazi ridotti, spinto dietro le quinte per lasciare il palcoscenico a chi s’impone, spesso con arroganza!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra che la schizofrenia della contraddizione tra le affermazioni di principio sul rispetto dovuto a tutti e i comportamenti attuali non sia colta, anzi sia giustificata anche dalla mancanza di reazione delle persone miti. Infatti, secondo i luoghi comuni di oggi, tutti dovrebbero farsi sentire e tuonare le proprie ragioni sempre: quindi, se non lo fanno, sembrano “meritare” il trattamento a dir poco scortese, che è loro riservato. Come a dire: “Se chi è trattato con sufficienza non pretende con fermezza un atteggiamento diverso e più educato nei suoi confronti, se non alza la voce per reclamare, quando sono negati i riconoscimenti che merita, vuol dire che va bene così!”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sono d’accordo con questa mentalità che permette ingiustizie a volte così sottili, da passare inosservate! Pensate a cosa accade alle persone, quando entrano nel mondo della burocrazia, per risolvere problemi di vario genere: chi ha meno strumenti culturali o poca familiarità con la tecnologia imperante è praticamente in balia degli adempimenti previsti, che possono diventare per loro ostacoli insormontabili e rendere irrisolvibili problemi, che per altri sono facili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste situazioni provocano malessere nelle relazioni con gli altri, diventano terreno fertile per il pessimismo, e favoriscono la rabbia verso il sistema, così insensibile alla cura del fattore umano. Quindi, anche se formalmente i comportamenti sono impeccabilmente corretti, in realtà troppi abusi sono perpetrati a danno di chi si mostra gentile nelle richieste o non “sgomita” in modo disonesto, per avanzare più rapidamente di chi rispetta le regole!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo messo in disparte in molti contesti, dalla scuola al mondo del lavoro, correttezza ed educazione, perché meravigliarsi delle conseguenze tristi che bloccano speranze e sogni di un mondo realmente in progresso? L’infelicità che lamentiamo, quando usciamo dalla nostra comfort zone nella vita privata, quando ascoltiamo racconti di ingiustizie subite o ci indigniamo leggendo i fatti di cronaca, è prodotta dall’aver dimenticato cosa procura il vero benessere!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rimedio? Ritrovare la sapienza dell’agire, magari attingendo alle radici cristiane che, spesso sottovalutate nel mondo di oggi, hanno comunque permesso di creare la civiltà dalla barbarie della violenza antica, fondata sul potere delle armi e sul lavoro degli schiavi. Qualcuno obietterà che le guerre continuano e così le violenze, ma almeno oggi sono condannate dalle leggi dei Paesi democratici, sulla scia di un Maestro che duemila anni fa ha insegnato qualcosa di inaudito: «Beati i miti, perché avranno in eredità la terra» (Mt 5,5). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E i prepotenti che hanno successo, per la violenza che esercitano? Avranno posto solo nei libri di storia, per il resto saranno dimenticati…</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
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		<title>Quale futuro per la Sanità in Italia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 15:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina di oggi e la telemedicina di domani]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recente esperienza della pandemia ha evidenziato i bisogni ineludibili dei cittadini, che in un contesto di welfare aspettano risposte adeguate e puntuali, mentre in Italia cresce la richiesta di servizi alla Sanità, per l’innalzamento dell’età media della popolazione, che con l’aumentare dell’aspettativa di vita, ha sempre più bisogno di monitorare la salute con l’aiuto [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">La recente esperienza della pandemia ha evidenziato i bisogni ineludibili dei cittadini, che in un contesto di welfare aspettano risposte adeguate e puntuali, mentre in Italia cresce la richiesta di servizi alla Sanità, per l’innalzamento dell’età media della popolazione, che con l’aumentare dell’aspettativa di vita, ha sempre più bisogno di monitorare la salute con l’aiuto di professionisti, non solo preparati, ma sensibili e umani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le risorse del PNRR sono un’occasione importante per intervenire sulla Sanità, per renderla più vicina alle necessità dei cittadini e più efficiente grazie alle innovazioni digitali, che ormai sono entrate nella nostra vita e possono diventare strumenti preziosi, per avere assistenza sanitaria in modo più agile e tempestivo rispetto al passato, e soprattutto riducendo sprechi e ritardi nell’accesso alle cure.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora, esiste il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, che raccoglie documenti e dati sanitari dei singoli, permette di prenotare , modificare le prenotazioni di prestazioni sanitarie, effettuare pagamenti online del ticket, effettuare la scelta del medico di famiglia, e certamente costituisce un utile sviluppo a favore del cittadino del sistema sanitario, ma chiede particolare vigilanza per tutelare la privacy e proteggere i dati dai cyber attacchi, che possono bloccare l’accesso ai servizi, come accaduto nella Regione Lazio nel 2021. Il fenomeno degli hacker ha sollevato l’attenzione della politica: in Italia, i cyber attacchi crescono con una velocità impressionante, fino a 169 volte di più della media mondiale, come sottolinea il rapporto Clusit 2022.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La digitalizzazione dell’Ecosistema sanitario offre, comunque, molte opportunità, come dimostra, per esempio, l’interessante l’esperienza del Trentino, che ha sviluppato la piattaforma TreC (Cartella Clinica del Cittadino) con una precisa vision: assicurare servizi sanitari online, fruibili da persone con diversi livelli di istruzione e competenze informatiche, tenendo conto dei  vari bisogni di salute e cura, che vanno dalla prevenzione alla considerazione dello stato della malattia, se cronica o acuta, il tutto per rendere il sistema interoperabile tra i vari attori, cioè pazienti e operatori sanitari, agevolando la somministrazione delle terapie e offrendo supporto continuo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La digitalizzazione in campo sanitario, certo, richiede lo sforzo di una formazione ad hoc con le sfide che vengono dall’Intelligenza Artificiale, ma può essere strumento di equità sociale, nel garantire servizi essenziali sanitari in modo omogeneo e uniforme su tutto il territorio nazionale! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La telemedicina, che è entrata nel Servizio Sanitario Nazionale nel dicembre 2020, offre le linee guida con le regole per visite, consulti, referti e teleassistenza, assicurando servizi che non sostituiscono le prestazioni sanitarie tradizionali, fondate sul rapporto personale di fiducia tra medico e paziente, ma le integrano, migliorando gli effetti delle terapie e le speranze di guarigione.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
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		<title>Il potere delle idee: disruptor,  innovazione e nuovo umanesimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 15:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Credo quindi faccio ... e riesco]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, si parla di disruptor come di un potenziale enorme per l’innovazione, ma è proprio vero che per avanzare, bisogna prima far sempre tabula rasa?  Rivoluzionario e dirompente è stato il messaggio di Gesù, che ha infiammato i primi cristiani a sfidare le convenzioni e le persecuzioni, mentre sorgeva una nuova civiltà, che non lasciava indietro gli [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, si parla di disruptor come di un potenziale enorme per l’innovazione, ma è proprio vero che per avanzare, bisogna prima far sempre tabula rasa? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rivoluzionario e dirompente è stato il messaggio di Gesù, che ha infiammato i primi cristiani a sfidare le convenzioni e le persecuzioni, mentre sorgeva una nuova civiltà, che non lasciava indietro gli ultimi, anticipando in contesti poveri addirittura quello che sarà il moderno welfare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo me, ancora oggi sono le intuizioni geniali a proiettarci in avanti, più che il progresso tecnologico: penso a chi, magari giudicato un visionario, lascia invece segni nella storia, pilotandola anni luce nel futuro, che però deve essere a misura d’uomo, per funzionare!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre che geniali, poi, occorre essere fortunati nell’ottenere riconoscimenti: non tutti conoscono l’inventore del filamento della lampadina 8 anni prima di Edison, il piemontese Alessandro Cruto, oppure il medico Vincenzo Tiberio, scopritore delle” muffe che guariscono” 35 anni prima di Alexander Fleming, e così altri Italiani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio di progettazione innovativa, pensate un po&#8217;, viene dall&#8217;esperienza teatrale coniugata con la cura del sé, come il teatro empatico, che a Pescara è stato realizzato dall&#8217;Associazione Ad Hoc, creata da Manuela Tabossi Centineo, regista e autrice. Nel 2015, Manuela Tabossi Centineo ha portato la sua proposta formativa in carcere a Lanciano con il progetto Libera-mente, scommettendo sul cambiamento attraverso la consapevolezza, e la sfida, sicuramente non facile, è stata vinta, perché il progetto è stato introdotto in seguito anche nella casa circondariale a Pescara.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non tutti gli innovatori, però, realizzano un progresso senza effetti collaterali spiacevoli: pensiamo alla grande influenza di internet nella nostra vita, che ha portato tanti a perdere l’allenamento con la ricerca e la fatica dello studio, nella convinzione che in rete sono facilmente reperibili tutte le informazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il filosofo contemporaneo Peter Sloterdijk autore della trilogia Sfere, spiega nel terzo volume intitolato Schiume del 2004, che vivendo immersi nella globalizzazione virtuale, il concetto di spazio è trasformato: siamo come sfere e l’idea della schiuma rende l&#8217;implodere e l&#8217;esplodere di sfere che si intersecano, mentre ogni punto è virtualmente il centro. Nella società schiumosa, dominata da internet, non abbiamo più sicurezze!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto diventa fluido!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ingresso sul mercato di start up di successo, capaci di intercettare i bisogni in luce dei consumatori e sviluppare risposte adeguate, è sicuramente un elemento di accelerazione del progresso, ma dovrebbe realizzarsi con certe garanzie, assicurando, per esempio, formazione continua ai lavoratori, che altrimenti rischiano di essere “obsoleti” e tagliati fuori dal mondo produttivo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì, le idee sono il vero potere umano, ma se l’umanità perde il suo volto in nome della competizione sfrenata, che mondo avremo?</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11108" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-300x200.png 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-1024x683.png 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-768x512.png 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-1536x1025.png 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-696x464.png 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-1068x712.png 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp-600x400.png 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/vrp.png 1880w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Essere amici o semplici conoscenti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’Antico Testamento, il libro del Siracide insegna: “Amicus fidelis protectio fortis; qui autem invenit illum, invenit thesaurus” (Sir 6, 14-15) e con questa affermazione sapiente, nota come “Chi trova un amico, trova un tesoro” vuole indicare una strategia da realizzare, per essere felici!  Evidenze scientifiche dimostrano il valore resiliente dell’amicizia: nel 2011, a Montreal, in [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Nell’Antico Testamento, il libro del Siracide insegna: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Amicus fidelis protectio fortis; qui autem invenit illum, invenit thesaurus” (Sir 6, 14-15) </span></i><span style="font-weight: 400;">e con questa affermazione sapiente, nota come “Chi trova un amico, trova un tesoro” vuole indicare una strategia da realizzare, per essere felici! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Evidenze scientifiche dimostrano il valore resiliente dell’amicizia: nel 2011, a Montreal, in Canada, gli accademici Ryan E. Adams, Jonathan Bruce Santo e William M. Bukowski hanno monitorato per quattro giorni un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 12 anni, chiedendo loro di scrivere una specie di diario giornaliero, mentre veniva misurato il livello di cortisolo, un ormone che sembra dipendere dallo stress: ebbene, la presenza di un amico accanto nei momenti di difficoltà riduceva sensibilmente gli effetti negativi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le amicizie come tutte le relazioni autentiche scavano in profondità e non ammettono mezze misure, come accade nel romanzo di Monica Hesse “La ragazza con la bicicletta rossa”: durante l’occupazione nazista dell’Olanda, la giovanissima protagonista Hanneke, che lavora con il mercato nero, è coinvolta da un’anziana cliente nella complicata ricerca di una ragazza ebrea.  Le indagini di Hanneke porteranno il lettore a scoprire, dietro al mistero della scomparsa della giovane ebrea, una grande storia di amicizia tra due coetanee: la leggerezza di una delle due ha provocato una tragedia, che sarà riscattata a caro prezzo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco, credo che questo sia un po’ il senso</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> della vera amicizia: rimane inalterata nel tempo, perché permeata dalla fedeltà e dall’impegno nella riparazione delle ferite, causate dalle debolezze umane!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi viene in mente, l’episodio del tradimento di Pietro nella notte, in cui Gesù subisce il processo davanti al Sinedrio degli Ebrei: a differenza di Giuda, che vinto dalla disperazione si toglie la vita, Pietro davanti allo sguardo non giudicante di Gesù impara a pentirsi, e ricomincia a seguire il Suo Amico, condividendone tutto!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è quello che accade sempre, dopo una crisi, tra gli amici? Certo, non sono esperienze facili, perché richiedono di saper gestire parole e atteggiamenti, a differenza delle relazioni evanescenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il desiderio di socialità, dopo l’esperienza delle restrizioni, dovrebbe insegnarci a coniugare eventi e valori, persone e attenzioni, altrimenti gli incontri rimangono solo dei diversivi che lasciano vuoti e depressi: basta pensare a tanti anziani, che dopo una vita dedicata solo al lavoro, si lamentano di non avere amici, per non aver costruito negli anni relazioni autentiche, ma solo formali, come semplici conoscenti! L’amicizia è un dono, ma non è dovuto al caso, piuttosto alla volontà di essere accanto, andando oltre le differenze!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> La povertà di amici fidati è grave come la mancanza di mezzi: questa dimensione va recuperata nella cura dei rapporti umani, che sono la migliore garanzia per il futuro, la vera arma contro paure e incertezze! </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11072" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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